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Guarda come il pavimento del cielo è fittamente intarsiato di patène d'oro splendente:
non c 'è la più piccola stella che tu contempli la quale non canti nel suo moto come un angelo
e non s'intoni coi cherubini dagli occhi sempre giovani.
Tale armonia è nelle anime immortali ma finchè le nostre sono rinchiuse
in questo corruttibile involucro d'argilla noi,
non la possiamo udire.
Shakespeare, il mercante di Venezia
NADIR : perchè il Nadir
Dall’arabo nazir, cioè opposto - allo Zenit -, (per... "certa" astrologia erroneamente, Immum coeli o Fondo cielo), è un angolo o punto della sfera celeste opposto, appunto, al luogo dell’osservatore, in cui passa la verticale,detta il meridiano (asse mediocielo-fondocielo). Deriva dall'arabo "nazir", e sta ad indicare una delle sei dimensioni che hanno tutti i corpi: la profondità.
È l'antipode dello Zenith.
Astronomicamente è così definito : "dato un punto P sulla superficie terrestre, il Nadir è l'intersezione con la sfera celeste della semiretta verticale condotta per P ed orientata verso il basso. In modo più evidente, il Nadir viene detto la verticale dei piedi dell'osservatore. Il Nadir, rappresenta l’essenza dell’anima incarnata: questo gli conferisce un significato profondo e inalienabile rispetto all’Io fisico che nasce all’Ascendente. Il viaggio dell’anima attraverso lo schema zodiacale ha inizio al Nadir-profondità (grado°,minuto’, secondo’’ del punto al di sotto dell'osservatore indicato dalla proiezione sulla sfera celeste della linea immaginaria passante per l'osservatore e il centro della Terra, quindi, diametralmente opposto allo zenit) e non al fondo cielo, I.C. o Cuspide della IV^casa astrologica che ha un altro significato proprio perchè ha un'altra collocazione.
N.B. Grafico Tridimensionale di un Tema Natale
Se, per un certo verso, la casa di ogni anima è l’Universo (verso l’Uno) stesso, nella tradizione astrologica, il Nadir simboleggia la casa dell’individuo e, in sintonia con l’antica saggezza zen, il maestro accoglie
festosamente il viaggiatore che torna “alla casa che non ha mai lasciato”. Esattamente come, in un’ottica terrena, noi vediamo la casa come la nostra base in questa vita, così il Nadir, si può vedere come la base astrologica dell’anima, poiché in quel grado, e minuto preciso, risiede una qualità che è il risultato dell’esperienze passate, fino a quelle precedenti il momento della nascita: esso costituisce le “radici” di ciascuna anima. In questo singolo e unico punto del codice zodiacale risiede l’essenza della  risposta alla domanda :”chi sono io?”. Quindi evidenzia la natura fondamentale di quell’anima e le sue qualità innate, piuttosto che quelle acquisite, che iniziano a far parte dell’opposto Zenit. Nello zodiaco, la cuspide della IV^ Casa è l' immum coeli (IC) o fondocielo, cioè la porta del regno delle ombre -la “piccola morte”-, di Hypnos, il Sogno e i Sogni, degli istinti e dei bisogni primari, dei ricordi e della memoria atavica espressi dalla Luna e dal Cancro o Granchio, nella sua qualità di governatrice del fondo cielo, che NON E', appunto, il Nadir, anzi non "corrisponde" al Nadir, che è il punto più "profondo" del cielo, distante una quadratura esatta dall'Ascendente-vita, come a voler significare la necessità-obbligo, di DOVER INTEGRARE LA PROFONDITA', eliminando pian piano, come fa, se mi è concesso il paragone, un razzo-vettore che con il suo propulsore spinge in alto, oltre l'atmosfera terrestre e la sua "gravità", il modulo spaziale, perdendo progressivamente gli stadi che lo compongono per "accedere" all'orbita senza "gravita" che gli compete...., i motivi solo duali della realtà piana che ci invade alla nascita. Motivo ulteriore per capire che i cosiddetti aspetti "disarmonici" lo sono di fatto solo all'apparenza di una vita virtualmente vissuta a due dimensioni, ma che in realtà costituiscono il segreto motore dell'Uomo-Universo, per consolidarne i principi significavi della Essenza incarnata del Cristo-Uomo o Croce Universale Cardinale.
Il Nadir, (con la sezione tridimensionale dei gradi d'arco longitudinali-latitudinali, che lo separano dal Fondocielo), è il Tabernacolo, il Luogo Santo dove si trova la vera essenza celata dell’individuo, è il luogo di massima introversione, di raccoglimento, di separazione e di distacco dalle “voci del mondo della X^Casa”-Zenit, dall’esteriorità e dall’estroversione, come tale è un luogo di solitudine e, nella solitudine, anche di ascolto interiore e di nostalgia della anima per il luogo incantato di un tempo remoto. Come a mezzogiorno, nei gradi passanti tra lo Zenit e il Mediocoeli, X Casa, l’essere raggiunge ll culmine dell vita attiva e partecipativa, sociale ed esteriore; così a mezzanotte, nei gradi passanti tra il Nadir e l'Immumcoeli, IV Casa, affonda nel culmine della vita interiore e interiorizzata, intima e privata. Il Nadir è la nostra cantina interiore, junghianamente parlando, dove prima o poi, occorre discendere per illuminare e comprendere le ombre che, costringendo dall’interno, interferiscono con la nostra evoluzione personale.
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