Astrologia Mito ed Esoterismo

L’EVOLUZIONE CRISTICA DELLA STELLA DI DAVIDE DEL NOVEMBRE 2025

NEL PERIODO IN CUI IL GRANDE TRUMP, STRATEGA IMPAREGGIABILE, STA SPINGENDO IN EUROPA E SOPRATTUTTO SUL GOVERNO ITALIANO, CONTRO L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, CHE IN REALTA’

COPRE LA VIOLENZA DELLE IMPOSIZIONI RELIGIOSE CONTRARIE AL CRISTIANESIMO COME L’ISLAM, IL SIONISMO TALMUDICO, IL FALSO EBRAISMO, NEL PERIODO IN CUI, LO STESSO TRUMP, RISPONDENDO DILIGENTEMENTE ALLE SUE PROMESSE VERSO IL POPOLO AMERICANO CHE LO HA VOTATO, LIBERA BEN 2000 DOLLARI PER OGNI CITTADINO (esclusi i ricchi possidenti), DANDO CREDITO AL CONOSCIUTO ACRONIMO DEI DETTATI DI “Q”, QUEL “GESARA-NESARA” A CUI NON HO MAI DATI O VALORE PER QUESTA DEFINIZIONE ACRONIMA APPARENTEMENTE TROPPA CRUDA…PER SPIEGARE COME LA LIBERTA’, LA DIGNITA’ UMANA POTRA’ FINALMENTE IMMERGERSI ED ESPRIMERSI NELLE MENTI DELLE POPOLAZIONI RESE SCHIAVE DA QUESTO POTERE OSCURO E NEFASTO, ORMAI IN PIENA DECADENZA. NEL PERIODO, INFINE, IN CUI I LEADER EUROPEI INDEMONIATI, QUELLI DELL’ASSE ANGLO-FRANCOFONA NEONAZISTA, FANNO ANCORA FINTA DI INTERESSARSI ALLA ENNESIMA PROPOSTA DI PACE IN UKRAINA, SI VEDRA’ COME IL GIULLARE ZELENSKY CERTAMENTE NON ACCETTERA’ LE PROPOSTE DI TRUMP E DI PUTIN E FARA’ FALLIRE OGNI TRATTATIVA BEN SAPENDO CHE LA PACE SAREBBE LA FINE DEL POTERE DI TUTTO L’ATLANTISMO MASSO SIONISTA, (come sottolineato più volte dalle mie previsioni riferite alla Congiunzione media Giove-Saturno a 0°Aquario del dicembre 2020), SI ELEVA NEI CIELI ODIERNI LA MAGNIFICENZA EVOLUTIVA DELLA STELLA DI DAVIDE CHE INAUGURA L’AVVENTO AL NUOVO MONDO CON L’ABBRACCIO MONDIA LE DEI DUE TRIGONI INCROCIATI TRA LORO A SIGNIFICARE LA FUSIONE DELLE GENTI LIBERE E INDIPENDENTI DALLE MISERIE DELLA SCHIAVITU OBBLIGATA ALLE 13 FAMIGLIE DEI REGNANTI, TUTTE CONSENZIENTI IN MANO AL LACCIO DEMONIACO DEL MONDO ANGLO-FINANZIARIO COLONIALISTA CHE DA SECOLI IMPERVERSA SULLE NOSTRE TESTE..!!

MA IL TEMPO DELLE PAURE, DEL TERRORE, STA FINENDO ..COME VUOLE QUESTO SIMBOLO DI PACE E DI FRATELLANZA TRA I POPOLI CHE E’ LA FORMAZIONE EVOLUTA DELLA STELLA DI DAVIDE OVVERO L’ESAGONO ESOTERICO APERTO AL DIVINO CHE CONSEGNA E DEFINISCE L’IMPORTANZA INELUDIBIKE DEL VALORE ASTROLOGICO, UNICA SCIENZA LEGATA ALLA PROPORZIONE UMANO-DIVINA.
COME SEMPRE VOGLIO SOTTOLINEARE CHE LA STELLA DI DAVIDE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON IL SIMBOLISMO POLITICO-RELIGIOSO ISRAELIANO CHE PARLA UN LINGUAGGIO DIAMETRALMENTE OPPOSTO A QUELLO ILLUMINANTE DEL MESSAGGIO ASTROLOGICO INSCRITTO NELLA STELLA DI DAVIDE CHE NE DESCRIVE LA FULGIDA TRASPARENZA DEL DIVINO NELL’UOMO, RESO CIECO DEI SUOI REALI POTERI DALLA MALVAGITA’ DEI POTENTI SIANO ESSI RE, REGINE, MINISTRI, PRESIDENTI, O PAPI, VESCOVI E CARDINALI CHE VOLUTAMENTE NE HANNO SACRIFICATO LE VITE PER ALLUNGARE AL MEGLIO LE LORO, DERUBANDONE IL VALORE SACRO DELL’ANIMA CHE LORO HANNO PERSO SVENDUTA AL DEMONE CHE LI COMANDA.

COME DETTO PIU’ VOLTE L’IMPORTANZA DELLA STELLA DI DAVIDE (o Stella a 6 punte) SI EVINCE DALLA PRECISA CORRELAZIONE  COME SIMBOLO DELL’UNIVERSO IN RELAZIONE AL VALORE DEL “MACROCOSMO ” MA ANCHE IN STRETTA CONNESSIONE, COME SIMBOLO DELLA SUA CORRISPONDENZA, CON IL “MICROCOSMO”, CIOE’ A DIRE COME IN ESSA SI EVIDENZIA LA STRETTA ALLEANZA TRA DIO E L’UOMO. IN QUESTO SENSO I TRIANGOLI INTRECCIATI CHE NE FORMANO LA CONFIGURAZIONE CELESTE VOGLIONO SIGNIFICARE LA PRESENZA DELLO SPIRITO IN RELAZIONE AL TRIANGOLO RIVOLTO VERSO L’ALTO E DELLA MATERIA IN RELAZIONE AL TRIANGOLO RIVOLTO IN BASSO: MOTIVO PER IL QUALE QUESTA STELLA DI FATTO RAPPRESENTA INDISSOLUBILMENTE IL PERFETTO SIMBOLO DELL’INCARNAZIONE DEL VERBO OVVERO IL SIMBOLO DELL’ANNUNCIAZIONE DELLA NASCITA DEL CRISTO SULLA TERRA.

NON A CASO, IN QUESTO SENSO, LA STELLA DEI COSIDDETTI RE MAGI, QUELLA DELLA NASCITA DEL CRISTO, IN REALTA’ PIU’ CHE UNA SINGOLA STELLA, CONSISTEVA NELLA PIU’ CHE PROBABILE FORMAZIONE IN CIELO DELL’ESAGONO CELESTE OVVERO L’INCROCIO DEI DUE TRIANGOLI EQUILATERI SIGNIFICANTI LA FUSIONE, SENZA SPAZIO E SENZA TEMPO, TRA IL MASCHILE E IL FEMMINILE MAI DIVISIBILI TRA LORO… (vi ricordo che la Stella di David è una stella a sei punte composta da due triangoli equilateri incastrati tra loro, l’uno con la punta rivolta verso l’alto, il maschile, l’altro con la punta rivolta verso il basso, il femminile). PERALTRO E’ POSSIBILE CHE LA STELLA SEGUITA DAI MAGI PER GIUNGERE A GERUSALEMME SI RIFERISCA PRESUMIBILMENTE AD UNA SORTA DI ALLEGORIA DI QUESTA CONFIGURAZIONE CELESTE, O STELLA DI DAVIDE, CHE ESSI HANNO SCORTO IN QUEI CIELI  MAGGIORMENTE AIUTATI DAGLI OCCHI DELLA LORO PROVERBIALE SAPIENZA ASTRONOMICA PIUTTOSTO DELL’USO DI QUELLI PERSONALI: BEN SAPPIAMO COME QUESTO EPISODIO LO SI TROVA SCRITTO SOLO DAL VANGELO DI MATTEO..

UN ESAGONO DIVINO QUINDI, LA STELLA DI DAVIDE, CHE PROPRIO GRAZIE AL CALCOLO DELLA PROPORZIONE ASTRONOMICA DI QUESTO SIMBOLO NE DIMOSTRA L’AUTENTICITA’ ANCHE IN TERMINI ASTROLOGICI: e’ bene sapere infatti che nella sfera celeste possiamo individuare 180° di declinazione che vanno dai -90° del Polo Sud celeste ai +90° del Polo Nord, passando per l’Equatore Celeste che corrisponde a 0° di declinazione. Ora, come ben suggerisce nei suoi studi G. Albano, se consideriamo l’ultima massima o minima declinazione raggiunta negli scorsi secoli e millenni dalle stelle più luminose del cielo in questo ciclo di precessione, otteniamo proprio una Stella di David così formata:
+90° Polo Nord Celeste.
+60° massima declinazione di Arturo
+30° massima declinazione di Polluce (raggiunta in tempo reale in quegli anni)
0° Equatore Celeste e Spica che era sull’Equatore Celeste in quegli anni
-30° minima declinazione di Aldebaran.
-60° minima declinazione di Sirio
-90° Polo Sud Celeste.
NB. Va ricordato che l’Equatore Celeste è comunque anch’esso un punto fisso come i due Poli, quindi rientra sempre e comunque in questi inquadramenti. Inoltre tra le regole fondamentali della logica base dell’Astrologia Stellare, la declinazione minima e massima raggiunta da una stella conserva la sua efficacia fino al raggiungimento del successivo minimo o massimo, quindi per circa 26.000 anni.

Come dire la consacrazione del Cristo, aldilà di certo messaggio religioso fatiscente, peraltro in questa specifica configurazione esagonale celeste, correlato alla regola astrologica dello studio degli astri che evidentemente sono allineati alla linea Cristica della coscienza umana cui la vita e la morte del Cristo ne significa l’essenza. Pertanto data la correlazione con la configurazione archetipica della Stella di Davide, secondo i calcoli astrali tutte quelle Stelle Fisse sunnominate avevano raggiunto la loro declinazione estrema a quei valori suddetti nei secoli precedenti…tranne Polluce. Il punto è che fino all’epoca della nascita di Gesù mancava una stella alla declinazione di +30°, e quindi lo schema esagonale non era ancora completo. La vera e propria Stella di Davide si è completata con il giungere di Polluce alla sua massima declinazione di +30° proprio negli anni della nascita di Gesù: la presenza del Cristo. Va detto inoltre a miglior comprensione per una corretta valutazione del principio archetipico rappresentato dalla Stella di Davide, che la Stella Alfa della Vergine -cioè la stella Spica, la più luminosa, evidente simbolo mariano- si trovava anch’essa in una tappa fondamentale del suo ciclo di precessione perché era sull’Equatore Celeste, cioè aveva una declinazione pari a 0°, quindi in una posizione determinante della configurazione..proiettando questa geometria sui 360° della Sfera Celeste (in questo modo i 180° di declinazione che intercorrono tra i due Poli vengono divisi in 6 sezioni di 30° ciascuna). Non a caso, come vedremo nel grafico odierno, l’attuale configurazione della Stella di Davide “evoluta”, dato il moto dei pianeti in questi dieci giorni novembrini, ne segnala ineludibilmente il significato sacro proiettandolo al Mediocielo Vergineo, come preciso richiamo alle origini cristiche, segnate dalla presenza nell’anno della nascita di Gesù, della Stella Spica, l’Alfa della costellazione della Vergine che viene così richiamata in questo nostro tempo moderno nel grafico della odierna Stella di Davide.

QUESTA SPIEGAZIONE, QUINDI, DESCRIVE IL PRINCIPIO ARCHETIPICO DELLA FUSIONE ENERGETICA TRA IL SIGNIFICATO ESOTERICO DELLA STELLA DI DAVIDE E L’ESAGONO PRIMORDIALE DELLA CONFIGURAZIONE CRISTICA RELATIVA ALLA NASCITA DI GESU’: MOTIVO PIU’ CHE SUFFICIENTE PER COMPRENDERNE IL VALORE ESTREMO DEL SEGNO CELESTE, SUPERIORE A QUALSIASI ALTRO SIMBOLO CHE LEGA L’UOMO AL DIVINO CRISTICO. MA SARA’ BENE CAPIRE COME QUESTO SIMBOLO ESOTERICO STRAORDINARIO PRESENTE ALLA NASCITA DEL CRISTO SIA ANCOR PIU’ SIGNIFICATIVO DI QUELLO CHE SI POSSA PENSARE IN QUANTO, COME AVETE LETTO IN QUESTI GIORNI, CHE IN REALTA’ MI VEDONO A LOTTARE CON PROBLEMATICHE DI SALUTE DIFFICILI, VI HO PARLATO, NELLA RISTRETTEZZA DEL TEMPO DISPONIBILE, DI “EVOLUZIONE” DELLA STELLA DI DAVIDE PROPRIO PER DARE UN SEGNALE DETERMINANTE SU QUESTO EVENTO COSMOLOGICO COSI’ IMPORTANTE. EVOLUZIONE, QUINDI, PER DIRE CHE IN QUESTI DIECI GIORNI TRASCORSI DAL 15 AL 25 NOVEMBRE DEL 2025 C’E’ STATA LA RARA PRESENZA NEL CIELO DI BEN DUE STELLE DI DAVIDE, UNA DIVERSA DALL’ALTRA (QUELLA DEL 15.11.2025 e QUELLA ODIERNA DEL 25.11.2025), MA ENTRAMBI APPARTENENTI ALLA STESSA FAMIGLIA SE MI CONSENTITE IL TERMINE POCO SCIENTIFICO, DATO CHE QUESTA ODIERNA NON E’ ALTRO CHE LA CONSEGUENZA COSMOLOGICA DELLA PRECEDENTE CONSIDERANDO I PIANETI INTERESSATI CHE NE FORMANO LE RISPETTIVE CONFIGURAZIONI.

VI CHIEDERETE QUALE SIA QUESTO SEGNALE DETERMINANTE CIOE’ A COSA SI DEBBA RIFERIRE QUESTA MIA SEGNATURA EVOLUTIVA CHE ABBIA IN SE VALORE PRIMARIO DA CORRELARE AD UN ARCHETIPO DI SIFFATTA IMPORTANZA QUALE QUELLO RAPPRESENTATO DALLA CONFIGURAZIONE DELLA STELLA DI DAVIDE COME GENITRICE ILLUMINANTE DELLA VENUTA DEL CRISTO SULLA TERRA IN QUEL DI BETLEMME…COME CI E’ STATO TRAMANDATO DALLE COSIDDETTE SACRE SCRITTURE.. IL SEGNALE CHE DEFINISCE QUESTO EVENTO E’ DI FATTO INCREDIBILE DATA LA POTENTE SIMILITUDINE DEGLI AVVENIMENTI NOIVEMBRINI:  NEL CIELO DI BETLEMME, INFATTI, SI CREARONO BEN DUE STELLE DI DAVIDE, PROPRIO COME SI STA  DELINEANDO IN QUESTI GIORNI E SE PENSATE AD UN CASO DI CERTO VI SBAGLIATE IN QUANTO BEN SAPETE CHE IL CASO NON ESISTE MEN CHE MENO A QUESTI LIVELLI DI ASTRONOMIA APPLICATA DOVE CAPIRETE A BREVE IL MOTIVO DELLA DOPPIA ESISTENZA DELLA STELLA DI DAVIDE.

Come detto poco sopra, parafrasando gli studi di G. Albano, in riferimento ai 180° di declinazione che intercorrono tra i due Poli, che vengono divisi in 6 sezioni di 30° ciascuna. Se si proietta questa geometria sui 360° della Sfera Celeste, si potranno in realtà distinguere due Stelle di Davide. Una è formata dai punti che hanno declinazione +60° e -60° insieme ai punti corrispondenti a 0° di declinazione: ovvero la Stella di Davide formata dalla massima declinazione di Arturo (+60°) e dalla minima di Sirio (-60°) con i due punti della Sfera Celeste aventi declinazione 0°. L’altra è creata tramite i punti che hanno declinazione +30° e -30°, insieme al Polo Nord e al Polo Sud celeste: ovvero la Stella di Davide formata dalla massima declinazione di Polluce (+30°) e dalla minima di Aldebaran (-30°) con i due Poli celesti. In tal modo si ottengono, appunto, due Stelle di David (stella a sei punte), di cui la più “liturgicamente interessata” è sicuramente la seconda, perché coinvolge nella energetica configurazione anche i due Poli celesti (peraltro se invece le considerassimo insieme, otterremmo una divisione dei 360° in 12 parti di 30° ciascuna, quindi una stella a 12 punte). E’ bene sottolineare in questo contesto come la prima delle due Stelle di David fosse già da molto tempo completa poiché le stelle fisse Sirio e Arturo avevano raggiunto le loro declinazioni estreme molto tempo prima. Pertanto ora potete capire meglio il motivo per cui ho considerato liturgicamente rilevante la seconda configurazione in quanto si è perfezionata proprio negli anni della nascita del Cristo, con il sopraggiungere di Polluce alla sua massima declinazione di +30° (l’altra stella fissa brillante, Aldebaran, aveva raggiunto la sua minima declinazione di -30° un paio di millenni prima). Dando importanza maggiore alla Seconda formazione stellare, non deve significare tralasciare la giusta attenzione anche per la prima in quanto anche la prima resta attiva per tutto il ciclo precessionale, e quindi si integrava energeticamente con la seconda, completandola.

Pertanto spiegato l’evento della presenza di due Stelle di Davide, ora si può capire meglio il motivo per il quale la Seconda configurazione sia segnata dalla “natura cristica”, cioè formata da maggior valore sacrale, correlata com’è dalle declinazioni di stelle vicine alla nascita di Gesù. In questo senso è bene sapere che l‘unica coppia di stelle che può formare una stella di Davide in cui i vertici dei due triangoli siano i Poli Celesti è proprio quella creata da due stelle che hanno una declinazione rispettivamente di +30° e di-30°. E, come dice la regola dell’Astrologia stellare, proprio questa definizione definisce la straordinarietà del fenomeno astronomico in questione, se si considera che si tratta della declinazione estrema di quelle stelle fisse, e non di un qualsiasi valore di declinazione che hanno assunto nel corso del loro ciclo di precessione. Ed è proprio per questo particolare valore di declinazione che la seconda Stella di Davide, quella cioè composta da Polluce e Aldebaran, è definibile come la configurazione stellare dell’ANNUNCIAZIONE relativa alla nascita di Gesù. Ora certamente capite il motivo per il quale ho definito liturgicamente rilevante la configurazione correlata alla declinazione di Polluce/Aldebaran in quanto questa configurazione, di valore sacrale, viene formata da stelle fisse brillanti che si trovano alla loro declinazione minima (vedi Aldebaran) o massima (vedi Polluce).

E, come se non bastasse, continua con i suoi studi G. Albano, avvertendo come le uniche Stelle di David che possono essere costruite tramite una coppia di stelle in antiparallelo tra loro -e in modo tale da coinvolgere anche quei “PUNTI SEME” che sono i Poli Celesti o l’Equatore Celeste- sono proprio quelle che possono essere formate da due stelle con declinazione +30° e -30°, e quelle formate da due stelle che si trovano a una declinazione di +60° e -60°.   Infatti, vi sono anche specifici motivi astronomici che creavano un particolare legame tra Polluce e Gerusalemme. Basti pensare che negli anni della nascita di Gesù il tramonto acronico (meglio eliaco, che è il tramonto di una stella subito dopo il tramonto del Sole, che la rende visibile per l’ultima volta) di Polluce a Gerusalemme avveniva esattamente il giorno del Solstizio d’inverno: la stella tramontava esattamente mentre sorgeva il Sole a 0° del Capricorno. Inoltre, sempre a Gerusalemme, Castore e Polluce, culminavano allo zenit (cioè alla massima possibile altezza di circa 90°, quindi proprio sulla testa di un osservatore terrestre). In ultimo ma non ultimo, data l’importanza della configurazione, certamente sottoposta a molteplici valutazioni nel tempo da parte degli studiosi,  va ricordato come nel mito Castore e Polluce erano due gemelli, di cui uno era mortale e l’altro immortale: il che rende semplice l’accostamento a questa configurazione celeste dotata dell’ambivalenza Spirito-Materia. Peraltro ben sappiamo che dal punto di vista teologico, il mistero dell’Incarnazione si sostanzia proprio nella compresenza delle due Nature, umana e divina, nella figura del Cristo che si sacrifica sulla Croce della Materia immergendola nel suo principio divino.., dando così all’uomo la sua natura divina. Resta, perciò, il fatto che dal punto di vista astrologico questo momento centrale e “unico” della storia dell’umanità è stato segnato dal più potente e più raro dei fenomeni di “geometria stellare”, cioè il crearsi di una perfetta configurazione formata non da questo o quel pianeta, ma dal più raro dei fenomeni astronomici che coinvolgono le stelle in un ciclo di precessione, e cioè il raggiungimento della loro massima o minima declinazione. La straordinarietà di questo fenomeno è evidente se consideriamo che tra una massima declinazione e la successiva (o tra una minima e la successiva) intercorrono circa 26.000 anni. Inoltre nelle configurazioni sopra menzionate non si tratta di stelle qualsiasi, ma di alcune tra le più luminose del firmamento il che ne significa l’importanza dell’evento unico che descrivono. Non è di certo un caso che la Stella di Davide è inoltre conosciuta come la “Stella del Re” e fu pure un simbolo astrologico nello Zoroastrismo, cioè la religione presumibilmente professata dai Magi. Tutto sembra concorrere alla correlazione col Divino al quale va data una corretta interpretazione che, a mio modo di vedere, si configuri di certo non come assioma all’esegesi religiosa vaticanense della quale abbiamo certezze di piena nefandezza comportamentale nei secoli: non ultima la presenza diffamatoria di un Papa come Bergoglio di chiara natura arimanica.. La parola del Cristo, unico e vero profeta del Cristianesimo, deve essere la luce e la via che insegna la vita agli uomini, rendendoli della sua stessa immagine e somiglianza, come divini: il Cristo-Uomo.

LE DUE STELLE DI DAVIDE NOVEMBRINE

-LA PRIMA, QUELLA DEL 15.11.25, SCOLPITA ATTRAVERSO LA FINE DEL SEGNO DELLO SCORPIONE

-LA SECONDA DEL 25.11.25 PRESENTE CON L’INIZIO DEL SEGNO DEL SAGITTARIO

Pertanto dovremmo aver compreso come l’effige di Davide, l’esagono esoterico, è un concetto profondo correlato alle fonti originarie della cosiddetta Geometria Sacra che studia le forme geometriche che sono considerate connesse al divino, all’universo e alle leggi che lo regolano. L’esegesi di questa Geometria  si basa su concetti che determinate forme, come il cerchio, il triangolo o il Fiore della Vita, non siano casuali ma si ritrovino nella natura e siano presenti nelle architetture sacre di antiche civiltà. La logica che fluisce nel significato di tale sacralità geometrica viene vista come un linguaggio universale che unisce Matematica o Fisica, Astrologia,  Spiritualità e Arte, utilizzato per le forme più attivanti di meditazione, per la guarigione psicofisica e spirituale: il suo linguaggio serve per comprendere l’armonia cosmica che si legge tramite i valori del dettato astrologico che ne è alla base. L’Esagono esoterico, quindi, chiaramente appartenente a questa forma di linguaggio sacrale rappresenta al contempo la fusione del viaggio dell’energia universale e quello della presenza divina. La sua attivazione correlata alle coordinate spazio-temporali di ciascun essere umano, che lo definiscono universalmente, porta potenziali effetti come l’energia per una nuova trasformazione interiore, un coerente bilanciamento energetico: anima la fonte di vita come un viaggio nella conoscenza profonda del proprio Se e ne consente una valida protezione per dare adito alla migliore connessione universale e, conseguentemente, al proprio benessere fisico e mentale. Sperimentare e comprendere il valore della Stella di Davide sostiene la crescita spirituale dell’individuo e lo aiuta a scoprire il significato più profondo della vita: in questo senso dobbiamo comprendere come poter sfruttare l’energia dell’Esagono Celeste per esplorare la luce universale e il potenziale impresso dentro ognuno di noi.

La Stella di Davide, o Esagramma, come sapete, nasce dall’unione di due triangoli in fase bidimensionale che si trasformano in due forme piramidali in fase tridimensionale richiamando l’intensa similitudine con la sacra ritualità ebraico-egiziana della Merkaba: Quello che sale -lo Spirito che anela alla materia-, Quello che scende -la Materia che si apre al divino-. Quando si incontrano, creano armonia. È l’abbraccio del maschile e del femminile, del visibile e dell’invisibile, del fare e dell’essere, della materia e dello spirito. Nel centro, nel punto esatto in cui le due forze si sovrappongono, vive il cuore: la soglia dove l’anima ricorda chi è. Non più separazione, ma integrazione. Non più luce contro ombra, ma luce che abbraccia l’ombra e l’ombra che si include nella luce. Questo profondo simbolismo della Stella di Davide, insegnandoci che la guarigione non è ascendere o discendere, ma rimanere nel punto d’incontro, dove la vita respira tutta intera, si unisce alla visione tridimensionale della Merkaba che trasforma le forme bidimensionali dei triangoli equilaterali con quelle a tre dimensioni delle Piramidi costituite da un tetraedro posto sopra un altro tetraedro invertito che formano una Stella a Sei Punte. Questo simbolo, come quello dell’Esagono Celeste, rappresenta una combinazione di campi energetici in chiave tridimensionale. Ciascuna delle due piramidi di Merkaba, proprio come i due triangoli della Stella di Davide, rappresenta le energie maschili e femminili, verso l’alto e verso il basso, la coscienza cosmica e l’esistenza terrena. La Merkaba, considerata come uno strumento che rappresenta l’equilibrio e l’unità dell’energia e della coscienza esistenti nell’universo, rappresenta un campo energetico di luce rotante a forma di stella tetraedrica che, secondo le credenze moderne, circonda il corpo umano come un veicolo spirituale: al dunque  si tratta di un campo energetico che unisce i centri energetici del corpo (i cosiddetti Chakra) e collegando gli aspetti maschile e femminile, nell’esegesi antica ebraico-egiziana si credeva che essa possa trasportare la coscienza e lo spirito attraverso diverse dimensioni. Questa definizione ci fa capire come le due configurazioni, l’Esagono Celeste o Stella di Davide e la Merkaba, entrambi esotericamente rilevanti, siano interconnesse tra loro, avviando entrambi un processo di trasformazione interiore e incoraggiando la crescita spirituale. La loro energia universale aiuta l’essere umano ad aprirsi alla coscienza superiore e a scoprire il suo vero potenziale.
Pertanto, compreso questo concetto antico, sta a noi immergerci nella vibrazione dell’Esagono e così sentire in noi dei due triangoli che si muovono nel nostro cosmo, e lascia che si tocchino emettendo forme caleidoscopiche di energia che la nostra Pineale dovrà saper interpretare e assimilare per consentire la nostra migliore evoluzione. Lì, nel punto del loro abbraccio, ritroveremo la nostra unità interiore. Nel loro incontro potremo trovare, come spiegato, la cosiddetta “MERKABA” (parola questa che deriva dalla fusione ebraico-egiziana, e significa “carro” o “trono”) che rappresenta un concetto centrale nel misticismo ebraico: antico simbolo potente di riconnessione con il centro, alimentando la visione chiara di cosa siamo e da dove veniamo. Nella Merkaba sussiste una combinazione delle parole “mer” (luce), “ka” (spirito) e “ba” (corpo). Questo concetto rappresenta la relazione tra luce, energia e coscienza che, come potrete intuire, si riflette anche nel dinamismo della simbologia dell’Esagramma Celeste o Stella di Davide alimentando le stesse forze energetiche per una visione del divino in noi che è la via unica utile per contribuire a consentirci di raggiungere l’equilibrio tra mente, corpo e anima così da fornirci una maggiore energia, una migliore capacità di concentrazione e di chiarezza mentale, riducendo anche lo stress, allentando la tensione mentale, conseguentemente promuovendo un giusto equilibrio emotivo. In questo senso diviene logico pensare che questa potente connessione con l’energia animica consenta l’accesso alla profonda saggezza dell’universo e alla traduzione della coscienza cosmica, migliorando la creatività del nostro schema neuronale così rafforzando la nostra guida interiore, altrimenti incapace a risolvere e a decidere coerentemente sulle scelte che la vita ci propone a getto continuo. Comprendo bene come tutto questo possa sembrare qualcosa di astratto e poco accessibile alla fruizione coerente dell’energia sviluppata ma la chiave per capirne la logica sottesa sta nella lettura astrologica del vostro tema. In questo periodo autunnale novembrino ci saranno lampi di energia senza preavviso: scaturiranno delle informazioni istintuali, si libereranno chiarezze importanti, altrimenti rimaste oscure alla vostra mente: si tratta di rimanere ricettivi, aperti alle forme misteriche della propria mente così che si sveli ciò che non avevamo mai visto con i nostri occhi troppo chiusi per vedere oltre la linea della Matrix…! Ricordiamoci sempre che il ritmo della vita non è mai contro di noi anche quando sembra non dare più speranza, ma è dentro di noi a darci il miglior battito sintonico da ascoltare per aprirci al nostro universo: SIAMO UNO CON IL TUTTO. Pertanto l’Esagono Celeste, la Stellla di Davide, non è solo un simbolo. È una geometria sacra del ritorno all’Uno, come ben dice la parola Uni-verso cioè Verso-l’Uno.

LA STELLA DI DAVIDE NEL CIELO DEL 15.11.2025

La Stella di David, quindi, come visto composta da due triangoli equilateri che si intersecano, propone diversi significati simbolici, tra cui l’unione di cielo e terra, spirito e materia, ma anche la connessione con la struttura quantistica della realtà dove la forma apparentemente astratta collabora a pieno titolo con quella dichiaratamente concreta, consente un’interpretazione più idonea alle leggi della fisica collegando le sei punte alla protezione divina su tutte e sei le direzioni disponibili: nord, sud, est, ovest, su e giù (Zenit e Nadir). Tradizionalmente e mitologicamente è associata al re Davide, come suo “scudo”, e a re Salomone, attraverso il “sigillo di Salomone”, un anello magico usato per controllare spiriti e demoni. 

Astrologicamente nella sfera celeste almeno 6 pianeti formano questo Esagramma Celeste rappresentato dalla prima configurazione della Stella di Davide, che nel nostro caso ne mette in circolazione molti di più interessando come vertici del diagramma esagonale, le sei Punte, prodotte dall’incrocio dei due Grandi Trigoni: uno d’Acqua (formato dallo stellium solare all’Ascendente scorpionico; dalla congiunzione pescina di Saturno e Nettuno; e da Giove in Granchio) e l’altro di Terra (formato dalla Luna Verginea; da Plutone in cuspide capricorno acquariana; e da Urano a fine Toro).
L’ultima volta era successo nel novembre del 2023 e precedentemente nel luglio 2013. Spiegare le interconnessioni tra tutti i pianeti diventa dispersivo: ci sono tante forze celesti e tutta l’umanità  ne rimane coinvolta ognuno a secondo del proprio cielo di nascita: il Cosmo si illumina e si ordina in una geometria che riporta, o davvero dovrebbe, ordine dentro di noi, perché ‘come in alto, così in basso’. Le forze del cielo scendono (triangolo con la punta verso il basso), le forze della terra salgono (triangolo con la punta verso l’alto), e si incontrano nell’uomo, che diventa il contenitore perché queste due forze si fondino e si espandino nello spazio della mente e del cuore che diviene il punto centrale nel sistema energetico dove si incontrano i tre chakra inferiori (di terra ) e i tre chakra superiori (del cielo) che si uniscono in questo punto centrale dove tutto inizia e dove tutto finisce. In questo grafico questo centro si individua nella intercessione, sulla linea dell’Orizzonte, dell’incrocio delle due Opposizioni centrali: quella meridiano-verticale dalla Luna Verginea in opposizione alla congiunzione pescina di Saturno e Nettuno e quella dell’Orizzonte tra la congiunzione del Sole all’Ascendente in opposizione a Urano al discendente. Su questa diatriba energetica si consuma la soluzione di questa prima Stella di Davide che evidentemente trova spunti preziosi dall’aiuto del moto plutonico, governatore dell’Ascendente e del Sole, liberando dalle incombenze sia la Luna che Urano essendo tutti pianeti in trigono e in sestile a Plutone. Per pochi giorni, quindi, forze che normalmente tirano in direzioni opposte creano un campo armonico, quasi cristallino grazie alla formazione di questo mirabilante Esagramma formato dall’incrocio perfetto di due grandi trigoni. inutile descrivere punto per punto la diagnosi di questa configurazione mentre è determinante prendere atto della sua presenza nel Cielo e vedere cosa avviene nel nostro.

LA STELLA DI DAVIDE NEL CIELO DEL 25.11.2025
La Stella di Davide, la prima di questo mese novembrino, rappresenta un portale di allineamento: tra ciò che stai vivendo fuori e ciò che stai diventando dentro (data la presenza plutonica e l’Ascendente Scorpionico). E’ bene rendersi conto che questa configurazione non ‘risolve’ di per se le problematiche delle nostre vite: in realtà le risintonizza, potrei dire aldilà della nostra stessa volontà. Essa tende a riportare ordine nel caos (Asse Vergine-Pesci), chiarezza nel rumore, centratura dove c’è stato sradicamento. Se in qualche modo questa formazione risplende nel vostro cielo posso dirvi che è giunto il momento in cui è giusto chiedervi cosa pensate di volere veramente. Ma, è del tutto evidente che questo non basta per crescere di per se in quanto dovrete chiedervi anche a cosa possiate essere pronti di riuscire a fare rispetto al vostro vivere consueto e se sentite in voi quella tendenza alla maturazione utile per emergere dalle limitazioni dei blocchi esistenziali esistenti. In questo senso posso dire che la Stella di David è una finestra aperta sul mondo che non consente di per se una energia duratura, ma libera perlomeno le intenzioni emozionali giuste per risolvere certi impasse..che la vita ci propone: quando le energie dialogano, così vivacemente, la vostra anima può fare il famoso salto quantico, e se sentite che qualcosa si sta allineando dentro di voi…, statene certi che non si tratta di un caso…!
Politicamente il mondo sta attraversando la sua fase di rinnovamento epocale, come vi ho spiegato in alcune mie dirette più recenti, dati i Picchi di Declinazione Sud di Plutone (peraltro ben attivato nell’energia della Stella) ancora presenti fino a fine mese. Ma la connessione con la Stella archetipica, quella dei Re Magi, per capirci, di questa seconda versione che ho definito “evoluta” rende questo Esagono Celeste come un perno primordiale su cui l’intero mondo dovrà rifarsi..data la potente presenza dell’Asse Meridiana del Mediocielo-Fondo cielo sulle latitudini zodiacali dell’Asse Vergine-Pesci (Mediocielo a 24°33′ della Vergine) che si riconnette, come visto poco sopra, con l’emblema mariano della Vergine Maria coniugato al momento della nascita del Cristo dalla stella di Davide, la seconda anch’essa, formata dalle declinazioni precessionali di Polluce e Aldebaran. Nonostante che le regole della tradizione non considerano valide le formazioni della Stella di Davide che presentano tra le sei Punte che formano l’Esagono, quei pianetoidi, gli asteroidi, quei punti fittizi, la lilith, ecc..ecc.. ivi compresi, per alcuni studiosi della classica, anche gli Angoli primari del Cielo come l’Ascendente e il Mediocielo, ne condivido solo in parte la formulazione in quanto convengo sulla inconsistenza astrale di certi planetoidi, ma di certo non si può considerare un Angolo del Cielo come un valore secondario a maggior ragione quando si chiama in campo l’Asse del Meridiano, il Mediocielo, ovvero il punto più alto del cielo. Nel caso di questa seconda Stella di Davide, mi sembra proprio centrale il grado del Mediocielo a 24°33′ della Vergine, su cui converge tutta la struttura del grande trigono di Terra da un verso Urano a fine Toro e dall’altro la congiunzione Luna-Plutone a fine Capricorno. L’Asse zodiacale del Mediocielo sui valori Vergine-Pesci richiama la struttura primordiale della Stella di Davide sorta nel momento della nascita del Cristo con l’aggiunta della significativa presenza di Spica, la stella Fissa alfa della Costellazione della Vergine, che, come riportato poco sopra in questo articolo, si trovava anch’essa in una tappa fondamentale del suo ciclo di precessione perché era sull’Equatore Celeste, cioè aveva una declinazione pari a 0°, a testimone decisivo della natura mariana di quel cielo.

A maggior riprova, pertanto, secondo questo mio ragionamento, certamente importante, relativo alla coniugazione cristica con la formazione della Stella di Davide, si conferma a maggior ragione la mia complessa tesi in quanto in termini altazimutali (inutile e complesso spiegarvi la significanza astrale di questo valore: l’Azimut di massima digressione est o ovest delle stelle in oggetto) la configurazione della Stella di Davide sull’Orizzonte locale (quello dell’Osservatore) diventa una Croce a Stella (stella a quattro punte). Ecco quindi che in quest’altro tipo di inquadramento, peraltro perfetto al grado proprio alla latitudine di Gerusalemme, basato sulle coordinate altazimutali, quella che per declinazione era una Stella di David si trasforma in un’altra perfetta geometria, basata sulla suddivisione del circolo dell’orizzonte in quattro sezioni di 90° ciascuna: in questo senso questa perfetta geometria può essere rappresentata come una stella a quattro punte che riprone inequivocabilmente il significato cristico della Croce: una trasformazione geometrica appunto, da Stella a sei punte a Stella a 4 Punte, che sembra evocare decisamente il proscenio della vita del Cristo richiamandone tutto il significato teologico-esoterico impresso nelle sacre scritture ma soprattutto quelle dei Vangeli apocrifi. Come ben sappiamo la Stella a quattro punte o Croce Stellata, viene spesso considerato come simbolo prioritario e originario dell’Asse del mondo, dell’equilibrio delle forze dell’universo, o anche del punto primordiale da cui tutto si origina espandendosi nelle quattro direzioni dello spazio. In realtà la Croce Stellata non è un simbolo originario dell’Asse del Mondo, ma in essa vive il concetto di base che è strettamente legato alla croce come simbolo archetipico dell’Axis Mundi, l’asse che collega il cielo e la terra. La croce, in particolare il suo asse verticale, equipollente al meridiano locale del grafico astrologico, è vista come un simbolo cosmico che rappresenta il collegamento tra il mondo materiale e spirituale, il viaggio tra terra e cielo, e il pellegrinaggio dell’uomo: inutile ricordarvi come tutti questi valori siano altrettanto rappresentati dalla simbologia dell’Esagono Celeste o Stella di Davide, per cui sorge spontanea la correlazione tra le due funzioni geometriche che legano l’Uomo al Cristo e viceversa.

E, come se non bastasse, aver chiaro il significato di questo allineamento rivoluzionario tra l’uomo e il divino, che ho riproposto in termini astrologici, vi invito ad un’altra riflessione di natura strettamente scientifica in quanto la coniugazione dell’Esagono Celeste alla formazione cristica, può essere accostata anche al motivo prioritario della conoscenza, di natura biochimica, della  molecola della laminina: la proteina, cioè, che tiene collegata tutta la struttura delle cellule umane che vista al microscopio descrive senza alcun dubbio la forma di una croce. Non si tratta di un miracolo, sia chiaro, ma osservando quella proteina al microscopio, non può passare inosservata la particolare struttura tridimensionale che essa assume: quella di una croce. A tal proposito, un noto biochimico disse: “La nostra conoscenza della verità è più chiaramente rivelata da questa croce, e ciò che tiene il nostro corpo umano insieme (la Laminina), è casuale che abbia proprio questa forma..? Penso che Dio è colui che tiene insieme tutte le cose, i nostri corpi, il nostro mondo e le nostre vite. “. Inoltre il dr. Fazale Rana, anch’esso biochimico, osservando la forma a croce della laminina ha affermato: “Ci sono molti modi più sostanziali per utilizzare la biochimica: discutere della necessità di un Creatore… Sono diventato un credente quando studiavo la biochimica. La cellula nella sua complessità, l’eleganza, la raffinatezza e l’inadeguatezza degli scenari evolutivi sul conto dell’origine della vita, mi hanno spinto a concludere che la vita deve derivare da un Creatore.” Beh se lo dice un biochimico posso avvalermi della liceità di poter discutere sensatamente di questo accostamento: pertanto c’è la possibilità di approfondirne la significanza ancestrale della straordinaria formazione a Croce di quella molecola, la laminina, che, non a caso, risulta fondamentale non solo per organizzare le cellule in tessuti, ma anche durante lo sviluppo, indirizzando la migrazione delle cellule per la salute e il benessere dei nostri corpi.

Infine, per concludere questo mio articolo, con l’evoluzione di questa seconda Stella di Davide, formatasi dalla precedente formazione energetica, tutta planetaria, con l’incrocio stravolgente tra le due opposizioni primarie tra il trigono di Terra e il trigono d’Acqua (formato dallo Stellium Solare congiunto all’Ascendente a fine Scorpione; in trigono a Giove in Granchio, a sua volta in trigono alla congiunzione pescina di Saturno-Nettuno) sulla linea del meridiano celeste Verginiano, si aprono i cieli della nuova Annunciazione per l’uomo nuovo che dovrà nascere al mondo: siamo al nuovo ritorno del Cristo sulla Terra ..! Affermazione forte questa mia, che ognuno è libero di interpretare come meglio crede e come la sua cultura prevede, aprendo la storia del cielo, lo studio degli astri, al cambiamento epocale senza possibilità di ritorno ai ragionamenti malati di certa oroscopia commerciale che sarà bandita definitivamente dalla conoscenza futura… e stavolta non credo ci siano vie di fuga per i malvagi della Terra, che hanno perso lo scontro principale con la forza del bene che si sta riprendendo tutto il suo potere..

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Roma  26.11.2025                                          Dr. Claudio Crespina

BIBLIOGRAFIA 

Il Ponte di Hermes Cielo terrestre e Terra Celeste di G. Albano

L’Astrologia Stellare e il mistero di Gesù di G. Albano

 

 

Riguardo L'autore

Redazione Il Nadir

Il dr. Claudio Crespina, astrologo, filosofo, counselor psicologico-comportamentale e ricercatore nasce sotto il segno del Capricorno a Roma, una città così significativa e simbolicamente attraente, per i suoi continui richiami storici ed esoterici che credo superfluo e inutilmente ripetitivo spiegarne la grandezza e l’importanza.

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