LE TANTE “LUCI” DEL CAMBIAMENTO: fuoco e fiamme o bagliori di futuro..?
Non abbiamo finito di vedere questa particolare e unica Eclissi IBRIDA di Sole del 3 novembre scorso, che, a seguire le notizie che si susseguono incessantemente, non si può non notare che dobbiamo confrontarci con una serie di eventi certamente straordinari (a partire proprio dall’Eclissi…) che stanno entrando nel nostro modo di vedere e concepire il mondo e la vita che ci circonda in modo decisamente “forzoso”, inteso come inevitabile.
mentire a noi stessi. Mai come ora sentiamo quanto sia importante vivere secondo quello che crediamo in profondità. Tutto il resto, che finora è stata la nostra pienezza di vita, a cui ci sentivamo attaccati e costretti, ci sta sfuggendo dalle mani, lo sentiamo scivolare via. Quindi possiamo anche vivere un periodo di smarrimento, che non è altro che il passaggio tra il vecchio ed il nuovo, tra la stabilità di una realtà consolidata, anche pesante e costrittiva, densa, lenta e a volte squilibrata e l’irrequieta instabilità positiva della novità, di una nuova realtà che ancora vediamo solo in potenziale, che non ci dona sicurezze, ma ansia e blocchi di mente che invece dovrano trasformarsi in gioia, entusiasmo, voglia di fare e senso di libertà interiore, anche se dobbiamo lasciar andare qualcosa, se non tutto, di quello che abbiamo costruito o meglio di quello che crediamo di aver costruito noi, ma che in realtà è stata opera dei battiti universali che ci contraddistinguono ognuno per suo conto.Questo è il famoso cambiamento di paradigma di cui tutti hanno parlato negli ultimi anni: le Grandi Croci Cardinali a ripetizione in questi 4 anni, ne sono il motore principale su cui tutto il sistema solare agisce incidendo potentemente sulle prime decadi dei segni rispettivi formanti la Croce: Ariete, Granchio,Bilancia e Capricorno. Ora ci siamo esattamente in mezzo e lo stiamo sperimentando sulla nostra pelle. Non fatevi assalire e coinvolgere dall’ansia, anzi, le nuove parole d’ordine sono fiducia e leggerezza…anche se vi sentite momentaneamente smarriti, sappiate che opporsi a questo tipo di cambiamento epocale costerà solo maggiori sacrifici..e chi si opporrò decisamente ne verrà spazzato via come fuscello al vento: nulla si può contro i voleri degli “dei del cambiamento”, i pianeti lenti e i loro moti epocali. La tenera Nuova Luna quindi in un segno femminile come lo Scorpione andrà ad oscurare la forza maschile del Sole in un momento in cui tutti noi abbiamo bisogno di una calda ed intima oscurità ovattata e traslucida per guardare con amore tutto ciò che finora non abbiamo voluto guardare: le nostre paure e debolezze, ciò ci fa zoppicare e che siamo così bravi a nascondere (cfr. S. Ashtalan; astrologia intuitiva). La luna nuova pertanto come abbiamo visto è avvenuta in fase di eclissi di Sole, con Mercurio che si stava avvicinando alla lunazione subito seguita da Saturno, sempre in Scorpione. Sulle eclissi, si sa, gli astrologi fanno molte supposizioni, alcune chiaramente di valore eminentemente esoterico altre di accostamento scientifico. Si tratta di una eclissi detta ibrida, un fenomeno abbastanza raro che si verifica quando la risultante tra l’orbita lunare e la rotazione terrestre fa sì che il diametro angolare apparente della Luna sia appena sufficiente a coprire totalmente il disco del Sole al culmine dell’eclissi. Lavorando personalmente con l’analogia, scrive l’accorta astrologa Ludovica nel suo sito, da una parte per tutto il tempo di durata dell’eclissi c’è un cambiamento energetico della griglia, dall’altra se il Sole viene oscurato chi si evidenzia è la Luna (una Luna
Scorpione dove le passioni sono forti, la sensibilità è portata all’ostinazione). Alla latitudine di Roma l’Ascendente si trovava in Aquario e si sa che l’Ascendente in chiave politica riguarda anche la folla, le masse, e si può dedurre analogicamente che si tratta di una folla abbastanza irruenta, direi improvisamente irruenta…(grande manifestazione a Roma con gravi incidenti al centro della città per protestare sulle problematiche della casa-Luna, dei suoi costi e della sua mancanza). L’eclissi, non bisogna dimenticarlo, è avvenuta nel segno fisso dello Scorpione, regno di Plutone e Marte, l’ascendente è in Aquario regno di Urano. Plutone e Urano sono perfettamente quadrati fra di loro a 9° e propongono una forte tensione di rottura..già da tempo peraltro…!! Marte in Vergine è semisestile a Mercurio, Luna nuova e Saturno, sta dando una spinta più mentale ed emotiva che, a ragionarci un po, anche per chi è all’asciutto di questioni astrologiche, lascio a voi le conseguenze. D’altra parte con tutto quello che sta venendo fuori alla luce del sole è inevitabile che prima o poi ci sia un botto. Quando il presidente dell’INPS guadagna un milione e duecentomila euro all’anno e ha 24 poltrone in altrettante amministrazioni, lui che non sa quanti siano gli esodati..fa “ridere”…Che dobbiamo dire..!?Condividendo in pieno le opinioni della collega aggiungo che, se finalmente un crollo di un simile sistema mafioso e corrotto, ci liberasse una volta per tutte da questa gente squallida e indecente, penso che soffrire ancora un po’ vada bene se non altro per i nostri figli…e per le generazioni future che dovranno, volenti o nolenti, prendere atto di questi errori causati da gente senza scrupoli legata al loro unico tornaconto, nonostante, e questo ne rappresenta l’aspetto peggiore, come nel caso del Presidente dell’INPS, (ma di tutta la cosiddetta sinistra italiana…), si tratti di cariche legate a doppia mandata alle dinamiche popolari.
Questa Luna nuova è importante per quanto riguarda la trasformazione in atto. Noi ci stiamo svegliando e trasformando di pari passo al nostro pianeta terra che sta urlando da tempo. La Terra è un essere vivente con il suo respiro: tutto respira, gli uomini, gli animali, le piante…il mare respira. Pensiamo alla fotosintesi cioè il processo con il quale le piante trasformano la luce del Sole in energia. Da questo processo dipende la qualità dell’aria e la capacità della terra di assorbire l’anidride carbonica emessa dalle attività umane. Il futuro è scritto da Eclissi e Pianeti Lenti, ovvero Plutone, Nettuno, Urano e Saturno: sono quelli che restano parecchi anni in un segno e ne condizionano i nativi. Il 2013, scrissi ai suoi inizi nella mia, ormai conosciuta, Esplorazione Zodiacale di questo anno (a proposito sto preparando quella del prossimo 2014:lavoro improbo..) può essere considerato, sintetizzandone estremamente gli eventi, un anno di spiritualità da estendere, perché Plutone in Capricorno porterà la chiusura dei privilegi passati per aprirsi a nuove misure. Nettuno in Pesci spinge verso l’amore universale e chiede solidarietà per i diseredati. Urano in Ariete è fautore di rivoluzioni ed evoluzioni repentine, quindi di possibili soluzioni. Saturno in Scorpione consiglia stabilità e saggezza anche nei meandri del profondo. Per approfondire un po la tecnica sulle lunazioni è bene considerare che quando il luogo dove cade una lunazione è a 3°/5° da un aspetto con un pianeta o con altro punto vitale del tema, essa ha un effetto notevole sugli avvenimenti durante il mese in corso e può sostituire agevolmente l’aspetto della Luna progredita che è necessario per far maturare le indicazioni planetarie allora in atto. Anche al di fuori delle direzioni planetarie, se una Luna Nuova cade in congiunzione prossima ad un cosiddetto “malefico” (Marte, Saturno, Urano, Plutone ecc.., ma sapete come la penso su queste definizioni devianti il vero significato perchè è inevitabile confrontare tutto il tema per capire la vera indole planetaria) produrrà fastidi nelle cose di importanza minore e, viceversa, una lunazione che avviene nel luogo occupato da Giove e Venere nel tema radicale, darà origine a cose gradevoli.. Devo generalizzare inevitabilemente ma il discorso è decisamente più complesso. Inoltre per meglio specificare l’evento in chiave tecnicamente astrologica. Quando, come in questo caso, la Luna Nuova è un’eclissi solare produrrà sia l’effetto solito di una lunazione durante il mese corrente, se essa è in aspetto con uno dei pianeti radicali, sia effetti simili
durante tutti i mesi dell’anno successivo, quando aspetti della medesima natura si formeranno col punto dove l’eclissi ha avuto luogo… Faccio un esempio esplicativo per i non addetti ai lavori, se l’eclissi infatti cade in 12^ Casa in Leone, in quadratura con Marte in Scorpione e nella 3^ Casa, produrrà con buona accertabilità ostilità fra fratelli e sorelle durante il mese in cui l’eclissi è avvenuta – poniamo agosto. In novembre, quando la lunazione cadrà in Scorpione il fuoco della discordia sarà di nuovo alimentato dalla quadratura con l’eclissi. In febbraio, quando il Sole sarà in opposizione con il punto dell’eclissi, vi saranno ancora maggiori fastidi provenienti dalla stessa fonte; infine, in maggio, quando si produrrà l’ultima quadratura, accadrà altrettanto. Al contrario, se l’aspetto originale dell’eclissi è benefico, si presenteranno grandi vantaggi durante i mesi in cui i sestili e i trigoni si formeranno. (cfr.Ludovica Passetti) Cosa vi ha svelato pertanto questa Luna Nuova? Avete ricevuto qualche intuizione sui prossimi passi da fare? Se non fosse così significa che il cambiamento sarà forse meno evidente ma non per questo meno importante. Il segno dello Scorpione come si sa (vedi articolo di approfondimento sullo Scorpione nel mio sito..) rappresenta la nostra capacità di trasformazione, di analisi profonda, di abbattimento delle barriere interiori per far morire alcune parti di noi ormai superate e rinascere a nuova vita. Pertanto possiamo dire che anche in ogni più piccolo detrito del cosmo esiste energia, energia cosmica per l’appunto. Pensando allora alla sapienza dei nativi nord americani, che certo non avevano conoscenza di fisica quantistica, loro dicevano che: “le pietre respirano ma noi nella nostra breve vita non possiamo percepirlo”. Quindi alla luce di tutto questo possiamo dire scientificamente che il cosmo è vivo. L’Universo è un grande organismo vivente, composto da “filamenti” o reticoli simili alla rete neurale del nostro cervello…collegato indissolubilmente ad esso ed esso collegato a lui (Universo= Verso l’Uno).
Ritengo che queste teorie scientifiche possano andare incontro a chi fa sempre fatica a credere, perchè purtroppo oggi tutti viviamo in una società razionalista, ma soprattutto individualista, che ha fatto si che l’uomo si senta un individuo totalmente slegato dal “tutto”, ma questi sono fatti incontestabili che bisogna prima o poi (meglio prima…) apprendere, per comprendere che non esiste scissione tra noi e il nostro cosmo a cui apparteniamo indissolubilmente, se vogliamo essere in grado, non solo di parlare, di fare quattro chiacchiere ma, finalmente di ATTIVARCI, come spesso uso dire ai miei “allievi”-clienti-pazienti, perchè i tempi del cambiamento sono maturi e quei codici di energia pura espansa nelle pieghe universali si irradieranno solo su chi avrà aperto i propri chakra alla giusta somministrazione evolutiva…Nessuna vaga dichiarazione religioso-filosofica new age, ma informazione assolutamente tecnica legata al principio informativo di psicoastrologia: noi riceviamo energia ognuno a diverse tonalità di frequenza, collegate ai rispettivi gradi zodiacali di appartenenza. Per questo senza una lettura astrologica seria e specifica non possiamo regolarci su alcun metro generico che è certamente fuorviante…Non possiamo più neanche meravigliarci, almeno gente che come me è in contatto perene con il metafisico, cercando di “trasportarlo” nel fisico, (operazione in se decisamente contrastante perchè oggettivizzare “l’invisibile”, “l’intangibile” è decisamente operazione improba..con tutte le conseguenze che se nepossono dedurre in qualsiasi campo si subbentri..) neanch più di eventi straordinari come questa nuova scoperta di natura esclusivamente ortopedica, per esattezza di chirurgia ortopedica : l’incredibile scoperta, (o meglio, la “riscoperta”) di due chirurghi belgi che hanno individuato un nuovo legamento del ginocchio, il legamento antero-laterale o LAL (anterolateral ligament – ALL). Si state leggendo bene, è proprio stato scoperto un nuovo legamento al ginocchio, come se nessuno mai avesse “aperto”, vivisezionato in precedenza questa articolazione specifica del corpo umano, in questi dieci giorni di potenzialità energetica syraordinaria.. (vedi articolo specifico nel Blog del ilNadir di cui vi segnalo il link: https://www.ilnadir.com/blog/275-il-legamento-riesumato.html).
L’Eclissi Lunare permette di spostare la coscienza interiore nel profondo. Pertanto la passata Eclissi di Luna in Ariete, con collegamenti con Urano in presenza nel segno, andrà a scuotere e sciogliere molte delle nostre “vecchie” convinzioni, andrà a scuotere la nostra energia del “condottiero”, del “belligerante” lasciando spazio a qualcosa di nuovo, ad ognuno in funzione della relazione aspettuale specifica a quel segno. Non è quindi una sorpresa che in questo momento, ad esempio, il Congresso degli Stati Uniti ha deciso di “chiudere” la creazione di domande sul governo e l’economia globale. Il palcoscenico è la creazione di qualcosa di nuovo per emergere nella coscienza profonda del Collettivo. (cfr. Celia Fen). L’effetto di Mercurio retrogrado in questo momento, tra l’altro, è anche quello di rallentarci dandoci spazio per integrare queste energie permettendo al nuovo di emergere.
Questo mix di potenti energie, potrà dare il là al risanamento e al riequilibrio dell’economia e delle finanze globali e personali, portando abbondanza nella nostra società solo se avremo i nostri canali, le nostre antenne riceventi aperte a queste condizioni favorevoli non immagazzinabili senza una presisa sintonizzazione del nostro apparato ricevente legato strettamente al condotto della Piineale e al ponte di Varolio di cui nessuno parla con competenza (ne riprenderò il concetto in un articolo preciso). A livello individuale, questo vuol dire rivolgere uno sguardo profondo alle nostre “vecchie” convinzioni sul denaro e la finanza, e le relazioni che ne derivano inevitabilmente con il nostro prossimo, famigliari, amici, soci ecc…, permettendo a noi stessi di pensare in modo significativamente diverso… Dipende e dipenderà dal “Come” accettiamo le nuove “proiezioni di energia radiante” emanate dal Centro Galattico che ci contiene. Forse per questo ieri Papa Francesco, congiunto col suo Sole al Centro Galattico, ha parlato (la prima volta di un papa) contro la tangente definata come dea ingannevole..!! Saremo guidati ad una comprensione più compassionevole di Abbondanza reciproca e di come tutto questo può essere creato nella nostra vita come individui. Nel 21° secolo, quelli che lavorano più duramente sono spesso quelli che hanno meno nella vita e il fatto si sta rincrudendo vieppiù ogni giorno che passa nonostante le false promesse dei governanti corrotti e venduti. Quindi, è il momento di riconsiderare il modo in cui noi manifestiamo abbondanza come individui, ma anche come condividiamo che l’abbondanza come società, poichè le due cose sono collegate. In questo processo, stiamo, o meglio staremmo, spazzando via le vecchie idee e permettendo al nuovo di entrare in noi. L’eclissi dice proprio questo: in questo periodo potremmo renderci conto che le vecchie idee, quelle ben radicate in noi, sono da “eclissare”, sono da lasciare indietro, in quanto non sono più in risonanza con il nostro nuovo sentire…neanche di chi ne è un convinto assertore legato da anni alle logiche imperiali di Potere. Abbondanza che dovrà essere perseguita una volta per tutte eliminando quelle forme “nere” di Potere massonico dell’Elite mondialista, tutta asservita ai Rothschild e ai Rockfeller (ebrei ashkenaziti, gli ashkenazim…nati sotto l’egida della precedente rivoluzione Plutonica in Capricorno di 250 anni fa circa: inutile, quindi, e superfluo ancora credere che ci siano altre motivazioni..!!) che da secoli stanno violentando l’essere umano, portandolo alla perfetta cecità relazionale, trasformato, senza alcuna pietà, in un veicolo di morte e di violenza da agire sui propri fratelli, concittadini, impoverito nei sentimenti e nella vita stessa, regolata ormai dal convincimento impresso dalla stridente frase: mors tua vita mea..!!
dell’Eclissi, non posso non sottolineare il continente Africano: questa è un Eclissi africana ed è il risveglio dell’Africa...se se ne comprende il vero significato..! La natura di questa eclissi, come abbiamo visto, è “ibrida”. Si tratta cioè in parte di una eclissi totale e in parte anulare, che è una sorta di eclissi parziale. L’eclissi totale segue un percorso attraverso l’Africa Centrale, dalle foreste pluviali del Gabon attraverso il Congo e la Repubblica Democratica del Congo, in Uganda, Kenya e poi nel Corno d’Africa e in Etiopia, Somalia e sopratutto Libia. L’eclissi parziale inoltre copre la maggior parte dell’Africa. Va assolutamente rilevato che l’area dell’Eclissi avverrà in primo luogo nella foresta pluviale africana, l’ambiente più incontaminato sul Pianeta… In psicologia, in psicoanalisi la foresta, luogo oscuro per eccellenza, luogo delle nostre ombre peggiori, deve essere integrato alla coscienza per poter riequilibrare le menti e le vite..dissociate. Solo un’eclissi della coscienza può provocarne la..luce…e la sua rigenerante illuminazione: ecco il senso rigenerativo di questa eclissi scorpionica.. che proprio dall’Africa, continente distrutto e vilipeso da sempre, dovrebbe dare l’input al nuovo e al diverso. L’Africa, per i molti disinformati, è probabilmente il continente più “ignorato” sul Pianeta. Non si sa molto sulla storia di uno dei più grandi continenti del nostro mondo: si sa però della sua colonizzazione violenta perpetrata ad opera dei peggiori governi mondiali in tutto il diciannovesimo secolo. Il Sud Africa, dopo essere stato esplorato dai portoghesi, è stato passato dall’Olanda alla Gran Bretagna e divenne una colonia britannica, come hanno fatto Swaziland, Botswana, Lesotho, Zimbabwe e Zambia. I portoghesi si stabilirono per il Mozambico e l’Angola. I tedeschi presero la Namibia. I belgi hanno preso il Congo, mentre i britannici hanno preso il Kenya, Uganda e Tanzania…per non parlare poi dei possedimenti Francesi che ancora ne colgono le odiose prebende…!! E’ stata una terra di conquista selvaggia in quel secolo maledetto, ma in molti dicono che l’Africa sia la vera culla dell’umanità… E’stato l’originale “Mu”, il primo continente che si è espanso a diventare inizialmente Lemuria e poi Atlantide. Essa detiene, per chi volesse
approfondirne i significati originali, i potenti codici originali della creazione, i Custodi della Creazione, i “Guardiani Elohim” dell’Africa: così si spiega quel preciso sentimento che risponde al nome di “Mal d’Africa”… Molti dicono che il mal d’Africa dipenda da qualcosa di profondamente somatico…che travalica la nostalgia della lontananza, pechè per i suoi figli tocca le corde dell’incanto e per gli altri, gli stranieri, inocula il suo eterno incolmabile richiamo..!!! I codici dell’Eclissi Solare, dice esaltandosi Celia Fenn, dissolveranno le ombre scure proiettate sull’Africa e lei comincerà a risvegliarsi. I nuovi codici energetici di luce porteranno nuove idee circa le foreste pluviali, circa il Giardino originale del Pianeta, sulla Madre e sulla alimentazione per la società e la condivisione di abbondanza ed io vorrei tanto contribuire ad alimentare questa grande speranza, ma come sempre bisogna ben guardare il dinamismo astrologico che sottende all’eclisse..scorpionica..che per natura significante non corrisponderebbe proprio ad una raccolta di beni e di vantaggi come certe forme di speranza potrebbero lasciar credere: di certo l’Africa sarà al centro di forte stravolgimento del suo mondo nel prossimo futuro in cui, proprio con la forza di questa eclisse che ne provocherà la fine di certe forme di sottomissione, non solo culturale, ma anche economico-finanziaria (vedi il Franco africano detenuto dalla Francia..!): potrebbe scatenarsi l’dea per una nuova Africa che potrebbe rappresentare le nuove forme di investimento per nuovi ricchi che non agiranno il colonialismo come fu fatto nei secoli passati dai cosiddetti civili ed educati popoli occidentali che ne hanno sfruttato al massimo, invece, tutti i frutti dell’incredibile ricchezza africana, tenuta nascosta volutamente per non far comprendere ai popoli ignoranti la loro reale ricchezza: quindi una eclisse che promuoverà nei prossimi anni il valore del territorio africano.
Gli scienziati definiscono Ison una «palla di neve intergalattica» perché ha una piccola testa e una grande coda, dunque è di piccole dimensioni ma con una coda lunghissima e si sposta tra galassia e galassia, e promette di illuminare la Terra, spuntando da dietro il Sole, nel periodo compreso fra novembre 2013 e gennaio 2014. «Ison» è una «palla di neve sporca» composta da ghiaccio e diverse altre particelle, ma chimicamente parlando non si sa come questi materiali siano strutturati. (cfr.D.Ginevra). La presenza di troppo ghiaccio al centro della cometa, ad esempio, potrebbe essere una spia di maggiori rischi di rottura. Gli scienziati non sono neanche riusciti a stabilire l’esatta grandezza del nucleo nè quale tipo di rocce e minerali contenga…il suo passaggio ravvicinato, (seguendone la traiettoria si calcola che passerà a una distanza di circa un milione 200mila chilometri dal Sole: è difficile avere l’idea di questa misura, ma in astronomia è una distanza piccola. Basta rendersi conto che il Sole dista 150 milioni di chilometri dalla Terra, quindi ISON passerà 150 volte più vicino al Sole di quanto siamo noi. Sopravvivrà..?) potrà permettere studi approfonditi che finora non sono mai stati compiuti su una cometa, o almeno con le tecniche attualmente in possesso della scienza, ecco perchè gli scienziati l’hanno subito ribattezzata la «cometa del secolo», poichè sarà visibile da miliardi di persone, per settimane, da più angoli del Pianeta con uno spettacolo senza precedenti, e il suo passaggio sarà seguito praticamente in diretta. Per motivi prospettici ISON rimarrà sempre un oggetto mattutino: scordatevi di vederla alla 8 di sera, se si vedrà sarà sempre e solo al mattino presto, verso le 5.30, in direzione est, indicativamente dal 6 dicembre in avanti dopo il passaggio al perielio…La cometa ci dicono gli astronomi poi passerà più vicina a Marte, a una distanza circa sei volte inferiore a quella che la separerà dalla Terra: questo significa, in soldoni, che il robot della Nasa “Curiosity” potrebbe essere proprio il primo a vederla e fotografarla da distanza ravvicinata, accumulando informazioni preziose, sulla sua composizione, struttura fisica e chimica e altre interessanti elementi. Però Ison al momento si nasconde: negli ultimi mesi la corsa della cometa è stata nascosta dal Sole, e attende forse solo il momento giusto per sbucare da dietro la nostra stella più luminosa e palesarsi in tutto il suo splendore…Qui nasce il mistero.., l’alone misterico, che come al solito in questi casi viene sfruttato dai media per vendere le loro “scicchezze” su cui regolarmente in molti si accapigliano tra complottisti e non. Oltre al grande interesse scientifico, quindi la cometa Ison non è avvolta solo dal Sole ma anche dal mistero. Ison è una cometa non periodica che è stata scoperta il 21 settembre in Russia da Vitali Nevski e Artyom Novichono. I due astronomi effettuavano un’osservazione dello spazio di routine tramite un telescopio riflettore di 0,4 m, quando con grande stupore notarono questo strano corpo. Secondo i calcoli effettuati dagli esperti di tutto il mondo, la cometa Ison inizierà ad essere visibile nel mese di agosto 2013 tramite appositi strumenti, fino a diventare ben visibile ad occhio nudo nel mese di ottobre/novembre 2013; il bagliore e la grandezza di questa cometa dovrebbe essere tale da renderla evidente addirittura durante il giorno, sovrastando la luminosità del sole. Gli astronomi sono concordi nel sostenere che la cometa Ison, la quale comparirà in tutto il suo splendore proprio nell’autunno del 2013, sarà una delle comete più grandi ed affascinanti della storia. Essi hanno, oggi, due grandi dubbi circa il passaggio di questa grande cometa: il primo è connesso alla concreta possibilità del formarsi di uno sciame meteorico in prossimità della cometa, il secondo invece riguarda il passaggio molto vicino tra la cometa e il Sole, fenomeno per il quale vi è il rischio che la cometa possa disintegrarsi. L’evento è di per se molto importante perché è la prima volta per la nostra umanità che una cometa si avvicinerà così tanto al nostro pianeta ci dice in modo intrigantemente astrale il collega F. Faraoni. Molti parlano di “fine del mondo”, altri risultano spaventati all’idea che per qualche interferenza fisica la traiettoria della cometa cambi e si posizioni in collisione col nostro Pianete, eventualità catastrofica per il nostro globo. Razionalmente possiamo dare ascolto alla comunità scientifica che studia a livello matematico la traiettoria della cometa, giorno per giorno. Man mano che si sta addentrando questo mese di Novembre 2013 la cometa risulterà più vicina a noi e gli scienziati potranno darci maggiori informazioni sulla sua traiettoria. Per ora sappiamo che la sua orbita non incrocerà quella terrestre, ma passerà molto vicino al nostro pianeta. Saremo quindi investiti dalla “luce della cometa” e alcuni scienziati ritengono molto probabile, come detto, una pioggia cometaria (ovvero miliardi di particelle della cometa staccandosi da essa entreranno nella nostra atmosfera, diventando incandescenti e piovendo sul nostro pianeta come polvere appunto di cometa). Ho parlato in precedenza di mistero appunto riferendomi ai tanti significati, anche scientifici, poco chiari, ancora nebulosi, di questo passaggio di ISON sui nostri cieli, cosicchè già moltissimi tabloid nostrani e stranieri parlano delle solite profezie, buttando giù articoli solo per veicolare adeguatamente i loro specifici interessi di vendite e non per spiegare correttamente le reali potenzialità storico-esoteriche che sono in ballo. Beh finora Ison è rimasta sempre lì, nascosta dietro il Sole, un po’ come il misterioso pianeta Nibiru…, anche di lui si diceva (o almeno così dicevano i “catastrofisti”…:sempre i soliti media) che sarebbe apparso di colpo da dietro il Sole e avrebbe provocato la distruzione del genere umano e di tutto ciò che conosciamo… E se Nibiru altro non fosse che…Ison? A fronte di ciò sorge spontaneo e direi inevitabile citare il famoso e, per molti conoscitori, e non, controverso, astrologo francese Nostradamus e le sue
famose profezie. Sul messaggio gematrico invece non mi pronuncio: per tentare di spiegarlo dovrei invitarvi prima ad approfondire un corso di cabala estesa che, senza pretese di completezza filosofico-religiosa ho compreso nelle sezioni del mio nuovo sito come chiunque può constatare navigandoci ancora liberamente (tra poco in abonamento..). Quello che può certamente interessare per le diverse sinergie inescate é la fonte profetica sia di Nostradamus che di Malachia. Il primo astrologo, medico, veggente é una fonte indipendente che faceva uso di “visualizzazioni immaginifiche” per attingere ai Noumeni e il secondo, abate e arcivescovo cattolico irlandese, titolare dell’arcidiocesi di Armagh. Fu proclamato santo da papa Clemente III°. Nell’esegesi di Nostradamus bisogna saper distinguere l’informazione esplicitamente divinatoria da quella storica che spesso si fondono senza soluzione di continuità nel suo linguaggio previsionale. Non è però dubitabile la sua versione quando parla in maniera esplicita di due soli…! Infatti per adesso sappiamo di certo solo alcune cose: la prima è che Il 28 di novembre sará il momento in cui Ison é piú vicina al Sole, solo 1.2 milioni di km. Un particolare interessante, ed è la seconda, é che Ison sará nel suo punto piú vicino a noi intorno al Solstizio di Inverno…(21/23 dicembre). Per restare in ambito esoterico, certamente non è data da trascurarsi non foss’altro perchè tocca ampiamente i significati della religione cristiana legati a quella data connessa indissolubilmente alla nascita del Cristo, avvenuta proprio con l’avvento di una cometa che ne segnalava la presenza…Meditate gente meditate..!!! La quartina 41 della II centuria recita:la grande stella per sette giorni brucerá
la nube fará due soli apparire
il grosso mastino tutta la notte urlerá
Quando il grande pontefice cambierá territorio
Durante l’apparizione della Stella Capelluta
i tre grandi principi diventeranno nemici
Colpita dal cielo é la pace, la terra trema
Il Po e il Tevere inondano, il serpente oltrepassa il bordo.
VI,6
Apparirà verso il settentrione,
Non lontano dal Cancro la stella cometa:
Suze, Sienne, Boece, Eretrion,
Morirà il grande di Roma, notte dispersa.
Papa Benedetto XVI è il 111° pontefice della storia della Chiesa. La nota “profezia di Malachia” rigarda il 112º papa, Petrus Romanus: presagisce la fine della Chiesa e la distruzione di Roma dopo l’ascesa al soglio pontificio dell’ultimo papa… Francesco, il nuovo Papa venuto “dalla fine del mondo” come lui stesso disse nel suo discorso inaugurale, potrebbe anche essere appunto quello che la fine del mondo stessa la porta scritta nel suo destino e se si guarda bene la sua carta del cielo l’attuale opposizione di Plutone (morte e distruzione) in transito al suo Ascendente in Granchio certamente difficile da digerire per chiunque: non si salverebbe perché è un Papa…!!! Riprendendo infatti la profezia di Malachia un particolare torna alla mente: il Papa Nero Caput nigrum, forse inteso non come colore della pelle ma come senso più ampio. Forzando non di poco l’interpretazione, si può tenere conto che il Generale dei gesuiti viene comunemente definito per tradizione il “Papa Nero”. Quindi un Gesuita, come è Francesco, (il primo gesuita alle soglia di Pietro) nel momento in cui diventa Pontefice della chiesa universale e Vescovo di Roma è etimologicamente un “Papa Nero”. E’ pur vero che il capo dei gesuiti esiste già ed è Adolfo Nicholas appunto denominato il Papa Nero.. Dovrei addentrarmi in una ulteriore spiegazione che in realtà conferirebbe più rilevanza a Francesco destituendone di fatto il valore all’altro che sarebbe sempre e comunque secondo come la legge dei gesuiti determina. Comunque Francesco il papa rischia la vita in questi prossimi mesi di fine autunno inizio inverno, sopratutto se è autentico quello che fa “vedere” di essere: sta dando inevitabilmente fastidio al vecchio potere ecclesiatico, che pur rivitalizzato, proprio dalla cura d’immagine, estesa in questi mesi dal gesuita che ha restituito alla Chiesa una parvenza di ecumenismo che aveva perso, sta decidendo il “da farsi” nei confronti del padre argentino venuto dalla fine del mondo. Potere antico e incrostato nelle mura vaticane insozzate da tante indecenze che lui, il Gesuita Nero, perlomeno a parole, semberebbe voler distruggere: ahhh se la chiesa fosse povera dei poveri… E rischierà di esser proprio lui la vittima di tanta immagine !!!
Papa, Benedetto XVI°, non sventendosi inoltre neanche dell’abito pontificio che continua ad indossare tranquillamente come si è potuto constatare in tutte le uscite pubbliche successive alle dimissioni insieme a Bergoglio, l’attuale Papa. D’altra parte la cometa Ison potrebbe corrispondere a Nibiru, come detto, serigrafato con la sua orbita sulle banconote svizzere (mi viene questo parallelismo dialettico su cui riflettere: moneta, quella svizzera, in assoluto più altamente rappresentativa come simbolo di stabilità quindi di consistenza e non di volatilità come avviene per tantissime altre monete -vedi Euro-…Pertanto sarebbe strano un collegamento con qualcosa di completamente irreale…non credete??), ovvero il misterioso pianeta celeste di cui parlavano nell’antichità i babilonesi, che dovrebbe rappresentare il principio dell’apocalisse. A tal riguardo, il passaggio di questa grande cometa è messo in relazione anche alla teoria dei Maya, per i quali l’apocalisse sarebbe dovuta avvenire al 21 dicembre 2012: un leggero ed inevitabile errore di calcolo metterebbe in relazione il passaggio di Ison anche alla profezia Maya…!! Errore di calcolo peraltro sottolineato più volte dal sottoscritto.. Prendetela con beneficio d’inventario e ognuno ne faccia l’uso che crede di queste mie sottolineature profetiche ma il mio ruolo di ricercatore me l’impone professionalmente lasciando a voi la libera scelta di approfondire o di dissentire le questioni che ho sollevato secondo un vostro preciso sentire.A gennaio del 2014, probabilmente attorno al 16, la cometa Ison ormai in fase di allontanamento dal Sole, se non ne fosse stata distrutta, potrebbe lasciare un ultimo ricordino agli spettatori presenti sulla terra: uno sciame meteorico, che potrebbe avere come radiante, come origine, la costellazione del Leone…E’ presto per parlare dei possibili significati astrologici..
Goce (Gravity Ocean Circulation Explorer) è dedicato all’osservazione della Terra e delle sue caratteristiche fisiche, in particolare: forza di gravità, circolazione delle correnti oceaniche, forma del geoide terrestre. Per svolgere questi compiti doveva orbitare a soli 260 km d’altezza dove sono ancora presenti particelle rarefatte d’atmosfera. Per ridurre al minimo l’attrito venne costruito con una forma aerodinamica, provvisto di due ali e con una lunghezza di 5,3 metri. Era provvisto di un propulsore elettrico che aveva lo scopo di contrastare e annullare la forza di gravità e la forza d’attrito delle particelle atmosferiche. Questo satellite venne portato in orbita nel 2009 dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con un razzo partito dal poligono di lancio russo di Plesetsk. Alla sua costruzione contribuirono diverse industrie di vari Paesi europei con la Thales Alenia Space Italia in prima fila. Il satellite Goce, che nel 2009 venne lanciato in orbita dall’agenzia europea Esa, si dirige verso l’atmosfera terrestre dopo aver esaurito il carburante un mese fa. Nonostante l’impatto con l’atmosfera riuscirà a disintegrare gran parte del satellite, è possibile che parti di esso riescano comunque ad arrivare al suolo ad una velocità di 200-300 km/h. Ora, ha concluso la sua missione perché il propulsore aveva un serbatoio con circa 40 kg di propellente e ne sono rimasti solo un paio: è destinato a precipitare sulla Terra. Le probabilità che cada in zone continentali sono basse: queste costituiscono solo il 30% della superficie del nostro pianeta, il restante 70% sono mari e oceani. Le probabilità che i suoi frammenti precipitino in zone abitate sono ancora più basse: gran parte della terraferma è costituita da savana, deserto, praterie, terreni coltivati, tundra. La massa di Goce è di circa 1.100 kg, ma la gran parte dei suoi materiali dovrebbero disintegrarsi nell’attrito con l’atmosfera. Dopo aver eseguito per oltre quattro anni la mappatura delle variazioni della gravità terrestre con un dettaglio mai ottenuto in precedenza, il satellite Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer (GOCE), ha esaurito il propellente che dal Marzo del 2009 lo stava mantenendo sull’orbita più bassa mai utilizzata prima da un satellite. Se la Terra fosse una sfera perfetta, costituita da una stratificazione di gusci omogenei, il peso di un corpo sarebbe lo stesso in qualsiasi punto della superficie terrestre. In realtà non è così: spostandosi lungo un parallelo, il nostro peso ha piccole variazioni, in dipendenza dalla quota sul livello del mare, dalla presenza o meno di caverne sotto i nostri piedi, di bacini idrici sommersi, dal fatto che ci troviamo sulla terraferma o sugli oceani e così via.Una misura accurata del campo gravitazionale terrestre, come quella che fornirà GOCE, servirà a capire meglio la circolazione oceanica, un fattore determinante per il clima terrestre. Non solo. Le analisi di GOCE permetteranno anche di seguire gli spostamenti delle calotte polari e aiuteranno a capire come e perché si muovono le placche tettoniche, movimenti che sono all’origine di alcuni tipi di terremoti.. Numerose le applicazioni per la geodesia. Sarà infatti possibile stabilire con maggiore precisione l’altezza delle montagne e la conformazione delle terre emerse, elementi preziosi anche in ingegneria civile, per esempio, per la costruzione di opere come ponti, tunnel o strade. Per assolvere a questi compiti, GOCE è stato attrezzato con strumenti di altissima sensibilità. A bordo del satellite trova posto un gradiometro estremamente preciso, l’Electrostatic Gravity Gradiometer, uno strumento sensibile a variazioni di lunghezza di circa l’un per cento di un Angstrom (circa il diametro di un atomo). Dovrà sentire il campo gravitazione della Terra attraverso un insieme di “masse campione”, che determineranno le variazioni di valore, direzione e verso della accelerazione di gravità. È la prima volta che la tecnologia del gradiometro trova impiego nello spazio.
Il suo “gradiometro”, il sensibile strumento per la misura della gravità in 3D, è stato il primo strumento del suo genere ad essere inviato nello spazio. Esso ha mappato le variazioni della gravità terrestre con una precisione mai ottenuta prima. Il risultato è stato un modello unico di “geoide”, che essenzialmente ha la forma di un oceano globale ideale a riposo e quindi adatto per le accurate misurazioni delle circolazioni oceaniche e dei cambiamenti a livello del mare e delle dinamiche dei ghiacci. GOCE ha fornito la topografia dinamica e gli schemi della circolazione oceanica con una qualità ed una risoluzione senza precedenti, migliorando la nostra comprensione delle dinamiche degli oceani del nostro pianeta. Gli scienziati hanno sfruttato ulteriormente i dati ottenuti da GOCE, per creare la prima mappa globale ad alta risoluzione del confine esistente fra la crosta ed il mantello terrestre, detto Moho o Discontinuità di Mohorovicic’. Il satellite è inoltre diventato il primo sismometro in orbita, a rilevare le onde soniche generate dall’enorme terremoto che ha colpito il Giappone l’11 Marzo 2011.
La missione originale pianificata si è conclusa nell’Aprile 2011, ma visto che il consumo del propellente era stato molto inferiore rispetto al preventivato a causa della bassa attività solare, l’ESA ha deciso di estenderne la durata.
Nell’Agosto del 2012, il team di controllo ha iniziato ad abbassare l’orbita del satellite, da circa 255 km a 224 km. Denominata “GOCE’s second mission”, questa sua seconda missione su di un’orbita più bassa, ha permesso di accrescere l’accuratezza e la risoluzione degli esperimenti di bordo, migliorando la visione delle più piccole caratteristiche degli oceani come le correnti parassite.
Sono le parole di Volker Liebig, Director of Earth Observation Programmes dell’ESA che ci descrivono le peculiarità di questa missione che è appena terminata: “questa innovativa missione è stata una sfida per l’intero team coinvolto; dalla costruzione del primo gradiometro spaziale al mantenimento dell’orbita bassa, in caduta libera costante, fino al suo ulteriore abbassamento”. “Il risultato è fantastico. Abbiamo ottenuto i più accurati dati sulla gravità mai stati resi disponibili agli scienziati. Questo fatto, da solo, prova che ne è valsa veramente la pena realizzare questa missione, inoltre costantemente stanno emergendo ulteriori risultati scientifici”. Il 21 Ottobre, la missione ha raggiunto il suo termine naturale, quando il sistema propulsivo ionico dello spacecraft ha esaurito lo xenon disponibile. Si pensa che GOCE debba rientrare nell’atmosfera terrestre in circa due settimane. Tuttavia, l’acquisizione dei dati e le operazioni legate alla gestione del satellite continueranno anche per queste ultime due settimane, almeno fino a quando i suoi sistemi non si fermeranno a causa delle aspre condizioni ambientali presenti a quelle basse quote. A quel punto, il satellite verrà definitivamente spento, sancendo di fatto anche il termine delle attività del team di controllo del volo di GOCE.
«Non escluso il rischio Italia»
ILTEMA NATALE del lancio della sonda Goce parla chiaramente peraltro delle problematiche esitenti. Un Saturno in Vergine in XII^, congiunto all’Ascendente vergineo che si esalta in casi di precisione e di controllo come quelli che possono evidenziarsi in questioni riferentesi ai lanci spaziali che hanno un bisogno di precisione, appunto, altissimo per poter congegnare e regolizzare tutto alla perfezione certamente fa presagire comunque delle “noie” importanti, anche dei possibili contorni poco edificabili in riferimento a qualche tentativo di spionaggio o a qualche blocco nascosto su chi fosse il vero responsabile di tutta l’operazione: insomma nemici nascosti..e difficoltà organizzative. Inoltre e come se non bastasse Saturno, quel Saturno inisdioso, è opposto alla congiunzione principe dell’operazione Esa e cioè Sole-Urano-Mercurio che meglio non potrebbe definire il senso di un’operazione di valore eminentemente scientifico. Urano inoltre, come si sa, è un pianeta determinate in quanto significatore tecnico-scientifico per eccellenza, oltrettutto in Pesci..(oltre, l’infinito, lo spazio infinito). Se a questa prima segnalazione non proprio rassenerante, ci soffermiamo sulla configurazione planetaria principale che la delimita, mi riferisco alla Grande Croce Mobile, presente nel grafico distinguibilissima anche ai profani non si possono non evidenzire delle dominanti contrastanti l’intera operazione nata certamente in un momento di difficoltà coesiva. Grande sforzi, grande energia in esubero che non riesce ad espellere tutto il suo potenziale. C’è certamente un raggiro per ottenere quelche beneficio.. Il tutto è suffragato dalla pervicace quadratura di Plutone in capricorno alla triplice congiunzione solare: quindi la frittata è compiuta.!! Proprio questo ultimo elemento mi fa pensare ad azioni scorrette e truffaldine che sono in atto sin dall’inizio in questa missione nata peraltro con uno Stelliumin quinta casa, la ceatività, di notevoli proporzioni: come a dire che la buona volontà, l’ingegno e la possibile forza realizzativa (c’è anche Marte nello stellium) sono ampiamente documentabili , legati tra l’altro al bel trigono luna-Sole che ne evidenzerebbe la sostanziale riuscita in ambito popolare. Insomma la missione nasceva con buonissimi auspici organizzativi certamente inficiati da manomissioni (Saturno in vergine) presenti nell’ambito stesso dell’organizzazione e nascoste disonestamente (Plutone quadrato al Sole) agli occhi della opinione pubblica (luna in terza, in sagittario semisestile esatto a Plutone). Potrei dire di più in relazione alla presenza di quasi tutti i pianeti al di sotto dell’orizzonte che comunque precisano un evento che deve emergere dai lacci in cui è stato imbrigliato. C’è quindi una falsa informazione sul vero scopo della missione, per quello che mi riguarda e il mio dubbio iniziale dopo questa breve analisi si trasforma in certezza..Con quel Plutone in quarta, tra l’altro, non si saprà mai nulla di vero a meno che scoppi uno scandalo legato a possibili incidenti relativi a questo rientro sofferto (agito barzellettisticamente dagli enti preposti, come fosse qualcosa di normale, avvisare la popolazione di non uscire di casa e barricarcisi all’interno in quei giorni prestabiliti, che ancora non si sanno con certezza a poche ore dall’impatto). Inconvenienti che alla luce di questo tema e dei transiti di Saturno, sempre lui, in Scorpione e dell’eclissi sunnominata a 11° Scorpione anch’essa che quadrano l’intero stellium in V^ in Aquario della missione in cui è presente il Nodo Nord a 8°Aquario..e penso che basti per farne capire la piena pericolosità…e la possibile, estremamente probabile, copertura, diciamo “politica” del’intera missione spaziale che, con buona percentuale di probabilità, aveva in se obiettivi diversi da quelli dichiarati ufficialmente (Plutone opposto al Mediocielo).
È iniziata alle 14.38 ora locale, le 10.08 ora centrale europea, la missione indiana su Marte. Il razzo è partito dalla base spaziale di Sriharijkota, sulla costa orientale del Paese.A bordo del vettore la sonda Mangalyaan che raggiungerà l’orbita del pianeta rosso nel settembre del 2014. Scopo della missione, che vede impegnati un migliaio di ingegneri aerospaziali, lo studio dell’atmosfera e della superficie di Marte grazie a sofisticati strumenti di bordo.
Mangalyaan, che pesa quasi una tonnellata e mezza, rimarrà nell’orbita terrestre fino al primo dicembre per poi iniziare un viaggio da trecento giorni e quattrocento milioni di chilometri verso il pianeta rosso. Anche l’India punta al Pianeta Rosso. Ieri il razzo della missione Magalayaan (dal sanscrito “viaggio verso Marte”) è decollato con successo dalla base di Sriharikota, un’isola dello stato dell’Andra Pradesh, nel sud-est indiano. L’operazione costerà circa 55 milioni di euro, praticamente un decimo rispetto alla controparte statunitense Maven, che partirà da Cape Canaveral il 18 novembre. Periodo non c’è che dire intenso..per il nostro spazio interstellare. Attualmente l’orbiter ha compiuto il suo primo di cinque giri attorno alla Terra, per poi uscire gradualmente dall’orbita terrestre e iniziare un lungo viaggio di 300 giorni verso Marte, dove andrà a caccia di metano. Gli spostamenti del satellite sono visibili in tempo reale. Non è previsto un atterraggio ma un viaggio nell’orbita del pianeta che durerà, come detto, circa trecento giorni, dal prossimo primo dicembre fino al settembre 2014. Uno dei principali obiettivi della missione è trovare prove dell’esistenza, smentita nel 2012 dalla Nasa, di gas metano sul pianeta rosso, che potrebbe dimostrare la capacità di Marte di ospitare alcune forme di vita primitive. Ecco una bella motivazione che ne dite.. E’ il vero motivo di questa missione, che ha dell’incredibile, se solo si facesse un po di retropensiero si capirebbe il perchè di questa mia affermazione: l’India il paese povero per eccellenza..Chi avrebbe mai immaginato che avrebbe inviato una sua sonda su Marte o in qualsiasi altro posto del sistema solare..?? Sapere se gli americani e con loro tutto l’occidente ci raccontano sciocchezze o verità…su queste antiche problmetiche regolarente coperte da omertà politico-religiosa !!! Lanciato nel 2012, il progetto è stato completato in appena 15 mesi ed è costato “soltanto” 55 milioni di euro, come ampiamente descritto, perché concepito nel rispetto del «jugaad», il principio indiano che consiste nel trovare la soluzione più efficace al minor prezzo possibile. Vuoi vedere che l’India è un paese civile..cioè rispetta i suoi concittadini, nonostante la sua dignitosissima povertà, che ormai è soltanto un lontano ricordo essendo uno dei paesi emergenti… Ma il successo dell’operazione bisogna dire nel rispetto della migliore informazione è tutt’altro che scontato. Più della metà dei tentativi di raggiungere Marte si sono rivelati dei disastri: la Cina ha fallito nel 2011, il Giappone nel 2003. Solo Russia, Stati Uniti ed Europa sono riusciti nell’impresa, spendendo magari qualche liretta o euruccio di più..alla facci adei contribuenti..
è la motivazione principale che sottende comunque una chiara sfiducia sulle dichiarazioni americane e dell’occidente (vaticano compreso…) e forse per questo il 13 ottobre scorso l’India ha dovuto sopportare un tifone straordinario. Una potenza distruttiva senza pari: per questo si leggeva sui quotidinai che oltre 200mila persone furono evacuate in India, per la precisone negli Stati di Andhra Pradesh e di Orissa, in vista dell’arrivo di Phailin, un ciclone definito dal Dipartimento di meteorologia nazionale “molto forte”. Le autorità locali hanno avviato un maxipiano d’emergenza, trasferendo la popolazione in rifugi adeguati. I complottisti direbbero HAARP in action, ma l’India. c’è da dire però, non è nuova a queste manifestazioni meteo molto violente. Io personalmente tanti anni fa, nel 79′ sono andato in India, facendo uno dei viaggi più significativi della mia vita, girandomela quasi tutta in due mesi di avventure senza pari e di conoscenza approfondita di una filosofia di vita (che se non agita direttamente rimane incomprensibile..) incastonata in quella loro arte sublime della ospitalità bonaria, valore incommensurabile, che già in quegli anni risaltava agli occhi già lacerati di noi europei. Io personalmente dicevo me la vidi brutta in mezzo ad un monsone estivo di grosse proporzioni: ma era agosto e ci poteva pure stare..Gli scienziati hanno sospettato che il metano rimanga stabile nell’atmosfera marziana solo per circa 300 anni, per cui qualunque cosa sta generando questo gas lo ha fatto di recente. Il rover Curiosity ha analizzato la superficie e l’atmosfera di Marte con un arsenale di strumenti scientifici avanzati fin dalla suo atterraggio su Marte nel mese di agosto 2012. I risultati dicono che la maggior parte del metano che potrebbe esistere attualmente nell’atmosfera marziana è di 1,3 parti per miliardo in volume.Ma i risultati ancora disorientano gli scienziati.Questa nuova misura è circa sei volte inferiore rispetto alle precedenti stime dei livelli di metano su Marte.
Ma allora dove si nasconde il metano rilevato negli utlimi anni? L’interrogativo alimenta il mistero che circonda il Pianeta Rosso, se il mistero è il suo..o di qualche agenzia non proprio allineata..Il rover Curiosity, al dunque, non ha rivelato alcuna traccia di metano su Marte, il gas fortemente legato alla vita primitiva. Anche se l’assenza di metano non esclude la presenza di organismi (sulla Terra molti microbi non lo producono), alimenta i dubbi sulla effettiva presenza del gas sul Pianeta Rosso ovvero alimenta i dubbi, ma sulla assenza…., perlomeno a regolarsi sull’attuale spedizione dell’India sul pianeta rosso che evidentemente non crede a queste dichiarazioni…
Sta a noi realizzare il miracolo….!!
Roma, 08/11/2013
Dr. Claudio Crespina IlNadir
© tutti i diritti riservati
;








