Astrologia Psicologia e Sessualità

Astrologia e Sessualità

 

 

Astrologia e Sessuologia:  Standard o libertà

 

La letteratura astrologica è decisamente molto povera di cenni sulla sessualità ed è

intuibile il motivo in quanto agli inizi, gli astrologi lavoravano per i potenti (devo dire

anche oggi) e, con ogni probabilità, veniva imposto loro il silenzio su particolari esigen-

ze di ordine sessuale del signore del momento, il quale pretendeva il segreto sui pro-

pri desideri intimi. Quindi un primo vero approccio, e che approccio…, si deve a Freud

e a tutto il movimento psicanalitico sorto alla fine dell’ottocento.

L’astrologia, come scienza coi suoi precisi connotati, deve, secondo il mio parere, collaborare con ogni altra scienza

(processo epistemologico), ma essere equidistante per contenuti e

significati, in modo che i rispettivi metodi d’indagine si possano evidenziare con chiarezza.

La psicoanalisi, in sintesi, ritiene che lo sviluppo di un essere umano avvenga attraverso

varie fasi, ognuna delle quali “dovrebbe” essere superata con successo e soddisfazione

prima di passare alla successiva: ogni problematica –blocchi- durante una tappa o fase

è all’origine di complessi e frustrazioni che si dilungheranno nel tempo fino all’età

adulta ed oltre, nella vecchiaia, condizionando in modo esiziale il comportamento dello

individuo. Pertanto una fase incompiuta o male interpretata diviene sinonimo di blocco

ed è compito precipuo dello psicanalista riuscire ad ” immergere” nei meandri dei ricor-

di ( dove si presume essere il problema) il proprio paziente perché riesca a prendere coscienza

di ciò che può essere stato la causa del suo blocco per poter, così, mettere fine ai disagi

e ai complessi che ne derivavano.

Pur, riconoscendo l’enorme vitalità intellettiva dei contatti tra psicoanalisi e astrologia,

ed essendo un convinto assertore di tale presupposto, non posso però non evidenziare la

particolare prospettiva astrologica che è chiaramente agli antipodi nei procedimenti e

nei metodi della lettura psicologica. L’arte di Urania tende ad evidenziare che il temperamento di base dell’individuo

è determinato al momento della nascita e in quanto tale esiste come una

potenzialità non conseguente le circostanze della vita esterne o intime. Così, senza negare

la validità e la necessità delle fasi di sviluppo, l’astrologia le considera soprattutto come “ manifes-

tazioni del temperamento di base del nativo: esse rivelano il carattere molto di più di

quanto lo formino” (J. M. Cuypers). Si può dire come fattore di differenza che l’infanzia,

periodo determinante per i significati psicologici, perde parecchio dei suoi spunti per il

metodo astrologico: è un periodo della vita meno decisivo. La psicoanalisi, che nei suoi

concetti essenziali è principalmente esistenzialista, pensa che il carattere sia il frutto di

avvenimenti esterni ovvero può essere determinato dalle continue o meno interazioni

dell’uomo con gli altri. La psicoanalisi così diviene intenzionale, cioè prova a far credere che

l’obiettivo, il risultato finale evolutivo condiviso, sia una “corretta” visione eterosessuale e

monogama (l’omosessualità e l’autoerotismo sono fissazioni a stadi intermedi della evo-

luzione: in entrambi i casi si tratterebbe di una evoluzione incompleta). C’è troppo moralismo

monogamo che presuppone una sessualità standard, o meglio standardizzata, e ortodossa

-corretta-, dal mio punto di vista, per gli analisti del profondo (non tutti evidentemente). Essi,

 come appoggio, propongono un uomo computerizzato anche nei sentimenti, di cui la sessualità

 è padrona. Uomo però che, come normalmente sperimentabile, possiede fantasie particolari che non

 consentono tale visione unicamente e estremamente schematica e bloccata dei significati di crescita.

                  L’astrologo, invece, più di altri, avverte la diversità dei moti umani e più di altri è

cosciente  dell’importanza del temperamento di base (iscritto dall’interazione astrale nel

momento della nascita) imposto all’uomo allo stesso modo delle caratteristiche fisiche: non ha

pertanto, appoggi fissi su cui basare le proprie analisi, anzi dovrà capire che non ci sono giudi-

zi di merito in materia sessuale che non siano solo frutto della pressione sociale o il risultato

di un imperialismo cultural-religioso.  L’astrologia deve aiutare a prendere coscienza dei propri desideri

e di suggerirne il mezzo più opportuno per meglio realizzarli, sia sul piano umano in generale che su quello

affettivo in particolare: deve pertanto incoraggiare l’indole profonda e desueta, anche se essa sembra

essere distante anni luce dalla sessualità standardizzata, moralista, organizzata e legata ai

principi di giusto e di ingiusto, di bene e di male. Proprio perchè in quell’indole solo inavvertitamente

celata,  regna l’imponderabile e il controintuitivo processo del Se, fin troppo, lui si, bistrattato da leggi

 e conformità asfissianti, che ne condizionano il libero evolversi: e le fantasie erotiche o “parafilie” o peggio 

 ancora, le perversioni, (così vengono denominati certi atteggiamenti fisico- mentali) che sono in essere in ogni individuo,

sia esso maschio o femmina, sono lì a dimostrarne la reale consistenza.

 Sessualità e Sensualità   

In astrologia è chiaro che Venere sia il pianeta maggiormente collegabile alla sensualità e

Marte gioca un ruolo preminente per ciò che riguarda la sessualità. Venere è il punto di

riferimento per tutto ciò che riguarda le attrazioni sensoriali: è il pianeta che permette la

percezione del gradevole e dello sgradevole, che decide ciò che ci piace da ciò che non ci

piace.  Marte, pianeta aggressivo per eccellenza, definisce la sessualità e ne limita o dilata

i confini. Devo comunque sottolineare spesso la mancanza di chiarezza e di definizione nel-

l’uso dei due termini in oggetto per una visione superficiale e ignorante dei significati: agendo

entrambi nello stesso campo, quello del piacere e del desiderio, essi devono un po’ forza-

tamente coabitare in modo più o meno armonioso, pur divergendo per i loro precipui ob-

biettivi. Perciò è molto frequente che un’attrazione sensuale sia all’origine di una eccitazione

sessuale, il cui intreccio rende difficile delimitarne con chiarezza il campo d’azione rispet-

tivo e conseguentemente facilita l’erroneo senso di appagamento o la repulsione fisica, col-

legandoli a capacità affettive o ad incapacità affettive che la sessualità e la sensualità non

hanno come incipit: l’amore, o la sensazione d’amore viaggia su altri lidi e la sua specifica

lettura appartiene ad una frequentazione alchemica dei simboli affettivi.

                                                                             Claudio Crespina

Riguardo L'autore

Redazione Il Nadir

Il dr. Claudio Crespina, astrologo, filosofo, counselor psicologico-comportamentale e ricercatore nasce sotto il segno del Capricorno a Roma, una città così significativa e simbolicamente attraente, per i suoi continui richiami storici ed esoterici che credo superfluo e inutilmente ripetitivo spiegarne la grandezza e l’importanza.

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