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LA LOGICA PERVERSA DELLA PREVISIONE

SIAMO AGLI ALBORI DEL 2020.., QUANDO IN QUEL NATALE 2019 ANCORA TUTTA ITALIA, MA CHE DICO TUTTO IL MONDO, FESTEGGIAVA LA FINE DELL’ANNO VECCHIO PER L’INGRESSO DI QUELLO NUOVO CON LA CONSUETA SPERANZA, SPESSO DISULLUSA, CHE LE COSE SAREBBERO CAMBIATE IN MEGLIO, CHE LA VITA DI CIASCUNO DI NOI AVREBBE FINALMENTE PRESO LA GIUSTA DIREZIONE PER INIZIARE UN NUOVO PERCORSO SODDISFACENTE…

LE SOLITE ILLUSIONI CHE BEN DIFFICILMENTE, PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLA GENTE, SI SONO REALIZZATE NEGLI ANNI PRECEDENTI, VISSUTI SISTEMATICAMENTE CON LA STESSA SPERANZA DI QUELL’UNICO MOMENTO DI APRIRE LE PORTE, ALTRIMENTI ERMETICAMENTE CHIUSE, DEI NOSTRI CIELI.. NON PER CASO LE GENTI DI TUTTO IL MONDO SONO A CONOSCENZA DELLA MAGIA DI QUEL GIORNO DI FINE ANNO, CAPODANNO; SANNO CHE TUTTO PUO’ ACCADERE E CI VOGLIONO CREDERE NONOSTANTE TUTTO.., NONOSTANTE LA CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE ILLUSIONI..CHE SENZA UN MOTIVO TUTTO SI POSSA TRASFORMARE IN QUALCOSA DI STRAORDINARIO CHE RISOLVA, COME PER MAGIA, OGNI NOSTRA ANSIA, TUTTE LE NOSTRE VECCHIE PREOCCUPAZIONI, I NOSTRI PROBLEMI IRRISOLTI..: UN SOGNO, UN ILLUSIONE CHE IN QUALCHE MODO CI SERVE PER VIVERE LA NOSTRA SCARNA VITA, NEANCHE LA ESORCIZZASSE, TUTTO IL RESTO DELL’ANNO ..!! IN QUELLA NOTTE SI CONDENSA UN MIRACOLO DA MILLENNI CHE SI RISOLVE NELLA POSSIBILITA’ DI POTER CREDERE ANCHE ALL’IMPOSSIBILE, DI POTER CREDERE, CHIUDENDO GLI OCCHI, NEL CAMBIAMENTO RISOLUTIVO DELLE PROPRIE VITE, SPESSO INSULSE E INSIGNIFICANTI, CHE IN QUELLA NOTTE MAGICA, DIREI SCIAMANICA, ALLO SCADERE DELLA MEZZANOTTE, AL COUNTDOWN FESTOSO E DELIRANTE DEGLI ULTIMI SECONDI CHE  SEPARANO IL PERIODO VECCHIO, ORMAI ALLA FINE, PER LASCIARE SPAZIO AL NUOVO CHE AVANZA APPENA NATO, FINALMENTE POSSANO RINASCERE APRENDO GLI OCCHI, SUL VOLERE APPAGATO, TANTO AGOGNATO, QUASI ESORCIZZANDO UN AVVENTO MIRACOLOSO CHE NE REALIZZASSE IL DESIDERIO COSI’ FORTEMENTE ESIGITO..COSICCHE’, COME NEVE AL SOLE, SI POSSANO RISOLVERE TUTTE QUELLE ANSIE CHE AVEVAVO ANGUSTIATO LE NOSTRE MENTI, I NOSTRI CUORI NELL’ADDIO DEL VECCHIO ANNO CHE, MALINCONICAMENTE OGNI ANNO SE NE VA PER DARE SPAZIO A QUELL’ILLUSIONE..SENZA FINE..!

IN QUESTA ATMOSFERA FESTEGGIANTE, UBRIACANTE OGNI LOGICA RAZIONALE L’ASTROLOGO, QUALSIASI ASTROLOGO, MI VIEN DA DIRE, L’ASTROMENTE SU TUTTI, SI ASSOLVE IL COMPITO DI CAPIRE COME POTREBBE PRENDERE FORMA  QUESTA TRASFIGURANTE ILLUSIONE NEI DODICI MESI SUCCESSIVI CORRELATI IN ANALOGIA  CON I FATIDICI DODICI SEGNI ZODIACALI CHE GLI OROSCOPARI DEL REGIME, E DEL MAINSTREAM, AMMANTATI DI FALSA SAPIENZA, CERCANO DI RAPPRESENTARE IN RIDICOLE CLASSIFICHE PSEUDOCALCISTICHE CHE TANTO PIACCIONO AGLI SCIOCCHI, SE NON SCIOCCATI, SPETTATORI DILEGGIATI IN PERCORSI DI VITA, TUTTA EGUALE, SEMPRE LA STESSA…E SOPRATTUTTO SEMPRE FELICEMENTE RISOLTA..

Nella Tavola delle Nazioni (Genesi 10) Magog è figlio di Iafet, figlio di Noè, considerato capostipite delle popolazioni d’Europa. Secondo Flavio Giuseppestorico ebreo del I secolo, andava identificato con l’antenato degli Sciti.

Nel libro di Ezechiele (ai capitoli 38 e 39) Gog è il sovrano di Mesech e Tubal, che risiede nel paese di Magog. Dei temi escatologici di Ezechiele si trova eco nell’Apocalisse di Giovanni, nella quale Gog e Magog sono popolazioni selvagge e sanguinarie, che vengono scatenate da Satana per sedurre le nazioni e sostenerlo nello scontro definitivo contro il popolo di Dio. Verranno poi distrutti da un fuoco dal Cielo inviato da Dio.(Apocalisse 20,8-9). Nel Corano (Sūrat al-Kahf, XVIII:83-98) si racconta come il Bicorne affrontò Gog e Magog, entità portatrici di caos, e li sconfisse, imprigionandoli dietro una muraglia di ferro e rame. Questa barriera viene identificata da una parte dell’esegesi coranica con la Grande Muraglia cinese..!! In ultimo Storici e geografi musulmani contemporanei considerano i vichinghi Gog e Magog.

 

 

E’ STATA NORMALIZZATA PER LEGGE LA DISCRIMINAZIONE

Quello che si chiude il 31 dicembre non è il solito anno di 12 mesi, ma un periodo di tempo, compatto e unito, durato ben tre anni. Per la precisione, dal gennaio 2020 (data di “arrivo” del covid nel mondo) ad oggi.
Sono stati tre anni estremamente difficili, e solo le menti più forti ed equilibrate sono riuscite a non perdere del tutto il senso dell’orientamento.
Grazie al panico che è stato creato, sono stati ottenuti risultati che solo 10 anni fa sarebbero stati impensabili:
1 – Sono state obbligate centinaia di milioni di persone ad introdurre nel proprio corpo una sostanza sperimentale, seducendole, da una parte, con l’illusione di una immunità che non c’è mai stata, e ricattandole, dall’altra, con la privazione del diritto al lavoro.
2 – Questi milioni di persone sono state obbligate ad accettare questo ricatto senza che vi fosse una qualunque entità responsabile per eventuali effetti avversi: non sono responsabili le farmaceutiche che producono la sostanza sperimentale, non sono responsabili le agenzie del farmaco che la autorizzano, e non sono certo responsabili i medici che la iniettano. In compenso – colmo della perversione – il cittadino DEVE anche firmare un foglio con il quale si assume, in prima persona, le eventuali responsabilità per il danno subito.
3 – Grazie a questo obbligo – imposto in modo vile e fittizio – sono stati definitivamente demoliti tutti i principi che sancivano l’inviolabilità del corpo umano e il diritto ad un consenso LIBERO e informato (Costituzione italiana, Trattato di Oviedo, Carta dell’Unione Europea, Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, ecc). Da oggi lo stato è padrone del nostro corpo.
4 – Grazie alla complicità dei massimi leader europei, è stata perpetrata ai danni dei cittadini dell’Unione una truffa colossale: più di 90 miliardi di euro (chiaramente sovrapprezzo) sono stati pagati alla Pfizer per averci fornito un siero senza la minima garanzia sulla sua efficacia, e senza che ci fosse obbligo di rispondere di queste azioni da parte di chiunque nella UE stessa. Le famose “chat” fra Bourla e Von der Leyen non sono mai state rese pubbliche, e i contratti di acquisto stessi rimangono secretati, oppure vengono mostrati solo parzialmente al pubblico, in forma scandalosamente oscurata. E quando lo stesso Bourla si rifiuta sprezzantemente di venire a testimoniare a Bruxelles, e i leader europei “si dimenticano” curiosamente di scandalizzarsi per questo rifiuto, finiscono per denunciare implicitamente la loro collusione con Big Pharma. Dopo lo scandalo Qatargate, che ha rivelato la corruzione per fornire un’immagine migliore di uno staterello del Golfo, si può solo immaginare quanti soldi abbiano investito le case farmaceutiche per corrompere tutti i funzionari europei coinvolti nel processo di approvazione e acquisto dei sieri sperimentali.
5 – I sindacati italiani hanno finalmente gettato la maschera, rivelandosi per essere solo uno strumento in mano del potere: quando a milioni di lavoratori viene impedito di guadagnarsi da vivere se non accettano di vaccinarsi, e i “leader sindacalisti” acconsentono e non protestano contro questo obbrobrio costituzionale, è evidente che costoro siano solo dei miserabili kapò nelle mani del governo. Ricevono stipendi dorati, per tradire i loro stessi compagni che dovrebbero rappresentare.
6 – E’ stata sdoganata l’idea di poter discriminare in qualunque momento fra cittadini “buoni” e cittadini “cattivi”, in base a criteri del tutto aleatori decisi dal governo volta per volta. Oggi lo strumento si chiama greenpass, domani si chiamerà in un altro modo, ma non importa: ciò che importa è che lo stato abbia sancito il proprio diritto a discriminare il cittadino in base ai suoi comportamenti, violando un altro fra i più sacrosanti principi della costituzione (Art. 3). Questo naturalmente apre le porte a mille abusi che dovremo sopportare in futuro, nei quali o ci assoggetteremo alla volontà dei governi oppure dovremo rinunciare a parte delle nostre libertà. Se non, addirittura, all’indipendenza economica, con la minaccia del blocco dei conti correnti per i cittadini “ribelli”.
7 – Lo stato ha stabilito il principio di autoassoluzione, nel momento in cui controlla e determina le sentenze stesse di una corte che lo dovrebbe giudicare. (Il riferimento è alle conclusioni della Corte Costituzionale dello scorso 9 dicembre sull’obbligo vaccinale, di cui attendiamo ancora di leggere la sentenza definitiva). Quando fra i giudici trovi persone che hanno fatto parte dello stesso governo che viene giudicato, è ben difficile parlare ancora di separazione dei poteri.
Tutto quanto sopra è stato possibile grazie alla complicità di 3 categorie di persone: i giornalisti, i medici e la gente normale.
GIORNALISTI – (Fatto salvo per alcune, rarissime eccezioni) sono loro i principali responsabili di questa devastazione civile. Se la classe dei giornalisti si fosse opposta compatta a queste palesi violazioni dei diritti individuali, nulla di ciò che è successo sarebbe potuto accadere. Invece, pavidi e ubbidienti, i giornalisti italiani hanno rinunciato alla loro missione di guardiani del potere, e si sono lasciati usare per validare ogni singola prevaricazione da parte del governo, pur di mantenere il proprio stipendio e il posto di lavoro. Quando un presidente del consiglio pronuncia un anatema come “se non ti vaccini muori”, e nessun giornalista osa obiettare, hai chiaramente di fronte una categoria di smidollati che non ha più nulla a che fare con il mestiere che hanno scelto. Quella dei giornalisti è una categoria di lavoratori che ha tradito tutte le altre categorie di lavoratori, per vigliaccheria e interesse personale. Nessun processo revisionista potrà mai allontanare le responsabilità che costoro portano sulle spalle per lo scempio sociale che è derivato dal loro comportamento vile e compiacente. Nessun giornalista potrà mai dire “io non sapevo”.
MEDICI – In modo simile, l’intera categoria dei medici (salvo alcune eroiche eccezioni) ha scelto di avallare una campagna di inoculazioni basata su prove scientifiche chiaramente insufficienti, se non assenti del tutto. Hanno venduto ai pazienti una certezza sanitaria che non potevano dare, senza offrire in cambio la minima garanzia personale. E poi ci sono quelli che andavano tutti i giorni in televisione: ogni “virostar” che ha personalmente garantito la sicurezza dei vaccini – senza avere nè i dati scientifici nè l’autorevolezza per farlo – oggi è responsabile per le decine di migliaia di morti e di reazioni avverse gravi che si sono verificate in tutto il paese. E se il silenzio mediatico su questa tragedia permette loro di lavarsi la coscienza, esiste fortunatamente un Tribunale molto più alto che li giudicherà adeguatamente, al momento opportuno. Godetevi le vostre Porsche e le vostre ville al mare, finchè siete in tempo.
GENTE NORMALE – Purtroppo in tutto questo la gente normale, impreparata a discernere un inganno di tale portata, si è lasciata trasportare in una guerra di odio che ha fatto vittime fra i propri concittadini, e fra i loro stessi familiari. Invece di reagire compatti contro gli abusi di potere, la maggioranza della gente si è trasformata in carnefice dei propri simili, diventando docile strumento di chi voleva separarci per poterci meglio controllare. A questa categoria non mi sento di imputare alcuna colpa particolare, perchè loro – a differenza di medici e giornalisti – vivono immersi nell’ignoranza, e sono facile preda della propaganda. Ma non per questo mi rimane una sola goccia di simpatia nei loro confronti.
Questo è il quadro, tragico e deprimente, di quello che è successo negli ultimi tre anni.
Eppure.
Eppure, nonostante questo quadro, io riesco a vedere una nota positiva, estremamente incoraggiante: ci sono svariati milioni di italiani che non hanno ceduto al ricatto, e che hanno tenuto duro sulle proprie posizioni, arrivando in molti casi a perdere il lavoro, pur di non piegarsi. Queste persone hanno perso molte o tutte le amicizia che avevano, e in molti casi hanno visto disintegrarsi i loro legami familiari nell’arco di poche settimane.
Ma non hanno ceduto. Per loro i principi sacrosanti e inviolabili della libertà individuale rimangono tali: sacrosanti, e inviolabili. Per ogni mezzacalza di giornalista che ha tenuto il culo al caldo facendo finta di niente, ci sono mille cittadini che si sono esposti alle intemperie della vita pur di non rinunciare a difendere i valori della dignità umana.
Io non so quantificare con precisione queste persone (5 milioni? 10? 15?) ma so con certezza che sono un numero più che sufficiente da non poter essere sopraffatto in qualunque futura operazione di demolizione sociale – che sia fatta attraverso una nuova “pandemia” oppure tramite altre operazioni simili.
Quelli “che hanno capito” non tornano più indietro. Non puoi riportare nell’ignoranza colui che ha raggiunto una certa consapevolezza. Questi svariati milioni di persone costituiscono ora un blocco assolutamente insormontabile per chi vuole portare a termine l’agenda di deumanizzazione della società.
Sarà una battaglia durissima, perchè il potere non accetta che rimanga una sacca troppo consistente di ribelli al suo interno, e cercherà in tutti i modi di piegarci.
Ma noi ci saremo, uniti e compatti come non mai, perchè non ci unisce una semplice fede momentanea di tipo associativo, ma ci unisce la consapevolezza di essere degli esseri umani dotati di diritti inalienabili, che nessun governo ci ha mai “donato”, e nessun governo ci potrà mai togliere.
Veniteci a prendere, se ne avete il coraggio.   Massimo Mazzucco
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MA NOI VI VORREMO UN PO’ DI BENE
E NON VI INSULTEREMO E/O SPUTEREMO E/O DISCRIMINEREMO.
NON VI TOGLIEREMO LAVORO, FAMIGLIA E DIGNITÀ, NON VI FAREMO MANGIARE FUORI DAI RISTORANTI AL FREDDO, NON VI SBATTEREMO GIÙ DAI TRENI IN MEZZO AL NULLA.
NON UCCIDEREMO NESSUNO, NONOSTANTE LE PREVISIONI DI QUALCHE CAROGNA CHE ADORA(VA)TE COME DIO IN TERRA.
NON MINACCEREMO DI TOGLIERVI I FIGLI O DI NON DARVI CURE OSPEDALIERE.
NON VI LASCEREMO MORIRE SOLI ED INTUBATI, COI VOSTRI FIGLI CHE VI SENTONO URLARE NELLA STANZA ACCANTO E NON POSSONO FARE NIENTE.
NOI NON VI FAREMO NIENTE DI PIÙ DI QUELLO CHE GIÀ VI SIETE FATTI DA VOI STESSI.
No.
Perché NOI NON SIAMO COME VOI.
NOI SIAMO DONNE E UOMINI, NON MOSTRI. Perché chi ha fatto a noi ciò che ho elencato – e molti di voi lo hanno fatto – NON POSSO, NON DEVO, NON VOGLIO CHIAMARLO UOMO O DONNA.
NOI VIVIAMO, VOI? NON SO. CHIEDETEVELO
NOI VIVREMO, VOI? NON SO. CHIEDETEVELO
Non dimenticatelo: meglio che la lezione la impariate bene.
E, almeno, chiediate scusa.
In umiltà e semplicità.
ED ALLORA POTRETE TORNARE AD ESSERE UN PO’ UMANI.
Forse.
Anche perché, credo ormai lo abbiate capito, non ci sarà appello, per molti di voi.😉🇮🇹
E noi potremmo pure aiutarvi. Forse.. A. Colombini
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REALTA’ VACCINALE
700 segnalazioni di potenziali effetti avversi da parte dei vaccini anti-Covid. Tutte ignorate per mesi, fino a quando non si è iniziato a parlare in maniera molto timida delle possibile ripercussioni dell’inoculazione sul corpo dei pazienti. Una rivelazione fatta dalla testata americana The Epoch Times, che ha puntato il dito contro i Cdc, l’equivalente statunitense della nostra Agenzia del Farmaco. Secondo la testata, l’ente aveva ricevuto segnalazioni da parte del Vaccine Adverse Event Reporting System, sulla base di una serie di report presentati a partire da dicembre 2020. La conferma di come all’estero come in Italia enti regolatori e governi abbiano voluto ignorare i tanti campanelli di allarme, preferendo insistere sulla narrativa (rivelatasi poi falsa) di vaccini sicuri ed efficaci contro il virus che spaventava il mondo. Secondo The Epoch Times, dunque, i Cdc avrebbero avuto sotto il naso dati che avrebbero dovuto far comprendere loro il rischio di effetti avversi a seguito della vaccinazione, ma hanno preferito ignorarli per mesi, muovendosi solo tardivamente. Un copione già visto in questi giorni in Italia, dopo le rivelazioni del programma Fuori dal Coro: l’Aifa aveva informazioni importanti sui rischi della profilassi, ma preferì non considerarle. In Italia, una serie di mail interne all’Agenzia guidata all’epoca da Nicola Magrini hanno svelato un quadro a dir poco inquietante: uno dei tecnici aveva segnalato “eventi avversi post vaccinali in persone guarite da Covid” già a gennaio 2021. Chiedendo ai colleghi di “affrontare l’argomento”. Nonostante questo, si preferì tirar dritto, confermando l’obbligo vaccinale e insistendo sulla sicurezza dei sieri. Non bastasse, il direttore dell’Aifa Magrini aveva chiesto di “non enfatizzare” i dati che iniziavano a far capolino sugli “eccessi di morte cardiovascolare per il farmaco AstraZeneca”, soprattutto nella fascia d’età inferiore ai 50 anni. Non solo, dunque, si fingeva di non vedere. Ma si tentava di sminuire un problema drammaticamente reale. Con gli italiani costretti a continuare a porgere il braccio ignorando i rischi corsi sulla propria pelle.
Ospite di Mario Giordano il medico endocrinologo Giovanni Frajese, sospeso per non essersi vaccinato e da tempo in prima linea nella sua battaglia per dare agli italiani un’informazione più libera sui farmaci anti-Covid, diversa da quella imposta dalla censura di Stato. Il vaccino potrebbe alterare il dna del paziente” ha spiegato Frajese. Aggiungendo poi: “Le case farmaceutiche non hanno fatto studi in merito a questo rischio, ma c’è una ricerca svedese che ha dimostrato sulle linee cellulari di fegato che questo accade”. Confermando, dunque, i timori di quei medici che fin da subito avevano invitato alla calma, sostenendo che fossero necessari ulteriori approfondimenti prima di procedere con una vaccinazione di massa della popolazione. Frajese ha quindi chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta con il compito di scoprire l’esistenza “di un effetto genotossico, se può far venire o peggiorare il cancro, se c’è e in quale maniera la comparsa di patologie autoimmuni e cosa fa al sistema immunitario”. “Io sono un ricercatore e non sono una cavia, hanno messo dopo soli 60 giorni di sperimentazione l’obbligo vaccinale e questo non sta né in cielo né in terra visto che solitamente passano tre anni”.
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Un testo sul quale si continua a discutere in questi giorni in maniera concitata, quello della Legge di Bilancio 2023 varato dal governo Meloni. A sfogliare bene le pagine del testo, però, non manca anche qualche sorpresa, con un passaggio in particolare che getta più di qualche ombra sulle reali intenzioni dell’esecutivo per quanto riguarda la sanità. Il Titolo VI della Legge di Bilancio è infatti tutto concentrato sulla sanità, con passaggi dedicati all’incremento dell’indennità di pronto soccorso o alla remunerazione delle farmacie. Lo sguardo si ferma però inevitabilmente sull’articolo 86 dal titolo “Adeguamento del livello del finanziamento del servizio sanitario nazionale e disposizioni in materia di vaccini e farmaci” diviso in due commi, il secondo tutto dedicato proprio ai vaccini. Nel testo si prevede un aumento del fondo previsto per l’acquisto di questi farmaci, in un periodo in cui invece pensavamo che l’emergenza fosse ormai alle spalle. Un incremento, nello specifico, “di 650 milioni di euro per l’anno 2023 da destinare all’acquisto dei vaccini anti SARS-CoV-2 2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19”. Vero che il testo non è ancora definitivo e che, una volta in Parlamento, potrà essere emendato. Ma quei 650 milioni di euro da destinare all’acquisto di vaccini anti-Covid stanno già facendo discutere. Sui social, qualche utente si è chiesto se non sia possibile spendere in modo migliore i soldi recuperati dal taglio al reddito di cittadinanza, altro passaggio particolarmente discusso. Altri hanno già iniziato a mettersi l’anima in pace: “Non resta che prepararci al ritorno dell’obbligo vaccinale”.

Riguardo L'autore

Redazione Il Nadir

Il dr. Claudio Crespina, astrologo, filosofo, counselor psicologico-comportamentale e ricercatore nasce sotto il segno del Capricorno a Roma, una città così significativa e simbolicamente attraente, per i suoi continui richiami storici ed esoterici che credo superfluo e inutilmente ripetitivo spiegarne la grandezza e l’importanza.

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