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Perché l’ombra può essere descritta, studiata, riconosciuta. Ma non è mai un alibi…SIA CHIARO. QUANDO DI BATTISTA SI RICORDA LA VERITA’ SI DIMENTICA LA SUA COSCIENZA… NON ESISTE CRIMINE AL MONDO CHE NON SIA GIA’ STATO FATTO DALLA “COALIZIONE EPSTEIN” Bombardare un’ambasciata è sempre un crimine. Segnalo a chi condanna (giustamente) l’attacco iraniano all’ambasciata USA a Riad che non esiste crimine al mondo che non sia già stato realizzato dalla Coalizione Epstein (USA+Israele). Nessuno! La presunta moralità delle presunte democrazie (chi realizza un genocidio e chi lo arma non è certo una democrazia) è la più grande fake news del secolo. Gli USA durante i bombardamenti illegali su Belgrado (al governo in Italia c’era D’Alema, il servilismo di oggi è senza precedenti ma c’era servilismo anche allora) colpirono deliberatamente l’ambasciata cinese di Belgrado uccidendo 3 giornalisti cinesi. Era il 7 maggio del 1999. Qui la propaganda USA ce l’ha fatto dimenticare, in Cina se lo ricordano eccome. Il 1 aprile del 2024, in pieno genocidio, con l’intento di allargare il conflitto (il caos serve a questi fanatici sionisti ad occupare nuove terre e creare la Grande Israele) Israele ha bombardato il consolato iraniano a Damasco uccidendo diplomatici iraniani e civili siriani. Nessun paese europeo ha condannato questi crimini. Ripeto, non c’è orrore al mondo che non sia già stato fatto (a volte nel peggiore dei modi) da USA e Israele e non è un’opinione. E’ un fatto. XXXXXXXXXXXXXXXXX
TRUMP IL VAMPIRO DEI MOSTRI…Bush ha inviato denaro all’Iran, Obama ha inviato pallet di denaro contante all’Iran. Biden ha sbloccato miliardi per l’Iran. Trump ha inviato l’esercito. alcuni opinionisti scrivono erroneamente che Tanti commentatori e influencer clickbait continuano a sbagliare tutte le loro analisi, perché non capiscono Trump o la sua missione: non sbagliano sono pagati per sbagliare..!! Trump è legittimamente in missione per distruggere lo Stato Profondo, il MALE e la sconfitta non è un’opzione. Una volta che si inizia a guardare attraverso questa lente, le cose iniziano ad avere senso e i pezzi del puzzle cominciano ad andare al loro posto. Finché non si riconosce che Trump è la persona giusta e sta effettivamente facendo ciò che ha detto che avrebbe fatto, le analisi continueranno a essere sbagliate. Sembra che le uniche persone arrabbiate per l’eliminazione di Khamenei siano i progressisti americani plagiati e gli anti-Trump: per non parlare degli europei indottrinati..! Il popolo iraniano festeggia per le strade, mentre i podcaster libertari sx si scatenano. Tutto ciò che sanno fare è odiare Trump! (Bio Clandestine).XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
SIAMO ARRIVATI A LEGGERE SUL UFFINGTHON POST (LA STAMPA DI TORINO ONLINE) CHE QUESTI CRIMINALI HANNO DETTO CHE I FILE DI EPSTEIN SONO FRUTTO DI UNA VIOLAZIONE DELLA PRIVACY…!! MI SONO SPIEGATO..?XXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
SARA’ STRANA COME COINCIDENZA CHE AL MOMENTO DELLE DEPOSIZIONI PER LA LORO DANNAZIONE REGISTRATA SUI FILES EPSTEIN, PERALTRO SCANDALOSE, DEI CONIUGI CLINTON, SCOPPIA L’INTERVENTO ISRAELIANO IN IRAN..? DIFFICILE CREDERE ALLE COINCIDENZE QUANDO CI SONO DI MEZZO I RAPPRESENTANTI LA SETTA DEM..Haiti, Fondazione Clinton, rotte di contrabbando di minori, templi occulti sull’isola, miliardi incanalati sotto “soccorso” mentre migliaia di bambini scomparevano – tutto è collegato. Le email del marzo 2010 mostrano il personale della Fondazione Clinton che indirizzava i voli di soccorso di Haiti direttamente attraverso i contatti del jet privato di Jeffrey Epstein. Perché? Perché l’isola non era solo una questione di traffico – era un hub satanico per le linee di sangue globaliste XXXXXXXXXXXXXXX
IL GRANDE INGANNO (Paola di vito) Avete mai avuto la sensazione che la realtà che vi circonda non sia “solida” come appare, ma piuttosto un riflesso diretto della vostra frequenza interiore? Alcune cose che immagini, in altre parole, avvengono. Troppo spesso ci viene insegnato che siamo spettatori passivi di un mondo caotico, vittime della fortuna, della crisi economica o di guerre decise da altri. Ma la Fisica Quantistica applicata alla ricerca di frontiera di scienziati come Corrado Malanga, ci dicono l’esatto opposto: noi siamo i co-creatori dell’Ologramma in cui viviamo. Secondo il paradosso di Young e gli studi di David Bohm, la materia, le particelle quantiche, non esistono finché non vengono osservate. È l’Intento della Coscienza a far collassare le infinite probabilità del vuoto quantistico in una realtà solida. Se il tuo pensiero è ossessivamente focalizzato sulla paura (malattia, lutto, indigenza), stai involontariamente “ordinando” all’Universo di materializzare quegli scenari. Se invece agisci con la naturalezza di chi sa che una situazione bella, un amore o l’abbondanza gli appartengono di diritto, l’ologramma si riorganizza per riflettere quella certezza. Non è “magia”, è Entanglement.
Perché allora facciamo così fatica a manifestare la vita che desideriamo? Perché siamo immersi in un sistema di parassitaggio energetico. Sociologicamente e psicologicamente, veniamo bombardati da narrazioni (specialmente quelle della politica e di chi soggiace) che ci costringono in una visione binaria: Fascisti contro Comunisti, bianchi contro neri, cristiani contro musulmani, Trump contro Von Der Leyen, Israele contro Iran. Questa polarizzazione non serve a farci capire la geopolitica, ma a frammentare la nostra Coscienza. Finché la mente è occupata a odiare il “nemico politico” o a temere una guerra programmata dai media, la nostra energia vitale viene drenata. Come direbbe Malanga, diventiamo “pile” per un sistema che si nutre della nostra separazione interna. Guardate cosa accade con il conflitto in Medio Oriente. La manipolazione mediatica usa i “diritti civili” a corrente alternata per giustificare strategie di potenza. Non conta la libertà del popolo iraniano, conta solo agire in antitesi all’avversario politico del momento. Questa è la prova che la nostra percezione è “hackerata”: non vediamo più i fatti, ma solo le etichette che ci hanno appiccicato addosso. Ma c’è di più: esiste una Coscienza Collettiva che, se non integrata, diventa una prigione. Se milioni di persone vengono spinte a proiettare “Guerra”, la guerra si manifesterà fisicamente come inevitabile. È la profezia che si autoavvera su scala planetaria. E piano piano….come vi dicevo….prima o poi..SI BOMBARDA….ECCO PERCHE’ ACCADE..SIAMO NOI A CHIAMARLA..!! La liberazione non passa per una rivoluzione nelle piazze, ma per una integrazione interiore. Smetti di delegare il giudizio: Religioni, partiti e media sono protesi mentali che ti impediscono di sentire la tua Anima. Spegni il Rumore: Disconnettiti dalle narrazioni binarie (Destra/Sinistra, Buoni/Cattivi). Sono solo frequenze di distrazione. Riconosci lo Specchio: Se la realtà esterna ti spaventa, osserva quale parte di te è ancora divisa e impaurita. Smetti di “volere” (che implica mancanza) e inizia a “sentire” la realtà che desideri come già presente. Usa l’Intento, non lo Sforzo: Il denaro e il successo non si ottengono “lavorando come schiavi”, ma allineando Mente, Spirito e Anima verso una singola direzione coerente. Siamo esseri infiniti intrappolati in una simulazione che abbiamo dimenticato di aver creato. È ora di smettere di aver paura dell’ologramma e iniziare a riscriverne il codice sorgente. L’Universo è un gioco di specchi. Se non ti piace l’immagine che vedi, non provare a rompere lo specchio: cambia la faccia di chi guarda. È tempo di smettere di essere pile per il sistema e tornare a essere i programmatori del nostro destino. XXXXXXXXXXXXXXXX
STA INIZIANDO IL 2026 MA COME SEMPRE DETTO NON LASCIATEVI INCANTARE DALLE FALSE SIRENE DELL’OROSCOPIA COMMERCIALE CHE, COME OGNI ANNO, DILAGA SUL WEB PER DANNEGGIARE L’APOSTOLATO IN ESSERE DI UNA VERA ASTROLOGIA DEL SAPERE: SCIENZA E SAPIENZA IN ESSA COINCIDENDO DA MILLENNI…Nel 2026, la luna e il sole sono protagonisti di una serie di eventi cosmici, tra cui missioni astronautiche, molteplici allunaggi lunari, superlune e rare eclissi solari. Allineamenti planetari, aumento dell’attività delle aurore e il passaggio svanito della cometa interstellare 3I/Atlante contribuiscono a un anno straordinario per gli osservatori del cielo.
SARA’ STRANO CHE PROPRIO OGGI 20.02.2026 DONALD TRUMP RIVELA AL MONDO L’ESISTENZA ALIENA CHE PERSONALMENTE HO AVUTO MODO DI DIMOSTRARE ANNI ORSONO CON LA MIA RICERCA PER UNA CORRELAZIONE AL CENTRO GALATTICO DELL’ANIMA UMANA, AL PUNTO DI AVER AFFERMATO IL PRINCIPIO DELLA NOSTRA PROGENIA ALIENA BEN DEFINITO DALL’ORBITA DELLA SFERA TERRESTRE CONNESSA AL POTERE DELLA NOSTRA GALASSIA, LA VIA LATTEA, FUNZIONALE COSMOLOGICAMENTE A QUELLA DI ALTRE RAZZE EXTRATESTRI, APPARTENENTI AD ALTRI PIANETI O STELLE COME LE PLEIADI, COME SIRIO, COME ORIONE, COME ANTARES, ALTAIR, REGULUS, ARTURUS, ALGOOL ecc.ecc. ECCO LA TRADUZIONE DELLE PAROLE STRAORDINARIE DI TRUMP: “In base all’enorme interesse dimostrato, dirigerò il Segretario della Difesa e altri Dipartimenti e Agenzie pertinenti a iniziare il processo di identificazione e rilascio dei documenti governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP) e agli oggetti volanti non identificati (UFO), e a tutte le altre informazioni collegate a queste questioni altamente complesse, ma estremamente interessanti e importanti. DIO BENEDICA L’AMERICA!”.. CON LA RARITA’ DEL SEGNO INEQUIVOCABILE DELLA CONGIUNZIONE ODIERNA a 0° TRA SATURNO E NETTUNO, IN INGRESSO DEFINITIVO IN ARIETE, DOPO BEN 9000 ANNI DALLA PRECEDENTE, L’UMANITA’ INTERA, LA POPOLAZIONE DELLA GALASSIA, SONO GIUNTI ALL’ALBA DI UNA NUOVA EPOCA..
MA ECCO SUBITO L’ECO ALLA DICHIARAZIONE DI TRUMP DI PABLO AJO (AJO IN TUTTI I SENSI..!!) CHE DICE: “Obama ha rivelato informazioni classificate parlando di Alieni” dice Trump. Ma Obama aveva appena ritrattato, dicendo che parlava di probabilità. Invece Trump facendo riferimento a segreti di stato rivelati riguardo l’esistenza degli ET ha fatto un clamoroso autogol e la prima vera dichiarazione della loro esistenza da parte di un Presidente USA. Annamo bene, accusa altri di fare quello che poi fa lui…
Il 20 febbraio 2026 Saturno e Nettuno si congiungono in Ariete: fine delle illusioni, reset dell’identità e nuovi inizi.
Saturno e Nettuno congiunti in Ariete a 0° il 20 febbraio, un evento astrologico raro e potente che segna l’inizio di un nuovo ciclo collettivo e personale. Poiché tutto avviene nel primo segno dello zodiaco, il messaggio è chiaro: si apre un nuovo capitolo della nostra vita. I segni più coinvolti dal transito sono i segni cardinali: Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno o chi ha l’Ascendente, i pianeti personali (Luna, Mercurio, Venere, Marte) in uno di questi segni tra 0 e 2 gradi. Nel 2026 Nettuno arriverà fino a un massimo di 4 gradi, mentre Saturno fino a 14 gradi coinvolgendo anche le seconde decadi del segno.
Il 20 febbraio 2026 Saturno si unirà a Nettuno, attraverso un aspetto di congiunzione che sarà esatto al grado. A livello collettivo, questo transito rappresenta una grande presa di coscienza. Saturno in Ariete ci chiede di interrogarci su ciò che è autentico e su ciò che non può più essere sostenuto nel lungo periodo.
Con la congiunzione a Nettuno, questa consapevolezza diventa ancora più radicale: emerge la necessità di distinguere il vero dal falso, il possibile dall’illusorio, sia nella società sia dentro di noi.
È un risveglio che può essere intenso, perché porta alla luce fragilità e incoerenze, ma allo stesso tempo ci consente di costruire un percorso nuovo, che ci rappresenti davvero. È l’inizio di un processo in cui siamo chiamati a rivedere l’immagine che abbiamo costruito di noi stessi, a smascherare narrazioni interiori che non ci appartengono più e ci stanno boicottando (o che ci hanno boicottato in passato) e a riconoscere quali azioni, abitudini o direzioni non sono più coerenti con la vita che desideriamo edificare.
Saturno in Ariete, insieme a Nettuno, ci chiede di vedere la verità: capire chi siamo davvero quando smettiamo di identificarci con ciò che abbiamo sempre creduto di essere.
Il doppio transito di Saturno e Nettuno in Ariete non è un passaggio qualunque: è un reset dell’identità, una presa di coscienza che comporta la fine delle illusioni su noi stessi, sugli altri e su quelle situazioni della nostra vita che abbiamo idealizzato.
Questa congiunzione ci invita a riconoscere il ruolo delle nostre scelte, accettare i limiti e trasformarli in forza, comprendere dove abbiamo agito (o non agito) nel modo giusto.
Molte situazioni che attribuivamo alle circostanze o alla sfortuna si riveleranno invece frutto della nostra incapacità di agire nel modo corretto, della nostra impulsività o della nostra fuga dalle responsabilità.
uando Saturno varca la soglia di un nuovo segno, ci fa confrontare con una serie di responsabilità che possono riguardare la sfera privata, professionale o familiare. Spesso i suoi transiti ci pongono davanti a scelte importanti o a vere e proprie “lezioni” di vita che, sebbene difficili, ci aiutano a crescere e maturare.
Il transito di Saturno in Ariete attiva un processo di cambiamento che riguarda il “chi siamo” e chi scegliamo di diventare. L’Ariete, in Astrologia, rappresenta il segno dell’azione, del rischio, dell’affermazione personale, ma può essere impulsivo, a volte poco lungimirante e incostante.
Saturno in Ariete vuole forgiare e disciplinare l’energia primordiale dell’Ariete, invitandoci ad agire con maturità, metodo e consapevolezza. L’incontro di queste due forze apre un percorso di ridefinizione personale che richiede coraggio, lucidità e la volontà di compiere scelte che rispecchino davvero chi siamo.
In poche parole, questo transito ci spinge a:
- disciplinare l’impulso;
- prendere decisioni ponderate;
- canalizzare l’energia in modo efficace;
- riallineare la nostra missione di vita;
- cambiare direzione quando necessario.
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Saturno e Nettuno si congiungeranno nel 2026 al primo grado dell’Ariete ma a Luglio di quest’anno si incontreranno per la prima volta sebbene in una congiunzione non perfettamente esatta.
André Barbault, uno dei principali studiosi dell’astrologia dei cicli planetari, ha indicato nel ciclo Saturno Nettuno una chiave interpretativa importantissima per leggere l’evoluzione collettiva delle ideologie, dei movimenti sociali e delle aspirazioni della coscienza collettiva.
In particolare, questo ciclo è stato associato dallo studioso all’emergere di visioni politiche e culturali legate alla sinistra storica, ai movimenti di liberazione, alle rivolte di massa e, più in generale, a ogni tentativo di dare una forma concreta a un ideale condiviso di giustizia e uguaglianza.
Questa configurazione potrebbe davvero rappresentare una nuova fase nella ricerca di una visione condivisa, capace di tenere insieme ispirazione e impegno, valori collettivi e responsabilità concreta.
Saturno rappresenta il principio di realtà: il limite, la struttura, la responsabilità. È ciò che ci obbliga a restare presenti, a sostenere il peso della nostra incarnazione, a definire contorni.
Nettuno, al contrario, è il simbolo della dissoluzione: dell’unità perduta, dell’ispirazione che scioglie i confini dell’Io, della sensibilità verso ciò che non è visibile o misurabile.
Uno separa, l’altro unisce. Uno costruisce, l’altro dissolve. Ma entrambi parlano di una stessa necessità: dare senso all’esperienza umana, dentro e oltre i suoi margini.
Quando queste due energie si incontrano, viene sollevata una questione centrale: come possiamo restare fedeli ai nostri ideali senza perdere il contatto con la realtà? E come possiamo dare una forma concreta a ciò in cui crediamo?
Oggi ci troviamo davanti a una soglia, e comprenderne il significato astrologico può aiutarci a leggere meglio ciò che stiamo attraversando.
Saturno – La necessità di dare forma alla vita
Saturno rappresenta il principio della realtà concreta.
È la funzione psichica che ci permette di confrontarci con i limiti, con il tempo necessario a far maturare le esperienze, con la responsabilità di ciò che decidiamo di costruire.
Saturno definisce i confini dell’Io, aiuta a strutturare la personalità e a discernere ciò che può essere portato nel mondo da ciò che resta a livello di intenzione.
Nel processo evolutivo, Saturno è legato alla funzione del contenimento: ci chiede di reggere la frustrazione, di assumerci il peso delle scelte, di accettare che ogni crescita comporti fatica.
È attraverso Saturno che impariamo a dire “no” quando serve, a riconoscere i nostri limiti e a usare il tempo come alleato anziché come nemico.
Saturno è la parte di noi che sa attendere, che costruisce passo dopo passo, che resta presente anche quando il risultato sembra lontano. È l’archetipo della pazienza matura, della perseveranza, del lavoro fatto senza clamore.
A livello collettivo, Saturno rappresenta le leggi, le istituzioni, le strutture consolidate. È la dimensione in cui una società dà forma alle sue regole, ai suoi limiti e alle sue responsabilità condivise.
Quando Saturno è attivo nel cielo, individualmente o collettivamente, la domanda è sempre: cosa va consolidato? Cosa non può più essere evitato? Quale struttura siamo pronti a sostenere davvero?
Nettuno – La necessità di dissolvere i confini
Nettuno rappresenta il principio dell’apertura, della fusione, della sensibilità al mondo invisibile.
È l’archetipo che ci spinge oltre i confini dell’Io razionale, verso qualcosa di più ampio, che non può essere misurato o definito con precisione: l’intuizione, la compassione, l’ispirazione artistica, la spiritualità.
Se Saturno delimita e struttura, Nettuno allarga, sfuma, confonde.
È attraverso Nettuno che viviamo stati di coscienza non ordinari, che sentiamo di appartenere a qualcosa di più grande di noi, che ci commuoviamo senza sapere bene perché.
Nel tema natale, indica la capacità di lasciarsi permeare ma anche il rischio di perdersi in ciò che non ha forma. Quando è attivo nei transiti, può generare stati di smarrimento, disorientamento, nostalgia di un senso che non riusciamo a tradurre in parole.
Nettuno è legato al bisogno psichico di trascendenza: il desiderio di superare i confini, di dissolvere la separazione, di tornare a uno stato di unità.
Ma questa spinta, se non è integrata, può diventare fuga: dall’impegno, dal dolore, dalla realtà.
Per questo, l’energia nettuniana richiede discernimento. Non va evitata, ma accompagnata: riconosciuta come parte vitale dell’esperienza umana, purché non sostituisca il contatto con il mondo concreto.
A livello collettivo, Nettuno riflette i grandi movimenti culturali, religiosi e spirituali, le onde di idealismo, il potere del “noi”.
Quando si attiva nel cielo, la domanda non è “cosa possiamo controllare?”, ma piuttosto: a cosa possiamo affidarci? Quale visione condivisa può guidarci oltre l’apparenza?
Due spinte fondamentali della coscienza
Saturno e Nettuno rappresentano due bisogni psichici fondamentali e complementari: il bisogno di forma e contenimento e il bisogno di apertura e appartenenza.
Non sono poli opposti, ma funzioni che coesistono nella vita interiore di ogni persona.
Saturno ci permette di definire i confini del sé, di costruire un’identità stabile, di agire con coerenza nel mondo.
Nettuno ci ricorda che nessuna identità è assoluta, che ogni confine è poroso e che esiste una dimensione dell’essere che sfugge al controllo razionale.
Nel percorso evolutivo, la tensione tra queste due forze è inevitabile: se viviamo solo nella funzione saturnina, rischiamo l’irrigidimento, il cinismo, la chiusura; se ci identifichiamo solo con Nettuno, rischiamo la dispersione, la fuga, la perdita di orientamento.
Nella pratica astrologica, riconoscere dove agiscono Saturno e Nettuno nel tema natale o nei transiti può aiutare a comprendere quali aspetti della nostra vita chiedono struttura e quali chiedono ascolto, accoglienza, visione.
E quando questi due archetipi si incontrano nel cielo, questa dinamica si attiva non solo sul piano individuale ma anche a livello collettivo.
Il ciclo Saturno Nettuno: passaggi collettivi e soglie interiori
Il ciclo Saturno Nettuno si ripete all’incirca ogni 35–36 anni. Ogni congiunzione segna l’inizio di una nuova fase in cui la collettività si confronta simbolicamente con il rapporto tra struttura e visione, tra istituzioni e ideali, tra ordine e compassione.
Possiamo leggere i cicli come riflessi di un tempo psichico condiviso, in cui si ridefinisce il modo collettivo di percepire il reale.
Nel secolo scorso, i momenti di congiunzione Saturno Nettuno hanno coinciso con passaggi storici emblematici:
– 1917 in Leone: presa del potere da parte dei Bolscevichi in Russia.
– 1953 in Bilancia: morte di Stalin, inizio di una nuova storia per l’Unione Sovietica, Guerra Fredda.
– 1989 in Capricorno: scioglimento del blocco sovietico, caduta del Muro di Berlino, ristrutturazione dell’Europa orientale.
In ciascuna di queste fasi, ciò che era considerato stabile è stato messo in discussione.
Le grandi narrazioni collettive — politiche, religiose o culturali — sono state ridefinite o svuotate di significato. E nuovi linguaggi, nuove forme di sensibilità collettiva hanno cominciato a emergere.
L’incontro Saturno Nettuno mette in tensione la visione e la realizzazione, il sogno e la responsabilità.
La prossima congiunzione Saturno–Nettuno che avverrà nel febbraio 2026 a 1° Ariete, si inserisce in un contesto planetario armonico.
Saturno e Nettuno formeranno sestili a Urano in Gemelli e a Plutone in Acquario, mentre Urano e Plutone saranno in trigono reciproco.
Secondo André Barbault, questo disegno celeste lascia immaginare “un clima di cooperazione e progresso a livello mondiale”, a differenza di molte delle configurazioni precedenti, più tese o frammentate.
La congiunzione Saturno Nettuno del 2026 può dunque riflettere la possibilità di costruire una nuova visione condivisa, più coerente, più giusta, più radicata.
Un ideale che non resta astratto ma che cerca forma. Una realtà che non si irrigidisce ma che resta permeabile al senso.
Questa congiunzione sarà un’occasione nel senso profondo del termine.
Ci interroga su come vogliamo vivere il futuro, quali valori siamo disposti a sostenere e in che modo possiamo integrare l’etica della responsabilità con la forza dell’immaginazione. Ci chiede di scegliere con maggiore coerenza, di sostenere ciò che sentiamo autentico e di non rinunciare alla possibilità che realtà e visione possano, insieme, dar forma a qualcosa di nuovo.
Costruire visioni, restare presenti
È una soglia collettiva, ma anche personale.
Ognuno, a suo modo, potrà trovarsi a vivere un passaggio in cui è necessario rivedere ciò in cui crede, oppure trasformare in azione qualcosa che fino a quel momento è rimasto solo ispirazione.
Sebbene l’incontro Saturno Nettuno in sé non implichi necessariamente uno scenario conflittuale, il fatto che avvenga nei primi gradi dell’Ariete suggerisce che l’avanzare di nuove visioni e strutture collettive potrebbe manifestarsi attraverso forme di tensione o di scontro, soprattutto nei passaggi iniziali. In un contesto storico tristemente contrassegnato da tensioni sociali, crisi geopolitiche e istanze di giustizia, questa congiunzione in Ariete può tradursi anche in forme di conflitto o azioni sanguinose prima di approdare a un assetto condiviso.
Del resto, la manifestazione dei transiti è sempre coerente con il livello di sviluppo della coscienza collettiva.
L’Ariete è un archetipo legato all’affermazione, all’urgenza dell’inizio, all’azione immediata e spesso polarizzante. Quando principi come l’ideale (Nettuno) e la struttura (Saturno) si incontrano in questo segno, il rinnovamento può esprimersi in forme decise, non mediabili, che mettono in crisi ciò che è obsoleto senza necessariamente avere già una direzione chiara.
Una domanda può accompagnarci: quale ideale siamo disposti a incarnare?
Lettura suggerita: André Barbault – I cicli planetari nella storia mondiale
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ARRESTATO ANDREA Windsor-Mountbatten
TELARETTI L’Acquario non è soltanto un simbolo astrologico: è il portatore d’acqua, colui che riversa sulla Terra una conoscenza nuova. È il segno delle rivelazioni, delle reti invisibili che uniscono l’umanità, della scienza che incontra lo spirito, del superamento delle vecchie strutture di potere. Quando questa energia viene attivata da uno stellium, non agisce sul piano individuale ma su quello collettivo, storico, quasi apocalittico nel senso etimologico del termine: disvelamento.
Infatti nessuna nuova era può manifestarsi davvero finché la precedente continua a reggersi in piedi.
Ogni passaggio di ciclo richiede una frattura, una dissoluzione, una fase di caos apparente in cui le strutture del vecchio mondo vengono scosse dalle fondamenta.
È per questo che la grande tribolazione non è un evento da leggere soltanto in chiave catastrofica, ma come una necessità all’interno del processo di trasformazione.
Senza quella compressione, senza quella crisi, senza quel crollo delle forme ormai svuotate di vita, la nuova era non avrebbe spazio per nascere.
È una legge che attraversa tutta la creazione: prima la nigredo, poi l’albedo, infine la rubedo.
Prima la notte oscura, poi l’aurora.
Come la fenice che non può risorgere finché il suo vecchio corpo non viene consumato dal fuoco, così anche l’umanità è chiamata ad attraversare una fase di purificazione.
Il fuoco della tribolazione non è fine a sé stesso: è il passaggio attraverso cui ciò che è corrotto, artificiale e separativo viene ridotto in cenere, affinché da quelle stesse ceneri possa emergere una forma nuova, più sottile, più vera, più conforme al disegno originario.
La grande tribolazione diventa allora il grembo della nuova era. Il punto in cui il tempo vecchio si chiude e quello nuovo inizia a respirare.
Non è la fine del mondo: è la fine di un mondo. Ed è proprio in quel momento di massima oscurità che comincia, in silenzio, la nascita dell’Era dell’Acquario.
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