Tutti simboli questi, archetipi di un divenire molto diverso e affascinante in cui il “Pensiero” sarà finalmente il centro e al centro dell’Universo, come, vuole qualunque lettura approfondita di qualsiasi Tema natale astrologico. E l’Astrologia è scienza del simbolo e dei simboli in cui il “Pensiero” Universale e non l’Uomo secondo il mio parere, è al centro dello schema e vive il significato profondo di quello, che gli studi della fisica più avanzata nel mondo dell’infinitamente piccolo, sta ampiamente dimostrando: Il vuoto quantomeccanico come pieno più pieno che c’è. (Cfr. Dott.Massimo Corbucci).Ciò che in Astrologia viene chiamato Ariete, o Scorpione, o Pesci, non si riferisce insomma all’equivalente ammasso stellare nel firmamento, ma ad un mese dell’anno! Forse Ofiuco è stato assorbito dal Segno precedente perché i mesi dell’anno sono dodici?
Aldilà di come possano essere andate le cose, sentimenti, passioni, emozioni, paure e speranze, proiettate dall’uomo sulle stelle, all’uomo tornano: il Cielo SOPRA di noi, diventa Cielo DENTRO di noi, con tutt’altra forma e valenza che gli ammassi stellari.
Ogni essere vivente superiore, in forme più o meno abbozzate, ha il suo carattere: c’è il docile, il coraggioso, il vile. Chi diventa capobranco, e chi l’ultimo degli ultimi. Anche l’esistenza cambia.
DESTINO??? A questo punto schizza fuori tutta la prosopopea dell’uomo moderno. E il libero arbitrio??? “Le stelle indicano, ma non determinano”. A me sembrano frasi molto consolatorie, ma tengo per me le mie convinzioni e lascio che gli altri la pensino come meglio credono. Dico solo e senza offesa per nessuno che, con grandissima probabilità, mediando le leggi quantistiche che non vogliono certezze razionali ma quanti di probabilità legata al principio di indeterminazione (Heisenberg), una ragazza racchissima o una bassina può desiderare con tutte le forze, lottare fino allo stremo per fare l’indossatrice di alta moda; o un ragazzo con problemi alle gambe molto gravi può disperarsi quanto vuole per fare il calciatore o il maratoneta o il ballerino, né l’una né l’altro riusciranno mai a realizzare certi “sogni”…. e “il coraggio uno mica se lo può dare”, diceva il Don Abbondio di manzoniana memoria..!!!!
La Redazione: Claudio Crespina
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