Astrologia e Religione

BERGOGLIO E LA LEGGE PLUTONICA

LA NUOVA, O MEGLIO, L’ENNESIMA FINE DEL MONDO PROGRAMMATA STAVOLTA PER LA SCADENZA DEL 13 MAGGIO… SCORSO NON “SEMBRA” ESSERSI VERIFICATA…,ALMENO STANDO AL SIGNIFICATO LETTERALE DEI TERMINI…: NESSUNA APOCALISSE SI E’ MOSTRATA AI NOSTRI OCCHI IN QUEL DI SABATO..COME PERALTRO ERA AMPIAMENTE INTUIBILE..
COME SEMPRE PERO’, CERTI INPUT, QUAND’ANCHE SOLO PUBBLICITARI.., HANNO UN PRECISO RISVOLTO, VORREI DIRE PSICOLOGICO, MA PIU’ SEMPLICEMTE INVECE DICO CHE IN QUELLA PSEUDO-NOTIZIA LANCIATA NELL’ETERE CIBERNETICO, C’E’ PRESENTE LA CLASSICA FACCIA DELLA STESSA MEDAGLIA….!!

BISOGNA COMPRENDERE QUINDI COSA STA REALMENTE SUCCEDENDO, TRAMITE L’AUSILIO PREZIOSO DELLA TECNICA ASTROLOGICA, CERCANDO D’INTERPRETARNE ANALOGICAMENTE I SIMBOLI CHE SI PRESENTANO AI NOSTRI OCCHI IN FORMA PLANETARIA: ALL’UOPO RICORDO, COME PRIMARIO INDIZIO DA PERSEGUIRE CHE PLUTONE NEL TEMA DI NASCITA DI BERGOGLIO VIVE L’ENERGIA DELLA PRIMA CASA (anche in considerazione, s’intende, del corretto calcolo della latitudine..), PERMEANDOLA PERCIO’ DELLE SUE STRAVOLGENTI ENERGIE CHE SI MANIFESTANO, COME SE NON BASTASSE, ANCHE MARZIALMENTE, IN CHIARA ANALOGIA CON LA DINAMICA ARIETINA (NON COME SPESSO SI LEGGE, ERRONEAMENTE, IN COSIGNIFICANZA..!!), ATTIVANDO CON LE SUE ENERGIE DIROMPENTI LA PRIMA SEZIONE SPAZIALE DEL CICLO MANIFESTATIVO DI BERGOGLIO DOMIFICATO IN GRANCHIO: SEGNO PERALTRO ARCHETIPAMENTE AMLETICO NEL SUO INCEDERE INDECISO, AL CONTEMPO APPARENTEMENTE TIMOROSO, CHE PERO’ AL DUNQUE FORGIA ANIMI, COSCIENZE PRESENTI SULL’ASSE DEL “COMPLEMENTO” IN PROIEZIONE CAPRICORNIANA, PIENI DI FERVORE ICONOCLASTA, PIENI DI VOGLIA DI COMANDO, DI AMBIZIONE PIU’ O MENO VELATA, NON APPARTENENDOGLI PER TRONO, COME DIREBBE LA TRADIZIONE “CLASSICA”, DATA L’ANTICA INDECISIONE..!! UNA COLLABORAZIONE PLUTONICO MARZIALE, INOLTRE, DEVE SEMPRE ESSERE PRESA CON LE MOLLE QUANDO CI SI AVVICINASSE AD UNA TRADUZIONE SIMBOLICA SERIA, A MAGGIOR RAGIONE, SE QUESTO COINVOLGENTE CONNUBIO PLANETARIO, APPARTIENE AL TEMA DI UN ESSERE UMANO CHE E’ DIVENUTO NEL TEMPO.. PAPA…, SALENDO AL MASSIMO GRADO DELLA SOGLIA PONTIFICIA VATICANENSE: EGLI E’ IL RAPPRESENTANTE DI CRISTO IN TERRA…AL DUNQUE.!! E, SE NON LO FOSSE…, A DIRE IL VERO UN PO’ COME TUTI GLI ALTRI SALITI, PIU’ O MENO MERITATAMENTE, FINO A QUEL TRONO (Fatto salvo il buon pastore Albino Luciani, al secolo Giovanni Paolo I°, “deceduto”… dopo soli 33 giorni di pontificato: l’età storica di Cristo!!), LO E’ DI CERTO COME GESUITA…!!

Da questa mia iniziale presa di posizione capirete a breve cosa bolle in pentola e cosa voglio sottolineare…Ma andiamo per ordine altrimenti, come sempre accade, me ne vado per la tangente, essendo numerosi e complessi i motivi da approfondire..

CHE BERGOGLIO STIA USANDO UN ALTRO LINGUAGGIO, DICIAMO NON PROPRIO CLERICALE, ORMAI DOVREBBE ESSERE CHIARO A TUTTI…, ANCHE A COLORO CHE NE INCENSANO LE INNOVATIVE METODICHE RELIGIOSE QUOTIDIANAMENTE, SENZA COMPRENEDERE PERO’ LA SOTTOSTANTE TRAMA, DIREI “PSICOLOGICA”, RELATIVA AL NUOVO SCHEMA PROPOSTO PER CERTI VERSI RIVOLUZIONARIO, PER UN PERSONAGGIO CHE SI DOVREBBE RIFERIRE COME PUNTO FERMO DEL CRISTIANESIMO RELIGIOSO SULLA TERRA..! GIA’ PER QUESTA SOTTOLINEATURA EVIDENTE, SI PUO’ DIRE, SENZA TEMA DI SMENTITA, CHE C’E’, ALMENO ASTROLOGICAMENTE, LA MANO PRESSANTE DI QUEL PLUTONE IN PRIMA CASA, A GESTIRE DALLA FORMA MENTALE DALL’INTERNO DI QUELLE INIZIATIVE.., COME DIRE, PER UN CERTO VERSO, ANOMALE E SCIOCCANTI PER COME SIAMO ABITUATI AD ASCOLTARE IL CLERICALISMO PAPALE,  PROPRIO COME PROPOSI E SCRISSI ALL’INDOMANI DELLA SUA “VELOCE” ELEZIONE.., ASSISOSI AL POSTO DEL “DIMISSIONARIO” PAPA JOSEPH RATZINGER, OGGI PAPA EMERITO..!!

BERGOGLIO, VA COMPRESO SOPRATTUTTO PER IL GESUITA CHE E’ e PER LA SUA FORMAZIONE GESUITA: EGLI IN REALTA’ HA PUNTATO LA SUA POLITICA RELIGIOSA SULLA DEROMANIZZAZIONE DEL TRONO PONTIFICIO, SULLA DECATTOLIZZAZIONE DEL VATICANO, SE MI SI CONSENTONO CERTI NEOLOGISMI ANTICLERICALI, MA EFFICACI PER FAR COMPRENDERE CHE “TIPO DI FINE DEL MONDO” SI STA REALMENTE PREPARANDO..!! A VOLER PROPRIO GUARDARE IN FACCIA LA REALTA’ DELL’AZIONE BERGOGLIANA SI POSSONO ESTRAPOLARE DAI SUOI COMPORTAMENTI DUE PRECISE VIE DI GIUDIZIO, PROPRIO COME I MOTI ASTRALI: UNA, DESCRIVIBILE COME “ORARIA” (come dire logica, lineare..), CHE AGISCE CIOE’ FINALMENTE CONTRO LO SCHEMA INFESTATO E CORROTTO DELLA CURIA ROMANA E VATICANENSE ORMAI COMPLETAMENTE DISFATTA DALLE ACCUSE PESANTISSIME DI QUESTI ULTIMI ANNI, CORRELATE COME SI SA, A SCANDALI ECONOMICO-FINANZIARI (MARCINKUS, arcivescovo cattolico statunitense: entrò a far parte della massoneria con numero di matricola 43/649 con il soprannome “Marpa”. Come lui tanti altri..!!) e A QUELLI ANCOR PIU’ ORRENDI RIFERITI AI CRIMINI SESSUALI (PEDOFILIA DIFFUSA) VOLENDOLA DISTRUGGERE PER RESTAURARE UNA CHIESA COMPLETAMENTE NUOVA. L’ALTRA, DESCRIVIBILE COME “ANTIORARIA” (come dire illogica, coperta, segreta), e’ MAGGIORMENTE SUBDOLA, IN QUANTO PREVEDE L’AZIONE PAPALE COME DESTRUTTURANTE LA CHIESA VATICANENSE PER MOTIVI ESCLUSIVAMENTE DI POTERE GESUITA..A CUI IL PONTEFICE, PRIMO PAPA GESUITA, CERTAMENTE SI RIFERISCE SIA TEOLOGICAMENTE CHE RELIGIOSAMENTE.(non voglio dire politicamente e/o filosoficamente ma i termini sembrano essere coerenti alla funzionalità estemporanea dell’uso del pontificato da parte di Bergoglio). UN POTERE ANTICO, ANTICHISSIMO, QUELLO GESUITA, CHE DI CERTO RICHIAMA LA DINAMICA PLUTONICA DI PER SE, COME LA FERREA SCUOLA RELIGIOSA, DI ORDINE MILITARE ORGANIZZATA DAL FONDATORE IGNAZIO DI LOYALA, CERTAMENTE SUGGERISCE. UNENDO IN FUSIONE ORIGINARIA, LA PRASSI MILITARE ALL’ESEGESI RELIGIOSA CHE IN REALTA’ DOVREBBERO ESSERE DUE MONDI DIAMETRALMENTE OPPOSTI TRA LORO..DECISAMENTE CONTRASTANTI NEI LORO OBIETTIVI PRIMARI..!

DUE VIE DI GIUDIZIO QUINDI PER UN PAPA ARGENTINO CHE, COME VEDREMO ASTROLOGICAMENTE, POSSIEDE COME STIGMATE PRECISE, LE INSEGNE DEL “NUMERO PRIMO”: BERGOGLIO NON A CASO SI PUO’ DEFINIRE CERTAMENTE IL “PAPA DEI PRIMATI”..in tutti i sensi…:

-PRIMO PONTEFICE SUDAMERICANO

-PRIMO PONTEFICE GESUITA, 

-PRIMO AD AVER ASSUNTO IL NOME DI FRANCESCO (correlandolo al “poverello d’Assisi”)

-PRIMO PAPA AD AVER FATTO IL “BUTTAFUORI” IN UN LOCALE MALFAMATO, PRIMA DELLA VOCAZIONE RELIGIOSA

-PRIMO PONTEFICE A DEFINIRSI “VESCOVO”, NON PAPA…

-PRIMO ..”EVANGELIZZATORE”..DI PRECISA DERIVA GESUITA

-PRIMO PAPA CHE NON AMMETTE LA PRESENZA DEI MINISTRI ALLA PARTENZA O ARRIVO NEI SUOI VIAGGI..

NON TUTTI SANNO CHE QUANDO MORI’ G. ANDREOTTI, CONSIDERABILE COME UN AUTENTICO ‘CARDINALE LAICO”, IN RIFERIMENTO ALLA SUA POLITICA ITALIANA DI OLTRE 50 ANNI (Vedere articolo: http://www.ilnadir.com/astrologia-e-politica/216-andreotti-la-morte-di-un-gerarca.html ), BERGOGLIO TOLSE LA SUA FIRMA DAL TELEGRAMMA DI CORDOGLIO…!!

SOLO UN PAPA CON QUEL PLUTONE ANTIMATERICO, DOMIFICATO IN PRIMA CASA IN GRANCHIO, POTEVA PROMUOVERE UN SIMILE RIORIENTAMENTO CULTURALE E CLERICALE DELLA CHIESA, ORGANISMO QUESTO, VOGLIO RICORDARE, INDISSOLUBILE NEL TEMPO, SCLEROTIZZATO NELLE SUE REGOLE CONSERVATRICI, ESISTENTI E PERSISTENTI DA SECOLI…

Plutone, tra l’altro, astrologicamente in Capricorno in questi anni, di per se rivoluzionari, come figli del prorompente cambio epocale (correlato al paradigma storico del crollo delle Torri Gemelle), che si produrrà in questi anni, lentamente ma costantemente, durante tutto l’arco del transito plutonico nel regno indiscusso del Potere (da fine 2007 a fine 2024 circa). Plutone che sta viaggiando, tra l’altro, con la continua quadratura uraniana proveniente dall’Ariete, è stato attore ben presente proprio al tempo dell’elezione al soglio pontificio nel 2013 di Bergoglio: come dire che Plutone ne “benedisse” la nuova evangelizzazione..Peraltro l’inequivocabile domificazione plutonica in quel momento era in piena opposizione all’Ascendente a 10° Granchio di Bergoglio, congiunto, come se non bastasse, al suo Mercurio capricorniano, investendo, ulteriormente, anche se non nei gradi esatti d’orbita, anche il Plutone retrogrado del Papa (fuori orbita oggi che scrivo, domificato com’è a 28° gradi Granchio: trattandosi del moto di un pianeta lentissimo, però, lo si può considerare sin da ora sull’onda lunga energetica dell’aspetto di opposizione…!). Plutone sta transitando inoltre, al Quinconce esatto della potente congiunzione di nascita Sole-Centro Galattico in Sagittario del Papa, che di per se rappresenta già tutto un programma particolare, secondo le mie estenuanti ricerche in questo settore.., ormai ampiamente conosciute da chi mi segue in grado di attivare cambiamenti stravolgenti anche in campi ermetici come quello religioso. Ma se poi diamo un’occhiata, come doveroso, alle effemeridi, vedremo che quel Plutone. oggi fuori orbita, nel 2018 inizierà ad entrare nella terza decade del Capricorno per giungere in opposizione esatta nel 2019/2020. Periodo questo che inevitabilmente segnerà un collasso operativo dell’azione bergogliana in riferimento alle basi clericali (anche in considerazione del poderoso Stellium che si formerà in quel tempo in Capricorno dai pianeti cosiddetti “malefici”, Saturno, Marte e Plutone, fatta eccezione di Giove): personalmente sbilanciandomi, ma neanche tanto, stando alla traduzione simbolica astrologica, penserei che la politica di Bergoglio, stia rappresentando il peggior gesuitismo di cui è servo sin dalla nascita. Un vero anticristo, in realtà, segnato dalla stimmata di quel Plutone demoniaco, che ne stravolgerà assolutamente tutto il procedere evangelico, animando il processo della fine del cristianesimo a favore di una nuova religione mondiale, in esatto parallelismo del globalismo politico creato ad arte per la nascita di un Nuovo Ordine Mondiale, che per “ordine” si intende il peggior disordine…per usare un eufemismo..!! 

BREVE APPROFONDIMENTO SULLA LOGICA DEL CENTRO GALATTICO

Dato il riferimento della mia astrologia al fondamentale dinamismo del C.G. e della sua principale energia che vincola di fatto ogni esigenza planetaria essendo il VERO CENTRO DI RIFERIMENTO a cui ci si dovrebbe rivolgere se di fatto vogliamo realmente comprendere le cose come stanno: al punto che sto lavorando per confermare, tramite il computo del moto del CG, la calendarizzazione delle epoche (il cosiddetto “Anno Platonico” della durata circa di 26000 anni: 2160 anni a segno) ragion per cui sto sostenendo, sempre più convintamente, che invece di assistere, come tutti affermano, al passaggio finale dell’epoca dei Pesci per entrare in quella dell’Aquanrio, stiamo attraversando i gradi finali di quella del Sagittario: peraltro Pesci e Sagittario, e non è un caso, sono Segni Zodiacali accomunati nei pianeti di governo (Giove e Nettuno) che ne disegnano i significati archetipici. Quindi se seguiamo il calendario galattico tra 200 anni circa il Punto del C.G. entrerà in Capricorno se si segue il moto celeste, e non in Aquario, come stanno sostenendo, da tempo immemore, le varie culture astrologiche in ogni parte del mondo. Se ci riflettiamo bene è molto lecito pensare che questi ultimi 2000 anni trascorsi, consegnati frettolosamente ai Pesci in relazione alla presenza del Cristo e del Cristianesimo che ne avrebbero segnato indelebilmente i secoli, si possono ancor più legittimamente assegnare al Sagittario che più dei Pesci vive l’anima delle filosofie, delle religioni: direi di tutte le filosofie e di tutte le religioni. Non si può discutere che in questi duemila anni non siano appunto fiorite numerose forme religiose, numerose filosofie (non solo quela cristiana…!) in ogni angolo del mondo: questa apertura a tutte le latitudini di ogni forma di filosofia e di saggezza è di appartenenza archetipa del Sagittario, non dei Pesci, più aperto al mondo, senza limiti e confini, del percorso psichico della mente infinita: c’è in Pesci infatti, grazie alla violazione del limite, una precisa aderenza con la capcità di scoprire, d’intuire nuove forme di realtà aldilà delle dimensioni conosciute. Per cui non sarebbe scandaloso cominciare a pensare che siamo alla fine dell’era sagittariana, come c’indica il puno del Centro Galattico, posizionato, in questi anni del terzo millennio, a circa 27°Sagittario.. Il CG è un orologio perfetto di calcolo se vogliamo avere riferimenti sicuri e non catalogabili intuitivamente: metro questo dell’intuito archetipico, impreciso e fantasioso, come si sta dimostrando dall’incertezza sulla decisione del momento zodiacale che staremmo attraversando: c’è chi dice che siamo già entrati nell’era dell’Aquario, chi dice che siamo alla fine di quella dei Pesci, chi ancora che sostiene molto lontana l’era aquariana..!! Insomma, senza una vera forma di datazione di riferimento, se non la nostra capacità intuitiva che tra l’altro dovrà sapersi collegare analogicamente al significato archetipo dell’Aquario (connesso al futuro..), mi pare improbabile poter parlare coerentemente di fine di un’Era…solo perchè ci sentiamo di fronte alle nuove infrastrutture della scienza e della tecnologia che l’uomo del XXI secolo sta sperimentando: il Sagittario vuole altrettanto la conoscenza dei mondi, direi, di tutti i mondi possibili…anche di quelli che la fantasia nettuniana riesce a contattare oltre i limiti del tempo e dello spazio..: ma forse questo è il vero campo dei Pesci che però, seguendo il time galattico avverrà solo tra circa 4450 anni circa.. Forse sarà quella la vera “Era del futuro”..sovradimensionale, di cui oggi si accennano le varie teorie..!! Stando ai miei calcoli per parlare di questa Era aquariana dovremmo aspettare ancora ben 2160 + 200 anni, cioè 2350 anni circa..e con ogni probabilità, non solo si parlerà di era futura ma l’uomo, il terrestre di allora, ne vedrà una che oggi si può solo immaginare, come fanno i grandi registi di fantascienza, con una apertura della mente esponenziale: gireranno dischi volanti e macchine volanti e la vita sarà completamente diversa da quella di oggi ancora ancorata alle direzioni vincolanti della nostra Terra. Servirà un vero uomo del futuro non più ancorato ai blocchi di cemento di questa Terra: e per vederne l’attuazione dovranno passre ancora duemila anni, il regime del Capricorno, dove l’uomo regnante dovrà comprendere che la sua sfida dovrà ampliarsi ai dinamismi energetici di altri mondi. Proprio quello che la Chiesa di Bergoglio sta preparando anche se nessuno ne comprende le sibilline e fuorvianti affermazioni.., applicandone i significati, al solo ragionamento cristiano che in questo Papa, di certo, non ha la rilevanza delle scritture a cui dovrebbe riferirsi…!! La vera Era dell’Aquario s’instaurerà solo dopo quella del Capricorno, ancora tutta da iniziare e da compire (2160..anni + i restanti 200 di questa sagittariana..): solo quella dunque potrà essere la vera Era dell’Aquario, oggi solamente accennata..nei suoi prodromi tecnologico-scientifichi..Prima dovrà instaurarsi il regno del Capricorno..: la reazione del mondo finora al comando che dovrà saper abdicare al NUOVO CHE AVANZA: come tutti i cambiamenti epocali, ci vogliono secoli perchè le cose prendano la giusta direzione e, proprio il Capricorno, segno del comando per eccellenza, dovrà dare il la a questo Inizio in quanto il vecchio sistema dovrà finire definitivamente per dare vita ai nuovi paradigmi del futuro che le regole capricorniane, agite dai riconoscimenti di Saturno (non a caso in questi giorni congiunto al CG) e dai colpi di fulmini di Urano, sapranno inscrivere indelebilmente nelle cellule dei nuovi uomini di quegli anni. Ma, come sempre mi accade, preso dall’entusiasmo per certe visioni sul futuro dell’umanità a cui tendo, sto uscendo dal seminato: questo ragionamento sulle Ere sarà frutto di un altro articolo anche se mi è servito per farvi iniziare a comprendere come la Chiesa di Bergoglio, figlio primario dell’energia del Centro Galattico cui appartiene in congiunzione perfetta col suo Sole di nascita, sta agendo in questo periodo così da apportare quei cambiamenti, senza che nessuno se ne renda conto, così da mantenere intatta la loro potenza e il loro potere.  

PLUTONE E IL PAPA

BEH SE NON SI TRATTA, COME ABIAMO VISTO CERTAMENTE DI FINE DEL MONDO, NEL SENSO CLASSICO DEL TERMINE, SI DOVRA’ PERO’ PARLARE DI CERTO DI UNO STRAVOLGIMENTO COMPLETO DELLA REALTA’ VATICANENSE, APPLICATO DA QUESTO PAPA IN OGNI SUO COMPORTAMENTO, IN OGNI SUA DECISIONE CHE, A BEN VEDERE, SENZA FUORVIANTI IDEE RELIGIOSE, SI STA MUOVENDO VERSO UNA CHIARA RIVOLUZIONE DEL PRINCIPIO ORIGINARIO VATICANENSE: IL PRINCIPIO CRISTICO FONDANTE, CUI, QUEL PLUTONE BEN DOMIFICATO NELLA PRIMA CASA BERGOGLIANA, STA RECITANDO A CHIARE NOTE IL DE PROFUNDIS..!!      
COME PERALTRO INSEGNA, SE LA SI CONOSCE, TUTTA LA STORIA DEI GESUITI..CHE IL LORO PRECURSORE, IGNAZIO DI LOYOLA, FONDO’ A PARIGI NEL 1534. Loyola fece voto di predicare in “Terra Santa” (progetto abbandonato dopo appena tre anni nel 1537) e di porsi agli ordini del Papa in auge: il programma di Ignazio fu approvato da Papa Paolo III con la bolla Regimini militantis ecclesiae (27 settembre 1540). Un principio determinante della Scuola Gesuita era legato al frequente ricorso alla “Confessione”. Diffusero, in questo senso, la pratica della confessione generale, raccomandata dai cosiddetti “Esercizi spirituali”, ovvero la revisione di tutta la propria vita fatta con un confessore al fine di raggiungere una migliore conoscenza di sé stessi e cominciare un nuovo modo di vita: si potrebbe parlare di una primitiva forma di psicologia clinica applicata che, aveva però anche un altro scopo preciso…! Con la Confessione, condizionati dalla paura del peccato, si applicava un metodo ineguagliabile per venire a conoscenza di ogni segreto privato, personale e publico di chiunque si avvicinava a questa antica pratica “religiosa” che dovrebbe garantire, tramite la cosiddetta privacy della pratica confessoria, nell’obbligato silenzio del confessore, la verginità, la segretezza dei resoconti resi in quello spazio liturgico inviolabile. Spazio ampiamente violato però soprattutto a scapito di quei popoli sudamericani formati da persone semplici, da contadini, a cui fu tolto ogni avere e ogni loro possedimento, una volta conosciuto i loro nascondigli segreti, ottenuti con la paura della pena di morte, della azione diabolica, della perdizione dell’anima, in nome della “misericordia” del Cristo: i famosi e micidiali “autodafè” o atti di “fede”..!! In realtà “confessioni estorte” tramitre tortura che si svolsero anche in Messico Brasile e Perù: storici contemporanei dei Conquistadores, come Bernal Díaz del Castillo li registrarono. Si svolsero anche nella colonia portoghese di Goa, in India, a seguito dell’istituzione dell’Inquisizione ammessa anche in tale luogo nel 1562-1563. L’Autodafè nacque come la proclamazione solenne della sentenza dell’inquisitore, nella Spagna e suoi dominî. Si faceva un corteo, per lo più in giorno festivo; e vi partecipavano i giudici e i funzionarî (familiari) dell’inquisizione, gli ordini religiosi del luogo e i cosiddetti “rei”. Quando l’uso degli autodafé si fu generalizzato, questo nome venne attribuito anche alle cerimonie solenni (anche “religiose”..!!) che avevano luogo quando si bruciava qualche “eretico” sul rogo: si sa come si giudicava l’eresia in quei tempi oscuri..e la “chiesa”, invece di bandirne le metodiche demoniache, ne beneficiò a piene mani. In questo senso Diego de Landa, Scorpione  del 12 novembre 1524, applicò i fatidici autodafè contro i reggenti Maya che provvide a sterminare. Egli fu un vescovo cattolico (e come ti sbagli..) spagnolo, legato ai gesuiti, che promosse la “missione” nello Yucatán (di cui divenne Vescovo..). Fu uno studioso della cultura Maya: noto per aver distrutto quasi interamente il patrimonio culturale scritto di tale civiltà e, non contento, per aver ordinato la morte per rogo e per altre forme di violenza di numerosi abitanti e dei reggenti a cui fu tolto ogni loro avere, ogni terreno, solo perchè non ammettevano il primato della cosiddetta religione cristiana: a causa delle reticenze dei Maya ad accettare la nuova fede cattolica e ad abbandonare i propri riti, a giugno del 1562, l’ineffabile Landa fece arrestare i governatori di Pencuyut, Tekit, Tikunché, Hunacté, Maní, Tekax, Oxkutzcab e di altre zone limitrofe. Tra i numerosissimi arrestati c’erano i governatori dei territori Maya Francisco Montejo Xiu, Diego Uz, Francisco Pacab e Juan Pech che vennero torturati a morte..!! Il 12 luglio 1562, per suo esplicito ordine, si realizzò il famigerato “autodafé” di Maní, nel corso del quale furono ridotti in cenere idoli di diverse forme e dimensioni, furono distrutte le grandi pietre utilizzate come altari, piccole pietre lavorate, terrecotte e codici con geroglifici. Il Vescovo Landa affermò, in preda, dico io, a forme allucinatorie, queste parole: “troviamo tutti i libri scritti nella loro lingua e dato che in essi non v’è cosa che non sia corrotta da superstizione e falsità diabolica, bruciamoli indistintamente!”. Si calcola che tonnellate di libri andarono distrutti, scritti che illustravano la civiltà Maya in tutti i suoi aspetti..Immaginatevi voi il danno inenarrabile che certi individui hanno procurato alla conoscenza di quei popoli, straordinariamente illuminati, connessi com’erano alle dinamiche dell’Universo di cui possedevano conoscenze fuori dal comune.. (aldilà dei mezzi tecnologici che chiaramente per quell’epoca non potevano essere allineati a quelle loro conoscenze avanzate), che solo l’ignoranza, la cecità di certa educazione ecclesiale poteva fraintenderne il senso per trasformarlo in chiave demoniaca. Come è facile intuire lo scopo consisteva in primis nell’appropriarsi delle immense ricchezze in oro di quei popoli (voglio ricordare che l’Oro era il bene rifugio, non in chiave economica, degli ANUNNAKI…, la prima popolazione aliena ad aver messo piede sulla Terra, ci si creda o meno..!!!), in secundis nel mantenere nella completa ignoranza dei segreti universali che avrebbero messo in discussione la plenipotenziarietà della religione cristiana che si stava impegnando, tramite le “missioni militarizzate”, vestite di evangelizzazione cristiana, dei Gesuiti (proprio quella che oggi propone ancora questo Papa…!!), a mantenere ed allargare la propria Potenza e il proprio comando sull’orbe terracqueo, nascondendo pervicamnente le probabili origini extraterrestri del’umanità…!!

QUESTO E’ IL VERO PROBLEMA … CHE SI DOVRA’ DIRIMERE: “THIS IS THE QUESTION” …DIREBBE SHAKESPEARE..!!!  

Bisogna dire che questa parola, AUTODAFE’, a poco più di un secolo e mezzo dall’ultima esecuzione di autodafé, continua ad essere usata e non solo in ambito storico…!! L’autodafé resta figuratamente il rogo, la pubblica esecuzione, e quindi, per estensione, la polemica o l’attacco solenne che annichilisce, fino alla negazione assoluta. Un esempio di moderno autodafè è stato l’indegno e violento attacco mediatico nei confronti di Silvio Berlusconi, beffeggiato e deriso pubblicamente dalla parte politica avversa tramite un colossale imbroglio di governo ormai, più o meno, “compreso” da tutti, anche se non ancora ammesso: il politico che non si allinea può essere ostracizzato con un colossale “autodafé”, l’esternazione razzista, sessista, può essere oggetto di un autodafé mediatico, e il revisionista (il partito politico avverso e i suoi rappresentanti..) può sottoporre a un autodafé una verità storica consolidata, dissacrandone e stravolgendone i reali avvenimenti. Questo è accaduto, e ancora tristemente accade, in questi terribili anni nel nostro paese che ha rinverdito le più ignobili imprese di certi illustri predecessori, seppur ecclesiastici, comunque legati a doppie mani agli schemi di Potere totalitario..di cui si dicono contrari..!!

Papa Francesco quindi vive, da bravo gesuita qual’è, la riformattazione, mi si perdonerà la laicità del termine, del suo credo religioso, esercitata dall’opposizione di Plutone all’ascendente in primis che ne stravolgerà di certo la coscienza..!!  

NON FU VERA LA MOTIVIZIONE QUINDI DELLA DIMISSIONE DI RATZINGER: CERTO NON PERCHE’ STESSE MALE E/O FOSSE STANCO…COME LE NOTE DI PALAZZO HANNO LASCIATO CREDERE TRAMITE LE INCERTE AGENZIE DELL’ADDETTO STAMPA VATICANENSE, PADRE LOMBARDI..! RATZINGER STA’ ANCORA LA…, CARI SIGNORI, DEFINITO PAPA EMERITO, AGISCE ANCORA DA PROTAGONISTA, TUTT’ALTRO CHE ASSENTE E MEN CHE MENO MALATO.. NONOSTANTE L’ETA’ AVANZATISSIMA, 90 ANNI SUONATI: STA LA PROPRIO COME SE CONTROLLASSE QUALCOSA..o QUALCUNO…!!

Roma 20.05.2017                                                        Claudio Crespina

 segue…

N.B. L’INNOVAZIONE DEL IlNADIR:  ARTICOLI PUBBLICATI “A PUNTATE” COME FOSSERO FICTION TELEVISIVE. QUESTA LA NUOVA TECNICA DI PUBBLICAZIONE DEL SITO. ARTICOLI QUINDI “A PUNTATE” DATA LA LUNGHEZZA E L’IMPEGNO DEI TEMI AFFRONTATI. COSI’ CHE SI POSSANO DIGERIRE E COMPRENDERE ATTENTAMENTE I TEMI ANALIZZATI  

PERTANTO VI ASPETTO SU QUESTA PAGINA DEL NADIR PER ANALIZZARE INSIEME LA PROSSIMA SECONDA “PUNTATA”

SECONDA PUNTATA: I GESUITI E LA LEGGE PLUTONICA …

 

Abbiamo pertanto evidenziato le due vie possibili per poter giudicare l’operato del Papa Argentino:una pro 

l’evangelizzazione della Chiesa Cristiana; l’altra pro funzione gesuita. Una, la prima, che ne segnalerebbe la coscienza evangelica collegandolo veramente al Francesco dei Poveri; l’altra, la seconda, che ne definisce la cultura gesuita della volontà “evangelizzatrice” intesa però non come forma di libertà religiosa ma come quella forma di sottomissione alla regola oppressiva dei precetti “paramilitari” di Loyala il suo fondatore.

Chi è quindi Georgius Marius Bergoglio, al secolo Papa Francesco..?

Definito, come abbiamo visto, il Papa dei Primati, Bergoglio, sin dalla sera del 13 marzo 2013, momento della sua elezione già si presentò concretamente come un innovatore..Se, come sono abituato a fare nelle analisi dei Temi Natale che provo a dirimere astrologicamente, infatti soppesiamo attentamente il primo discorso di papa Francesco scopriremo cose interessanti. Ebbene, si può ritenere che già da quell’esordio si potessero cogliere precise “sfumature”, come suggerisce V. Ciaraffa, teologo e linguista di chiara fama, che erano un evidente anticipo di un lucido programma di governo della Chiesa del terzo millennio: non vi comparve mai, infatti, la parola “Papa”, sostituita la bellezza di sei volte in appena diciannove righe, da quella di “Vescovo”. Riflessione non da poco questa che solo alcuni addetti ai lavori potevano elaborare nel merito: un Papa, vescovo o meno che sia, sa sempre quello che dice anche quando ..sembra non saperlo..!! Uno dei maggiori motivi di questa presa d’atto di Papa Francesco certamente si riferisce alla lettera dimissionaria di Papa Ratzinger che segnò, “indelebilmente”, o davvero volle segnalare, a mio modo di vedere (conoscendo abbastanza bene il Latino..) qualche “stortura”, direi forzatura, nella sua decisione di abbandonare il trono pontificio: nella lettera dimissionaria ci sono evidenziate alcune chiare incertezze traduttive (da parte della segreteria vaticana..s’intende) che non definirebbero al meglio, secondo la mia visione, il corretto significato della terminologia, usata volutamente, da un “Ratzinger-Pollicino”..!! Non credo, infatti, che il Papa Emerito, teologo di alto livello, non ne conoscesse il vero significato..! La cosa che mi fece decisamente effetto, e quel Plutone incombente ne è preciso testimone, come dichiarai più volte nelle mie conferenze, e descrissi nel mio articolo sulla dimissione improvvisa di Ratzinger, iniziando a scandagliare con grande attenzione tutta la lettera di dimissioni trascritta dal pontefice dimissionario, fu la specifica oraria, da parte di Ratzinger, sulla eventuale fine del suo mandato papale: Egli nello scritto definì come fine mandato con precisone cronometrica le ore 20 del 28 febbraio 2013…!! Perchè le 20 e non le 24 ..? Mi chiesi immediatamente, da astrologo consumato, con la massima curiosità di capire se ci fosse una “regola” che prevedeva una simile definizione..Nel mio piccolo non trovai alcuna risposta, significativa per quella forma oraria, sul regolamento canonico. La ripsosta che intuitivamente mi diedi in quel mentre, riservandomi l’analisi astrologica del momento definitio da Ratzinger che, come ho scritto chiaramente, fu parlante.., è stata quella di considerare quell’orario, le 20, come un passaggio intermedio alla chiusura definitiva del mandato papale che altrimenti sarebbe stato normale definirlo a fine giornata..alle 24. Un mandato quindi certamente non concluso nei fatti..secondo la mia interpretazione perchè, forse sono stato l’unico astrologo ad aver fatto l’analisi del tema di quel momento specifico (28.02.2013 alle h.20) richiamato dalla lettera di dimissioni di Ratzinger che certamente ha voluto dire molto di più e di diverso di quello che la solerte segreteria ecclesiastica ha voluto far intendere, con una traduzione, certamente inefficace (non voglio dire espressamente falsificata..) rispetto alla vera significanza che Ratzinger ha voluto dichiarare: anche per me che ho lasciato gli studi classici tanti anni orsono, seppur “bravino” in latino e greco, risultano evidenti alcune imperfezioni linguistiche come certi verbi declinati male, e parole non proprio usate correttamente (“decisionem” per la giusta “consilium” o “vobis” invece del termine giustificato “vobiscum). Peraltro Papa Ratzinger in quella lettera di dimissione non scrive affatto di rinunciare, ma piuttosto certamente consapevole della gravità di queslla decisione, scrive chiaramente “DICHIARO DI RINUNCIARE AL MINISTERO (cioè all’esercizio) di Vescovo di Roma”. Il che sta a significare, in riferimento a certi massimi livelli del trono pontificio, che Ratzinger non scrive un chiaro e tondo “rinuncio”, ma bensì “dichiaro di rinunciare”, il che, se ben si osserva, lascia spazio all’interpretazione generica che a quei livelli non può essere accettabile, data l’unicità dell’evento: una cosa è dire “rinuncio”, una cosa vuol dire “dichiaro di rinunciare”. Questa seconda affermazione lascia spazio all’incertezza che in un atto ufficiale di quella portata non è certamente consentito: così come “dichiarare di scrivere”, non corrisponde per forza allo “scrivere”… Comprendo che si tratta per molti lettori di una questione di “lana caprina”, come si dice a Roma, ma bisogna considerare il delicato contesto a cui il mio ragionamento si riferisce: un ragionamento, voglio ripetere, tutto attivato da quell’orario particolare cui fece riferimento Ratzinger per la fine del suo mandato papale che scatenò in me la curiosità di farne l’analisi del Cielo tutto compreso, direi compresso,  al di sotto dell’Orizzonte (tranne Giove-Religione al quadrato del Sole dello Stellium della dimissione..), dove, ad un clamoroso Stellium in Pesci in VI^casa (da manuale quando si parla di processi religiosi: formato da Sole, Nettuno, Venere, Mercurio e Marte) si stagliava imperiosamente la congiunzione di Plutone al Fondocielo in Capricorno (suolo natio, patria, fine della vita..) che ne condiziono’ il significato del momento di quella dimissione finale della vita di papa, alterandone certamente i significati. Alle 24 di quello stesso giorno Plutone si presentava nella seconda Casa avulso da qualsiasi significato interpretabile in chiave dimissionaria nonostante che lo Stellium in Pesci si presentava sul Fondocielo. Al dunque Ratzinger, e questa è una giusta testimonianza incontrovertibile aldilà di ogni presumibile sospetto, nei fatti, è rimasto all’interno della sua veste papale..(neanche togliandosela..mai..!) in qualità di Papa Emerito: non a caso ho parlato sin dall’inizio di DUE PAPI..!! Fatto questo che non credo possa essere condivisa dalle severe regole del diritto canonico..! 

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO..

Partendo da questa mia precisa convinzione, condivisa, immagino, da molti, quelle parole iniziali vanno nella direzione di un forte cambiamento e voglio ricordarvele così potrete rifletterci meglio ognuno secondo la propia visione culturale, sociale e religiosa. Queste quindi sono state le prime parole pronunciate, appena eletto, dal nuovo Papa Francesco, nel suo discorso di presentazione urbi et orbi, dove emerge, come detto, il Vescovo non il Papa, con quello che significa: “Fratelli e sorelle, buonasera. Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma e sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell’accoglienza della comunità diocesana di Roma al suo vescovo. Prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI, in modo che il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”, dice Francesco I prima di recitare il Padre Nostro. “Preghiamo per tutto il mondo perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa che oggi cominciamo sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa bella città”. E poi: “Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo insieme, di fratellanza, amore, fiducia tra noi, preghiamo uno per l’altro, per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Questo cammino di Chiesa sia fruttuoso per un autentica evangelizzazione”. Infine: “Pregate per me e a presto, domani voglio andare a pregare la Madonna, buonanotte e buon riposo” .

In tale discorso, aldilà dell’evidenza religiosa obbligata, si può intravedere sin dall’inizio il ridimensionamento della supremazia di Roma sulle altre chiese periferiche: –… incominciamo questo cammino, Vescovo e popolo, questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che “presiede” nella carità a “tutte” le chiese -. “Presiede” non primeggia..! Insomma il nuovo Papa sembrò proporsi, traducendone il senso, più come coordinatore della Chiesa che non come il suo supremo capo terreno e, d’impatto, senza gran riflessione cioè, questo atteggiamento si può valutare negativamente soprattutto da coloro, vescovi, cardinali, monsignori della vecchia gestione, che vedono il Papa solo come il continuatore della loro leadership, di chi ne vuole e ne deve sottolineare la preminenza di certa Chiesa che di cristiano, come sappiamo, ha ben poco..!! Beh se questo era l’aspetto che voleva far trasparire sin dal’inizio, sembra esserci riuscito il buon Francesco: retto come dico da sempre, da quel Plutone antimaterico in Prima Casa, ben sollecitato, in quei tempi, sia dal transito d’opposizione al suo Ascendente cancerino a 10 gradi, sia dall’onda energetica dell’opposizione, seppur larga, di Plutone in Capricorno opposto al suo Plutone di nascita in Granchio. Una evenienza, quella proposta sin dal’inizio, che, secondo me, lungi dal perseguire l’unità della visione cristiana, ha, in qualche modo, favorito la sua “trasformazione”…che la dinamica plutonica, coadiuvata dalla forzante quadratura uraniana dall’Ariete, persegue come primo movente.

…”Mi auguro che questo cammino di Chiesa che oggi incominciamo […] sia fruttuoso per l’ evangelizzazione…” dice familiarmente Bergoglio, presentandosi al mondo intero. Che bella la parola “evangelizzazione” per un pastore di anime..non credete..? Se ci si sofferma a controlare più attentamente sul lavoro attivato dal Papa fino ad oggi e lo si mette in relazione con quel particolare passaggio, sopradescritto, di quel suo primo discorso, si può, perlomeno intuire (non voglio dire comprendere..) dove egli intenda realmente condurre la Chiesa che, senza tema di smentita, mi sento di poter affermare che, dopo lo scisma protestante, stia attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia. Questo pontefice che sembra proporsi, a suo dire, nell’inedita veste di “evangelizzatore£ si spiega inequivocabilmente con la sua provenienza dai Gesuiti, da quella “Compagnia di Gesù” fondata da Sant’Ignazio di Loyola (Scorpione ascendente Ariete con Plutone congiunto al Sole scorpionico e al trigono perfetto tra l’ascendente arietino e il Centro galattico: ora e data di nascita, devo dire correttamente, incerte, anche se gli atti che li descrivono sembrano essere uficiali. Un altra data di nascita adeguabile ai suoi atti è quella che lo vuole Capricorno, nato il 24 dicembre 1491, corrispondendo a quello che ho definito “Climax Capricorno” per i nati in questo segno, portati, volenti o nolenti, ad interessarsi con grande intensità alle motivazioni religiose, come molti esempi di personaggi illustri dimostrano dalle mie ricerche specifiche sull’argomento) che aveva fatto dell’evangelizzazione e dell’assoluta obbedienza al papa la sua ragione fondante…Un bell’indizio questo da perseguire che può dare alcune precise spiegazioni sul comportamento inusuale di Bergoglio che di fatto, secondo la mia personale visione, resta più un Gesuita che un Papa..!! Le similitudini tra Bergoglio e Ignazio de Loyola non finiscono qui perché se Ignazio era un ex militare che portò nella “Compagnia di Gesù” lo spirito di sacrificio e una ferrea disciplina (ne comprende il suo ascendente arietino..), Francesco sta mettendo nel suo pontificato, almeno apparentemente, lo spirito di quel semplice, ma anch’esso ferreo, pragmatismo che gli deriva dai suoi trascorsi secolari: si potrebbe ben dire che si tratta del perseguimento dello stesso obiettivo per vie diverse. Ora bisogna evidenziare il lavoro di certa cultura “governante” che descrive come fondamentale la cultura gesuita: essi infatti definiscono la cultura gesuita e i gesuiti in particolare come coloro che non possono appartenere a quell’accolita di fanatici, come più volte nel corso degli ultimi tre secoli, in specie durante l’Illuminismo, si è cercato di farli apparire. I Gesuiti, dicono i loro difensori, erano talmente immuni dal fanatismo che, unici nella Chiesa del tempo, si tennero ben lontani dall’Inquisizione…forse dimenticando l’operato di quel “vescovo” spagnolo, Landa, sopramenzionato.., magari escludendolo dalla loro “Compagnia”..!! Questa spiegazione si è resa in qualche modo, direi correttamente obbligatoria, perché la “Compagnia di Gesù” ha annoverato, dice la storia, tra le sue fila uomini di grande cultura e versati in ogni campo del sapere umano: non a caso presso i loro istituti e università un tempo si formava la classe dirigente europea e del Nuovo Mondo.., con tutto quello che oggi si può comprendere da questa precisa definizione delirante..: la perversa e fraudolenta costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale. I Gesuiti, nonstante certa informazione deviata, in realtà sono leader nella prerazione elitaria di personalità deliranti, preparate massonicamente ad obbedire agli ordini supremi della Loggia..di appartenenza..!! Con l’avvento dell’Illuminismo, infatti, accadde quel che sta accadendo evidentemente in questi primi quindici/venti anni del terzo millennio con l’esponenziale affermarsi di una precisa volontà di “globalizzazione” spersonalizzante e anarchica: fu messa in discussione ogni cosa, valori, etica, letteratura filosofia ed anche la supremazia della religione nell’ambito di quell’accesa e più vasta disputa sulla giurisdizione tra lo Stato e la Chiesa che fu appunto chiamata col nome di “Giurisdizionalismo”. In parole semplici successe che, dovendo affermare il primato del diritto positivo sulla religione, all’epoca in verità debordante, gli Stati guardavano con sempre maggiore insofferenza alla Chiesa e ai suoi indomiti rappresentanti i Gesuiti che, almeno in apparenza, furono cacciati da gran parte d’Europa compresa l’Italia. Nel 1773 il papa Pio VII addirittura soppresse l’ordine che sarà ricostituito soltanto nel 1814, dopo la sconfitta di quell’indecifrabile figlio dell’Illuminismo che fu Bonaparte. Comunque andò, sta di fatto che con gli studi scolastici affidati allo Stato, o alla Chiesa sotto controllo statale, con l’affermazione del pensiero di Voltaire sull’educazione studentesca, con la penetrazione in massicci strati della società del sapere proveniente dalla prima enciclopedia pubblicata – sembra senza l’imprimatur della Chiesa – da Diderot e D’Alembert, i Gesuiti persero molto del loro originario prestigio anche se rimasero, ed ecco il nocciolo della questione, gli indefettibili guardiani della dottrina della Fede…se di fede religiosa si possa parlare..!! Va da sé che i modi di evangelizzare non sono standard ma diversi in rapporto ai tempi e ai luoghi, e il non aver voluto tenerne conto ha, spesso, esposto la Chiesa a quello che si può definire, come dice eloquentemente V. Ciaraffa, il “rischio del troppo”, cioè o troppo indietro, o troppo avanti sui tempi: almeno, mi piace aggiungere, questo è quello che sembra, stando alle notizie, spesso alterate, dato in pasto agli occhi di noi semplici osservatori, che nulla possiamo in confronto di questi moti colossali se non provare, come faccio peraltro, a giudicarne la reale attuazione tramite la logica astrologica: un’arma senza eguali per essere “seduti”, non visibili, nei segreti delle stanze del Potere.

Questo pontefice, abbiamo visto, parlava sin dall’inizio di evangelizzazione..: ebbene, si ritiene che questo Papa non sia un ingenuo, sapiente comunicatore com’è, da bravo Sagittario. Egli, si può presupporre, forse anche ingenuamente, abbia voluto ricordare le proprie origini gesuitiche per dare corso a un’inedita opera di evangelizzazione che non adoperasse i toni millenaristi di Sant’Ignazio, né come lui pratica l’ascesi attraverso la mortificazione del corpo (anche se molti suoi adepti, forse per anticiparne la santità post mortem, sono convinti che, come Ignazio, Francesco porti il cilicio…!! Con quel Plutone imperante, posso dire, non sarebbe di certo una informazione forzata..!!), ma, è un fatto ormai, non è meno tenace di quella del fondatore del suo ordine religioso. Francesco, infatti, ha fatto riscoprire al suo gregge, va sottolineato bene, il suo gregge, che di lui, come ipnotizzato, infatuato, ne vede solo la parte ecumenica, il valore della carità concreta e non “filosofica”, della preghiera operante, del sacrificio ragionato, del digiuno purificatore e, inedito tra gli inediti, il dovere di ricercare la felicità su questa terra: e su quest’ultima affermazione, vorrei farvi ponderare, vorrei farvi riflettere meglio: Bergoglio, il Papa Gesuita, che punta alla ricerca della felicità…!! Quindi spero che non penserete come ho letto tempo fa che i Gesuiti, scacciati dagli Stati illuministi, perseguitati, derisi e perfino abbandonati da un Papa nonostante la loro inossidabile fedeltà a Gesù, a quasi duecento cinquant’anni dalla soppressione dell’ordine gesuitico, si siano ..”vendicati” di quell’ingiuria grazie all’opera del caso…!! Non crederete che il Caso sia l’artefice dell’elezione di Bergoglio..? Che sia toccato proprio ad un gesuita occupare lo scranno di Pietro.. (detto in questo modo sembra una possibilità casuale..) non ha nulla a che vedere con il caso: con il caso, credetemi, non c’entra nulla, ne si può minimamente pensare come la soluzione autentica di quell’intreccio politico presentato, quasi ingenuamente, agli occhi del mondo, non considerandosi dei veri sciocchi..!! Bergoglio è stato un Papa eletto proprio dalle potenti loggie massoniche, quelle in maggior odore vaticanense, che fanno capo al potere gesuita inteso in senso largo e trasversale (le stesse che hanno deciso per la “decapitazione” di Ratzinger con il contentino di un incestuoso BI-PAPALISMO…di controllo silenzioso). L’elezione di Bergoglio di fatto non fu causale, ne obbligata dalla “malattia” anticipata di Ratnger: ci fu e c’è un preciso scopo per un cambiamernto epocale della Chiesa… Motivo questo più che sufficiente per il quale Bergoglio sarà il papa della grande riforma (o Controriforma?) della Chiesa ma anche della “rivincita” sulla storia, se di ri-vincita si possa parlare visto da uno come me che crede invece che questi “illustri” personaggi abbiano infangato, con le loro metodiche deliranti, o diritti sacrosanti di ogni cittadino privandolo della sua dignità principale: l’essere uomo libero e indipendente, schiavizzato com’è a certe logiche di sottomissione sapienziale, culturale e religiosa.

Ahh come vorrei una “Chiesa povera” e per i poveri!…disse, agli albori del suo pontificato, il Papa Gesuita…!!!

Come direbbe Giobbe Covatta nella sua semplice e ironica filosofia da comico: “basta poco che ce vò”….      

Roma 25.05.2017                                                        Claudio Crespina

Riguardo L'autore

Redazione Il Nadir

Il dr. Claudio Crespina, astrologo, filosofo, counselor psicologico-comportamentale e ricercatore nasce sotto il segno del Capricorno a Roma, una città così significativa e simbolicamente attraente, per i suoi continui richiami storici ed esoterici che credo superfluo e inutilmente ripetitivo spiegarne la grandezza e l’importanza.

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