Esplorazione Zodiacale

SATURNO E GIOVE I PIANETI DEL SOCIALE

Un vecchio detto dice che “Un Tempio non si costruisce in un giorno“…!!!

La costruzione di un tempio è un processo, il che significa che anche l’Uomo non nasce con una personalità già formata ma questa si viene sviluppando, ovvero si involve, se l’uomo non alimenta le forze costitutive la sua vera individualità senza più riferirsi, come d’abitudine, alla sua collettività di genitura..che ne informa (e quindi deforma..) sin dalla nascita l’intera intelaiatura psicofisica e biologica della sua coscienza neonatale.

Nessun individuo esiste nel vuoto, ogni uomo, così come ogni organismo vivente, sin dalla sua nascita è in relazione con altri individui, con altri organismi, con gruppi di vario tipo, con vaste collettività di altri uomini organizzati in società, stati, nazioni, strutture culturali e religiose. L’uomo fa parte dell’umanità e la costituisce indipendentemente dal pensarla: ne è parte fondante, direi, inconsapevolmente. “E’ un atomo di consapevolezza entro il vasto oceano dell’intelligenza, di cu l’innumerevole schiera delle stelle è l’irradiante schiuma nata dal suo rifrangersi sulla riva del nostro mondo spazio-temporale”. Così si è espresso mirabilmente Dane Rudhyar per definire la relazione uomo-universo.

Come potrebbe essere separato il destino dell’individuo dalla vasta trama dei moti universali..? Come ogni forza e ogni massa interagisce, abbiamo compreso per la fisica teorica, con ogni altra forza e ogni altra massa, così l’individualità di un uomo interagisce con ogni altra singola unità di coscienza: non c’è separazione alcuna tra il pensiero, la psiche e il soma.

A tal proposito, e per comprenderne lo sviluppo energetico, non bisogna mai dimenticare, e semmai va assolutamente compresa come verità assoluta, che gli esseri umani non sono nati come individui: lo stato di personalità individualizzata ed individuale, viene raggiunto dagli esseri umani, se viene raggiunto…, soltanto dopo un processo molto lungo di evoluzione storico-psicologica. Ogni singola persona si sviluppa secondo linee che sono prima di tutto generiche, direi appunto collettivizzate, mai individualizzate inizialmente, cioè linee che risultano dal semplice fatto che si tratta di un essere umano, membro appartenente del genere homo sapiens in un tempo particolare dell’evoluzione dell’umanità: un uomo evidentemente è prima di tutto un essere umano, poi apparterrà ad una tipologia di razza, bianca, nera, gialla ecc ecc..; successivamente sentirà la sua appartenenza ad uno Stato, italiano, americano, indiano o francese che sia; eppoi si affiderà ad un sentimento religioso quale il cristiano, l’ebreo, il mussulmano, il buddista o il metodista; inoltre alimenterà un interesse politico in quanto democratico, conservatore, reazionario, fascista, sionista o comunista e infine, ma non per utlimo, sarà ed è anche un individuo nato ad una certa ora e in un certo luogo…Questa forma orientativa iniziale è una forma collettivizzante in cui l’uomo nasce e si muove come fosse inserito in coordinate spazio temporali che lo definiscono nei limiti della conoscenza della sua collettività di nascita, senza però che sappia riconoscere in essa, necessariamente, la sua dimensione reale di appartenenza personale: sto parlando appunto dell’Individualità, non a caso perfettamente descritta astrologicamente dall’Ascendente del Tema Natale personale. Questo individuo, questa raggiunta forma di precisa individualità prevede, in questo senso, l’Uomo-Totale, se mi si consente, cioè la persona integrale e come tale bisogna dire che nessuno, stando alla realtà del concetto, può determinare in anticipo le azioni e le reazioni di tale personalità integrale, veramente individualizzata: essa è di fatto divenuta “libera”, sempre in considerazione dei limiti rappresentati dalle sue strutture generiche di riferimento presenti sin dal primo vagito..Solo in questo senso, a mio modo di vedere, il libero arbitrio s’inserisce nella valutazione corretta di un Uomo in quanto misura precisa della sua capacità di essere e di agire come individuo. Il libero arbitrio in realtà non gli appartiene alla nascita, semmai sarà solo una forma di conquista nel tempo qualora la sua coscienza (asse orizzontale del grafico natale) sia stata attivata adeguatamente…! In questa chiave di lettura la dinamica astrologica seria si può e si deve inserire per consentire una corretta valutazione del principio d’individualità raggiunto, definendone al contempo sia i limiti che le possibili aperture proprio come la mia didattica d’astrologia “qualistica” propone innovativamente, anche perchè se i cosiddetti astrologi si rendessero conto di cosa trattano sul serio quando analizzano un tema natale capirebbero che ogni momento della vita di un individuo in realtà è un composto di questi due fattori..mai separati tra loro.., il limite e l’apertura coesistendo nell’animo umano..senza soluzione di continuità..!!

L ‘individuazione non ha altro scopo che di liberare il Sé, per un lato, dai falsi involucri della “Persona” , dall’altro lato, dal potere suggestivo delle immagini dell’inconscio.
(C.G.Jung)

La cosa determinante da comprendere è quella che Rudhyar definiva come la “Equazione Individuale”, cioè approfondire in quale modo la persona analizzata agisca o reagisca in riferimento ai punti cruciali della sua vita, non in genere ma in quanto individuo..Il che è fattibile solo se impariamo a considerare la Carta Natale e il suo sviluppo nel tempo come una Totalità..e i Pianeti che la compongono come agenti motivanti di questa stessa Totalità. Quindi la professionalità dell’astrologo è fondamentale..come riferimento per il consultante. Un dottore, a tal proposito, prima di laurearsi, deve prestare il cosiddetto “giuramento d’Ippocrate”, e, aldilà dell’atto formale, esso è di fatto un preciso atto sostanziale, che ne vincola, e davvero dovrebbe, la scelta professionale ad un alto valore di coscienza, in quanto in quel giuramento il neolaureando dottore in medicina s’impegna, per tradizione, per legge e per senso etico-morale, ad usare le proprie conoscenze, maturate dagli studi prima e dall’esperienza diretta poi, con generosità e spirito di abnegazione nei confronti dei pazienti che dovrà assistere. Eppure, nonostante questo monito iniziale, molti dottori, tra cui molti di quelli considerati ai massimi livelli della loro professione, non capiscono che l’informazione che danno ai pazienti (e/o consultanti..) è valutabile solo in rapporto con la capacità del paziente o consultante di affrontarla ed assimilarla in modo adeguatamente costruttivo. Questi Signori della medicina ufficiale, tra cui gli stessi psicologi e soprattutto gli psichiatri, ma a largo spettro anche le cosiddette “Guide Spirituali”, dovrebbero rendersi conto di ciò che ognuno di loro DEVE rendersi conto: cioè che il possesso ufficializzato di conoscenza conferisce loro una qualche autorità (…non, come in realtà avviene, quella sorta becera di autoritarsmo..) e, come si sa, avere autorità è molto di più che avere conoscenza per coloro che sono lì a consultarne appunto l’affidabilità scientifica. In questo senso si spiega questo concetto proprio con la professione astrologica: c’è da dire infatti che ad oggi, nel caso dell’astrologo, non esistendo, artatamente, nessuna validazione ufficiale che ne attesti la capacità, anzi, come sappiamo, i criteri di valutazione ufficiale sono tutti contrari alla diagnosi astrologica, se non addirittura se ne proibisce l’uso e la propaganda tramite specifiche leggi dello Stato (e l’ostracismo secolare della Chiesa..!), ciononostante l’Astrologo evoca quell’autorità, di cui spora, in quanto considerato persona in grado di comprendere la dimensione  misterica, l’occulto, il dialogo planetario. Perchè questo avviene..: motivo per cui l’Astrologia, tra l’altro, è resistita nei secoli, anche crescendo esponenzialmente, nonostante la guerra spietata che i Poteri politici e religiosi gli hanno fatto..? Perchè prima o poi si dovrà comprendere che esiste una parte della mente umana che non si accontenta delle produzioni dell’ufficialità, della conoscenza, come dire, accessibile, ma abbisogna di superare quei limiti: cerca di conoscere cioè realtà ed energie aldilà del conosciuto; comportamento questo che corrisponde, lo si ammetta o meno, al tratto più profondo della natura umana. La “conoscenza limite”, così l’ha definita molto accortamente Rudhyar, e tutta la sezione dell’occultismo, dell’esoterismo, del simbolismo è tale, esercita un fascino per l’Uomo irresistibile, proprio perchè egli stesso non si accontenta della sua stessa natura.., volendo essere o credere di essere probabilmente più “grande” di ciò che sente di essere. Al fine di crescere, di diventare più grande, l’uomo sente, come imperativo categorico, la necessità di varcare quel limite…, impostogli dalla cosiddetta conoscenza ufficiale..!! Per attivarsi in mezzo a questa giungla intricata, sconosciuta e “pericolosa” del sapere, per superarne il limite consentito, l’uomo sente istintivamente la necessità di essere “guidato”: proprio seguendo l’esempio della Commedia divina di Dante Alighieri (non a caso connesso al Centro Galattico..) dove egli propone una guida spirituale per attraversare i diversi stadi della conoscenza umana in essa descritti straordinariamente. Nei fatti l’uomo va da qualcuno a cui ne attribuisce l’autorità e tra le tante definizioni possibili, l’astrologia di fatto è una conoscenza al limite. Pertanto si può dire che l’astrologo serio e preparato scientificamente abbia, o davvero dovrebbe possedere, in se questa conoscenza del limite, e quindi conseguentemente ne possiede l’autorità agli occhi del consultante: egli possiede in se l’autorità dell’incomprensibile, stando agli attuali limiti della conoscenza scientifica, nonostante le grandi aperture della meccanica quantistica, rese comunque ancora poco attendibili dalla scienza ufficiale. Autorità che, chiariamolo una volta per tutte, impone all’astrologo una grandissima responsabilità personale (che se ne renda conto o meno…!!) in quanto la sua professione tratta di simboli, vere e proprie forze trascendenti e cosmiche, un po’ come lo psicologo o il terapeuta lavora con elementi sensibili come sogni, immagini psichiche, complessi che possono essere percepiti come trascendenti e misteriosi anch’essi, da chi non ne conosce le dinamiche. Ma i sogni dopo tutto sono del paziente, quando l’astrologo parla di Marte, Giove, Saturno, parla di immagini, entità misteriose, la cui azione nella realtà normalizzata del consultante sfugge ai limiti di un consueto esame critico proprio perchè proposto al di fuori del limite…!

Così come è bene comprendere che lo Zodiaco e il Cerchio delle 12 Case sono quadri di riferimento basilari che pur avendo molte cose in comune, tuttavia devono essere chiaramente distinti tra loro da chi studia seriamente astrologia, se si vuole un’interpretazione intelligente e realmente valida, anche i pianeti hanno una loro precisa valutazione relativa alla specifica posizione orbitale dell’uno rispetto all’altro, tutti in relazione continua al Sole che ne è il fulcro energetico centrale. Ciascun pianeta acquista il suo significato specifico in quanto occupa un posto preciso nella sequenza planetaria in stretto riferimento all’orbita della Terra: per questo ci sono pianeti interni ed esterni. Marte, ad esempio, rappresenta ciò che è in astrologia in quanto è il pianeta esterno più prossimo alla Terra; Venere, a sua volta, perchè è il pianeta interno più prossimo alla Terra secondo la sequenza espressa dal nostro sistema solare.

Riguardo L'autore

Redazione Il Nadir

Il dr. Claudio Crespina, astrologo, filosofo, counselor psicologico-comportamentale e ricercatore nasce sotto il segno del Capricorno a Roma, una città così significativa e simbolicamente attraente, per i suoi continui richiami storici ed esoterici che credo superfluo e inutilmente ripetitivo spiegarne la grandezza e l’importanza.

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