ARTICOLO MIO appunti su urano Dal 2018 Urano attraversa il segno del Toro.
SUL 29 GRADO TORO LA 1^ VOLTA ENTRA DIRETTO DAL 18 GIUGNO 2025 AL 8 LUG 2025 ENTRA IN GEMELLI.
IL 9 NOVEMBRE 25 ENTRA IN RETROGRAD NEL 29 TORO. E RITORNA DIRETTO SUL 29 TORO IL 7 APRILE 26. SATURNO SUL 29 PESCI AL 2 SETT. 25.
IMMAGINE DELLA LUNA.
Nel frattempo, Urano continua il suo cammino in Toro, scuotendo tutto ciò che sembrava stabile. Le certezze materiali, il rapporto con il denaro, il senso di sicurezza: tutto viene messo in discussione. I cambiamenti possono essere improvvisi, a volte destabilizzanti, ma hanno uno scopo preciso — liberare da attaccamenti ormai superati e aprire a nuovi modi di vivere, più autentici, meno rigidi…
L’UMANITA’ INTERA IN QUESTI 20 GIORNI, DAL 6 AL 26 APRILE 2026, STA CONFRONTANDOSI QUANTISTICAMENTE CON IL COLLASSO DELLA FUNZIONE D’ONDA URANIANA: L’UNICO MOMENTO CHE L’OSSERVAZIONE DELL’OSSERVATORE FA BRECCIA NELLO SCHEMA DEL REALE PER CAPIRE COSA SI STA VERIFICANDO.. e NON SARA’ UN CASO SE TRUMP IERI 06.04.2026 HA DETTO QUESTE PAROLE: DONALD J TRUMP:
“Stasera un’intera civiltà morirà, per non tornare mai più. Non voglio che ciò accada, ma probabilmente accadrà. Tuttavia, ora che abbiamo un cambiamento di regime completo e totale, in cui prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse potrà accadere qualcosa di rivoluzionalmente meraviglioso, CHI LO SA? Lo scopriremo stasera, in uno dei momenti più importanti della lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte finiranno finalmente. Dio benedica il grande popolo iraniano.”
SPIEGAZIONI PER I PESCI ROSSI
Chi crede che Trump si riferisca all’Iran non capisce niente.
La civiltà che deve arrendersi è quella delle banche e dei banchieri satanisti. Se non si arrenderanno Trump con il giustificativo della guerra farà l’EBS, ci sarà il cigno nero (crollo della borsa e delle banche) e nel caos si richiamerà l’attenzione dei popoli, ed è questa la ‘bomba’ che esploderà. Le centrali elettriche che esploderanno saranno quelle che alimentano il corrotto Occidente e non l’Iran, e serviranno a far risvegliare la gente sotto il totale controllo dei media. La guerra è verticale ed è alla élite che controllava i governi e i popoli attraverso il sistema finanziario.
Chi commenta le dichiarazioni di Trump pensando che si tratti di guerra tradizionale, non capisce niente. Sarà un evento pauroso, ma finto, necessario a richiamare l’attenzione del Mondo.
Questo sembra essere il segnale di reset della frequenza globale.
La matrice a bassa frequenza viene cancellata. Ci troviamo a un bivio importante nella linea temporale, dove la distruzione si trasforma in trasmutazione alchemica. Qualcosa di rivoluzionario e meraviglioso si sta dispiegando ora…
Donald Trump
Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita.
ECCO IL SIGNIFICATO DELL’APPELLO DI TRUMP CHE NULLA HA A CHE VEDERE CON LA GUERRA..: Se non si arrenderanno al nuovo sistema finanziario mondiale, con la scusa della guerra all’Iran farà crollare il dollaro, la borsa e le banche. Se si arrenderanno, il passaggio sarà dolce e non traumatico. L’Approdo sarà comunque dolcissimo.
QUANDO URANO VIAGGIA SUL SUO ULTIMO GRADO IN TORO, IL 29esimo, OVVERO IL COSIDDETTO GRADO ANARETICO, POSSIAMO AFFERMARE COME UMANITA’ DI VIVERE SPASMODICAMENTE ALL’INTERNO DELL’OCCHIO DEL CICLONE, COME DA TEMPO AVEVO SEGNALATO.
IL VENTINOVESIMO GRADO ANARETICO, PER CERTI VERSI, CHE NON CONDIVIDO, VIENE INTESO COME CORRELAZIONE KARMICA DI TEMATICHE RIMASTE INEVASE, IN REALTA’ E’ DEFINIBILE, COLLEGATO ALLA SIGNIFICANZA DELLA TRADIZIONE, COME “ANARETA”, OVVERO IL DEMOLITORE, IN PRECISO RIFERIMENTO AL PIANETA CHE NEL CIELO RICHIAMA ALLE PROVE DA SUPERARE. IN CONDIZIONI DIFFICILI ASSUME LE CARATTERISTICHE DI PIANETA ASSOCIATO ALLE PESANTI TRIBOLAZIONI, ALLE CONDIZIONI DRAMMATICHE PERFINO ALLA MORTE.. IN QUESTO SENSO SI PUO’ DIRE DELLA SIMILITUDINE CON SHIVA (Divinità fondamentale del pantheon hindu: colui che con la sua danza di beatitudine crea, conserva e distrugge continuamente gli universi) CHE E’ RILEVABILE CON LA MISSION DI PLUTONE CHE COME SHIVA COMPENETRA IN SE ASPETTI IN APPARENZA AMBIVALENTI: Figure entrambi a un tempo connesse con la morte e la distruzione, e anche come energie processuali di salvatori del mondo. SHIVA E’ IL DIVINO DANZATORE COSTANTEMENTE INTENTO IN MOTI DI RINNOVAMENTO DEL COSMO, PLUTONE RISORGE DALLE SUE STESSE CENERI PER DARE IL NUOVO VOLTO ALL’UMANITA’ CHE GOVERNA..FIGURE ANARETICHE SENZA DUBBIO MA NON SOLO LORO NE SONO I RAPPRESENTANTI..
NEL GRADO 29esimo, DA NON CONSIDERARE PROPRIO COSI’ FUNESTO, COME SPESSO CONSIDERA LA TRADIZIONE, SUSSISTE INVECE UNA CONDIZIONE DI INSTABILITA’, DATO IL MOMENTO DELICATO DEL CAMBIO SEGNO IMMINENTE…CHE DI FATTO SEGNALA UNA CERTA FORZA DI APERTA VOLUBILITA’ AL PUNTO DI DIVENIRE FONTE DI NUOVA GENESI CREATIVA..PER QUESTO NON CONDIVIDO LA SOLITA DEFINIZIONE DI NATURA TRADIZIONALE SOLO NEGATIVO-FUNESTA, CHE INVECE BISOGNA SAPER BENE INTERPRETATA COME OGNI COSA SI AFFRONTA NEL CALCOLO ASTROLOGICO, QUELLO DEFINIBILE SERIO..! PERTANTO IN QUELLA FORMA VOLUBILE SI NASCONDE A PRIMA VISTA UNA MINACCIA DI CAOS CHE TENDE A COPRIRE QUELLA TIPICA SENSAZIONE DI UN PROSSIMO CAMBIAMENTO IMMINENTE..NON PIU’ PROCRASTINABILE: E’ LA CONOSCIUTA SENSAZIONE DELLA TERRA CHE SI MUOVE SOTTO I PIEDI…!! IL 29° DI FATTO CORRISPONDE AD UNA TIPICA “ZONA DI FRONTIERA” DOVE BISOGNA SOSTARE PER SBRIGARE QUELLE PRATICHE RIMASTE INEVASE..CHE AL DUNQUE SI TRASFORMANO IN QUALCHE COSA DI PROBLEMATICO..CUI, STAVOLTA, BISOGNERA’ DARE UNA RISPOSTA NEL BENE O NEL MALE. IL VENTINOVESIMO GRADO AL DUNQUE PUO’ ESSERE TRADOTTO COME UN “LUOGO IN CHIAROSCURO” DELLA COSCIENZA, UN LUOGO AVVOLTO NELLA NEBBIA: COSA STA PER CAMBIARE PRIMA DI ATTRAVERSARE IL CONFINE ED ENTRARE SUL PROSSIMO GRADO: LO ZERO 0°…? AL DUNQUE QUESTO GRADO CI PARLO INELUDIBILMENTE DI QUESTIONI FONDAMENTALMENTE IRRISOLTE CUI DOBBIAMO DARE DELLE RISPOSTE SENZA PIU’ AGIRE I PASSATI TENTENNAMENTI PERCHE’ NON C’E’ PIU’ TEMPO PER RECUPERARE GLI ERRORI..: IN QUESTO GRADO ANARETICO, QUINDI, SI SEGNALA COME I NODI SIANO FINALMENTE ARRIVATI AL PETTINE PER CUI E’ FATTO D’OBBLIGO OCCUPARSI DI CIO’ CHE STA REALMENTE ACCADENDO..SENZA PIU’ POSSIBILI RINVII..! DATO CHE, COME PRINCIPIO PRIMO, QUESTO GRADO PRESIEDE ALL’INEVITABILE CAMBIAMENTO DI PROGRAMMA VOLENTE O NOLENTE..
SEPPUR E’ TARDI LEGGO SUI TABLOID QUESTA NOTIZIA DECISIVA PER IL CORSO DEGLI EVENTI CHE SI STANNO ACCAVALLANDO UNO SULL’ALTRO SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA’ :
LA FRANCIA HA UFFICIALMENTE RITIRATO TUTTE LE SUE RISERVE AUREE DALLA FEDERAL RESERVE BANK
https://www.facebook.com/photo/?fbid=10241342519802665&set=a.3987877898036
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L’INGRESSO DI URANO IN GEMELLI IL 26.04.26 SARA’ LA CONFERMA DEFINITIVA DEL CAMBIAMENTO STRUTTURALE IN ATTO ALLORQUANDO ANCHE URANO ENTRANDO IN GEMELLI SI VESTIRA’ D’ARIA COME PLUTONE ED ENTRAMBI IN SESTILE A NETTUNO, IN ARIETE-FUOCO, FORMERANNO QUASI AL GRADO IL GRANDE SESTILE (detto ASTRONAVE).
Matt Gaetz conferma che l’esercito statunitense è attualmente in possesso di tecnologia aliena e ha effettuato l’ingegneria inversa delle loro armi, che sono ora disponibili per l’uso. VANNO UTILIZZATI SCHEMI DI TECNOLOGIA COSMOLOGICA INVERSA PER CORRELARSI AL CAMBIAMENTO STRUTTURALE IN ATTO.. ANCHE NEL MOTO PLANETARIO.
Ve lo ripeto per l’ennesima volta: è tutta una grande sceneggiatura. State guardando un film proiettato per il vostro risveglio. Anche Il referendum al dunque Era un test. Esattamente come la finta pandemia e i carabinieri che rincorrevano sulla spiaggia il cittadino…!! Tutti gli eventi, le notizie sono puramente espositive, di facciata: I magistrati che cantano “Bella ciao” ne sono un palese esempio.
Ma voi siete riusciti a capire finalmente di chi sono servi? Le dimissioni di Cesare Parodi, il presidente dell’Associazione Magistrati, nonostante abbia vinto il no al referendum. Non vi illumina le sinapsi..?
E’ così complesso: non riuscite ancora ad unire i puntini? Beh se date retta ancora ai giornalisti corrotti e ai contrinformatori non avete alcuna possibilità di riprendervi nemmeno quando sentirete le confessioni di Netanyau che dirà la verità su Hamas e la falsa guerra del 7.ottobre 2023 mai stata guerra vera..!!
La riforma verrà fatta a tempo debito. È tutta già scritto. I grandi cambiamenti sono già avvenuti dietro le quinte, dovete solo diventarne consapevoli. I White Hats o chi per loro sono al comando o meglio al controllo.
Israele? Viene esposta al pubblico ludibrio…!! E, per dar retta a quei delinquenti dei contrinformatori, tutti contro Trump, non vi siete nemmeno resi conto che prima dell’arrivo di Trump era intoccabile: non si poteva nominare, nemmeno compariva..!! Ora viene smascherata integralmente..e con essa tutto il pensiero stravolgente organizzato per dilaniare il mondo occidentale:
-La chemioterapia esposta. Ora lo dicono chiaramente che è dannosa.
-La pandemia? Creata a tavolino, come ho sostenuto sin dal primo giorno beccandomi di tutto in quel del febbraio 2020..
-I file di Epstein vi stanno svelando ogni sordido retroscena, ampiamente anticipati nei miei articoli astrologici che non venivano considerati come validi: ed ecco l’Adrenocromo. Il Cannibalismo. Il Pedosatanismo ormai sdoganati..
Noi complottisti sono sei anni che ve lo stiamo gridando. Ora le prove sono inconfutabili. Vi dicevamo anche di non sierarvi per nessun motivo: Non ci avete ascoltati. Beh iniziate a Farlo ora. Gli zii sono al comando. Le pulizie in atto.
La banca Rothschild a Parigi perquisita. Leonardo DiCaprio arrestato. Netanyhau, arrestato, creato con l’intelligenza artificiale. Ma ancora non avete imparato a guardare oltre l’apparenza. Ancora cercate le fonti su Google Ancora ascoltate la tv e date credito alle notizie che vi propina. Ancora non usate la logica. Non a caso il mio sito si chiama il NADIR: LOGICA ASTROLOGICA.
Vi svelo un segreto: il cervello non è un optional. (Melania)
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Urano in Gemelli e l’esposizione massiva— part. 1 (Luca Prestini)
Con questo post voglio inoltrarmi in un probabile futuro informativo ed espositivo, un nuovo step per l’umanità.
“La congiunzione Urano Venere prevista per il 24 aprile aprirà alcune porte energetiche dando vigore a quella che sarà l’entrata in pompa magna di Urano nel segno dei Gemelli il 26 aprile 2026.
Urano accelererà fino all’11 Settembre 2026, al grado 5 e rotti, per poi iniziare una lenta retrogradazione sino al primo grado e riprendendo poi il normale corso dal 9 Febbraio 2027. Analizzando il cammino i sotto influssi saranno di Mercurio sino al 4°60′ per poi lasciare spazio al sotto influsso di Venere al grado quinto.
Osservata la dinamica planetaria, mi addentro su questioni più profonde ed oscure.
Considero i Gemelli uno dei segni più versatili e dinamici di tutto lo zodiaco, il flusso nel corpo mentale è dirompente ed Urano ne sonderà le camere anche quelle più difficili ed ermeticamente
chiuse direi da centinaia di anni. La spinta dei valori cristiani (Venere) sta riprendendo vigore unitamente agli insegnamenti di molti altri maestri “della via della mano destra” e di coloro che si sono addentrati nel sentiero verso Venere (iniziazione venusta). Tutto l’immenso lavoro e le varie iniziazioni personali di una parte di umanità aiuteranno, hanno inoltre aperto un varco non particolarmente stretto, una sorta di piega spazio temporale e la visione di un magnifico futuro si sta approcciando sempre di più nella coscienza individuale di molti. Il passaggio non sarà semplice ne immediato perché pulizia dovrà esser fatta. L’elettricità uraniana ossia il fuoco sacro basale di natura sessuale (Urano gestisce il funzionamento delle ghiandole sessuali) coprirà parte dello shock informativo che ad un certo punto l’umanità si troverà in esposizione mondiale, questo sembra stia già avvenendo e lo sarà sempre più ed in profondità. Il passaggio riguarda la coscienza ossia la presa di coscienza mentre ormai i maggiori pianeti si saranno posizionati nei nuovi segni; l’impatto emotivo non sarà semplice da gestire; la nostra preparazione e la conoscenza del nostro corpo emotivo saranno sufficienti e saremo all’altezza per sopportare il flusso sempre più pressante? Il processo trasformativo da una sonnolenza acquatica tipica di un Nettuno in Pesci verrà accelerato e portato sotto i raggi del fuoco arietino, l’umanità avrà la possibilità di una nuova nascita in piena coscienza. La stabilità nervosa dovrà reggere, il corpo mentale dovrà sopportare e quello emotivo sostenere i maggiori e migliori valori in senso cristiano. Le tematiche saranno le più disparate, i pilastri delle maggiori massonerie cadranno l’uno dopo l’altro, i burattinai perdono i fili dei burattini, i burattini vagheranno senza sapere dove staranno andando, la legge di economia ossia il bilanciamento del dare e dell’avere accelererà (legge del karma), i maggiori servitori verranno esposti, gli adoratori del male emergeranno dai pantani e dalle acque torbide.
Nel proseguo si conosceranno sempre più aspetti di una sotto umanità dedita ad oscure pratiche, sacrifici, rituali ed insana/malsana alimentazione, sfruttamento del patrimonio bio/fisico dei più piccoli, trafficanti di esseri umani, sfruttatori, schiavisti, approfittatori, narcisisti e psicopatici seriali nei maggiori centri di potere politico e mediatico.
Nel proseguo si conosceranno sempre più aspetti dell’economia che vanno dal signoraggio bancario allo sfruttamento dei paesi da parte di una élite globalista, personaggi più o meno visibili ma estremamente più potenti di uno stato sovrano, concetti come inflazione e moneta usati con il solo scopo di conquista, potere e controllo.
Nel proseguo si conosceranno sempre più aspetti di una scienza basata su retro ingegneria di manufatti non umani e che non siamo soli nell’universo ma nemmeno sul pianeta Terra e che altre civiltà l’hanno e la stanno visitando”.
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L’ORO FRANCESE
La verità sul recente ritiro e la gestione dell’oro francese detenuto negli Stati Uniti, basata su notizie del marzo 2026, non riguarda tanto un “rimpatrio” fisico per paura di confische, quanto piuttosto una strategia finanziaria di vendita e ristrutturazione delle riserve.
Ecco i punti chiave emersi:
- Vendita per fare cassa: La Banca di Francia ha venduto una quota significativa dell’oro che aveva in custodia presso la Federal Reserve di New York, generando una plusvalenza di circa 12,8 – 13 miliardi di euro grazie alle quotazioni record del metallo prezioso.
- Finalità tecniche e geopolitiche: Sebbene la mossa sia legata a esigenze tecniche di gestione delle riserve, viene interpretata come un modo per “mettere al riparo” Parigi da potenziali sorprese geopolitiche da parte degli Stati Uniti.
- L’oro residuo: L’operazione ha riguardato le ultime circa 129 tonnellate (pari al 5% del totale delle riserve francesi, che ammontano a 2.437 tonnellate) che erano ancora depositate a New York, completando un processo di audit interno iniziato nel 2024.
- Contesto di mercato: La decisione si inserisce nel contesto in cui l’oro è considerato uno strumento strategico nelle politiche delle banche centrali, con la Francia che ha deciso di monetizzare parte del suo deposito estero.
In sintesi, la Francia ha deciso di vendere gran parte dell’oro che aveva negli USA piuttosto che semplicemente “riportarlo a casa”, approfittando dei prezzi elevati per realizzare un importante guadagno finanziario. QUESTA E’ LA FACCIATA MA LA VERITA’ VERA E’ ALTRA…
La Banca di Francia ha reso noto di avere condotto una “operazione eccezionale” tra il luglio dello scorso anno e il gennaio di quest’anno, avendo dato ordine alla vendita di 129 tonnellate di oro detenute presso New York, il 5% delle 2.437 tonnellate di cui risulta complessivamente titolare. Grazie alla dismissione, ha potuto realizzare una plusvalenza di 12,8 miliardi di dollari, di cui 11 miliardi a carico del bilancio 2025 e altri 1,8 miliardi nel 2026. In questo modo, l’istituto è riuscito a chiudere i conti dell’esercizio passato in attivo per 8,1 miliardi, più che compensando la perdita di 7,7 miliardi del 2024.
Vendita di oro della Banca di Francia
Allo stesso tempo, la Banca di Francia ha provveduto al riacquisto di un analogo ammontare di oro, che ora è posseduto fisicamente in patria.
Dunque, l’operazione non è servita a fare cassa nel senso stretto del termine, ma ha avuto un’altra finalità: rimpatriare l’oro detenuto negli Stati Uniti. Anche la Germania fece altrettanto nel decennio passato.
Tuttavia, non vi sfuggirà che Francia abbia appena infranto un tabù tra le grandi economie avanzate: la vendita dell’oro, pur solo per ragioni squisitamente tecniche. Trattasi, però, di liquidità che si rivelerebbe preziosa in una fase come questa, in cui i governi saranno chiamati a sostenere spese per sussidiare famiglie e imprese contro il caro bollette e carburante. E l’Italia? La nostra banca centrale aggiorna il valore delle riserve auree ogni anno, adeguandolo alle quotazioni di mercato.
Riserve auree italiane perlopiù all’estero
Banca d’Italia detiene 2.452 tonnellate di oro, il terzo dato più alto al mondo dopo Stati Uniti e Germania.
A fine 2025, il loro valore ammontava a circa 290 miliardi di euro. Al termine di questa settimana, pur con il metallo giallo in caduta libera dai massimi raggiunti a fine febbraio, valevano più di 308 miliardi. In teoria, se queste condizioni di mercato si mantenessero intatte fino al prossimo 31 dicembre, Palazzo Koch realizzerebbe un’ulteriore plusvalenza sostanziosa grazie al rincaro.
L’Italia ha il 43,29% delle sue riserve auree custodite nei caveau della Federal Reserve. Se per ipotesi ne disponesse la vendita come ha fatto la Francia nei mesi passati, ricaverebbe qualcosa come 133,5 miliardi agli attuali prezzi di mercato. Tuttavia, dopodiché dovrebbe riacquistare le stesse tonnellate per non restarne a corto. E se questa seconda operazione avvenisse a quotazioni medie più alte della vendita, il rimpatrio infliggerebbe un costo alla nostra banca centrale. Viceversa, le consentirebbe di realizzare un guadagno.
Rimpatrio dell’oro indispensabile con tensioni internazionali
Poiché è probabile che vendite e riacquisti avverrebbero quasi simultaneamente, il vero confronto sarebbe da effettuare con le quotazioni già iscritte a bilancio a fine 2025. Dunque, allo stato attuale Bankitalia riporterebbe un utile, che trasferirebbe almeno in parte allo stato italiano. E ciò garantirebbe a quest’ultimo liquidità a sostegno dell’economia e, soprattutto, rimpatrio dell’asset ancora per oltre la metà detenuto fuori dai confini nazionali.
Il tema è diventato improvvisamente geopolitico. L’Europa non si fida dell’alleato americano e inizia da tempo a chiedere di reimpossessarsi delle riserve auree accumulate nei decenni successivi al secondo dopoguerra. IN REALTA’ E’ L’AMERICA A NON AVERE PIU’ FIDUCIA DELLE GOVERNANCE INDEMONIATE EUROPEE CHE STA COSTRINGENDO A CHIUDERE BOTTEGA..
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La Francia non conserva più oro negli Stati Uniti, avendo trasferito l’intera riserva aurea a Parigi. 06.04.2026
Parigi non conserva più il suo oro negli Stati Uniti; tutte le sue riserve auree si trovano ora in Francia, secondo quanto riportato dai media locali.
La Banque de France (la banca centrale francese) ha venduto tutto il suo oro depositato presso la Federal Reserve statunitense. L’operazione è iniziata nel luglio dello scorso anno e si è conclusa nel gennaio di quest’anno. Alla fine di marzo, la banca ha annunciato un aumento di capitale di successo pari a 12,8 miliardi di euro. I cittadini francesi hanno venduto agli Stati Uniti 129 tonnellate d’oro, pari a circa il 5% delle loro riserve totali.
Contemporaneamente alle vendite agli Stati Uniti, i francesi acquistarono una quantità equivalente di oro in Europa, ricostituendo così le proprie riserve e trasferendole a Parigi. E, nel frattempo, ci guadagnarono anche qualcosa.
Come già affermato da Paris Hilton, gli Stati Uniti e l’Europa si stanno progressivamente allontanando, e custodire oro in un Paese governato da un presidente “imprevedibile” sta diventando pericoloso. Nessuno sa cosa abbia in mente Trump o cosa si inventerà la prossima volta.
Sulla scia della Francia, anche la Germania potrebbe ritirare le proprie riserve auree dagli Stati Uniti; in Germania si fanno sempre più insistenti le richieste al governo di affrontare la questione prima che sia troppo tardi.
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l’oro torna al centro del sistema economico globale come strumento di protezione e stabilità in uno scenario sempre più incerto 30/03/2026
L’oro torna a casa: il segnale della Francia sulle riserve auree
“Negli ultimi mesi si sta delineando un cambiamento strutturale nel ruolo dell’oro all’interno del sistema economico internazionale. Non si tratta più soltanto di un bene rifugio o di un asset difensivo, ma di uno strumento sempre più centrale nelle strategie degli Stati. Due operazioni recenti, apparentemente distanti tra loro, aiutano a leggere questa dinamica: da un lato la Francia, che riorganizza e rimpatria parte delle proprie riserve, dall’altro gli Stati Uniti, che riportano oro dal Venezuela dopo oltre vent’anni. In entrambi i casi, il filo conduttore è lo stesso: il ritorno del controllo diretto sull’oro fisico.
La Banca centrale francese ha recentemente completato un’operazione di aggiornamento di parte delle proprie riserve auree, sostituendo, tra giugno 2025 e gennaio 2026, parte dei propri lingotti con oro conforme agli standard internazionali, cogliendo un momento particolarmente favorevole del mercato. Il prezzo dell’oro, su livelli storicamente elevati, ha permesso infatti di generare una plusvalenza di circa 12,8 miliardi di euro, con un impatto significativo sul bilancio: utile superiore agli 8 miliardi di euro, in netto contrasto con la perdita registrata l’anno precedente. Il volume complessivo delle riserve francesi è rimasto sostanzialmente invariato, attestandosi intorno alle 2.437 tonnellate. A cambiare non è quindi la quantità, ma la qualità e, soprattutto, la localizzazione dell’oro.
Una parte rilevante dei nuovi lingotti è stata trasferita sul territorio nazionale, riducendo l’esposizione alla custodia estera, in particolare presso la Federal Reserve di New York. Ufficialmente si tratta di una scelta tecnica, legata alla maggiore liquidità e negoziabilità dell’oroconforme agli standard internazionali, ma il contesto suggerisce anche una lettura più ampia. In una fase caratterizzata da crescente instabilità geopolitica e tensioni internazionali, il possesso fisico dell’oro assume un valore che va oltre la semplice dimensione finanziaria.
Non è un caso che operazioni simili siano oggetto di discussione anche in altri Paesi europei: Italia e Germania, secondo diverse fonti, starebbero valutando il rimpatrio di parte delle proprie riserve detenute all’estero. Parallelamente, anche gli Stati Uniti hanno recentemente riportato in patria una quantità significativa di oro dal Venezuela, per un valore di circa 100 milioni di dollari. Si tratta della prima operazione di questo tipo da oltre vent’anni e si inserisce in un contesto geopolitico complesso, segnato da nuove relazioni strategiche e da un crescente interesse degli USA per le risorse del Venezuela, inclusi oro e altre materie prime.
L’oro recuperato sarà destinato a utilizzi industriali e commerciali, ma il significato dell’operazione va oltre l’aspetto economico. Gli Stati Uniti stanno rafforzando la propria presenza in un’area ricca di materie prime strategiche, tra cui petrolio e metalli preziosi, in un’ottica di controllo delle filiere e di sicurezza degli approvvigionamenti.
Mettendo insieme queste dinamiche emerge un quadro chiaro: l’oro torna a essere un asset centrale, non solo per il suo valore, ma per il ruolo che ricopre in termini di stabilità e controllo. In un contesto di volatilità e tensioni geopolitiche, il fatto che siano proprio Stati e Banche Centrali a rafforzare il possesso di oro fisico è un segnale rilevante anche per gli investitori, poiché indica un passaggio da una logica tattica a una strutturale. Dalla Francia agli Stati Uniti, il messaggio è chiaro: l’oro torna al centro del sistema economico globale come strumento di protezione e stabilità in uno scenario sempre più incerto.”
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La Francia guadagna 13 miliardi di euro solo vendendo il suo oro Pubblicato: 27 Marzo 2026.
La Banca di Francia ha realizzato un’operazione finanziaria destinata a fare scuola. Ha venduto le proprie riserve auree custodite a New York, sostituendole con lingotti di qualità superiore oggi conservati a Parigi. Nel farlo, ha ottenuto una plusvalenza straordinaria di 12,8 miliardi di euro. Il risultato ha trasformato una potenziale perdita in un utile netto di 8,1 miliardi per il 2025, ribaltando il rosso di 7,7 miliardi registrato l’anno precedente.
Un’operazione in 26 transazioni da 13 miliardi di euro
L’intervento non si è concretizzato in un singolo movimento, ma in una strategia articolata in 26 transazioni realizzate tra luglio 2025 e gennaio 2026, per un valore complessivo di 13 miliardi di euro. Al centro dell’operazione ci sono 129 tonnellate di oro, pari a circa il 5% delle riserve auree totali della Francia (2.437 tonnellate), precedentemente custodite nei caveau della Federal Reserve Bank di New York. Parigi ha venduto questi lingotti, più datati e non conformi agli standard attuali, e ha acquistato un quantitativo equivalente di oro conforme agli standard internazionali, oggi detenuto sul territorio francese.
Non c’è stato alcun trasferimento fisico dei metalli tra continenti: si è trattato di un’operazione di mercato, condotta per sfruttare i prezzi record dell’oro registrati nell’ultimo anno. La Banca di Francia sta progressivamente sostituendo le riserve auree obsolete con lingotti conformi agli standard della London Bullion Market Association. Un audit interno del 2024 aveva già raccomandato di accelerare questo processo, in particolare per la quota detenuta a New York.
Il governatore François Villeroy de Galhau ha precisato che i nuovi lingotti vengono custoditi a Parigi perché l’oro con purezza superiore al 99,5% è scambiato prevalentemente sul mercato europeo, escludendo motivazioni politiche. Una scelta che, di fatto, riduce anche l’esposizione a potenziali rischi legati agli Stati Uniti.
La Banca di Francia va in positivo
La plusvalenza complessiva è pari a 12,8 miliardi di euro, così ripartita:
- 11 miliardi contabilizzati nel 2025;
- 1,8 miliardi nei primi mesi del 2026.
In assenza di questo guadagno straordinario, la Banca di Francia avrebbe probabilmente chiuso il 2025 in perdita, come sta accadendo ad altre grandi banche centrali.
La classifica delle riserve auree più grandi al mondo
Con 2.437 tonnellate d’oro, la Francia detiene la quarta riserva aurea più grande al mondo. La classifica è la seguente:
- Stati Uniti: circa 8.133 tonnellate;
- Germania: circa 3.355 tonnellate;
- Italia: circa 2.452 tonnellate;
- Francia: circa 2.437 tonnellate;
- Russia: tra 2.299 e 2.330 tonnellate;
- Cina: oltre 2.000 tonnellate (tra circa 2.011 e oltre 2.200);
- Svizzera: circa 1.040 tonnellate;
- Giappone: circa 846 tonnellate;
- India: tra circa 787 e oltre 800 tonnellate;
- Paesi Bassi: circa 612 tonnellate.
Il processo di modernizzazione, tuttavia, non è ancora concluso. Restano 134 tonnellate di vecchi lingotti e monete custodite a Parigi che devono essere adeguate agli standard internazionali. La Banca di Francia punta a completare questo processo entro il 2028.
Anche Italia e Germania ci pensano
La strategia adottata da Parigi è osservata con grande interesse dagli altri Paesi europei. A giugno 2025 il Financial Times aveva segnalato che Italia e Germania stanno valutando il rimpatrio delle proprie riserve auree detenute a Manhattan. Attualmente, la Bundesbank conserva negli Stati Uniti il 37% del proprio oro (circa 1.236 tonnellate), mentre l’Italia vi detiene il 43% delle sue riserve.
In Germania, esperti ed esponenti della Bundesbank hanno dichiarato pubblicamente che conservare una quota così rilevante di oro negli Stati Uniti appare rischioso e che una maggiore autonomia strategica richiederebbe di riportarne una parte in patria. In Italia, la questione ha anche una forte valenza politica interna. Il partito di governo Fratelli d’Italia evoca da anni la possibilità di rimpatriare le riserve auree, ma finora senza risultati concreti.
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