Astrologia e Politica

NEL SEGNO DELLA CROCE 2^ parte

NEL SEGNO DELLA CROCE   2^ parte
 La crisi mondiale: religiosa o politica..?

 

La data dell’11 settembre ormai segna il senso di qualche crollo nell’immaginario collettivo di tutta l’umanità in riferimento allo storico evento traumatico dell’ “inabissamento” delle TORRI GEMELLI di NEW YORK avenuto appunto l’11 settembre del 2001. Ufficialmente, cioè aldilà di ogni altra considerazione storico-politica dei fatti e degli avvenimenti accaduti in quel fatidico giorno, che come si sa hanno avuto e, continuano ad avere, una lettura decisamente contrastante a seconda delle fonti a cui ci si riferisce, per la prima volta dopo Pearl Harbor gli Stati Uniti d’America furono attaccati sul loro suolo con un’azione di guerra. Proprio, se vogliamo, nel momento del trionfo del modo di vita americano, dieci anni dopo il crollo dell’Unione sovietica, gli Stati Uniti, si disse, si ritrovano dentro casa la minaccia che avevano a lungo tenuto lontano dal proprio territorio…!!! La distruzione delle Torri gemelle a New York costituisce un punto di svolta nei rapporti tra mondo islamico e occidente, che inevitabilmente hanno aperto certamente grandi problematiche a livello mondiale.

Andiamo verso lo scontro di civiltà tra occidente e islam?

Fu ed è tema di sottili valutazioni, anche filosofiche, questo importantissimo capitolo dell’umanità: secondo la tesi di Huntington (è stato un politologo statunitense, uno dei massimi esperti di politica estera, consigliere dell’amministrazione americana ai tempi di Jimmy Carter) espresse ad un dibattito tra i teorici delle relazioni internazionali tramite la pubblicazione in Foreign Affairs di un articolo estremamente influente e citato, intitolato “The Clash of Civilizations?” (Lo scontro di civiltà?) sostenevano appunto che l’epoca attuale è caratterizzata dallo “scontro di civiltà”.

Dai conflitti ai margini (conflitti di faglia) stiamo pericolosamente scivolando verso uno scontro tra civiltà e, in particolare, tra islam e occidente. La distruzione delle Torri gemelle, con il suo carico infinito di morte, potrebbe tragicamente preannunciare la fine della potenza dell’occidente, della sua cultura, della sua stessa civiltà, o comunque l’inizio della fine… Vi sono altri conflitti per l’identità che mettono in discussione ogni politica di integrazione interculturale (vedi gli esempi dei Balcani, del conflitto tra palestinesi e israeliani, la guerra tra ceceni e russi). Lo scontro di civiltà sarebbe dunque in atto sia a livello locale e regionale (conflitti di faglia), sia tra culture e religioni…Anche se molto sommessamente, io penso che queste guerre, aldilà della loro collocazione storica, non hanno mai avuto un inizio preciso, in quanto collocabile in un tempo ben definito, come invece la storia c’insegna, perchè i conflitti  ci sono sempre stati nel corso dei secoli…senza una vera soluzione di continuità, senza che si possa parlare di un “preciso” colpevole, fosse Uomo, fosse Nazione…in quanto i cosiddetti colpevoli si sono sistematicamente succeduti ad altri colpevoli e il vero filo sottile che li ha sempre uniti è il PRINCIPIO RELIGIOSO inteso in chiave allargata, cioè a dire che il marxismo, pur non essendo una religione di fatto, lo è di …mente !!!

L’osservazione di Huntington è che gli equilibri di potere tra le diverse civiltà stanno mutando mentre l’influenza relativa dell’Occidente è in calo. Huntington, in seguito, ampliò l’articolo, facendolo diventare un libro, pubblicato nel 1996 da Simon and Schuster, intitolato The Clash of Civilizations and the Remaking of World Order – (Lo scontro delle civiltà e la nuova costruzione dell’ “ordine mondiale”…). Non vorrei ora sottolineare la traduzione significativa del titolo di questo libro che pochi hanno tradotto nel vero significato originale…e che è sfuggito, fortunatamente, ai molti debunkers e purtroppo anche ai grandi contro-informatori di confine!!! Secondo l’articolo e il libro, i conflitti successivi alla Guerra Fredda si verificherebbero con maggiore frequenza e violenza lungo le linee di divisione culturale e non più politico-ideologiche, come accadeva nel XX secolo. Huntington crede che la divisione del mondo in Stati sia riduttiva, e che questo vada invece suddiviso a seconda delle civiltà, quindi ne enumera nove: Occidentale, Latinoamericana, Africana, Islamica, Sinica, Indù, Ortodossa, Buddista e Giapponese. Suppone che, per capire i conflitti presenti e futuri, siano da comprendere innanzitutto le divergenze culturali, religiose, da non sottovalutare minimamente, e che la cultura (piuttosto che lo Stato) debba essere accettata come luogo di scontro. Per questo motivo sottolinea che le nazioni occidentali potrebbero perdere il loro predominio sul mondo se non saranno in grado di riconoscere la natura inconciliabile di questa tensione…che, secondo me, è sempre stata tenuta in piedi più per espedienti religiosi che per motivazioni veramente politiche e di espansione… La mia ipotesi è che la fonte di conflitto fondamentale nel nuovo mondo in cui già stiamo vivendo non sarà sostanzialmente né ideologica né economica…nonostante la pressione dell’economia di questi anni bui che stiamo vivendo un po tutti a tutte le latitudini..

Le grandi divisioni dell’umanità e la fonte di conflitto principale saranno legate alla cultura,(intesa nella sua eccezione più larga, comprendente cioè l’assetto religioso che sottende ogni principio culturale di un popolo e di una nazione da sempre). Gli Stati nazionali rimarranno gli attori principali nel contesto mondiale, ma i conflitti più importanti avranno luogo tra nazioni e gruppi di diverse civiltà. Lo scontro di civiltà dominerà la politica mondiale….perlomeno questo è quello che apparirà ai nostri occhi.. Mi confortò, in quei primi anni del nuovo millennio, leggere la seguente affermazione di Galli della Loggia che invitava a prendere atto, sebbene con un certo rammarico, che l’attacco alle torri, sottolineava dichiaratamente proprio una guerra di religione o, almeno, a sfondo religioso. Ad onor del vero devo comunque riferire che invece Il carattere di “guerra santa” o di “scontro di civiltà” dell’attuale conflitto fu negato dai politici occidentali (ma G.W.Bush ha tentennato su questo) e da autorevoli commentatori. L’attacco alle Torri gemelle di New York fu definito, infatti, come un “atto di guerra”, ma se ne respinse decisamente la qualifica di “scontro di civiltà”…Non so se per errore di valutazione o per un mero calcolo economico-politico di espasione..territoriale!!!

Non bisogna cadere nell’ambivalenza della situazione concettuale: gli elementi soggettivi in campo definiscono la situazione in un modo conforme al proprio progetto politico…mi sembra ineludibile. Gli islamici, definendo la loro azione come “jihad”, tendono cioè a portare dalla loro parte tutti i credenti musulmani; gli Stati Uniti d’America, definendo come terrorismo le azioni dei fondamentalisti islamici, possono costruire un’alleanza ampia a base interreligiosa e, così, isolare e sconfiggere ciò che essi definiscono come “terrorismo islamico”…
Nell’era della globalizzazione queste forme ambivalenti hanno allacciato rapporti, dipendenze e interdipendenze; all’interno di questo sistema di relazioni tra culture e civiltà il conflitto sembra emergere più della cooperazione (mancanza cioè di cooperazione…). Se andiamo a vedere bene i fatti (veri o presunti..) possiamo certamente affermare, senza tema di smentita alcuna, che la religione diventa il vero spartiacque…della guerra in atto e della guerra nei secoli..!!! 

Scopi tutti umani evidentemente,anche questi “rielaborati” religiosamente, senza visione alta e altra, secondo il mio modesto parere, che appunto sta portando il mondo (questa attuale concezione del mondo, intendo..) ad una distruzione lenta ed inesorabile, se non si cominciano a cambiare i veri PRINCIPI DI CONSAPEVOLEZZA CHE L’UOMO “DEVE” ATTUARE PER RIORIENTARE LA SUA IMMAGINE SUI LIVELLI CHE GLI COMPETONO OBBLIGATORIAMENTE: la fine del ciclo del grande computo Maya, stabilito nel prossimo 21/12/2012, questo vuole sottolineare e QUESTO INEVITABILMENTE SOTTOLINEERA’..

Ho iniziato, non a caso l’articolo, parlando dell’11 settembre del 2001, perchè, anche pochi giorni fà, appunto l’11 settembre del 2012,  si sono verificate una serie di sommosse e di violenze che, oltre a quelle già in atto da tempo (vedi Libia, Siria, Libano, Tunisia, Israele ecc) in tutto o quasi il mediooriente, mettono l’accento su una precisa accelerazine di un possibile (quasi inevitabile…ormai!!!) evento bellico di grandi proprorzioni mondiali…se solo “i lor signori” ne vedessero, come spesso accade, i loro vantagi ingigantiti….!!!

Così recitano le agenzie di molti giornali: nella Libia liberata quasi un anno fa dal regime di Muhammar Gheddafi riesplode la violenza di Al Qaeda con l’attacco, di alcuni giorni fa, appunto l’11 settembre 2012, al consolato americano di Bengasi. Un assalto «pianificato», seconto fonti statunitensi. Secondo altri osservatori scatenato da “L’innocenza dei musulmani”, film su Maometto, giudicato blasfemo, realizzato da Sam Bacile, promotore immobiliare statunitense-israeliano di 54 anni e finanziato negli Stati Uniti grazie a diverse donazioni fra cui quelle di Terry Jones, pastore fondamentalista che nel 2010 dichiarò di voler bruciare il Corano. Alcune scene del film sono su internet e secondo i salafiti d’Egitto, primo paese in cui è esplosa la protesta per il film, mostrerebbero scene intime fra il Profeta e la moglie….
Nell’attacco di alcuni giorni fa – appunto, come detto, l’anniversario dell’11 settembre – al consolato Usa di Bengasi sono morti l’ambasciatore Usa in Libia, Christopher Stevens, due marines e un funzionario. Le fonti USA ritengono che l’ambasciatore non fosse specificatamente preso di mira. Durante una recente cerimonia a Tripoli, l’ambasciatore aveva sottolineato come “le relazioni tra i governi sono importanti, ma sono le relazioni tra i popoli il vero fondamento della comprensione reciproca”. Stevens diceva di considerarsi “fortunato di poter partecipare a questo incredibile periodo di cambiamento e di speranza per la Libia”…..!!!  Siti vicini ad Al Qaeda hanno sostenuto, invece, che l’assassinio di Stevens sia «una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi», numero due di Al Qaeda, arrivata ieri da Ayman al Zawahiri. Ipotesi che non trova al momento altre conferme.
Stevens e gli altri funzionari deceduti si sono trovati separati dal resto dello staff mentre cercavano di fuggire verso il tetto e sono morti soffocati dal fumo. Sul web è stata diffusa una foto che ritrae Stevens subito dopo l’attentato, camicia fuori dai pantaloni, già privo di vita, riverso sulle spalle di qualcuno che lo sta portando via. Il presidente Barack Obama ha condannato «l’attacco scellerato», promettendo più sicurezza per gli americani impegnati nelle missioni diplomatiche, inviando in Libia un’unità anti-terrorismo dei marines….

 SPIRALE DI VIOLENZA NEL MONDO MEDIOORIENTALE MUSSULMANO.  Chris Stevens, ambasciatore americano in Libia, era l’uomo del dialogo: è morto nei pressi del consolato Usa di Bengasi, insieme a Sean Smith, agente dei servizi segreti, e due marines. L’attacco alle sedi diplomatiche americane è stato sferrato nella notte apparentemente da un gruppo di manifestanti che protestavano contro un film ‘blasfemo’ sulla vita del profeta Maometto 1, prodotto negli Usa. La Cnn, citando funzionari americani, ha attribuito ad Al Qaeda la pianificazione e la realizzazione dell’attentato. Su questa ipotesi l’amministrazione resta cauta, e si limita per ora a parlare di “un attacco chiaramente complesso”. Senza però citare la rete che fu di Bin Laden.
Devo sottolineare quella che ingenuamente può sembrare solo una CURIOSITA’ MACABRA o una FUNESTA PREDIZIONE o …qualcosa di cui si dovrà approfondire .se mai sapremo il corso vero degli eventi….!!! Una delle vittime: scrive sulla rete stasera potrei morire. “Stasera potrei morire….”: è il drammatico messaggio che Sean Smith, una delle vittime dell’attacco alla sede diplomatica di Bengasi, ha affidato alla rete, chattando con alcuni giocatori online che erano in contatto con lui al momento dei tragici eventi. A raccontare l’episodio alcuni degli amici con cui Smith stava giocando e che sono stati indirettamente testimoni di quanto stava accadendo a Bengasi.  “Colpi d’arma da fuoco”, ha scritto Smith, ex militare, ormai deceduto, della Us Air Force, prima di chiudere ogni collegamento. Poi più nulla…..Era solo presentimento o si sapeva già qualcosa di più…???

Contemporaneamente in altri luoghi del Nord-Africa, saliva la protesta dei mussulmani, inneggianti alla guerra di religione, la ormai tristemente famosa, jihad islamica: scoppiano altre sommosse e altri attacchi agli edifici dei comandi americani stanziati in quelle sedi. Scontri gravi anche in Egitto e in Tunisia: così riportano le agenzie dell’ANSA. Nel pomeriggio c’è stata un’altra protesta contro “il film” al Cairo, dove fra i tremila manifestanti alcuni si erano staccati dal corteo, ed erano riusciti a tirare giù la bandiera a stelle e strisce dall’ambasciata americana e a sostituirla con un vessillo inneggiante ad Allah. Anche a Tunisi ci sono state due manifestazioni di protesta, dirette contro l’ambasciata Usa..Il Pentagono, dal canto suo, ha esortato il pastore Terry Jones, noto per le sue prese di posizione anti-islamiche, a non sostenere più il controverso film.
Sentimenti di dispiacere, e una parziale presa di distanza dal film, sono stati manifestati oggi da Morris Sadek, l’attivista egiziano copto indicato fra i finanziatori della controversa pellicola “L’innocenza dei musulmanì“. Intervistato telefonicamente dagli Usa, dove vive, Sadek si è detto sorpreso delle reazioni, non avendo valutato che il film potesse essere ritenuto tanto offensivo dai musulmani. Ha comunque limitato il suo sostegno alla parte della pellicola che documenta le persecuzione del radicalismo islamico nei confronti della minoranza cristiana copta in Egitto….Insomma sembra decisamente fuorviante la criminalizzazione del film come causa scatenante e giustificativa dell’ira dei mussulmani…contro gli “infedeli” occidentali maggior rappresentati dagli americani.

Gli ulteriori disordini di questi ultimi giorni (intervento anche dello Yemen…) preoccupano maggiormente l’establishment mondiale preoccupato, perlomeno apparentemente, della deriva degli ultimi accaimenti. I disordini di questi due ultimi giorni 14,15 settembre, infatti, hanno provocato uguali proteste presso le ambasciate americane di Egitto e Yemen. L’oggetto delle proteste è sempre il film ritenuto da molti musulmani come blasfemo ed offensivo nei confronti dell’Islam, “L’innocenza dei musulmani”.
A Sanaa
, la polizia ha dovuto sparare dei colpi in aria per disperdere la folla ma i manifestanti hanno avvertito che non se ne andranno finché non sarà avvenuta l’esecuzione del regista blasfemo. Allo stesso modo, al Cairo l’ambasciata Usa è stata presa di mira da una folla inferocita che è stata dispersa dalla polizia con i gas lacrimogeni nella notte. Gli scontri hanno provocato 13 feriti. Per questo motivo, (chi saprà mai poi se questo sarà il vero motivo….???) gli Stati Uniti hanno deciso di correre ai ripari. Il presidente Barack Obama ha deciso di inviare in Libia due navi da guerra, una squadra di marines anti-terrorismo di circa 200 unità e, secondo alcuni, sarebbero pronti anche i famigerati droni.Queste misure sono definite come “precauzionali” ma mettono bene in luce la preoccupazione dell’amministrazione di Washington nei confronti di un sentimeno antiamericano che in Nord Africa e Medio Oriente è sempre più dilagante.

RISPOSTA RUSSA: Il Medio Oriente rischia di finire “nel caos” dopo gli attacchi mortali alla missione diplomatica Usa in Libia e le violenze in Egitto e Yemen. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando alla televisione di Stato dalla residenza estiva a Sochi sul Mar Nero. “Abbiamo paura che la regione possa finire nel caos, e già si sta verificando”, ha detto Putin. Temiamo, ha sottolineato Putin, che la regione medio orientale possa precipitare nel caos, situazione che è già sotto gli occhi di tutti…

Ci sarebbe ancora tanto da dire e da approfondire, su tutte le dinamiche di questo “ipotetico” contrasto ideologico religioso, di due mondi, quello occidentale contro quello orientale, rappresentanti di due modi diametralmente opposti di definire la vita e il modo di vivere…  ma poi il mio concreto obiettivo astrologico si perde nelle nebbie dei concetti  metastorici, riferiti dalle fonti giornalistiche che ,si sa, bene che vada, essere di parte, quindi rimarrebbe comunque complicata in assoluto una valutazione corretta e super partes delle logiche motivazionali di una parte e dell’altra.. 
 

                                              INDAGINE ASTROLOGICA: LA CRISI PLANETARIA DELLA CROCE CARDINALE

 

Dopo questa lunga e irrinunciabile premessa ideologica, utile a capire la complessità del processo in atto, vorrei  entrare più decisamente nella sinergia tra gli avvenimenti e la configurazione astrologica in atto in questi periodi. Capire cioè dai fatti accaduti in questi giorni, nelle sommosse popolari di popoli mussulmani contro l’elite mondiale, rappresentata egregiamente in questi ultimi 100 anni della nostra storia,dall’egemonia americana,  il possibile collegamento ai momenti astrologici in action, sotto l’egida della Grande Croce di luglio 2012. Croce innescata dall’entrata di Marte che, nessuno dimentichi essere il dio della guerra, il quale nei suoi transiti sta dando il “colore” emotivo, se così si può dire, a queste sommosse politico-militari nel mondo ed anche a quelli tellurici, certamente non meno dolorosi, visto il continuo, martellante (onomatopeico per Marte…) e incessante moto ondulatorio-sussultorio della crosta terrestre, interessata com’è da continue scosse di assestamento in più parti del mondo con un forte interessamento del basso mediterraneo: Sicilia, Calabria, Campania (sottoposte ad uno sciame sismico virulento per tutta questa estate),Creta, Cipro Turchia, e la costa nord-africana ecc..Marte, insieme alla Luna, che entrò in Granchio a metà luglio, sta facendo da effetto relais, avendo accceso la miccia, alla dirompente potenzialità distruttiva della grande Croce, maggiormente interpretata dai due pianeti astrologicamente più violenti in questo senso: Plutone ed Urano che, come ormai dovreste sapere a memoria, sono in aspetto di quadratura crescente, proveniente dalla loro congiunzione, avvenuta negli anni 60′, precisamente dal 63 al 68,  che investiva inderogabilmente tra l’altro tutti e tre i pianeti della trasformazione, i transaturniani,essendo la congiunzione in sestile con Nettuno (i cosiddetti pianeti lenti che, molto opportunamente, Howard Sasportas, un grande astrologo, fondatore con liz Greene del Centre for Psychological Astrology, chiamò GLI DEI DEL CAMBIAMENTO descivendoli, con rara perizia, in un suo libro omonimo..).

In astrologia vige una legge sostanziale che non può essere mai disattesa in qualsiasi analisi fossimo immersi: la LEGGE DEL CICLO.  L’archetipo di riferimento di questa legge è il ciclo SOLI-LUNARE che prevede i quattro PASSI fondamentali dell’EVOLUZIONE di ogni cosa umana e non: 1°-la Congiunzione dei due astri, detto ciclo di luna nuova, 2°-la prima Quadratura crescente o luna al primo quarto, 3°-l’Opposizione o Luna piena e 4°-la seconda Quadratura calante o luna all’ultmo quarto. Tutto quindi va ricondotto a questa principio sostanziale di evoluzione/involuzione.  Quindi per capire il senso e il significato di un particolare periodo umano, ad esempio, dobbiamo riferirci alla congiunzione degli astri più rappresentativi del momento storico che si sta analizzando. Nel nostro caso specifico Urano e Plutone, come detto, cominciarono a congiungersi in Vergine alla fine del 63 e rimasero in tale aspetto tra loro fino al 68, anno storico, quest’ultimo, per eccellenza, in riferimento all’ultima parte del secolo scorso, conferendogli come effige il suo nome. La congiunzione dei rivoluzionari, che fu esatta ad ottobre del 65 sui gradi centrali della Vergine, sentiva dell’effetto, tutt’altro che trascurabile, del sestile di Nettuno, come detto, che transitava in Scorpione proprio in quegli anni, conferendo un particolare sfondo noire ai presupposti filosofico-politici rivoluzionari dell’epoca in oggetto. Urano, Nettuno, Plutone non rappresentano facoltà normalmente inerenti alla natura umana come noi oggi la intendiamo: essi non sono ambasciatori del Sole, come alcuni astrologi ancora erroneamente credono, ma di un potere e un modo di vivere “galattico” che è fondalmente diverso dalla nostra natura centrata sull’energia solare. Dalla loro scoperta, il genere umano, è stato messo nella condizione di tentare l’integrazione della sua vitalità e natura solare direttamente con le energie della galassia di appartenenza: la Via Lattea. Tradotto psicologicamente è il tentativo d’inserire l’individuale in un Tutto più vasto di quello rappresentato dal sistema solare, cioè, a livello individuale, noi esseri umani, dobbiamo tentare di raggiungere una coscienza più universale del nostro processo di divinità interiore, dello Spirito, del Nadir, tramite l’uso di poteri e funzioni che non ci appartengono, come mero risultato dello “sforzo” umano, ma ci vengono eventualmente messi a disposizione grazie alla scoperta dei transaturniani, come primo scalino sincronicistico verso l’empireo, che oggi si riesce ad intravedere negli elementi contro-intuitivi della logica quantistica….  Non bisogna mai dimenticare quando si parla dei transaturniani che le possibilità di ogni singola persona, vale a dire di ogni singolo tema natale, sono forzatamente limitate, non solo perché i pianeti natali fanno sì che ciascuno di noi sia fatto in un certo modo – con quel che ne consegue – ma anche perché il transito dei pianeti lenti stimolerà in loro solo certi settori zodiacali e non altri.
Se infatti fino a Saturno ogni pianeta può percorrere più volte il tema natale e ad Urano è concesso di farlo un’unica volta, Nettuno e Plutone – come si dovrebbe sapere, data la loro “lentezza” – ne toccano solo una parte. Detto in altri termini, se l’emotività (Luna), l’affettività (Venere) o l’aggressività (Marte) hanno modalità cicliche e ripetitive, la stagione lavorativa di Urano sarà unica e irripetibile, mentre le istanze di cambiamento (Nettuno) e di fecondità creativa (Plutone) avranno un campo d’azione anche più ridotto…per questo anche più incisivo, se il tema lo prevede, dei significati profondi dell’essere, del periodo storico, e di qualsiasi altra cosa si riferissero.   

Periodo quello quindi, capace di evocare profonde inquietudini e idealismi nel mondo sopratutto studentesco-operaio, logoro e stanco di essere “usato” e sottopagato da un elite di sfruttatori, gli imprenditori delle prime multinazionali del petrolio, che vennero considerati inadeguati a continuare il loro statico programma  egemonico di potere politico e culturale (sempre gli stessi delinquenti di oggi…con nomi diversi, ma con gli obiettivi simili…!!!)Inqueitudini  che coincisero con un movimento mondiale di ribellione: il SESSANTOTTO FATIDICO. Questa modo di ribellione violenta e di scontento popolare inarrestabile fu il significato umano di quella congiunzione che vedeva in Plutone e Urano i rappresentanti planetari, gli attori più efficaci e più adatti per creare il crollo delle abitudini, fino ad allora consolidate dall’elite mondiale, quindi in loro c’è il seme della rivolta e della distruzione del costituito per realizzare il nuovo.. Quindi per capire l’odierna quadratura urano-plutonica dobbiamo analizzare questo seme come e dove è stata piantato: la congiunzione di Urano e Plutone si esprimeva nel segno della Vergine ed era sestile a Nettuno in Scorpione. Quindi intanto vi affido la spiegazione interessante che, M. Michelini, collega stimato, da, del segno della Vergine, terreno nel quale viene inseminato il gerne della sinergia planetaria, per capirne le particolari dinamiche psicologiche e zodiacali che potranno eventualmente crescere o decrescere a seconda della fecondità o meno dell’alveo che lo accoglie. La Vergine, dice Michelini molto acutamente, ama la massa (quindi si capisce il concetto di masse operaie di quel tempo…), anche perché la rappresenta astrologicamente (non la quantità….come grandezza). Nella massa ci si può infatti mimetizzare e trovare sicurezza, perché se non ci si distacca dalla norma e si rispettano scrupolosamente le sue regole nessuno ti potrà mai incolpare di alcunché. In virtù dei condizionamenti zodiacali la Vergine infatti vede piccolo e soffre di più per uno sbaglio trascurabile o per pochi granelli di polvere lasciati sulla libreria che per un “peccato” capitale… Lo Zodiaco ha infatti riservato alla Vergine il compito di far sì che tutto, nell’ingranaggio complessivo, funzioni alla perfezione: non a caso Urano è in esaltazione. E i nativi assolvono tale diktat in maniera egregia.. In Vergine quindi il Sole deve infatti fare i conti con Urano, qui esaltato, e adattarsi al suo irrefrenabile bisogno di concretezza. Come ho accennato altrove, il pianeta governa tutte le simbologie legate al lavoro, partendo dalla parte del corpo indispensabile a tale funzione, le mani…Urano esaltato dona ai nativi una praticità eccezionale, che può sfociare in una laboriosità instancabile, un’ottima capacità di adattamento alle circostanze e, a volte, un deciso opportunismo. Urano dà inoltre una grande importanza al presente, facendo trascurare quasi sempre il passato e lavorando per il futuro da ricostruire…appunto. In Vergine poi c’è anche l’esilio di Nettuno. Esso, Nettuno, priva i nativi di fantasia, irrequietudine e voglia di fuga. Per assolvere infatti il compito che lo Zodiaco ha loro assegnato, è assai utile non avere nulla a che fare con i voli pindarici o simili astruserie….Ecco dimostrato con poche, ma efficaci parole,  quello che successe in quei tempi che furono il seme della rivoluzione virginea in chiave urano-plutonica e che le masse rappresentarono esattamente con queste carateristiche (non è un caso che trattandosi di grossi movimenti operai, il sindacato che li rappresenta, meglio, li dovrebbe rappresentare…-attuale quadratura crescente- è configurato nell’ideologia della Vergine e quindi, quegl’anni rappresentarono il periodo della ri-nascita sindacale, che in realtà si trattò di vera e propria nascita culturale).

La potenza di Plutone mi sembra quasi inutile spiegarla e, come lessi anni fa, in uno spunto di L. Canonica:..” Una magistrale descrizione di crisi plutonica è stata fatta dal Manzoni nei “Promessi Sposi”, nei capitoli dedicati alla conversione dell’Innominato..”. Molto vero assolutamente, direi anzi che quel corposo romanzo, andrebbe letto, ma non studiato, solo per questa sottolineatura. Per capirne la sua logica destrutturante vi dico che Plutone è il simbolo analogico di tutti i misteri, di tutte le profondità, di tutte le metamorfosi dello Scorpione e delle affinità di questo segno con l’8^ casa astrologica, settore della morte…. Da una parte, liberando l’energia sessuale, crea la vita; dall’altra presiede la distruzione delle forme e la loro trasformazione. Per quanto riguarda l’evoluzione umana Plutone apre due vie: quella del risveglìo spirituale attraverso la purificazione, la padronanza di sé, l’iniziazione e lo sviluppo delle facoltà psichiche trascendenti che portano all’unione con l’Io Superiore; questo è il lato sublime di Plutone simbolizzato dall’aquila. L’altra è quella diametralmente opposta della perversione sessuale, del sadismo, delle pratiche di magia nera, della stregoneria, della ricerca dei poteri occulti per il fine egoistico dell’orgoglio e del dominio; questo è il lato temibile e terrificante di Plutone, il lato satanico. Non dimentichiamo che nella mitologia, Plutone o Adés, era il dio degli inferi. Quindi credo inutile ormai far capire il peso specifico di questa congiunzione che di per se smuove forze stravolgenti tutti i concetti naturali. Quel seme rivoluzionario che informò il principio del famoso maggio francese con la strofa ritmica: ce n’est q’un debut-continuons le combat…che era poi alla base  dell rivoluzione studentesca: si contestarono la cultura ufficiale, le strutture scolastiche, ritenute classiste e superate inserendsi con le logiche del mondo operaio che a sua volta mise in discussione tutte le forze e le logiche del profitto, il capitalismo era finito nettamente sul bnco degli imputati. Insomma tutto parlava di riforma e di rivoluzione ed oggi dobbiamo capire come siamo messi, uomini e istituzioni, in funzione di questo seme della protesta e del risveglio, innescato in quegli anni. Oggi, quasi 50 anni dopo, giunto alla sua quadratura. che fotografia possiamo fare di questo che all’epoca era solo un seme….? Che forma ha radicato nella terra delle tematiche universali, psicologiche, mediche, fisiche, biologiche, matematiche..ecc…? Come si sta applicando all’uomo?                    

Plutone sistemato in Capricorno, il segno del comando e del potere costituito e Urano in Ariete, il segno rivoluzionario per eccellenza che ha nel cambiamento istintuale degli ideali la sua logica più ferrea., da un triennio sono in aspetto alternato di quadratura come dicevo.  Quadratura peraltro che, come detto nella prima parte del mio precedente articolo, “Nel Segno della Croce”, si ripeterà più volte fino al 2015, in questo periodo è esatta al 7°grado dei rispettivi segni zodiacali sunnominati, quindi esercitante una pressione maggiore sulle vicendende, siano esse, esseri umani, Stati, Nazioni, religioni, animali, contratti, società, azioni, e qualsiasi altra cellula o atomo sia nel mondo e nell’universo, sotto l’egida di questa precisa prima decade (orbita corretta: dal 4°al 9°dei segni cardinali, cioè gli Ariete di fine marzo, i Granchio di fine giugno, i Bilancia di fine settembre e i Capricorno di fine dicembre). Comunque aldilà della precisazione dei gradi, come si capisce dagli effetti vibrazionali in risonanza, l’onda d’urto prevede, oramai già da oltre 3 anni (inizio della prima grande croce nel 2010…ndr), il disfacimento e il riorientamento dei segni in questione in genere, nella loro interezza e non solo quindi nella prima decade, che resta in questo momento l’epicentro da cui proviene il vortice, anche perchè Saturno, attraversando dal 2009 la Bilamcia, li ha contattati sinergicamente ormai su tutte le decadi, imperversando oggi sulle terze fino a fine ottobre quando entrerà in Scorpione…

Ora, dopo tanta specifica astrologica, la domanda sorge spontanea:..”cosa c’entra la Grande Croce Cardinale con gli eventi che stanno accadendo o meglio come si può strutturare la sua responsabilità, se c’è, sugli accadimenti mondiali che si stanno verificando quotidianamente…???

Ho iniziato, non a caso l’articolo, questa seconda parte del “segno della Croce”, parlando dell’11 settembre perchè si sono verificate una serie di sommosse e di violenze che, oltre a quelle già in atto da tempo (vedi Libia,Siria,Libano..ecc), mettono l’accento su una precisa accelerazine di un possibile (quasi inevitabile…ormai!!!) evento bellico di grandi proprorzioni mondiali..             
   
Insomma undici anni dopo, stiamo riparlando di un nuovo attacco agli Usa,..: undici anni dopo l’11 settembre. Questo numero che ritornacontinuamente anche in altre disgrazie…ma non è questo il senso dell’articolo quindi mi riprometto di approfondire in un prossimo articolo il profondo significato esoterico del numero 11 che comunque è presente sistematicamente da anni nei corsi e ricorsi storici di rilievo. Ne dirò brevemente alcuni concetti che sicuramente faranno roflettere chi è competente di simboli e di richiami segreti nei simboli. Nella Cabala ebraica infatti l’Undici corrisponde alla lettera kaf, col significato generico di realizzazione. Nell’esoterismo e nella magia in genere, è considerato il “primo numero mastro”, essendo primo numero di una decade numerica nuova (10+1). In generale significa un forte cambiamento a fronte di una grande forza, e nei tarocchi l’arcano maggiore numero 11 corrisponde infatti alla “Forza”. Nel Cristianesimo 11 è il numero degli apostoli rimasti prima della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, e che potrebbe assumere il significato esoterico di un imminente evento, cambiamento. …Ma ne riparleremo un’altra volta.    

Come detto i bracci della croce sono rappresentati dai segni zodiacali dell’Ariete, del Granchio, della Bilancia e infine del Capricorno..Ora per farvi capire che nulla accade per caso, altrimenti non si potrebbe convergere sul significato del cono d’ombra della Croce, vediamo il NESSO che lega i fatti che stanno accadendo alle motivazioni planetarie che si succedono in cielo.


John Christopher Stevens
,l’ambasciatore statunitense ucciso, nato a Grass Valley (California), 1° aprile 1960, è dell’Ariete.
 Il secondo attacco della storia agli USA (Granchio), perpetrato nell’ambasciata libica di Bengasi (La Libia è Capricorno). Gheddafi stesso, suo rappresentante politico per anni, è morto poco tempo fa ed è del Granchio.
L’Egitto
, dove si sono scatenate le sommosse della popolazione sull’onda del film porno offensivo..nei confronti di Maometto (motivazione a cui credo decisamente poco…) è del Granchio. La Tunisia, altra nazione in sommossa popolare contro gli USA, è 0°04 Ariete…. Lo Yemen unio stato è fuori dalla Croce perchè è dei gemelli. Ma Putin Bilancia e la sua Russia dichiarò l’indipendenza che fu riconosciuta ufficialmente il 26 dicembre 1991 (CAPRICORNO). Praticamente tutti i bracci della Croce sono inseriti nei meccanismi del moto planetario attraverso le vicende umane che vediamo scorrerci davanti agli occhi.

Inutile che io prosegua nell’elencarvi le connessioni che sono assolutamente evidenti e non forzate, anzi certamente se scavassi ancora, troverei  altri punti relativi ai bracci della croce che si stanno attivando potentemente. Bisogna sempre cercare di capire chi smuove politicamente e diplomaticamente le pedine in gioco: i signori della guerra (i nomi sono sempre gli stessi…Rothschild, Rockfeller, i vecchi regnanti inglesi, quasi immortali…, e tanti altri) non hanno una vera patria, ma hanno come unico obiettivo il potenziamento, senza alcuno scrupolo, del loro già smisurato potere, anch’essi contrassegnati dai segni della Croce Cardinale dovranno rivedere, e di molto, la loro nefanda esistenza. . Questa grande crisi esistenziale economico-politica di questi anni, legati indissolubilmente ai tre pianeti oltre Saturno, è programmata dall’elite globale che ci ha tenuti e continua a tenerci, in un continuo stato di preoccupazione e di paura, e quindi di asservimento, al fine di arricchirsi ancora di più e di trasformarci in un branco di disperati e di affamati.
Quelli che ora stanno governando nel mondo, diretti mandanti dell’ ELITE OLIGARCHICA, ci stanno sottraendo non solo quello che serve alla nostra sopravvivenza fisica ma anche, e soprattutto, la nostra dignità, il nostro onore, la nostra sicurezza, la nostra fiducia e le cose in cui crediamo: il tutto con la complicità di altri uomini che si sono venduti, e ci hanno venduti, per il loro unico tornaconto di potere. Quest’ultima razza, la peggiore, certamente verrà spazzata via da quel Plutone in Capricorno, (coadiuvato da Urano), che fortunatamente non ha padroni, ne dei, a cui obbedire, se non alla sua ira funesta, come quando, dopo un ciclo di 250 anni, nel 1750 circa distrusse la società agricola troppo piena di disuguaglianze e d’ingiustizie, per trasformalrla in imprenditoriale, favorendo la nascita delle prime industrie carbonifere e poi petrolifere. Oggi di nuovo è ritornato sui suoi antichi passi e quindi distruggerà la società capitlistica, industrale,  per aprire il varco a qualcosa di fondamentalmente nuovo che appena s’intravede nei cieli dell’informazione chimica e biologica della nuova umanità..Plutone comunque, non va mai dimenticato, porta con se sempre, una vena di fanfo su cui gli piace ..rotolarsi…, non è mai cioè, la sua rivoluzione, completamente limpida da impurità e da falsità anche se il seme che sta iniettando deve informarsi su piani completamente diversi dai precedenti.

Quelli che ora governano nel mondo sono “globalisti”, la peggiore specie che si sia mai vista nella storia. Sono perversi, vili, in una parola “malati”…
HANNO UN PIANO PRECISO: non vogliono mai macchiare la loro falsa immagine, quell’immagine con la quale si presentano al mondo e che sovente attribuisce loro un’aria di finta bonomia.
Sono talmente desiderosi di non rovinare la loro immagine, (forma deviata di narcisismo…) neanche di fronte a se stessi, da escogitare sempre nuove tecniche, volte a fare in modo che siamo noi stessi a farci del male: divide et impera.
Alimentano continuamente il cammino verso la violenza, che è sempre lo stesso ed è la solita sequenza:  frustrazione – rabbia – violenza…e se potessimo controllare quello che accade dietro le quinte, di ogni accadimento mondiale, vedremmo che la regia è sempre basata su questi ritmi perversi…!!! La frustrazione nasce quando l’azione di una persona, mirata ad un obiettivo,  viene bruscamente fermata da una causa esterna. Quale frustrazione più grande di quella che nasce dal vedersi cambiare i propri progetti di vita, elaborati in mezzo a tante difficoltà?             
Ci sono persone che si sentono frustrate perchè non riescono a comprarsi l’ennesima auto di lusso e questo non è universalmente accettabile e ci sono persone che si sentono giustamente frustrate perchè non riescono più a dar da mangiare ai loro figli o a soddisfare i loro bisogni primari e irrinunciabili. Ma, non importa quanto siano legittime e universalmente accettabili le nostre aspirazioni, la frustrazione genera sempre rabbia e la rabbia finisce sempre con l’esprimersi con la violenza. Ecco come si esplica il loro subdolo piano, ampiamente organizzato a tavolino..
Ma quando la violenza non puo essere espressa neanche in maniera positiva, non violenta cioè, contro quelle persone che sono colpevoli della situazione attuale, si finisce con il rivolgerla contro se stessi, cosa che spesso si trasforma in depressione o peggio….Inutile che sottolinei la quantità di persone tra i piccoli imprenditori italiani o in tante aree del mondo (direi del sud del mondo, di tutto il sud…), che si sono tolte la vita per disperazione, lasciando famiglie e figli senza più l’appoggio di un padre o di una persona, uomo o donna che sia, che facesse da faro alla vita del gruppo a cui appartenevano… Siamo praticamente alla distruzione “naturale” dei più deboli fisicamente e sopratutto psichicamente..!!! Questa elite,”globalista”, (per questo si è voluta a tutti i costi la famosa globalizzazione: Nettuno in Aquario…sestile a Plutone in Sagittario…) sa benissimo che frustrare le aspirazioni delle persone, farle arrabbiare, non basta a raggiungere i suoi scopi; vuole anche, e soprattutto, spingerle a farsi del male. Lo fa rendendo le persone assolutamente impotenti, anche solo a farsi ascoltare. Questo genera altra frustrazione che genera altra rabbia che non potrà mai esprimersi in alcun modo, nè giusto nè sbagliato. E’ un circolo vizioso
Le prove che i “globalisti” non ci amano ma che giocano contro di noi e ci vogliono morti, sta nel fatto che mentre noi diventiamo sempre più poveri ed insicuri, loro si arricchiscono sempre di più….(Ernst Wolff, Global Research, il 27 Luglio 2012). La  disuguaglianza sociale a livello mondiale è più profonda che mai:i Super-ricchi nascondono trilioni di dollari nei paradisi fiscali offshore.
Non è questa di Wolff, una allucinazione del solito invidioso incapace e complottista, questa è la conclusione pubblicata tempo fa da Tax Justice Network, una società con sede a Londra. L’autore dello studio è James Henry, ex capo economista presso la società di consulenza McKinsey ed esperto in paradisi fiscali. Henry basa le sue proiezioni sui dati della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), il Fondo monetario internazionale (FMI), le Nazioni Unite e varie banche centrali nazionali. Il suo studio è limitato alle attività finanziarie, beni materiali esclusi, come quelli immobiliari, oro, gioielli o altri beni. I dati rivelano che gli “individui ad alto patrimonio netto” (definiti come quelli con un patrimonio di oltre 50 milioni di dollari) hanno messo da parte nei paradisi fiscali somme molto più grandi di quanto si pensasse. Il rapporto mostra anche che la concentrazione della ricchezza mondiale nelle mani di sempre meno persone ha subìto una rapida accelerazione….Ci si può anche non credere, alla fine, si tratta sempre e solo di deduzioni, ma la realtà va da questa parte…INUTILE ILLUDERSI..!!!

Nel 2005, continua l’autore dello studio J. Henry, i beni stimati offshore dei super-ricchi ammontavano a 11.500 miliardi di dollari. Da allora questo totale è raddoppiato o triplicato. Oggi il 10 per cento della popolazione mondiale controlla l’84 per cento dei beni, mentre il 50 per cento con reddito più basso ha accesso ad appena l’1 per cento della ricchezza. Secondo lo studio, quelli in cima – 92,000 persone, che costituiscono una frazione infinitesimale della popolazione mondiale – hanno nascosto attività finanziarie che ammontano a più di 9 trilioni di dollari, una media di quasi 100 milioni a testa….di dollari, che per chise ne fosse dimenticato sono un’enormità di miliardi delle vecchie lire…La rapida crescita di queste attività nel corso degli ultimi sette anni mostra che la crisi globale del capitalismo non è stata in alcun modo svantaggiosa per l’elite finanziaria….Al contrario, mentre sempre più persone nei paesi avanzati stanno soffrendo a causa di programmi di austerità del governo e milioni di persone nei paesi in via di sviluppo sono condannati alla povertà estrema, i super-ricchi hanno usato la crisi finanziaria ed economica degli ultimi anni per aumentare massicciamente la loro ricchezza e nascondere i loro soldi al di là della portata delle autorità fiscali. Sono assistiti da un codice fiscale che permette loro di spostare enormi quantità di denaro verso i paradisi fiscali off-shore che utilizzano scappatoie legali e aiuto professionale…

QUESTA E’ REALTA’ A CUI DOBBIAMO PRIMA O POI PORRE MANO…che la GRANDE CROCE CARDINALE sta portando alle estreme conseguenze e avremo modo di agire o come nuovi giacobini o come nuovi benpensanti apoliticizzati, (ipotesi questa che più mi trova d’accordo: fermo restando la condanna dei traditori accertati di questa infame e sopratutto inutile violenza con pene accertate…) starà a noi decidere…se morire di depressione per qualcosa che vorrei e che non riuscirò ad avere, oppure crescere di quello che si ha e di ciò che si potrà legittimamente avere, grazie alle nostre vere forze psico-attitudinali.. I Pianeti sconquasseranno tutto questo in questi prossimi 3 anni in cui la quadratura Urano-plutonica si continuerà a ripetere..nei segni distruttivi per eccellenza senza soluzione di continuità e se (ma ad essere sicuro proprio non ci metterei la mano sul fuoco…) non interverranno “altre” soluzioni, vedi profezie Maya, con interessamento di altre forze naturali (Nibiru) e non (progenia Aliena…), avremo, chi sopravviverà, la possibilità di riprenderci la dignità umana perduta, non solo a parole, come troppo spesso sento dire, ma a fatti perchè saremo entrati in una nuova era di cooperazione umanitaria globale…

Un moto di risveglio delle coscienze si sta sviluppando in questi ultimi anni. Lo spirito immortale, lo “spirito intelligente“, come diceva Gustavo Rol, si sta facendo strada nei cuori pronti, nei cuori aperti all’Amore incondizionato, producendo una sottile onda di cristallo che sta crescendo ogni giorno. L’Anima sta elevando il suo “Suono” di saggezza e moltissime persone vengono sfiorate dal “Raggio Celeste” che le spinge ad agire per il Bene, per arginare la deriva pericolosa del pianeta. Dal centro galattico in cui risiede, il grande SOLE nasce tutti i giorni e ci porta il respiro cosmico dell’Infinito, il sorriso divino, lo sguardo dell’UNO. Ci sostiene, ci alimenta, risuona nelle nostre radici. Il Sole ci ama senza condizioni. La sua luce crea i colori, i suoni, le emozioni e noi, sarebbe ora, che imparassimo a sentirne il vortice risonante nei nostri cuori e nelle nostre menti, ancora cieche di questo benessere disponibile gratuitamente….

SE LA MIA SARA’ UN’UTOPIA…SIGNIFICHERA’ CHE IL MONDO, così come lo conosciamo, NON ESISTERA’ PIU’….e forse, in quel caso, sarà stato meglio essere distrutti in un sol colpo, che morire di stenti e lentamente dissanguati, da sanguisughe che dovrebbero essere nostri fratelli…se qualcuno ancora credesse ad un certo potere di Dio…dimenticato da secoli dai suoi stessi “adoratori”…!!!

                                                                      dr. Claudio Crespina

 

 

 

 

 

 

Riguardo L'autore

Redazione Il Nadir

Il dr. Claudio Crespina, astrologo, filosofo, counselor psicologico-comportamentale e ricercatore nasce sotto il segno del Capricorno a Roma, una città così significativa e simbolicamente attraente, per i suoi continui richiami storici ed esoterici che credo superfluo e inutilmente ripetitivo spiegarne la grandezza e l’importanza.

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