LA LUNA ........ ESTREMA o SUPERLUNA 1^ parte

 

Possiamo sostenere oggi che la Scienza che è arrivata a determinare l’Ordine di riempimento dei livelli atomici non fa parte dello scibile umano. Si chiama Scienza dell’Ordine molto simile alla Matematica (Mat-Mantica), discipline ancora inespresse dalla mente umana che mettono in seria crisi le leggi di Causa ed Effetto, su cui si basa il principio della dualità, (Dio e Creazione, Spirito e Materia) baluardo del pensiero occidentale ed orientale.

Siamo ora ad una svolta epocale.

luce blu-1Nello sviluppo di una civiltà moderna la Scienza ha assunto il compito di “deus ex machina; di colei che rimette ordine e separa il vero dal falso, il possibile dall’improbabile ed è giunta a togliere il velo che divide il processo sperimentale dalla conoscenza interiore, l’oggettivo dal soggettivo, il Finito dall’Infinito.
Non vi è realtà oggettiva se non le miriadi di soggettività che la portano in essere. In altre parole è lo sperimentatore che determina l’esperimento ed il risultato è intrinsecamente legato al rapporto tra i due.
Ciò che crea la materia, (Energia Pura), coesiste con la materia stessa, si nasconde dentro al nucleo ma non fa parte del “Regno del Materiale” e mai potrà essere visto con i mezzi dei fisici"; e con quest’ultima convinzione, rilasciataci dal fisico Corbucci, ci appare evidente il nesso utile ad intravedere un parallelo tra Oriente ed Occidente che si incontrano, tra Scienza e Spiritualità, Razionalità ed Intuizione ed il cerchio si chiude con la deduzione che la logica del Creato non è la logica mentale ! Nel riportare una frase storica” Uomo, conosci Te stesso” la riflessione nasce spontanea nello scoprire che nell’Uomo c’è la Verità, nell’uomo c’è la Divinità, nell’uomo c’è l’Infinito !…mirando ad un futuro in cui la Consapevolezza interiore sarà la guida per fornire le chiavi per l’evoluzione di una nuova Era.
 Si scoprirà che i Buchi Neri esistono in ogni stella e forse in ogni pianeta, cosi come esiste in ogni atomo ed in ogni essere vivente, infatti all'interno della mente che contiene l'Ego/IO degli esseri viventi vi e' un ....Buco nero.
Possiamo vedere, se ne abbiamo occhi,
come la Conoscenza abbia in un certo senso anticipato la Scienza nel decrivere la realtà.
Ad esempio: "Il Verbo si è fatto Carne" forse è analogo a: la Vibrazione si è fatta Materia;
e di più: "ed abita in mezzo a noi", che per analogia diventa: c'è la Materia, ma c'è anche la primordiale Vibrazione, la quale non si è annullata nella Materia.
I fisici quantistici se ne sono accorti trovando come tutto sia "contemporaneamente" sia particella che vibrazione (onda).
Il problema è, con Heisenberg, che noi possiamo avere la percezione solo dell' una o dell' altra: non le due cose "insieme". E quello che, per i fisici, sembrava solo un incidente di percorso al quale trovare una risposta, sembra essere invece il punto di non-ritorno.A questo punto noi possiamo capire ancora di più sulla nostra esperienza della raltà: che cioè viaggiamo come palline da ping-pong tra i vari poli e o siamo nell' uno o nell' altro, ma mai assieme; MA in realtà questo è solo un problema di percezione.
Quindi, per continuare con Heisenberg, forse sarebbe più corretto dire, provo ad avventurarmi, abituato come sono da anni di ricerca e approfondimento dei simboli, "a seconda dell' Osservatore può esserci un' onda oppure un corpuscolo; ma questo APPARENTEMENTE".
La Realtà è l' Unione dei due poli, dei due aspetti; ma noi possiamo percepirne solo uno per volta. Quindi si potrebbe sostenere senza essere considerati blasfemi che, quella che viene intesa come Indeterminazione (o l' uno o l' altro), potrebbe trattarsi del nostro modo di percepire; che ha bisogno, per imparare, per essere consapevole, di ....."dividere"......
Un'idea, un concetto, un'idea, diceva il mitico Gaber, finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. alt| Se potessi mangiare un'idea, ...avrei fatto la mia rivoluzione.........Che visione significativamente anticipatoria di un ..."cantastorie" . Eh la scienza questa sconosciuta speme...!!!!
 
E' azzardato allora dire che la realtà che conosciamo non è la Vera Realtà ma è solo uno strumento di conoscenza?  Se la nostra realtà percettiva è o solo onda o solo particella (dualità) mentre la Vera Realtà è sia l' uno che l' altro (unità), allora la nostra realtà percettiva cos' altro può essere se non uno strumento di Conoscenza, di Consapevolezza...?  E l' estrema Consapevolezza è quella di conoscere, di esere intimamente consapevoli, di questa verità: esiste solo l' Uno, ma percepiamo (e impariamo) dai Molti.  Qualcosa che è intimamente Uno si è fatto due, allo scopo di poter essere imparato (anche se non è comunque facile da "digerire" !).
I grandi Saggi questo tipo di Comprensione l' hanno avuta, già da millenni. La Scienza (nel suo aspetto di Fisica quantistica, per ora) finalmente è arrivata allo stesso tipo di Comprensione, con la C maiuscola, anche se all' inizio ciò sembrava solo... un incidente di percorso ed ancora oggi, purtroppo c'è chi, tra i fisici teorici, si oppone a questa visione dimostrata mantenendo ferme convinzioni duali superate (Dio non gioca a dadi....disse Einstein, bisognerebbe che chi studia e approfondisce le tematiche quantistiche ne ricordasse costantemente il motivo, di tale affermazione......!!!!
Tutto questo paradigma per sottolineare la cieca e ottusa visione di molti cosiddetti scienziati, che continuando ad offendere chi ha procedure diverse per dare risposte corrette sullo scibile unano, quindi sulla realtà...fregandosene dei principi sopra esposti soprattutto dalla loro stessa categoria, sono i veri colpevoli, secondo il mio modesto parere, del mancato progresso umano anche e sopratutto nella lettura anticipatoria degli eventi catastrofici come i terremoti, i maremoti, gli tsunami, le trombe d'aria ecc...Ottusità e regresso che continua a costare importanti numeri di vite umane per non parlare della distruzione lenta ma irreversibile della Terra: Immaginiamoci se fosse proprio causa loro...e del loro accreditarsi unici conoscitori possibili della realtà....circostante l'individuo e l'Universo in cui è immerso???   
Richard Nolle, l’astrologo che nel 1979 (il mio più acceso periodo, anni 76-82, per gli approfondimenti astrologici avuti anche grazie alla conoscenza di Zoli e della sua rivista) coniò il termine Superluna,  significando con questa  parola,  coniata appunto  in un articolo del 1979, pubblicato sulla rivista "the horoscope", la descrizione di ciò che è tecnicamente definito, cito testualmente dall'articolo originale, un "sizigia perigeo", vale a dire una Luna nuova o Luna piena (sizigia), che si verifica, come tutti sappiamo, quando la Luna è prossima al suo massimo avvicinamento alla Terra (perigeo) in una data orbita: avvicinamento particolare che avviene in media ogni 20 anni ca. In breve, la Terra, Luna e Sole sono tutti in fila, con la Luna nel suo punto più vicino alla Terra. Ora  si da il caso che, data la distanza media Terra-luna di 382.900 chilometri, sabato 19 marzo 2011 di notte, questa distanza sarà di 356.577, cioè alla sua distanza minima. All'opposto è invece l'apogeo, cioè la distanza massima:che succederà il 12 ottobre di quest'anno, quando luna e Terra saranno divisi da 49.857 chilometri in più rispetto a quelli di sabato notte prossimo.
«Gli effetti della "Superluna" sul nostro pianeta sono bassi», ha detto il capo scienziato alla Nasa, Jim Garvin, smentendo chi già ha provveduto a dare la colpa ai moto lunari, per lo tsunami tremendo che si è abbattuto sulle coste giapponesi. Specificando inoltre che...: «tenendo conto di alcuni studi molto dettagliati di sismologi e vulcanologi, l'allineamento della Luna in combinazione con la Luna piena, non dovrebbe avere alcun effetto importante sulla Terra» ha tenuto a sottolineare.
altSi tratta 'solo' di uno spettacolo astronomico..... la luna, dice continuando le sua asserzione, ci apparirà ancora più grande se si guarda attraverso un oggetto in primo piano: viene chiamata 'illusione lunare'.
  L'astrologo R. Nolle invece,considera questo allineamento Sole, Luna, Terra, come una SUPERMOON EXTREME, e lo fa capire chiaramente nel suo articolo del 1979, che diede i natali astrologici alla significanza della SUPERLUNA.. Le Supermoons, dice Nolle, sono degne di nota per la loro stretta associazione con le forze estreme delle maree all’opera, su quello che i vecchi astronomi chiamavano il mondo sublunare, ossia la crosta terrestre e gli oceani del nostro pianeta – noi compresi, naturalmente. Estreme variazioni delle maree possono provocare forti tempeste sulle coste, forti terremoti ed eruzioni vulcaniche, generando nell’intero mondo naturale sbalzi e spasmi, tutti dovuti all’influenza della SuperMoon. E tutto questo accade entro tre giorni, quando la Luna è in sizigia esatta, come regola generale, a detta di Nolle.
ECCO ANCORA E SEMPRE I DUE FRONTI DIVISI.....
Chi, parla di sciocchezze non scientifiche, non verificabili scientificamente cioè, la scienza cosiddetta  "ufficiale" appunto e chi invece interpreta i simboli accreditandogli significati archetipi, traendone deduzioni animiche e ascientifiche, ma concretamente attendibili, la scienza cosiddetta di frontiera.  
A parte le interpretazioni che se ne possono dare e le conseguenze che si possono supporre, si tratta di un fenomeno scientifico il fatto che, quando la Luna è al perigeo, c’è più forza di attrazione gravitazionale, aumentano in modo significativo le maree e la variazione tra alta e bassa marea. Inoltre, l’effetto del campo gravitazionale del Sole incrementa eccentricità orbitale della Luna, quando l’asse maggiore dell’orbita è allineato con il vettore Sole-Terra. O, più precisamente, quando la Luna è piena o nuova. Un’altra evidenza scientificamente inopinabile è il rigonfiarsi delle maree che è direttamente collegato all’orbita della Luna. Un fenomeno che constatiamo quotidianamente.
Quando la Luna passa più vicino del solito cambia il fenomeno delle maree?
Se lo domandiamo ad un geologo, la risposta è negativa. Se lo chiediamo, invece, ad un astronomo, ci dirà che quasi ogni evento catastrofico sulla Terra può essere collegato alle stelle, ai loro moti circumpolari e alla altgravitazione atmosferica. la risposta dell'astrologo si delinea cercando la spiegazione del significato simbolico dell'evento "straordinario", che poi straordinario non è, una volta che se ne è avuto conoscenza scientifica: l'astrologo traduce il senso della luna e di tutti i corpi per capirne il diberso linguaggio. Nulla è insignificante anzi......
La questione è molto fumosa perché persino l’American Metereological Society afferma: “Le forze di marea contribuiscono alle correnti oceaniche, che moderano le temperature globali trasportando energia e calore verso i poli. Perciò alcuni pensano che delle variazioni nei flussi delle maree, oltre ad altri fattori, possono contribuire ai cambiamenti climatici”. “Ovviamente, sostiene Nolle, non sarà  che ci sarà un inferno pochi giorni prima o dopo la SuperMoons. Per la maggior parte di noi, il rischio geocosmico sarà minimo. D’altro canto la Terra è un pianeta piuttosto capiente. Ma resta il fatto che una SuperMoon è un evento di scala planetaria perchè è un particolare allineamento di Terra, Sole e Luna. È a dimensioni planetarie, nel senso che non c’è alcun posto sulla Terra dove non si possa non risentire della forza della marea di un perigeo della Luna sizigia”.
Invero io penso che, Nolle non creda che i terremoti e le eruzioni vulcaniche, causate dalla congiunzione, interessino tutto il nostro Pianeta. A sua detta, accadono in luoghi precisi, come il famigerato “Ring of Fire” nell’area del Pacifico. “Se si vive, continua l'astrologo, padre della SuperLuna,  o si prevede di andare in una zona che è oggetto di sconvolgimento sismico nel corso della SuperMoon, è importante che si sappia. Allo stesso modo, la gente della costa dovrebbe essere preparata alle sovratensioni estreme delle maree, a violente tempeste che, però, invero, possono colpire ovunque, così è meglio e conviene informare tutti,  per avere la massima allerta possibile, intuendo l'approssimarsi di condizioni di tempo pessimo, quando si forma un allineamento SuperMoon”. Pertanto aggiunge che “non c’è nulla di male nel fare i preparativi per la sensibile SuperMoons di quest’anno”, e conclude; “La cosa peggiore che può accadere, se il peggio non accadrà, è che finiamo con una scorta di batterie nuove e di candele, qualche bottiglia d’acqua in più e cibi in scatola, forse un pieno di gas e un sacchetto di evacuazione confezionato. Il Department of Homeland Security ha un elenco dettagliato dei kit di evacuazione che, per citare loro “potrebbe significare la differenza tra la vita e la morte”. E forse penserai due volte prima di andare in zone vulnerabili ai rischi del tempo e di cadere nei ritardi che sono così frequenti durante allineamenti SuperMoon. Queste sono il genere di precauzioni ragionevoli che possono fare una grande differenza se il peggio dovesse davvero verificarsi”...... Sottolineo io, e mi domando: "che cosa ci può essere di male nell'essere previdenti in casi sporadici come possono essere quelli della SUPERLUNA...."...? Perchè chi è preposto alla scienza, quindi alla comprensione del benessere dell'individuo, si oppone così duramente con chi infine, fa vero servizio sociale...? Trovo molto più intuizioni positive in un Nolle, opportunamente interpretato in un’ottica socio-antropologica, che negli atteggiamenti e nei comportamenti di chi dovrebbe informare e comunicare nel nostro Bel Paese, disdegnando di qualiasi attenzione certi ragionamenti, considerati tout court, senza alcuna attendibilità, solo perchè li fa un astrologo, appunto non meritevole di sedere allo stesso tavolo della scienza....!!!! E la gente muore, come in Giappone, l'11 marzo del 2011 con l'approssimarsi della SuperLuna, che magari non sarà la causa scatenante (anche perchè ancora non in sigizia: la data esatta è quella del 19 marzo) ma perchè non provare ad avvisare "prima", altdato che si può pensare che invece, come dice Nolle, sia una causa decisiva per il formarsi degli tsunami. CHE COSA COSTA INFORMARE PRIMA, ammettere un po più di umiltà, cercando di ricordarsi che la "comunità scientifica" del 500', fece abiurare un certo Galileo Galilei, da verità poi accertate essere appunto vere, pena la morte....?  
Intervistati sull’argomento, scienziati di tutto il mondo hanno strabuzzato gli occhi e detto che la teoria della Superluna è una colossale baggianata. Hanno spiegato un dato scientifico che si impara alle elementari, e cioè che la Luna peraltro non disegna intorno alla Terra un’orbita circolare, bensì ellittica, e quindi ci sono momenti in cui è più vicina e in cui è più lontana. Se la Luna uscisse dall’orbita, quello sì che sarebbe un problema, ma per ora non sono previsti gli avvenimenti predetti non dagli astrologi, ma dal telefilm Spazio 1999. 
Gli scettici dicono:  “La correlazione non  implica la causalità”. In altre parole, solo perché due eventi accadono all’incirca nello stesso momento o nello stesso posto non vuol dire necessariamente che una abbia causato l’altra. E’ da cose come queste che nascono le superstizioni. La situazione è questa. La Luna orbita intorno alla Terra in un’ellisse, quindi a volte è più vicina a noi e a volte è più lontana. Al perigeo (il punto più vicino) può essere a soli 354.000 km.
All’apogeo può essere a 410.000 km. Poiché la Luna orbita intorno alla Terra all’incirca ogni mese, passa tra questi due estremi ogni due settimane. Quindi se, ad esempio, è all’apogeo il primo del mese, sarà al perigeo a metà mese, due settimane più tardi. La forza di gravità dipende dalla distanza, quindi gli effetti gravitazionali della Luna sulla Terra sono più forti al perigeo.
Comunque, in questo preciso momento la Luna non è affatto vicina al perigeo!
        La Luna è stata in apogeo il 6 marzo, e sarà al perigeo il 19 marzo. Quando il terremoto in Giappone ha colpito, la scorsa notte, la Luna era a circa 400.000 km di distanza. Quindi non solo non era al suo punto più vicino, era effettivamente più distante di quanto non sia in media.
        Quindi, di nuovo sostengono che questo terremoto in Giappone non ha avuto nulla a che fare con la Luna. Il 19 marzo, però, la Luna sarà al perigeo – lontana da noi circa 354.000 km. Ad ogni modo, in quella data sarà anche piena, e la cosa ha un effetto sulle maree.
        Quando il Sole, la Terra e la Luna sono in prossimità di una linea diritta nello spazio – e cioè quando la Luna è Nuova o Piena – questi effetti sono al loro massimo. Ne conseguono quelle che chiamiamo maree di plenilunio, con alte maree estremamente alte e basse maree estremamente basse e se questo accade al perigeo, come appunto sta per avvenire, gli effetti saranno ancora più evidenti.  La forza di marea proveniente dalla Luna potrebbe essere maggiore addirittura del 50%.
 
                                                                                    LUNA ESTREMA O....ESTREMA LUNA
 
          La storia ci dice che Galileo rifiutò di dar ragione delle maree a mezzo dell’influenza della Luna e criticò per questo addirittura Keplero, [1, p.291]:
“Ma tra tutti gli uomini grandi che sopra tal mirabile effetto di natura hanno filosofato, più mi meraviglio del Keplero che di altri, il quale,
d’ingegno libero e acuto e che aveva in mano i moti attribuiti alla Terra, abbia poi dato orecchio ed assenso a predominii della Luna sopra l’acqua, ed a proprietà occulte, e simili fanciullezze”. Non sembra infatti che avesse letto l’Astronomia Nova, in cui Keplero aveva supposto una
legge di influenza del Sole sugli astri erranti sulla quale aveva fondato la sua scoperta della seconda legge del moto centrale.
E dal suo punto di vista, Galileo, aveva ragione perchè non avendo evidenza alcuna dei campi di forza generati da masse (di materia o elettricità) gli pareva di rinunciare alla comprensione di un fenomeno invocando influssi degli astri per spiegare le maree. Così pervenne alla sua teoria delle maree, a torto vilipesa, che rimase però solo in forma qualitativa e così  non si accorse che le maree previste erano non compatibili con le osservazioni (non se ne accorsero in .....molti, fino ai nostri giorni !!!!).  
So di annoiare ma bisogna approfondire per parlare d'astri e di rivoluzioni planetarie e capirne poi il nesso a-scientifico che ne deriverebbe e ne deriva, come io sostengo e con me tanti più illustri certamente di me, non foss'altro perchè lo hanno sosteuto per iscritto e con dovizia di particolari inconfutabili. Le leggi di Newton sono reversibili: nel senso che ad un moto di un sistema arbitrario che fra gli istanti tA e tB evolve da uno stato A ad uno B ne corrisponde un’altro possibile il quale procede a ritroso e ogni componente del sistema viene ad avere al tempo tB + t la posizione che aveva acquisito al tempo tB − t e velocità opposta di modo che tutte le posizioni ritornano ad occupare le posizioni dello stato A (con velocità opposte). E sono anche ricorrenti: è altresì possibile, nei sistemi confinati spazialmente, che l’evoluzione da A continui, dopo aver raggiunto B, per ritornare arbirariamente vicino allo stato A (incluse le velocità).
Così un pendolo, famoso pendolo, lasciato partire da una posizione iniziale A oscilla sempre più piano fino a fermarsi nella posizione di equilibrio, o una biglia che cade da un tavolo rimbalzando fino a fermarsi o una cellula che si sviluppa per divenire un fiore o la Luna che, generata dalla collisione fra la Terra e un altro pianeta, si allontana inesorabilmente potrebbero tornare indietro apparentemente allo stato iniziale, senza violare le leggi del moto. Si sostiene, quindi, che un fisico pretenderebbe che, se invece si osservasse una successione di eventi “opposti”, in cui il pendolo si pone spontaneamente in moto, dalla quiete B allo stato A ecc. (fino alla ricomposizione della Terra primordiale dell’ultimo esempio) il fenomeno non contraddirebbe le leggi della Fisica.
La evidente assurdità della reversibilità appena descritta ha generato e continua a generare discussioni e polemiche in cui, talvolta, si giunge perfino a ritenere necessaria una modifica delle leggi di Newton o delle successive teorie più raffinate del moto, quale la Meccanica Quantistica.
In realtà nella Fisica, l’analisi della questione, ha generato uno dei più felici esempi di un’analisi teorica e filosofica sui fenomeni naturali, e con
conseguenze di natura applicativa di grandissima portata. Anzitutto è essenziale notare che perchè l’osservazione di uno dei fenomeni apparentemente assurdi menzionati sia logicamente una contraddizione con le leggi di Newton  è necessario che il sistema in esame sia costituto da un numero finito di componenti elementari, quali le molecole della biglia, e che essi siano completamente isolati dal resto dell’Universo......


Roma 17.03.2011                                      

Claudio Crespina  ilNadir                                 

                                                                                                                                                    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

                  

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