LE 22 "LAME" ASTRALI: gli Arcani Maggiori

LA LETTURA ESOTERICA DEI TAROCCHI: I  22 ARCANI MAGGIORI

INTRODUZONE

LA STORIA: I Tarocchi, o Lame Astrali, sono un mazzo di 78, e suddivisi in 2 sottogruppi: il primo è di 22 carte illustrate con figure simboliche, dette anche "LAME", in quanto rappresentano il movimento principale e significativo dell'essenza dell'essere, e sono: il Bagatto, la Papessa, l'Imperatrice, l'Imperatore, il Papa, l'Innamorato, il Carro, la Giustizia, l'Eremita, la Ruota della Fortuna, la Forza, l'Appeso, la Morte, la Temperanza, il Diavolo, la Casa di Dio, la Stella, la Luna, il Sole, il Giudizio, il Mondo, il Matto....Inizio o fine di tutto..:l'alfa e l'omega. Anticamente chiamate "Trionfi", e solo dal XIX secolo, ribattezzate dagli esoteristi "Arcani maggiori", l'altro in 56 carte suddivise in 4 serie, gli "Arcani minori" che, a seconda dei paesi possono mutare tipo di insegna. Gli Arcani Minori includono quattro figure: fante, cavallo, donna, re, e 10 carte numerali. Le carte sono suddivise in insegne: nei paesi latini sono più usate coppe, danari, bastoni e spade; in Francia cuori, quadri, fiori, picche; ulteriori sistemi di segni, sono quelli tedeschi e svizzeri.
I Tarocchi sono stati inventati come carte da gioco o a scopo istruttivo; il loro uso divinatorio cominciò a diffondersi solo dal XVIII secolo, specialmente nella forma italiana. Solo allora si cominciò infatti a prendere in considerazione la possibile origine esoterica ed ermetica dei Tarocchi.
 La differenza tra Arcani Maggiori e Arcani Minori è stata sottolineata dagli esoteristi in questo modo: gli Arcani Maggiori contengono simboli universali, riconducibili ad esperienze di vita particolari, mentre i Minori sono una sorta di punteggiatura dei responsi.
I primi cartomanti furono affascinati dal significato simbolico di queste carte; in seguito attribuirono agli Arcani Maggiori ulteriori significati legati sia alle raffigurazioni, sia al loro nome, sia alla numerologia associata al numero indicato sulle carte. Queste ulteriori interpretazioni furono poi simbolizzate e inserite nelle nuove rappresentazioni delle carte, arricchendole sempre più sia dal punto di vista iconografico sia dal punto di vista simbolico.
In seguito anche gli Arcani minori furono sottoposti a un analogo studio e seguirono un'analoga evoluzione.

 

 

                LE PRIME 11 LAME ASTROLOGICHE  (Arcani Maggiori: mazzo Rider Waite)

 

La parola Arcano significa 'Segreto'. Quindi gli Arcani Maggiori sono le carte che racchiudono i segreti maggiori, ovvero più importanti, dell'intero mazzo. Ogni carta racchiude un simbolismo inesauribile e si presta a una lettura complessa e inesauribile di riflessioni e approfondimenti...Nei Segreti, come si sa, ci sono poche certezze applicabili..

 

 

il Matto

Significato dell'Arcano Maggiore n.0

Parole chiave

* Inizio

* Libertà

* Innocenza

* Entusiasmo

* Fede

* Spontaneità

 

Descrizione

Il Matto è una persona giovane, vestita di stracci, che cammina verso l'orlo di un precipizio. La sua testa è rivolta verso l'alto, le braccia allargate. Porta con sé un fagotto appeso all'estremità di un bastone. Nella mano sinistra tiene un fiore bianco. Il sole splende sopra di lui, e un cagnolino bianco lo accompagna.

Significato

La carta rappresenta un individuo che sta per iniziare qualcosa di nuovo che potrebbe portarlo ovunque. L'innocenza e la freschezza del suo atteggiamento lo metteranno al riparo da possibili pericoli. La scelta di buttarsi in qualcosa di nuovo non è dettata dalla ragione, ma piuttosto dall'istinto e dallo Spirito che lo guida.

 

Il Matto è l'Arcano senza numero che apre o chiude il mazzo. E' quello che sarà e che non è più. Il vuoto, la pausa fra passato e futuro.
Va, nell'aria rarefatta > la mente purificata da forme mentali precostituite che lo rendono "il diverso" in bene o in male, vestito da buffone > naif, fuori da ogni forma o apparenza, è un personaggio particolare o in una fase particolare. Sul capo un berretto piumato > la forza ascensionale del pensiero.
Lo sguardo perso nel vuoto di chi non è consapevole delle proprie azioni o che ha il coraggio di guardare ed affrontare il vuoto > il precipizio, perché crede alle proprie visioni e vuole realizzarle o, semplicemente, perché sa che deve rischiare senza porsi obiettivi precisi.  Incurante delle critiche o degli avvertimenti > il cane che lo accompagna. Il cane può altresì rappresentare:
- la paura, l’invidia, l’ira di chi non riesce a capirlo
- i bisogni a cui non sa resistere che lo imprigionano
- l'anima-guida > amico fedele che vigila, intuito che mette in guardia.
Il suo bagaglio è leggero > il frutto essenziale dell' esperienza, sfrondato da tutto quello che è superfluo appeso a un bastone > l'impulso, cui fa da contrappeso. Questo è il suo potere, il coraggio o la follia dell'andare avanti, senza pensieri, lasciandosi alle spalle ciò che non serve più.  La rosa bianca simboleggia la purezza e rinascita dell'anima, ma anche la nuova fase ancora informe e incolore.
Il matto è la voce dell'innocenza, che si esprime liberamente e, come un bambino, può essere ingenuamente inopportuno e ferire.

 Lo Zero (dall'arabo sifr) significa "vuoto". 

E' il Chaos, “il vuoto "spalancarsi" anteriore alla creazione. L'indifferenziato, il nulla in cui sono nascoste tutte le possibilità. E' il senza nome, l'uovo cosmico in cui è contenuto l'androgino. 
Veniva rappresentato 
- dalla conchiglia >simbolo uterino che rimanda alla vita fetale,  
- dalla chiocciola >rigenerazione periodica,  
- dalla spirale >sviluppo, evoluzione/involuzione; collegamento fra inizio e fine.

Consigli dal Matto

Sii spontaneo. Lasciati andare. Ricomincia da capo. Affronta il problema con una mente aperta. Lasciati alle spalle il passato. Abbandona la logica e segui l'intuizione. Non prenderti troppo sul serio. Agisci 'di pancia'. Non ti curare di quello che pensa la gente. Ritrova l'innocenza. Abbi fiducia nel futuro. Buttati. Gioisci del momento presente. Segui il Sentiero del tuo cuore. Fai solo quello che ti entusiasma. Metti da parte le preoccupazioni. Fidati dell'istinto. Sii fiero della tua unicità. Sii originale. Pensa in modo diverso da tutti gli altri. Accetta la tua follia.
Quello che la gente pensa di te non è affar tuo.

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

Il MATTO è misterioso.
E’ il Nulla, Ouδen in cui sono nascoste tutte le possibilità. L’essere in divenire, dalle molteplici forme, che si trasforma e muta, pur sempre vero. E' l’Essere totale che ogni scissione lacera. Nella sua integrità risulta incomprensibile a chi intero non è. Se non regge la frattura si difende con vorticose e confuse invalidazioni. Disintegro, cioè scisso e scomposto in ferite più o meno evidenti che rimbalza all’esterno, sgomenta.
Ha bisogno di ciò che gli manca. Si manca e cerca attraverso altro di raggiungersi, perdendosi. Se perdendosi non si trova, si dimentica di sé.
Non si cura più di tanto di quello che il mondo fuori di lui pensa, dice, chiede. Lo osserva da lontano, nel luogo dove le differenze sfumano, Anarchica Armonia di un equilibrio in cui ogni frammento collima.
E’ aperto a tutto. Talmente aperto da sfuggire a ogni classificazione o da perdersi come nella casa degli specchi. Senza confini o imprigionato in limiti irreali. La tensione per contenere l’incanto fratturato irrigidisce. Per godersi deve scioglierla, accettare di essere un' “ingranaggio” all’interno di un disegno più vasto e sentire  che, nonostante ciò, si è unici significanti nel complesso e da qui responsabili delle proprie scelte.   

Il Matto, intoccabile o sacro, parla liberamente perché la sua è la parola degli dei. 

"Vede e svela la verità" dell'altro, ne rispecchia la pazzia. Per questo fa paura, mette in agitazione; se ne teme il "contagio". Il Matto è la paura di essere normale, cioè omologato, e mediocre. Ma è anche l’angoscia di essere diverso, ovvero solo. La solitudine, non più luce, corrode. E’ l’invito a riconsiderare la normalità, cioè quello che si dà per scontato, mediamente sotto controllo, che non richiede analisi. Per non far finta di essere normale per timore di non esserlo. Questa carta indica qualcosa di nuovo o che deve essere rielaborato. La capacità di accettare la fine o l’inizio di una situazione, cioè di proiettarsi verso il futuro liberandosi dalle zavorre e rischiando. E' l’inaspettato, l’incomprensibile, l’indefinito. Lacerazione e angoscia. Un momento di caos o disorientamento … ancora sonno o già risveglio. Mostra un individuo o un comportamento che non si riesce a classificare, in bene o in male.

 

 

il Mago

Significato dell'Arcano Maggiore n.1

Parole chiave

* Volontà

* Competenza

* Creazione

* Progettazione

* Il potere della mente

 

Descrizione

Il Mago è un giovane uomo che veste una tunica bianca e rossa. La sua mano destra, che tiene una bacchetta, è levata verso il cielo. Il braccio sinistro è steso; l'indice della mano sinistra punta verso terra.

Davanti a lui c'è un tavolo su cui vi sono i 4 strumenti dell'Arte Magica: una Spada, un Bastone, una Coppa e un Pentacolo. Alle sue spalle, una luce dorata illumina la scena. Fiori e vegetazione lussureggiante completano la figura.

Significato

Questo Arcano rappresenta una persona dotata di intelligenza e capacità creativa, che sa usare gli strumenti a disposizione per realizzare ciò che si propone.

Egli è padrone di sé stesso; tutto ciò che fa è in accordo con la sua Volontà. Egli non agisce a caso o guidato dall'istinto; ciò che lo guida è la Ragione, di cui si serve per progettare il futuro. Il Mago è materia prima (Zolfo/fuoco), la causa prima, quella che sta oltre ogni apparenza. E' il seme nel quale sono abbozzate le parti fondamentali che si svilupperanno in pianta. Con-tiene i quattro elementi > i semi sul tavolo, quindi può creare. La bacchetta > simbolo di potenza e volontà mette in rapporto cielo e terra, Infatti ha due estremità > polarità opposte: attivo/passivo, maschile/femminile, .. Dunque può entrare in relazione con qualsiasi elemento ed evolversi.
Il Mago vuole: impugna la bacchetta-bastone che il Matto teneva sulla spalla. La tiene in alto > Cielo; potenziale, idea, obiettivo. Indica in basso la Terra che contiene i semi in divenire > le piante. Davanti a lui sul tavolo, il piano intermedio, gli strumenti per concretizzarlo. Il simbolo dell'infinito sopra il capo > il potenziale latente e manifesto. Il rosso è lo spasimo, l'ardore, la passione-impulso.
Il bianco della veste la purezza di ciò che si è, l'integrità, in analogia anche con l'infinito, nel senso di non finito, perché inizio, seme. Come la cintura a forma di serpente che si morde la coda (cioè l'Uroboros) > il ciclo evolutivo che mette in relazione-trasformazione costante gli opposti.
E' ambivalente: Eterno fuori dal tempo, ma ancora essenza in divenire sul piano della realtà. Può evolversi o involversi. Tutto dipende dall'uso che farà del potere di creare-crearsi : sostanza o apparenza.

Uno è il Verbo, il Nome che definisce il caos. Separazione implicita, non ancora esterna: è Unità.
E' l'Eterno Seme, il seme-uomo, lo Spirito neonato. E' l'Androgino uscito dall'Uovo Cosmico. Attivo e passivo contemporaneamente : il due in divenire (ogni numero è il divenire di quello che segue).
E' il Principio Attivo, il pulsare della vita, il fuoco ardente della passione, il cielo, il Creativo.

Consigli dal Mago

Decidi il tuo obiettivo. Pianifica, progetta. Usa il pensiero per creare. Usa l'intelligenza per trovare la soluzione. Usa la parola e la ragione per persuadere gli altri a collaborare. Trova motivi e argomenti a sostegno della tua idea. Non aspettare che le cose si risolvano da sole. Dai una direzione alla tua vita. Sii tu a decidere di cambiare la tua vita, e agisci di conseguenza. Agisci. Trasforma i sogni in realtà con l'azione sia fisica che mentale. Coltiva il tuo intelletto. Usa la Volontà. Organizza la tua vita e il tuo ambiente, sia mentale che fisico. 

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

Il MAGO è il pulsare della vita, fuoco ardente, ispirazione, passione che si innalza. E’ il Pathos che spinge all’azione, alla scoperta. E’ l'Unità che emerge dal caos, attraverso una separazione implicita, affermando se stesso. E’ il potere creativo, essenza in divenire. Ha tutto quello che gli serve per lanciarsi alla ventura. Demiurgo o grande illusionista, tutto dipende dall’uso che farà del suo potenziale. Io, dice il mago, dal palcoscenico. Attore incontrastato della scena. Ha bisogno del pubblico (l’altro) per esistere. Anche se, forse, ancora non lo sa. Il Mago è potenza, volontà e libertà dell’impulso attivo, istinto di sopravvivenza, sano egoismo, ma se non viene controbilanciato il suo potere resta parziale, egocentrico. Con la presunzione del dire e pensare IO VOGLIO e non riconoscere che chi vuole è nascosto alla ragione.Il Mago è l’Iniziatore. L’instabile e non solido Pene Celeste sempre attivo, che deve essere solidificato e stabilizzato.

Questa carta indica una situazione (o persona) ricca di potenzialità, poiché possiede gli strumenti necessari alla riuscita. Il primo passo o la fase iniziale, soprattutto progettuale, verso qualcosa di significativo. Azione. Significa sicurezza in sé e volontà. Ma anche una tendenza a razionalizzare, ovvero dare delle giustificazioni logiche a qualcosa che non ha nulla a che fare con la logica. Mostra un individuo potente, in senso lato. Qualcosa o qualcuno di importante, in bene o in male, e quindi condizionante.
E’ desiderio di indipendenza, ragionevole o portato agli estremi.

 

la Papessa

Significato dell'Arcano Maggiore n.2

Parole chiave

* Intuizione

* Studio

* Purezza

* Pazienza

* Conoscenza


Descrizione

La Papessa è una sacerdotessa seduta su un trono di pietra. La figura si trova fra due pilastri: su quello nero vi è la lettera B, mentre su quello bianco la lettera J. Dietro di lei, una tenda copre la vista di un paesaggio in cui intravediamo dell'acqua.

Ai suoi piedi vi è la falce della luna crescente. La sua veste è morbida, di un tenue colore blu e bianco. In grembo tiene un rotolo recante la scritta TORA. Il suo copricapo è composto da un cerchio centrale e due falci laterali. Sul petto vediamo una croce.

Significato

Questa carta rappresenta la forza dell'intuizione e della conoscenza occulta. Il suo potere deriva dalla luna e dall'acqua, la sua saggezza le permette di vedere le cose nascoste e prevedere il futuro.
La Sacerdotessa non agisce a livello materiale, ma al livello più profondo della psiche. È calma e distaccata, sa aspettare il tempo giusto per agire, la sua purezza interiore le permette di non essere contaminata dalle emozioni negative.

La Papessa è la terra arata in cui è stato gettato il seme; è la matrice pregna di rugiada che fermenta la terra.  Il riposo/ notte che offre nutrimento al seme. La ricettività del grembo.  E' l'altro di se.  La polarità opposta che attira, perché nutre, completa. L'oscurità che contiene i segreti necessari all'unificazione. Il sapere occulto o occultato.   
Sta seduta compostamente ovvero vela e protegge la sua essenza. L'abito bianco e azzurro > aria – purezza e spirito,  si staglia su uno sfondo che richiama decisamente la terra e il fuoco > piante di melograno coi semi rossi,   alle cui spalle si estende l’acqua > inconscio, che si confonde con l’orlo della veste. Il che equivale a bagnarsi i piedi > la capacità di farsi guidare dall’intuito.  
Pur essendo una figura eterea > l’abito monacale   la luna posizionata ai piedi e nell’acqua ci rimanda agli umori della terra, come la vegetazione lussureggiante sul pannello alle spalle > gli appetiti naturali intrisi di Altro, dandole consistenza.  La saggezza, anche se velata, si riconosce
- nelle scritture sacre o leggi universali > la Torà in cui è racchiuso il Sapere esoterico,
- nel seme della melagrana > i Misteri (il melograno è il frutto dell’Ade, l'al di là, nel mito di Persefone e Plutone), 
- nella falce di Luna ai suoi piedi > i ritmi ciclici della natura,
- nelle colonne bianca e nera > la conoscenza degli opposti.
E’ il solco che si apre per raccogliere il seme dei due principi, attivo e passivo rappresentati dalle due colonne.

Due è scissione, opposizione.
E' la Matrice-donna, il Principio Passivo, ricettivo. Altra materia prima: Mercurio/Acqua. E' la Sapienza che delimita, contiene. La terra come grembo, nutrimento. La Luna (esaltata in Toro) che feconda la vita.
E’ l’Utero del Mondo (nel segno del Toro) da cui penetra l’energia per la formazione dell’essere individuale. 

Consigli dalla Papessa

Distaccati dagli eventi della tua vita e osservali. Chiediti quali misteri ci sono dietro la situazione attuale. Nascondi i tuoi segreti alla vista degli altri. Resta in solitudine. Coltiva la tua persona lontano dalla folla. Studia le arti occulte. Segui la tua intuizione. Guarda oltre le apparenze. Osserva il tuo inconscio studiando i tuoi sogni. Abbi pazienza. Agisci interiormente, più che all'esterno. Purifica il tuo corpo, le tue emozioni, i tuoi pensieri. Studia.

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

La PAPESSA è la Matrice in cui penetra l’Energia per la formazione dell’essere. La passione che apre e dilata, a contenere. E' il sapere come delimitare perché ciò avvenga, come dosare sostanza e forma con saggia prudenza.
E’ il nutrimento : poco, essenziale o troppo. Dipende da se e quanto si vorrà in cambio.
E’ l’altra faccia del mago. Il Tu che ha bisogno dell’Io da contenere per esistere. La visione oscura (la parte inconscia) che reca intuizioni o farneticazioni. 

E’ il bisogno dell’altro, che può venire spacciato per dedizione e che porta a usare strumentalmente l’altro per possederlo. E’ il volere che si contrappone al potere, l’istinto di sopravvivenza della specie, che se non controbilanciato rischia  di cadere nell’eccesso, nell’unilateralità. La Papessa è l’Utero Universale, il RICETTACOLO immutabile che, se “sano” e integro, stabilizza l’Essenza.

Questa carta “libera" le energie latenti indispensabili, cioè indica la presenza di materia utile a ciò che si vuole raggiungere. Che si tratti di situazioni o persone, apre una porta e mostra gli elementi fisici o meno per mettere a punto e “nutrire” la situazione.  E’ il substrato necessario a stabilizzare. Indica resistenza, efficienza, intuito. Ma anche la tentazione di ancorarsi alle sicurezze concrete. Rivela una persona disponibile, attenta, solidale, su cui si può contare. Perché premurosa o anche per un suo vantaggio, materiale o emotivo.  Porto sicuro o trappola in cui si viene attirati...

 

L'Imperatrice

Significato dell'Arcano Maggiore n.3

 

Parole chiave

* Creatività

* Prosperità

* Abbondanza

* Madre

* Amore

Descrizione

L'Imperatrice è una donna dal viso sereno e dal corpo voluttuoso, abbigliata da una morbida veste decorata con melograni. Il capo, sovrastato da dodici stelle a sei punte, è cinto da una corona di alloro. A sinistra, all'interno di uno scudo a forma di cuore, vediamo il simbolo del pianeta Venere. In primo piano vi è un campo di grano, e sullo sfondo una vegetazione lussureggiante.

Significato

Questo Arcano Maggiore simboleggia la forza creativa della natura. È una donna forte, calda, consapevole del suo potere, capace di portare energia e guarigione. Come madre, lei dona la vita e la protegge. Come Dea dell'Amore, è un'amante calda e appassionata. Ogni tipo di progetto creativo verrà stimolato e protetto dalla sua energia.

L'Imperatrice è generazione, germinazione del seme. La vegetazione lussureggiante che palpita.  E' il compimento dell'unione fra mago e papessa. I due principi si incontrano e collegano fra loro.
Il femminile occulto si mostra, il maschile si addolcisce incontrandolo > la figura è decisamente femminile, traboccante e  sinuosa, pur esibendo con decisione uno scettro, simbolo fallico.
La terra è fecondata dal Potere del seme > lo scettro.  La purezza > l’abito bianco  è sostenuta dalla passione > i cuscini rossi su cui poggia.  E’ "macchiata" dalla passione della vita > le melagrane sul vestito. E' l'Intelligenza della natura, il collegamento spontaneo fra le diverse fasi di un ciclo in sviluppo > le stelle sulla corona. L’unione si mostra in tutta la sua possanza > i capelli, che nella papessa risultano nascosti, e la vegetazione rigogliosa vivificata dai sentimenti > l’acqua che scorre.
E’ il Potere generativo attivo > lo scettro è impugnato saldamente, che osserva ciò che germina e matura, perché sia possibile il raccolto. E' il giorno, la soglia verso la concretizzazione > il corpo non è completamente adagiato, ma pronto a ciò che seguirà. E' la relazione fra i due principi, fecondata e fecondante.
Il simbolo inciso nella pietra a forma di cuore è il geroglifo* di mercurio > lo spirito che penetra la materia. 

Tre  è l'unione di cielo e terra, l'ordine nel cosmo, il compimento dell'unità. L’androgino (termine con cui in greco si definisce la coppia maritata). E' Principio di Relazione che mette in comunicazione gli opposti. I Gemelli: Mercurio/Aria.
E' il fluire della vita: Tesi, Antitesi e Sintesi.  
Il tempo è triplice:  passato, presente, futuro. 
Il mondo è triplice:  terra, atmosfera, cielo.

Consigli dall'Imperatrice

Sii creativo. Espandi le tue possibilità invece di limitarle. Fai di più, non di meno. Crea qualcosa per te e per gli altri. Trova molte nuove opzioni per risolvere un problema. Porta bellezza nella tua vita. Rendi belli il tuo ambiente e la tua persona. Crea, espandi, aumenta, allarga, produci: nuove idee, opzioni, possibilità, attività, nuovi modi di affrontare le cose. Fai le cose con amore. Porta a frutto ciò che hai iniziato. Prenditi cura di qualcuno. Coltiva i tuoi sogni, dagli acqua e nutrimento affinché possano crescere. Unisciti ad altri.

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

L’IMPERATRICE è il principio di relazione fra seme e matrice che dà avvio alla generazione. Fra io e tu che muove al conoscere. E’ l’attrazione fra gli opposti, l'ordine nel cosmo, il compimento dell'unità (l’androgino). E’ germinazione del seme. Terra fecondata e fecondante. Vita che palpita.  L'Intelligenza della natura, il ciclo in sviluppo.
E’ la trinità della passione, del desiderio : idea, materia e il collegamento unificante che può rendere possibile la concretizzazione. E’ movimento, in senso lato, verso l’altro e ritorno a se stessi.
L’approccio. Per conoscere e farsi conoscere.
Dipenderà dalla “purezza” dei due principi (cioè dall’equilibrio fra maschile e femminile), dalla “reazione chimica” prodotta  se il legame sarà stabile o effimero, distratto da sollecitazioni discontinue.

Questa carta indica la relazione, in senso lato. Ciò che stimola, incuriosisce , dà piacere e invoglia al rapporto con l’altro. E’ l’ “annusarsi” per conoscersi e scoprirsi. La possibilità e il desiderio di sviluppo di un rapporto, di una situazione.  E’ comunicazione e scambio, che possono essere costruttivi, superficiali o  labili.  E’ il legame che mette in relazione due elementi diversi provocando una reazione  che produrrà o meno sostanza. Rivela una persona attraente, affascinante, seducente. L’eterno feminino.

 

L'Imperatore

Significato dell'Arcano Maggiore n.4

 

Parole chiave

* Potere terreno

* Stabilità

* Comando

* Padre

* Dominio



Descrizione

L'Imperatore è seduto su un trono di pietra, ornato da teste di ariete. Sotto l'abito rosso indossa un'armatura. Ha i capelli bianchi e la barba lunga. Nella mano destra regge uno scettro a forma di T con un cerchio sopra. Nella sinistra tiene un globo. Sulla testa la sua corona presenta cerchi rossi e bianchi. Il paesaggio alle sue spalle è montuoso e arido; il rosso è il colore dominante.

Significato

Questa carta rappresenta un uomo di potere. A differenza della Papessa, il cui potere è spirituale, il suo potere è terreno, si estende al mondo materiale, alle persone e alle cose. Egli ha maturato una grande esperienza e dominio di sé: è un leader, la sua influenza sugli altri è grande, la sua forza interiore immensa.

L'Imperatore è il perfezionamento del compimento, la concretizzazione della generazione, l'entrata nel mondo fisico, sensibile (dei sensi). Il radicamento del seme nella materia-terra, il concepimento del feto nel grembo, la definizione dell'idea nella realtà. Il limite fra non creato e creato.
E' la solidità che contiene, nutre, protegge la generazione-il generato. La differenziazione concreta attraverso la forma (che è attiva) ancora protetta dalla terra-natura (passiva). L'Incarnazione.  
E' il solstizio d'estate (il Cancro) che porta a maturazione. La morte come nascita, come passaggio da una realtà/fase all'altra. La figura è solida, statica. A manifestare il potenziale in atto, consolidato  > la corona. il trono che concretizza la creazione > gli arieti di pietra.  Il sangue si fa denso (definizione dell'impulso) > il colore dell'abito.
I piedi (sede di tutti i centri vitali) sono protetti > armatura   e difendono l'oscurità in cui il creato si sviluppa  > l'ombra sotto il trono. La compattezza della figura sarebbe soffocante se non fosse rinfrescata dagli umori che la fertilizzano  > acque dietro il trono. La co-presenza delle due polarità è testimoniata dallo scettro e dal globo, entrambi simboli di potere, differenti nella forma: penetrante e ricettiva. Uno è impugnato l'altro poggia nel palmo che lo contiene. 

 

Con il Quattro  si passa dall'Idea allo sviluppo. E' il principio di Materia, Zolfo/Terra. Il compiuto; il solido, il tangibile, il sensibile (sotto il dominio dei sensi). E' la materia passiva, la Terra, che non crea ma contiene tutto ciò che si crea. E' la Matrice Originale. La conclusione. Il quadrato è lo spazio; il cerchio o spirale, il tempo nella sua ciclicità.
E' lo spazio di una sosta per meditare (dal lat. mederi = curare), della gestazione (dal lat. gestare = portare). 

 

Consigli dall'Imperatore

Prendi il comando. Sviluppa l'autodisciplina. Sii una guida per gli altri. Usa la forza di volontà. Diffida delle idee bizzarre. Usa i metodi tradizionali e consolidati per risolvere un problema. Sii forte. Rendi stabile ciò che non lo è. Rafforza, stabilizza, consolida. Progetta le azioni e portale avanti in maniera organizzata e metodica. Prenditi la responsabilità. Consiglia chi si rivolge a te. Sii un punto fermo. Agisci con sicurezza. Abbi fiducia nelle tue capacità. Elabora una strategia. Credi in te stesso. 

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

Con l’IMPERATORE si passa allo sviluppo concreto dell'Idea, alla realizzazione pratica.
E' la nuova Materia, l’amalgama dei due principi.
E’ corpo, compiuto e denso, che introduce nel mondo fisico, del sensibile (che sottostà ai sensi).
E’ l’humus prodotto dalla reazione dell’incontro fra opposti. La solidità che contiene, nutre, protegge la generazione e il generato.
E’ il luogo protetto in cui si sviluppa, il luogo della non separazione (gravidanza). Le radici in cui si “abita”, da curare senza esserne prigionieri o schiavi. Che possono trasformarsi in nicchia, entro cui nascondersi, che immobilizza.

E’ il limite fra il non creato immutabile e il creato in eterna trasformazione.
E' gestazione di ciò che verrà manifestato. Attesa: il radicamento del seme nella materia-terra, il concepimento del feto nel grembo, di ogni embrione in sviluppo.
E’ il transito da una realtà (idea) all’altra (realizzazione). La pausa prima del trapasso, staticità momentanea per stabilizzare e definire .. che se si protrae fossilizza. 

Questa carta indica realizzazione, consolidamento. I diversi elementi sono entrati in relazione concreta e, ora, si tratta di attendere il risultato, alimentando ciò a cui si è dato avvio. E’ la materia fertile, solida e consistente su cui contare. L’humus .. imprevedibile a volte poiché ancora avvolto dall’oscurità. 
Indica anche una pausa necessaria, oggettivamente, per definire ciò che sarà prodotto e come. Pausa che può anche trasformarsi in stasi e affossare.
Mostra una persona matura, tenace, concreta, che protegge e stabilizza ma anche iperprotettiva, statica e quindi che rischia di soffocare e inibire .. l’altro e se stessa.

 

Il Papa

Significato dell'Arcano Maggiore n.5

 

Parole chiave

* Autorità spirituale

* Insegnamento

* Guida

* Saggezza

* Tradizione

 

Descrizione

Il Papa è seduto su un trono di pietra compreso fra due pilastri. L'espressione del viso è solenne, lo sguardo è fisso. Veste abiti da cerimonia, sul capo la tiara. Con la mano destra dispensa benedizioni, con la sinistra regge una croce papale, ovvero un alto bastone con tre croci. In primo piano, due discepoli sono rivolti verso di lui. Tra di essi vi sono due grosse chiavi incrociate e rivolte verso l'alto. 

Significato

Questo Arcano rappresenta il potere spirituale nel suo aspetto non esoterico, la forza della tradizione e dell'ortodossia. Rappresenta una persona con funzione di guida o di insegnante che detiene una conoscenza che si è andata formando nel tempo. La sua funzione non è quella di creare, ma piuttosto quella di trasmettere, spiegare, illuminare. Difficilmente si trova da solo, perché il senso profondo della sua esistenza si manifesta nel rapporto con i discepoli. 

Il PAPA o Ierofante (dal greco: sacro mostrare) indossa la pianeta, cappa circolare con apertura per la testa: a significare che penetra l’invisibile, il cielo e dà forma manifesta all’indefinito.  
Il Papa è Rigore e Giudizio, come essenzialità che anima, che possono trasformarsi per eccesso in moralismo ipocrita.  E' il tempo della raccolta delle messi (nel segno del Leone). La tiara che ha sul capo e l'asta della croce papale sono a tre livelli > sovranità sui tre livelli del cosmo: celeste, terrestre, infernale.
Le Braccia levate > azione, forza, potere sono aperte > apertura alle influenze cosmiche.  Ai suoi piedi due chiavi incrociate > potere di "legare e slegare, aprire e chiudere", simbolo dei piccoli e grandi misteri.  La Papessa sente il sapere, scorre in lei. Il Papa sa e deve manifestarlo, trasmetterlo in verità > la mano che impone, benedice, giura.  
La volontà > la veste rossa (solo mantello sulle spalle del mago) è consacrata con purezza  > gli ornamenti bianchi. Anche qui gli opposti coesistono > le due colonne (simili in questa carta)  grigie, colore che unifica bianco e nero.

Cinque è il simbolo della quintessenza*, il quinto elemento, il centro in cui si intersecano l'asse orizzontale e verticale della croce, il cuore che "anima" la materia (cioè i quattro elementi).
I cinque sensi. E’ l'uomo (a braccia aperte) che ha come punto centrale il sesso. La quinta casa dell'oroscopo si riferisce alla pro-creazione. E’ la manifestazione dell’incarnazione. E’ il punto di trapasso fra invisibile e visibile. E’ la forza che emana dall’essere individuale (Leone).
 (*quintessenza : parte più pura delle cose che si otteneva dopo 5 distillazioni)

Consigli dal Papa

Chiedi consiglio a una persona saggia e spirituale. Agisci in linea con i principi morali più elevati. Sii religioso. Consiglia chi si rivolge a te trasmettendogli la tua saggezza. Fatti guidare dal tuo senso morale. Lascia perdere tutto ciò che può essere considerato scorretto da un punto di vista etico. Circondati di persone che hanno i tuoi stessi valori. Diffida delle persone che cercano solo i beni materiali. Segui i tuoi valori più alti. Agisci in maniera metodica ed organizzata. Trova consiglio nei testi religiosi e nelle tradizioni spirituali. Ascolta chi è più saggio di te. Non è il momento per essere anticonformisti o ribelli. Agisci insieme a persone che condividono le tue idee, piuttosto che da solo. Rispetta l'autorità. In una situazione di gruppo bisogna chiarire il ruolo e la posizione di ogni membro, e va rispettata la gerarchia. 

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

Il PAPA è quintessenza,  il centro radiante che anima, in cui passione e materia si incrociano.
E’ lo Ierofante , “il sacro mostrare”, che manifesta la  forza dell’Essere, penetrato dall’invisibile.
E' la nuova materia che si rileva per quello che è. 
E’ orgoglio di mostrarsi e dimostrare, fiero o borioso. Creatività, in senso lato, vibrante. L’estrinsecazione può essere genuina e totale, irradiante, coinvolgere dentro e fuori, sostanza e essenza.  Oppure parziale perché privilegia la forma o l’intelletto, quindi dimostrativa e autoincensante. Cioè, l’essere talmente presi dalla propria manifestazione da vedere solo se e quale reazione produrrà. Nient’altro.

La reazione, quindi, al potere, proprio o altrui, .. non il semplice esistere. Il dentro resta assente, intorpidito. La vanità allarga la sua coda. Dotato di carisma o soltanto istrione, si palesa in base alla propria etica-estetica o alla morale corrente.
Il Papa è anche la Tradizione, la trasmissione della conoscenza e della cultura degli Antenati. Più le radici sono profonde più la “liturgia”, ovvero il funzionamento sociale, sarà naturale e vitale, altrimenti decadrà nel tradizionalismo uniformante, nel conformismo, nel dogma.

Con questa carta si giunge alla manifestazione: potenzialità, sentimenti, passioni vengono espressi, rivelati.  E’ la consacrazione della passione nella materia. In bene o in male.
Manifestazione creativa in senso assoluto. Oppure adeguamento alla cultura corrente, alla moda, all’immagine. A volte può indicare l’ufficializzazione di una situazione, di un rapporto, un evento significativo a valenza rituale. Mostra una persona importante, o che riveste un Ruolo, che può stimolare, incoraggiare, gratificare o soggiogare pontificando e pavoneggiandosi. 

 

gli Amanti

Significato dell'Arcano Maggiore n.6 

Parole chiave

* Amore

* Unione

* Scelta

* Vocazione

* Sintesi

* Affinità


Descrizione

Gli Amanti sono nudi nel giardino dell'Eden. L'uomo guarda la donna, la donna guarda in alto, verso un Angelo dalle ali spiegate e le braccia allargate. Alle spalle della donna vi è un albero da frutto su cui si avvolge un serpente. Dietro l'uomo vi è un albero in fiamme. In alto, il sole splende, mentre in lontananza vediamo un singolo picco montuoso.

Significato

Questa carta ci ricorda la forza del potere dell'Amore, che sia verso un'altra persona, un'idea o un qualsiasi obiettivo che ci appassiona. Di fronte al vero amore dobbiamo essere nudi, cioè sinceri e autentici, pronti a donarci interamente. In questo modo questa inesauribile energia ci spingerà verso l'alto, verso l'Angelo della figura, ed emergerà la parte migliore di noi.

Al tempo stesso, la decisione di abbandonarci all'amore richiede sempre una scelta da parte nostra, la scelta di non cedere alla paura ma seguire ciò che il nostro cuore realmente desidera. L'insegnamento principale di questo Arcano è dunque che solo attraverso una scelta coraggiosa giunge la possibilità dell'Unione. 

Gli AMANTI rappresentano la consapevolezza degli opposti, la necessità di trovare una strada che permetta a entrambi di esistere e agire. Imprigionarli non serve, bisogna sperimentarli e dosarli. 
L'angelo > senso critico è la volontà > ali rosse di adattare e temperare > veste viola impulso e spirito > rosso e blu.  Il sole  > consapevolezza  alle spalle, è il sapere che ciò va fatto. E' una prova, il mettersi in viaggio > ali  per sperimentare. E' il confronto con l'altro dentro e fuori di sè.  E' il bivio. La scelta affettiva, fra egoismo e/o solitudine da un lato e dall'altro devozione e/o cooperazione.
E' la prima prova di realtà, il rendersi veramente conto che non si è soli ma che c'è anche l'altro, con le sue esigenze spesso contrapposte alle proprie. La presenza dell'altro non è più simbolica (come nel caso delle colonne) ma reale >  le due figure nude,  bisogna accettarla in un modo o nell'altro, anche come rifiuto. E' la scelta nella sua essenzialità > nudità,  che può far sentire vulnerabili, rendere incerti.
E' la prova d'amore che comporta il "mettersi a nudo", il co-noscere (attraverso) l'altro.
In analogia col segno della Vergine : distinguere, analizzare, separare e, poi, unificare per perfezionare.
Amanti, da amare, implica un confronto e l'esperire con/ attraverso l'altro.

Sei  è il numero della creazione.
Il cammino mistico del diviso che ritorna all'unificazione Y (fuoco Δ, acqua Ñ, aria A, terra "). 
Aggiunge alle quattro direzioni cardinali, zenit e nadir. Zenit/cielo (dall'arabo: cammino dritto -  l'apice del ciclo evolutivo e, quindi, l'inizio del declino) e nadir/la terra nella sua maggior densità (dall'arabo: opposto - il punto più basso del processo involutivo e l'inizio di quello evolutivo) .
Rappresenta anche l'opposizione dell'uomo al creatore, la Bestia  (666), la prova fra il bene e il male.
Nell'antichità era consacrato ad Afrodite, dea dell'amore fisico

Consigli dagli Amanti

Fatti guidare dall'Amore. Ascolta quello che il tuo cuore ti dice. Ci deve essere passione ed entusiasmo in quello che fai. Porta Amore nel lavoro e nei rapporti con gli altri. Decidi in base a ciò che ami fare, e non a quello che dovresti fare. Stai con qualcuno solo per amore. Tra l'amore e il dovere, scegli l'amore. Agisci in unione con altri, piuttosto che da solo. Segui il Sentiero del Cuore. Fai ciò che ti entusiasma. Segui la tua vocazione. Stai con persone con cui c'è affinità a tutti i livelli. Metti insieme le cose e le persone, creando una sintesi che rappresenti il meglio di ciascuna di esse. Elimina dalla tua vita quello che stai facendo con scarsa convinzione. Lasciati andare alla passione. 

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

La carta degli AMANTI mette di fronte al dilemma degli opposti. La manifestazione di sé (Papa) rimbalza un effetto: la risposta dell’Altro.
E’ lo sconosciuto fuori che porta a galla lo sconosciuto interiore e le contraddizioni che determina.
E' il rendersi veramente conto che non si è soli ma che c'è anche l'altro, con le sue esigenze spesso contrapposte, con cui è necessario fare i conti.
E’ il conflitto, intrinseco, fra opposti (ragione/sentimento, bene/male, io e tu, ..) che viene a galla.
Il bivio fra egoismo e devozione, solitudine e cooperazione.
E’ una prova che raggiunge il suo apice nei territori di Eros. Perché amare implica un confronto e l'esperire con e attraverso l'altro, per trovare una strada che permetta agli opposti di esistere. Per superare i confini reciproci. Perché la scelta non può essere fra quale dovrà “soccombere”, se non come esperienza transitoria per conoscere e “dosare”.  

E’ movimento e contromovimento: avvicinarsi all’altro e ritrarsi in sé,  eccitazione e indugio, influenzamento e resistenza, fuori e dentro, … per distinguere, analizzare, scindere, e poi ritornare all’unità di ciò che è stato separato. Per trovare una soluzione al conflitto: “tra uccidere o morire c’è: una terza via: vivere” (Cassandra di Christa Wolf) .. o confusi e indecisi si continuerà a vagare da un punto all’altro senza mai decidere.

La carta degli amanti rivela che la passione ha colpito. La ferita pone di fronte alla propria confusione, speranza, paura, prima che all’altro.
E’ una carta che ha a che fare con l’amore, in senso lato, alle domande che ne derivano e che pone di fronte a una scelta. Quindi indica una persona coinvolta, qualunque sia la questione (amore, amicizia, il Bene e il Male, …) o l’atteggiamento che verrà poi scelto, che sta valutando con discernimento, senso critico .. o convenienza. Oppure che non riesce a farlo perché confusa, titubante, indecisa.

 

il Carro

Significato dell'Arcano Maggiore n.7

Parole chiave

* Vittoria

* Autocontrollo

* Autodisciplina

* Azione

* Viaggio

 

Descrizione

Il Carro è trainato da due sfingi, una bianca e l'altra nera. A bordo vi è un giovane guerriero in armatura, che guarda davanti a sé e regge uno scettro nella mano destra. Molti simboli lo adornano: la corona di alloro sul capo, e più sopra una stella a otto punte; un quadrato sul petto, due falci lunari sulle spalle, una cintura ornata di simboli astrologici. Il veicolo che trasporta il guerriero sembra essere di pietra, ed è coperto da drappi azzurri punteggiati da stelle a sei punte. Sullo sfondo, una città fortificata o castello. 

Significato

Questo Arcano rappresenta la Vittoria che si può ottenere grazie all'autodisciplina, allo sforzo sostenuto, all'impegno costante e all'azione energica. È il tempo per agire con rapidità e decisione. Bisogna aggredire i problemi come se si dovesse, in una lotta, concentrare tutte le proprie energie per sferrare un singolo colpo mortale all'avversario. Questa carta ti insegna a perseguire i tuoi obiettivi con determinazione e piena fiducia in te stesso.

Il viaggio che il Carro compie rappresenta il percorso da un punto A (la tua condizione attuale, dove sei adesso) a un punto B (il tuo obiettivo). Questo è il tempo di iniziare il viaggio e realizzare i tuoi sogni. Il CARRO  è la presa di posizione rispetto al cammino da percorrere, con la consapevolezza di dover fare i conti con l'Altro di sè e da sè.
E' la Vittoria data dalla capacità di mettere in relazione gli opposti, ponendosi al centro, e di dominare i propri conflitti: cielo e terra > baldacchino e carro,   attivo e passivo > sfingi bianca e nera.
Lo scettro indica che può farlo.  Conducente e carro formano un'unica figura, ben protetta, > difese o immagine esteriore. 
Con questa protezione è in grado di andare avanti, di affrontare il suo destino, che non conosce > le sfingi, i guardiani delle soglie, sono davanti al carro.  Lasciando ciò che rassicura > la città alle spalle.
C'è in questa carta una certa tensione: la figura squadrata dà l'idea di una certa rigidità nella ricerca di equilibrio. Il pensiero > le ali azzurre   si muove nel reale e concreto > il carro di pietra   alla ricerca di armonie > il drappeggio azzurro del baldacchino con le stelle.
E' l'equinozio d'autunno, nel segno della Bilancia, l'equilibrio fra giorno e notte. 

Il Sette rappresenta un ciclo completo, "perfetto" da cui procedere verso un rinnovamento.
E' il giorno del riposo dopo il completamento, per recuperare le forze prima di proseguire. Numero sacro in moltissime culture, in cui passivo e attivo si incontrano e unificano. 5+2 : il Papa (i quattro punti cardinali più il centro) con la Papessa (l'asse del mondo con le due polarità). 3+4 : l'Imperatrice, che genera movimento mettendo in circolo l'energia, con l'Imperatore, che la "condensa" perché si manifesti. 
Sette i giorni della settimana e di ogni fase del ciclo lunare. I pianeti, i gradi di perfezione, i rami dell'albero cosmico, .... E' il numero regolatore delle vibrazioni (essenza della materia): i colori dell'arcobaleno, le note musicali.    In analogia con Apollo (dio dell’arte. Nasce il settimo giorno coi cigni sacri che sette giri fanno attorno all'isola. La sua lira ha sette corde) indica il passaggio dal predominare degli istinti (violenza e orgoglio) alla capacità di dominarli e incanalarli, verso l'armonia dei desideri.

Consigli dal Carro

Concentra la tua energia su una cosa alla volta. Focalizzati su un obiettivo con tutto il tuo essere e raggiungilo. Coltiva l'autodisciplina e l'autocontrollo. Evita le distrazioni. Tieni lo sguardo fisso sull'obiettivo. Evita le tentazioni che ti indurrebbero fuori strada. Credi in te stesso e nelle tue capacità. Prendi in mano la tua vita. Non aspettare che le cose cambino, ma sii tu a cambiarle. Agisci nel mondo esterno, non solo dentro di te. Mettiti in movimento. Viaggia. Lasciati alle spalle tutto ciò che non serve per arrivare alla meta. Prenditi ciò che ti appartiene. Non ti fare intimidire. Sii pronto ad abbandonare le tue convinzioni e le tue sicurezze attuali. L'importante non è quello che lasci dietro di te, ma dove vuoi arrivare.

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

Il CARRO è il rito di preparazione al viaggio, che precede l’inizio e la presa di posizione rispetto al percorso da intraprendere. E’ l’io che si fa tu, che si apre allo sperimentare la capacità di mettere in relazione armonica gli opposti.
E’ il porsi al centro per riconoscere, imparare a dominare e bilanciare conflitti e contraddizioni.
E' il cerimoniale accurato per essere pronti a muoversi.  L’addestramento alla padronanza di sé.
La capacità di gestire le situazioni in maniera equilibrata .. e finché non riesce si tenderà a un eccessivo autocontrollo o a predominare come fosse una sfida  E’ la ricerca estetica dell’equilibrio. 
Ricercatore e percezioni formano un tutt’uno, pur essendo separati, il che implica un certo rigore o rigidità per evitare sbilanciamenti. Il conducente del Carro è ancora insicuro della propria essenza, si sente vulnerabile ma non vuole mostrarlo, quindi sente il bisogno di proteggere la propria “nudità”. Tende a perfezionare la Forma prima di aprirsi completamente.

Questa carta indica il Viaggio, l’esperienza di un movimento verso qualcosa o qualcuno, che può essere anche sfida. Comunque sia presuppone una certa consapevolezza di sé, degli strumenti e dei mezzi a disposizione.  L’istinto è stato imbrigliato, la scelta fatta nei particolari. Tutto ciò consente di avviarsi anche se con ponderazione o sulla difensiva. Il rischio è un eccessivo controllo e un soppesare continuo di pro e contro che allerta e pietrifica.
Può indicare riuscita o una situazione stabilizzata, in cui equilibrio e armonia sono presenti, che permette di procedere oltre. E anche segnalare un viaggio reale, uno spostamento.
Mostra una persona in grado di dominare razionalmente le situazione.

 

la Forza

Significato dell'Arcano Maggiore n.8

Parole chiave

* Forza d'animo

* Energia Vitale

* Leadership

* Coraggio

* Autocontrollo

 

Descrizione

Nell'immagine della Forza vi sono due figure: una fanciulla e un leone. La donna è vestita di bianco, con ghirlande di fiori che ne adornano il corpo. Sopra la testa, il simbolo dell'infinito. Tra le mani tiene le fauci di un leone, che non appare aggressivo. In lontananza, un picco montuoso svetta contro uno sfondo giallo.

Significato

Questo Arcano rappresenta due tipi di forza: quella bruta rappresentata dal Leone, e quella spirituale, simboleggiata dalla fanciulla. La forza spirituale riesce a domare quella materiale, dimostrando così di essere la più potente.

La Forza insegna a dominare la nostra natura 'animalesca' attraverso l'autocontrollo, la pazienza, la dolcezza. Questa non è una forza aggressiva, che attacca ciò che si trova all'esterno, ma è piuttosto la forza d'animo che permette all'individuo di resistere alle tentazioni e domare i propri demoni interiori. 

Con la FORZA si ritorna dalla esterno (il Carro) all'interno.
Forza deriva da forte, fortificare, fortezza. Vale a dire rifugio interiore, anima, il luogo dove si è "puri", cioè quello che si è. Accogliere la propria essenza porta al superamento delle difese: non serve più l'armatura, basta una veste bianca a coprire.
L'energia spirituale ha addomesticato l'istinto > figura femminile  che accarezza un leone   chinandosi, amorevolmente, cioè rispettandolo.  Per farlo non serve violenza né repressione, così il leone è ammansito ma fiero, alza la testa. Riconoscente si pone al servizio.
L’essere individuale  > leone per analogia il papa   affronta la prova di purificazione dell'orgoglio, il sentirsi al centro del mondo, che lo condurrà a scoprire ciò che esiste in se e oltre. Ad accettare che lo scambio con l'altro può avvenire attraverso la grazia. E' una prova di forza: il conflitto fra i contrari può essere pacificato; le relative energie dinamiche > colore dominante su base gialla,  trasformate e purificate > veste bianca   con naturalità > i fiori sulla veste. E’ l'inizio della trasformazione, del rinnovamento che è una costante del procedere del ciclo > il simbolo dell’infinito.

Otto è il numero dell’equilibrio cosmico. Dei petali del loto, che simboleggia il Sé, la purezza.
L’ottagono rappresenta la mediazione fra quadrato/terra e cerchio/cielo: il mondo intermedio.
E' il luogo della trasformazione che deriva dal movimento a spirale infinito.
E’ l’Utero dell’Universo (nello Scorpione) da cui penetra l’energia per la formazione dell’essere universale.
Ma è anche il doppio di quattro e in quanto tale aumenta concretezza o interesse per le cose concrete

Consigli dalla Forza

Sii forte. Affronta con energia le sfide che ti si parano innanzi. Non cedere. Non ti arrendere. Coltiva la forza interiore. Sii paziente. Resisti. Continua ad agire correttamente anche se a volte è difficile farlo.
Ricorda che la forza spirituale vince sulla forza bruta. Affronta l'aggressività altrui con la forza della calma e dello spirito. Per essere forte non devi perdere il controllo. Usa le armi a tua disposizione con prudenza e saggezza. Metti a freno le parti di te che vorrebbero vendetta. Domina la paura e l'aggressività che sono dentro di te. Resta centrato. Non permettere che eventi esterni possano influenzare in negativo il tuo stato d'animo. La forza che ti permetterà di ottenere la vittoria è la forza della ragione. 

 ASTROLOGIA E TAROLOGIA

La FORZA è il potere della purezza
Il viaggio verso l’esterno (o talmente interno da sembrare altro) produce una trasformazione intima che porta a fare i conti con la propria natura-essenza. Il bisogno si arrende al desiderio. E’ la spinta e capacità di essere tutto ciò che si è fino in fondo. Senza veli. Penetrare e farsi penetrare.
Accogliere la propria natura in cui è insito il desiderio dell’altro, apre uno spazio intermedio  fra sé e l’altro. Seguire la natura senza esserne schiavo né padrone produce una mutazione che trasformerà l’essere individuale in essere universale.   

E' la prova della verità intrinseca : il conflitto fra i contrari può essere pacificato, le energie purificate e trasfigurate dal movimento a spirale infinito.
E’ la giustezza dell’essere ciò che si è.  Sapere che nulla potrà renderci altro da ciò. E che questo vale anche per l’altro. Ignorare questa verità porta a vivere nel timore di essere “invaso” per cui a porsi in costante conflitto reattivo.

La forza è una carta di Potere. Un potere difficile da scalzare, quello intrinseco che non richiede di venir dimostrato. E’ l’intensità del desiderio, della passione nella loro purezza. Motore che attiva le energie senza sforzo.  Ma se il potere è bisogno di dominare l’altro, fosse anche per non essere dominati, indica conflitti di potere e una tendenza a manipolare e prevaricare.
Mostra una situazione o una persona intensa e forte, ma anche duttile.
Indica la capacità di affrontare le avversità senza farsene intaccare, di agire sulle situazioni e trasformarle.

 

l'Eremita

Significato dell'Arcano Maggiore n.9

Parole chiave

* Saggezza

* Attesa

* Solitudine

* Coraggio

* Distacco

 

Descrizione

Un uomo anziano con una barba bianca si trova in cima a un picco innevato. La testa è rivolta verso il basso. Con la mano destra regge una lanterna al cui interno splende una stella a sei punte. Con la sinistra si appoggia a un lungo bastone di colore giallo. Il cielo è plumbeo. 

Significato

Questa carta raffigura una persona anziana che ha raggiunto la saggezza attraverso lo studio e la riflessione. Lui non ha desiderio di beni materiali, la sua vita è semplice e solitaria. Si muove lentamente e con prudenza, o addirittura non si muove affatto.

Dal punto di vista materiale è povero, mentre sotto il profilo spirituale ha accumulato nel tempo una enorme ricchezza, e questo lo rende un faro e una guida per chi è pronto ad ascoltarlo. 

L'EREMITA (da eremo: solitario) ci riporta nell'atmosfera rarefatta dell'arcano senza numero  > dall'alba il processo volge  all'imbrunire.
E’ avvolto in un mantello > ritirarsi in se stessi o nella saggezza   grigio > colore che rifiuta gli stimoli o unifica gli opposti. La sfera individuale è stata esperita, ha portato consapevolezza attraverso la trasformazione degli impulsi da autonomi, cioè selvatici, a "domati" ovvero energie purificate da utilizzare con responsabilità > il bastone d'oro. L'esperienza ha maturato > la barba canuta ma è necessario riflettere e valutare > il lume a stella il percorso fatto perché il superamento di limiti e confini > si trova sulla cima di un monte nello spazio aperto non sia solo pura astrazione > neve  ma una finestra sul mondo che illumina tutto l'essere > stella a sei punte.
La montagna si riferisce sia all'altezza, vicino al cielo, che al centro, il luogo della trasmutazione. 
E' il punto di passaggio dall'individuale al sociale, il momento che precede l'inversione di rotta dell'arcano n° 10, La ruota del destino.
E', in analogia con il Centauro del Sagittario, simbolo della parte animale (il corpo equino) e di quella divina (la freccia volta verso l'alto). I centauri erano ripartiti in due tipologie distinte : una rappresenta la forza bruta, insensata e cieca (la brama di sapere, come potere, che rende presuntuosi);  l’altra, la  forza benefica al servizio della Giustizia, della Sapienza (filosofia). 

Il Nove ha un valore rituale. Numero del mistero che rimanda alla riflessione solitaria,
infatti moltiplicato rimanda sempre a se stesso.
In quanto tre volte 3, rappresenta l'immagine completa dei tre mondi: celeste, terrestre, infernale.
Porta alla soglia di una nuova dimensione della coscienza e dei rapporti.
E' l'ultimo degli elementari, per cui è il numero dell'analisi totale, dello sviluppo spirituale prima di passare a una fase superiore. In un certo senso è l’assoluto.
Le nove muse rappresentano, per scienze e arti, la somma delle conoscenze umane.

Consigli dall'Eremita

Agisci con grande prudenza. Abbi pazienza. Procedi lentamente. Aspetta. Studia la situazione e rifletti prima di agire. Resta da solo e trova dentro di te la forza e la serenità. Raccogli le energie. Diffondi luce agli altri. Cerca consiglio da una persona saggia. Isolati per un periodo e ritrova te stesso. Non è il momento per stare in mezzo agli altri. Guarda le cose dall'alto di una prospettiva superiore. Fai da solo. Difendi i tuoi segreti. Usa la discrezione. Parla poco. Medita. Evita la compagnia di persone sciocche, volgari o aggressive. Sii umile. Sii felice con poco. Volgi lo sguardo all'interno del tuo essere. 

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

L’EREMITA porta alla soglia di una nuova dimensione.
Inchinandosi alla propria essenza-natura rende omaggio a ogni essenza-natura.  Ne accetta il mistero.
E’ il Filosofo, quello vero, che non teorizza soltanto, anzi, sperimenta per verificare la coincidenza delle sue intuizioni. Perché la conoscenza è un processo globale, non solo intellettuale, che porta dentro. Questo portare dentro richiede una riflessione solitaria, nell’eremo interiore dove la Visione della frattura, a volte insostenibile, apre strade impensabili, unificanti. E’ l’accettazione di essere solo e di non esserlo. L’analisi totale davanti all’assoluto che dissolve limiti e confini.

E’ la ricerca delle proprie origini e di quelle dell’altro (con cui confina) per confrontarle e riflettere. 
Per comprendere che frontiere e schemi limitano la visione del mondo, tracciando solo due strade: la mia e la tua. Non si troverà la terza via se si cadrà nel tradizionalismo, se si userà il sapere come potere o si evaderà costantemente alla ricerca dell’altrove senza mai “prenderlo in se”.

Questa carta indica il Sapere, come saggezza che si fonda sulla esperienza o come potere presuntuoso che porta all’arroccamento sulle proprie idee e a isolarsi. 
E’, anche, la necessita di una riflessione solitaria, faticosa o meno, che parta da quello che si è e vada oltre … alla ricerca di una nuova visione.  E’ l’intravedere una via d’uscita. E’ la consapevolezza che c’è un’altra realtà da scoprire, un altro punto di vista di cui tenere conto, che potrebbero dare una nuova dimensione alla realtà. Mostra una persona con una notevole espansione mentale, il Saggio o, al negativo, il misantropo intellettuale.

 

la Ruota della Fortuna

Significato dell'Arcano Maggiore n.10

 

Parole chiave

* Destino

* Karma

* Cambiamento

* Rinnovamento

* Ricchezza

 

Descrizione

Al centro della carta si trova una ruota che fluttua nell'aria in mezzo alle nubi. Su di essa si possono vedere le lettere T A R O, le lettere ebraiche Yod He Vau He, e vari simboli alchemici. Sopra la ruota c'è una sfinge di colore blu che porta una spada. Sotto la ruota, una creatura di colore rosso. Accanto ad essa, sulla sinistra, un serpente rivolto verso il basso. Ai quattro angoli dell'immagine si trovano un uomo, un'aquila, un toro e un leone, tutti dotati di ali.

Significato

Questo Arcano rappresenta il Destino, i fattori imponderabili che operano sulla nostra vita e che sono al di là del nostro controllo. Poiché la natura della ruota è quella di girare, essa simboleggia il perpetuo alternarsi dei cicli di vita. Ci sono forze spirituali all'opera dietro il tessuto della realtà, forze che si manifestano nei momenti cruciali della nostra esistenza.
La lezione della ruota è quella di accettare il perenne cambiamento e avere fiducia nel Disegno Cosmico di cui la nostra vita è un frammento. 

Questa carta indica il Sapere, come saggezza che si fonda sulla esperienza o come potere presuntuoso che porta all’arroccamento sulle proprie idee e a isolarsi.  E’, anche, la necessita di una riflessione solitaria, faticosa o meno, che parta da quello che si è e vada oltre … alla ricerca di una nuova visione.  E’ l’intravedere una via d’uscita. E’ la consapevolezza che c’è un’altra realtà da scoprire, un altro punto di vista di cui tenere conto, che potrebbero dare una nuova dimensione alla realtà.
Mostra una persona con una notevole espansione mentale, il Saggio o, al negativo, il misantropo intellettuale.

Il Dieci segna il ritorno all'unità, dopo lo sviluppo dei numeri che la precedono.  


Simbolo della Tetrakys pitagorica - Piramide a tre livelli (spirituale, terrestre, infernale) - (somma dei primi quattro numeri 1+2+3+4) : perfezione  e chiave dell'universo, fonte e radice dell'eterna natura. E' il numero perfetto che dà la conoscenza di sé e del mondo. L'indefinito è stato delineato. Una nuova fase indistinta sorge. Come doppio di cinque (X) sottolinea il dualismo dell'essere in contatto con cielo e terra.

 Consigli dalla Ruota della Fortuna

Apriti al cambiamento. Cogli l'attimo. Prendi l'occasione che ti si presenta. L'universo ti sostiene. Hai la possibilità di realizzare i tuoi sogni. Questo è il momento di agire con coraggio, perché sei sostenuto da forze invisibili. Il tuo destino si sta compiendo: accettalo. La situazione che stai vivendo ora fa parte di un ampio disegno. La ruota sta girando. Non ti aggrappare al passato, ma preparati a cambiare. La fortuna è dalla tua parte, rischia. Rivoluziona le cose. Punta in alto. Non ti accontentare, ma segui il Sentiero che dentro di te sai che devi e vuoi percorrere.  Per quanto buona o cattiva una situazione possa essere, stai pur certo che cambierà. 

ASTROLOGIA E TAROLOGIA

La RUOTA DELLA FORTUNA è il Tempo. L’eterna alternanza come principio di vita.
E’ il tempo che serve per scoprire che se frattura esiste è perché c’è un intero, per imparare a aver cura di ogni sua parte.
E’ l’albero-uomo che collega cielo (chioma) terra (radici)  mondo infero (tronco).  
E’ il tempo per alzarsi e “riconoscere” il potere che il destino dà e accettarlo. E’ il risultato dell’agire e del non agire.
E’ il susseguirsi delle fasi cicliche, da comprendere e accettare, perché non serve correre in avanti o ancorarsi al passato.
E’ riuscire a far combaciare il tempo della domanda a quello della risposta. Cioè il “tempo orizzontale”, che scorre dal passato al futuro (la gabbia del tempo unilaterale infrangibile), e gli  “slittamenti paralleli” : dimensioni, piani di realtà, .. che nascono dalle fratture, quelle interiori e quelle fra se e l’altro.
La Ruota della Fortuna è il Destino

E’ il dover render conto agli opposti contemporaneamente, perché la frattura reclama d’essere curata.
Il compimento dell’essere individuale che si struttura per divenire universale. L’accettazione della duplicità come parte essenziale della vita, attraverso la ricerca della “tossina”  (l’Altro di/da me), veleno e antidoto contemporaneamente, che per curare bisogna prima conoscere. 
Non intraprendere questo cammino intrappola in difese sterili che  portano alla ripetizione uguale di tutto e niente, segnando un tempo inerte.

Questa carta indica che è giunto il Tempo  di raccogliere ciò che è stato seminato.   Invita a farsi carico delle proprie responsabilità.  Segnala che è il momento adatto per un cambiamento di rotta. 
Fortuna o sfortuna che sia, il Destino sta indicando la strada su cui proseguire: momento propizio, opportunità offerta, incontro determinante, ..  o da abbandonare perché non è quella giusta. 

 

PRIMA PARTE : LE PRIME 11 LAME ASTROLOGICHE  

                                                     

 SITI  CONSIGLIATI SUL WEB FONDAMENTALI SULL'ARGOMENTO: 

- Leggere i tarocchi per crescere".it 

- Panouden.it  

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