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                                   La paurosa immensità degli abissi del firmamento è una illusione,

                                    un rflesso esteriore dei nostri abissi, percepiti in uno specchio.

                                           Dobbiamo invertire i nostri occhi, ed esercitare un'astronomia sublime

                                         nell'infinito dei nostri cuori, per i quali Dio volle morire.......

                                     Se vediamo la via lattea,........ è  perchè essa

                                       esiste veramente nella nostra anima.

                                                                                                                                      
Leon Bloy
, Frase  

 

 

Claudio Crespina nato sotto il segno del Capricorno a Roma, una città così significativa e simbolicamente attraente, per i suoi continui richiami storici ed esoterici che credo superfluo e ripetitivo spiegarne la grandezza e l'importanza.

 

Insegno e studio astrologia in modo rigorosamente scientifico, ricercatore dei massimi sistemi, così mi chiamo, per possedere un'anima inquieta che difficilmente si accontenta delle semplici definizioni che non si adattano a spiegazioni simboliche come quelle che continuamente servono alla dinamica astrologica, convinto come sono dei grandi cambiamenti dei prossimi anni che evidenzieranno finalmente schemi più scientificamente convincenti da poter adattare alla nostra Arte. Vivo inoltre con la ferma speranza di poter presiedere al rientro di questa antica e sacra arte nelle Università italiane, come una volta già accaduto (Università di Bologna).E' notizia della fine del 2007, di una proposta di legge, per così dire bipartizan (Pdl e Pd), che autorizzi e disponga, in modo finalmente corretto e legale, la professione di Astrologo......

 

Laureato in filosofia alla Sapienza di Roma nel 1973 con il massimo dei voti, potendo trasformare il piano di studi da strettamente filosofici in psicologici (alla Sapienza, in quegli anni ancora non era stato istituito il corso di laurea in psicologia: istituito da lì a poco),ho avuto modo di approfondire appunto le tematiche psicologiche, soprattutto le intuizioni junghiane e le sue connessioni con gli aspetti della sincronicità acausale, che portava come possibile aggancio alla struttura astrologica per la formazione degli archetipi dell'inconscio collettivo.   

 Per 2 anni (1974,1975) mi sono impegnato nello studio della psiche, altin relazione ai moti astrali, confrontando casi clinici e temi natali di pazienti instabili presso l'istituto per la rieducazione mentale per gli anziani, di Nemi (Roma), con estrema soddisfazione per i risultati ottenuti, e per l'esperienza sul campo, unico vero punto fermo su cui si possa e si debba lavorare per poter approfondire gli eventuali, ma estremamente concreti, nessi tra astrologia e psicologia, estrapolando e consolidando il concetto di Nadir, (asse zenit-nadir o Skewer, "spiedino", così mi piace definirlo) come punto focale del cielo natale con possibili significati di ordine medico relativo alla previsione dell'Alzheimer. 

 

La tesi che riuscii a discutere era infarcita di elementi astrologici e psicologici sulla genesi del giudizio morale nel bambino. Volevo applicare già a quei tempi la sinergia tra le scienze umane, per poter approfondire i significati allora conosciuti, e reinterpretarli in chiave astro-psicologica. Per quegl' anni fu un impresa: ma fu la scintilla che infiammò il mio spirito. Lo spunto derivò da un libro di Albott, che in prima lettura, considerai "incerto", intitolato "gli abitanti di Flatlandia" che leggeva la possibile interazione mente corpo su diverse dimensioni (n-dimensionale), spiegando, tramite metafora, lo sviluppo del concetto di profondità spaziale, come dimensione artistica, attraverso la pittura. Dalle popolazioni antichissime,(geroglifici e segni rupestri) che disegnavano i loro idoli di profilo senza dare una profondità alle loro immagini, perchè non la "conoscevano",  via via fino ai nostri giorni,   in cui la profondità è una regola di ogni rappresentazione artistica. 

 

Ho scritto articoli astrologici sulla Voce del Lazio (1980,81,82) e sul sito di M. Pesatori (2007,2008). Ho fatto alcune trasmissioni su una piccola emittente privata romana, con il chiaro intento di rivalutare l'astrologia come scienza: evitando qualsiasi compromesso con la pratica informe e deforme, che se ne fa, nelle rubriche scritte e parlate dei media italiani ed esteri. Dal 1990 insegno, in corsi annuali, (a pochi e scelti interessati che io chiamo cultori), il linguaggio astrologico, come codice zodiacale e come simbolo della psiche. Istituendo, come tecnica di lavoro, il MONITORAGGIO ASTRALE: seguire e controllare continuamente- monitorare, appunto- nell'arco delle 24 ore i transiti operanti su ciascun individuo (sul suo Tema di Nascita) evidenziando l'importanza o meno di un pianeta e/o di un angolo, piuttosto che un altro. Estrapolando conseguentemente la "dominante giornaliera", mantenendola in continuo riferimento con quella del Tema natale originale, ho evidenziato la potente importanza del NADIR, (che non è il fondo cielo o Immumcoeli),  come punto del Tema da cui, in realtà, si parte, o meglio si dovrebbe partire, per una migliore e profonda comprensione dell'essere: il CHI IO SONO, nella propria interezza e totalità; che, nove case dopo circa, all'Ascendente appunto, emerge, come essere indifferenziato (l'IO SONO...ariete), per iniziare il viaggio e poter riconquistare il giardino dell'Eden perduto, il Graal della potenza e della fede cioè l'integrazione felice della propria personalità. Alchimia questa che allude a valori e a significati così intensi da essere raramente realizzata e realizzabile. Considerando anche le, relativamente recenti, scoperte della fisica delle particelle che, teorizzando, un più che possibile, universo ad n-dimensioni, (dimensioni alle quali, con buona probabilità, siamo collegati tutti mediante l'enorme e sconosciuta attività del cervello) apre la nostra mente alla possibile comprensione di quelli che gli uomini chiamano miracoli.

  Miracoli che

       divengono disponibili per noi....

 ...., solo se riuscissimo ad intuirne le continue sollecitazioni che la realtà quotidiana ci offre per capire e per "vedere"...oltre, esaltando in noi il processo dell'anima eterica, di cui l'individuo dispone sin dalla nascita. Noi, esseri umani, solo se smettessimo di valutare la realtà circostante tramite un uso esagerato della ragione, inteso come unico elemento di verità, e cominciassimo ad utilizzare i segnali (Onde theta) che il mondo sottile ci invia continuamente, capiremmo il senso di ciò che siamo abituati a chiamare erroneamente come... "miracoli". Cito le parole di una "amica" che non conosco personalmente, (ma che "so"... di "conoscere"....) perchè ne ho letto e ammirato alcuni scritti, la dott.sa Clara Negri, che mirabilmente dice:"Così noi non scopriamo più la realtà, bensì partecipiamo alla sua creazione. E siamo liberi di parteciparvi creandola orribile o bellissima, purchè ce n'assumiamo il merito o la colpa. La nostra mente appartiene al campo magnetico vibrazionale più alto del nostro corpo, e perciò in alcuni individui può effettuare quelle cose che la normalità degli esseri umani chiama miracoli. Così è".

 

Ho iniziato negli anni novanta a scrivere il libro che …non c'è (un po’ come l'isola) "giocando a golf sulla luna…." questo è il titolo provvisorio e finora unico, di un'opera mai portata a termine, che partendo dallo studio approfondito dei Nodi lunari in particolare e dei Nodi planetari in generale, tende ad evidenziare, con chiarezza statistica, la presenza continua e significativa degli stessi, negli angoli (Ascendente,Mediocielo,Discendente e Fondocielo-Nadir) delle Carte Natali di persone famose, definendone spesso il senso del loro successo. La mia profonda aspirazione è rimanere libero e distante dalle sirene delle trasmissioni e degli scritti volgari e indegni di questa arte sublime, pur capendo che bisogna cominciare a scriverne e a parlarne in modo serio e autoritario, per poter eliminare tutto il ciarpame esistente che continua a crescere attraverso trasmissioni radio e video, riviste e giornali, assolutamente irritanti, che inducono, quelle sì, a comportamenti irriguardosi e incompetenti, la gente che ignara, parla di astrologia come di un passatempo da salotto, nella migliore delle ipotesi.

E' mia intenzione, pertanto, usare il "libro"... come spunto per discussioni di tecnica e problematica astrologica; quindi aprire un forum di opinioni e di tendenze che spazzino dall'Astrologia classica a quella quantistica, (da me, proprio per le sue innovative e mirabili intuizioni,   ultimamente maggiormente approfondita) riservato a chiunque voglia esprimere idee e pensieri, non necessariamente dotti e/o profondi, ma anche solamente aderenti alla propria necessità di una maggiore e migliore conoscenza della realtà, la quale, in questi anni decisamente "strani", ci sta fornendo spunti intuitivi senza soluzione di continuità. 

 
Fotolia Moto planetario.jpg
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