IL MARE E L'OCEANO NETTUNIANO COME SIMBOLI SEDUTTIVI DI ELIE SAAB

Un Ammaliatore Elie Saab, un Granchio per eccellenza, un sognatore di acque che brillano al sole, e lasciano intravedere cosa c’è di più bello nel paesaggio sotterraneo, dove esiste il segreto di una bellezza lasciata riposare. Vive ogni giorno di colori, di finezze che sembrano assomigliare al corallo, rosso, arancione e bianco, ad alghe ballerine, a incantevoli pesci che ondeggiano leggeri, e a fantasiose stelle marine.
Nato in Libano il 4 luglio del 1964, Elie Saab è già un genio perché all’età di soli nove anni crea abiti per la sorella, e appena adolescente comincia a vendere i suoi capi alle persone residenti nel suo quartiere.
Nel 1982 apre il suo atelier di cucito a Beirut, e dopo pochi mesi presenta la sua prima collezione. Nel 2000 è invitato dal sindacato professionale dell’alta moda a sfilare a Parigi, e da qui comincia la sua ascesa, le sue presentazioni sono di Alta Moda e Pret a Porter.
Essendo la luna dominante del segno, rappresenta la famiglia, il patrimonio e la gestazione, ma soprattutto in questo caso la popolarità, non a caso rappresenta il mare, (sole congiunto a Mercurio in trigono a Nettuno), principio universale da cui sono nati tutti gli esseri viventi, crea l’immaginazione potente, un abbandono per un’ideale, ispirazione e talento artistico. Nettuno contempla l’esistenza, può aumentare il livello di comprensione a livello psichico, tutto questo è racchiuso nel simbolo di Nettuno che funge da stabilizzatore della materia e quindi si rifugia nel sogno, ma più precisamente intuizione e capacità di osservazione. Un equilibrio si trova nell’acqua, perché Poseidone (nome associato nella mitologia romana) Dio del mare, che ha la capacità di sciogliere, dissolve le strutture più rigide del nostro Io e trasforma certe risposte emotive, facendo intravedere nuovi orizzonti sentimentali, spirituali, artistici, impalpabili, in definitiva "magici". Le persone che hanno un aspetto armonioso tra il Sole e Nettuno, com’è inscritto nel tema dello stilista, sono sensibili, idealiste, pronte a comprendere e a immedesimarsi negli altri e a condividerne le sofferenze, hanno la capacità di creare vivide immagini mentali, molto utili per chi svolge un lavoro creativo o per chi vuole usare la visualizzazione per costruire il proprio futuro, ma che spesso serve soltanto ad alimentare la tendenza a sognare ad occhi aperti. Ma anche quando riescono a integrare le loro fantasie nella vita reale, mantengono sempre una certa irrequietezza e “quel divino scontento”. Però, tra le qualità di Nettuno, ci sono caratteristiche che, sia pure belle nel loro significato più elevato, riportate nella realtà quotidiana, diventano un pericolo, così la fuga, può essere un’innocente tendenza a immaginare un mondo fantastico, utile per l’artista o per chi vuole evadere da una realtà pesante, ma meno positivo quando diventa fuga dalle responsabilità, dai doveri e dalle necessità della vita quotidiana, e molto pericoloso quando la vita diventa troppo difficile da sopportare e si cerca di alleviarla ricorrendo all’alcool e alla droga. Così come la predisposizione a spingersi oltre i limiti o la curiosità nettuniana verso tutto ciò che è insolito e fuori dalle regole, è il motivo per cui scopriamo conoscenti o anche persone celebri, apparentemente irreprensibili, coinvolti in scandali di varia natura.
L’aspetto leso Luna Nettuno suggerisce il fatto che la madre, in qualche misura, mancava di confini. Forse la sua personalità non si era ancora formata sufficientemente, e può avere avuto il bisogno di fondersi emozionalmente con tutto quello che le stava attorno. La dimensione più creativa di questa “porosità” è la sua naturale empatia ed immaginazione. Il lato difficile di tutto ciò è che Luna-Nettuno può rappresentare una madre che non sapeva sopportare la solitudine e che può avere permesso di farsi vittimizzare per la paura di diventare un’entità indipendente.
Tutti i temi archetipici di sacrificio, sofferenza e impotenza possono permeare l’immagine della madre perché Nettuno è quella parte di noi che vaga nella vita alla ricerca di una redenzione (cfr. A. Lopresti).
E’ così che Elie Saab esprime al meglio le sue potenzialità riguardanti la bellezza, all’armonia, alla creatività, vestendole come donne, come dee, come madri del mare dove ondeggiano le sue idee, idee che sfumano, e non creano mai un vero divisorio, perché è sottile la linea che divide il mare dal cielo. Esprime un’esagerata richiesta di cura e tenerezza, quasi a voler sempre sentire la presenza materna. Il sapore che si sente guardando i suoi vestiti è un senso di dolcezza, mescolata alla sua classicità, parlata da colori che vanno dal salmone al verde smeraldo, al rosso carminio, all’azzurrino tenue, al bianco e al nero.
 
La Redazione IlNadir
SARA DEL MONTE

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