BENVENUTO PESCI

Il segno dei Pesci, è un segno mobile, appartenente alla triade dei segni d’acqua. E’ l’ultimo segno dello Zodiaco e contiene in sé tutte le caratteristiche degli altri segni. L’elemento governatore Acqua a cui appartiene, gli conferisce una natura sensibile, empatica e romantica, capace di sentire cosa scorre nel profondo degli abissi dell’animo umano, e altresì di entrare in contatto con la sofferenza di tutta l’umanità. L’appartenere a questo segno, fa si che si lavori molto sulla propria identità, spesso contaminata, quasi plasmata, dall’ambiente. E’ difficile definirsi ed essere definiti, il gran dilemma del segno sembra apparire una diatriba tra essere e non essere, che li porta spesso a “non essere”. Sul piano Esoterico, il Segno Pesci simboleggia l’Alfa e l’Omega, l’Inizio e la Fine di ogni cosa. E poiché il mare comincia là dove finisce il cielo e spesso è difficile percepire la linea di demarcazione, tale Segno simboleggia anche l’Infinito. Un altro simbolo dei Pesci è l’involuzione dello Spirito nella Materia, simboleggiato dal Pesce di sinistra, e l’Evoluzione dalla Materia che torna al suo principio, simboleggiato dal Pesce di destra … Il Pianeta suo

governatore Nettuno, li rende abili sognatori, evanescenti e fluttuanti, esseri completamente in balia del proprio mondo interiore, delle emozioni alle quali spesso ricorrono, ma che poi non sanno gestire. La difficoltà a vivere nella quotidianità, nelle regole, nello spazio e nel tempo, sono limiti ai quali non amano sottostare, perciò per evadere sono portati ad usare un meccanismo di fuga, al quale ricorrono spesso: una sana e lucida fantasia, che diventa arte nella sua parte più luminosa, oppure l’illusione fantastica che diventa follia, nella zona d’ombra. Come l’acqua, il nativo è mutevole, cambia forma, spesso considerato irrazionale, anche se dietro l’apparente giudizio esterno, nasconde una grande logica che non appartiene alla mente, ma al cuore. Il progetto del Segno vuole i nativi, alla ricerca della loro vera identità, alla costruzione di una struttura interna, in grado di sostenerli, di dare una forma, ma soprattutto che gli permetta di acquisire una gran capacità, necessaria per la sopravvivenza. Il ricco mondo emotivo interiore dovrà avere un solido confine, che gli darà la capacità di distaccarsi da quello esterno, per non esserne continuamente contaminato.

LA REDAZIONE IL NADIR

Sara Del Monte

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