GIOVE IN BILANCIA E L'ONDA GRAVITAZIONALE

 

..."Come la scienza dell'astrologia nasce dall'occhio, perché mediante quello è generata...Nessuna parte è nell'astrologia che non sia ufficio delle linee visuali e della prospettiva, figliuola della pittura; perché il pittore è quello che per necessità della sua arte ha partorito essa prospettiva, e non si può fare per sé senza linee, dentro alle quali linee s'inchiudono tutte le varie figure de' corpi generati dalla natura, e senza le quali l'arte del geometra è orba..E se il geometra riduce ogni superficie circondata da linee alla figura del quadrato, ed ogni corpo alla figura del cubo; e l'aritmetica fa il simile con le sue radici cube e quadrate; queste due scienze non si estendono se non alla notizia della quantità continua e discontinua, ma della qualità non si travagliano, la quale è bellezza delle opere di natura ed ornamento del mondo"...  Leonardo da Vinci

Voglio iniziare questa seconda parte dell'articolo gioviano, stavolta più aderentemente legato alle sue peculiarità tecniche che non psicologico-archetipe che abbiamo approfondito nella prima parte, partendo da lontano..., come peraltro faccio spesso, d'altronde stiamo camminando a piedi nell'Universo ogni qualvolta si parla di Astrologia, quella con l'A maiuscola; da una compresione più specifica del compito astrologico che già Leonardo seppe esprimere ai suoi tempi con quelle parole. Quello che vorrei far comprendere ai tanti esegeti dello scientismo esasperato di oggi, è la giusta necessità di una riflessione compiuta, altrimenti tutto dovrà essere rimesso in discussione perchè quelle loro estenuanti motivazioni, prese in se, evidentemente non davano prima, ne danno oggi, ne in futuro, la spiegazione della realtà che ci circonda..

IL MALE OSCURO

L'idea per la quale l'Astrologia sia una materia di poco conto viene anch'essa da lontano e per capire il danno che si procura alla nostra materia, persino dagli stessi operatori di settore che, più o meno volontariamente, la boicottano dall'interno, oltre a dover contrastare nei secoli, il già conosciuto, se non obsoleto, ostracismo pregiudiziale del linguaggio scientifico, è stato oggetto centrale di un mio meeting serale con una buona presenza di pubblico che in qualche modo si sentiva partecipe per una sponda o per l'altra. Pertanto vi voglio descrivere, quasi fosse in presa diretta, una delle tante discussioni sull'argomento che solitamente si fanno non tanto per avvicinare le parti ad un chiarimento (fare passi avanti ..nella storia di quella astiosa divisione..!), come sarebbe opportuno, ma solo per dimostrare al dunque il valore di un settore sapienziale a spese dell'altro. In uno dei meeting aperti al dialogo, organizzati dalla mia scuola, sul valore e la credibilità del messaggio astrologico era nata, e come ci si può sbagliare, una certa discussione tra i presenti (squillata anche a voce alta..), dove emergeva il solito attacco all'insipienza astrologica, alla sua non-scientificità..ecc..ecc.. Insomma qualcuno contro (i più..) e qualcuno a favore (in minoranza): guelfi e ghibellini.  Attenta, e fino a quel momento silente,  era presente una laureata in architettura, quasi architetto, che ci ha raccontato di essersi  avvicinata all'astrologia ed anche all'astronomia sin da giovanissima, segnalando chiaramente di saperne la distinzione, ruppe il silenzio dicendo ai presenti queste parole: abbiate pazienza , avete mai letto un tema natale? Vi siete mai avvicinati all'astrologia? Nel silenzio generale lei continuò imperterrita. 

Io l'ho fatto. E, così per dire, equilibrando gli interessi, sono anche iscritta ad un'associazione di astrofili. Non capite che tutto è relativo... La galassia stessa è relativa, la scienza è relativa, l'arte è relativa, la religione è relativa..: l'uomo è la misura di tutte le cose.  Qualcuno di voi si considera  scienziato, ovvero ossequioso a quel metodo,  Io, nel mio piccolo, comunque sono architetto laureata, mi sento una relativista-possibilista. Un discorso certamente non offensivo, aldilà di come la si pensasse..., direi equilibrante le diverse posizioni. Ma il suo sermoncino non finì lì, perchè alzando il tono di voce, con mio sommo stupore, urlò:  non so se avete mai aperto un libro di astrologia....? L'astrologia, quella seria, non quella teletrasmessa dal baraccone televisivo o pubblicitario, a cui molti tra voi si rifanno, erroneamente, per gli atacchi d'inconsistenza scientifica. Un baraccone che confonde le persone, voi compresi, e lucra sulle loro debolezze: l'astrologia autentica, sappiatelo, si basa su calcoli matematici... Eh sì, è proprio così lo si sappia o meno..!! Io non credevo alle mie orecchie: non dissi nulla, anche preso alla sprovvista, perchè volevo capire al dunque dove volesse arrivare. Se la psicologia è una scienza, continua l'archiretto, allora l'astrologia che cosa dovrebbe essere..? Oddio pensai ora scoppia il finimondo con gli psicologi presenti...!! Voi dite ancora che si tratta di credenze popolari..:ma come fate a parlarne in questo modo senza cognizione di causa..? MI veniva da applaudire a scena aperta, ma dovevo mantenere un certo aplomb, da moderatore..Anche se immaginavo che i presenti sospettassero che io fossi a conoscenza di quella "sorpresa"..: ma io avevo visto in verità l'architetto quella sera la prima volta in vita mia, come spiegai alla fine. Instancabile continuava: ma come fate a parlare, cioè a straparlare, di un qualcosa che non conoscete? Che non avete mai studiato? Non vi basta solo parlarne, ma addirittura volete giudicarne le congetture di base dalle poche notizie che avete raccolto tra un siparietto domenicale e una serata scherzosa tra amici..E' come chiedere ad un cieco dalla nascita di disegnare un fiore..... Ovviamente, non avendolo mai visto, non avendone le capacità, non sa riprodurlo nelle sue fattezze, magari sa immaginarlo: voi difettate anche in questo..!!! E finì la sua arringa dicendo che l'Astrologia indica un percorso, un cammino, un' evoluzione di una determinata situazione , non è la verità rivelata, poichè, concluse, tutto è deciso dal libero arbitrio....

Beh rimasi di stucco, non avrei potuto arringare meglio dell'architetto, ed anche se non ne condivido il finale, pensai che avesse parlato proprio come fossi stato io a farlo: aveva interpretato il mio pensiero neanche glielo avessi chiesto..Ma le sorprese quella sera non finirono lì...!!!

Un astrofisico o astronomo, "nascosto" tra i presenti, rispose a cotanta dichiarazione d'intenti, presentandosi, dall'alto della sua conoscenza scientifica, partecipe ma con un certo distacco. Come astrofisico, laureato, non posso onestamente avallare l'ipotesi che gli astri influenzino i nostri destini. Non è una forma di chiusura mentale, caro architetto. I corpi celesti sono stati studiati con gli strumenti più raffinati costruiti dall'ingegno umano. Nessuna pubblicazione scientifica fa il minimo cenno ad eventuali influssi astrali sui nostri destini, pertanto, pur  rispettando - ci mancherebbe - il vostro (il suo e quello degli altri presenti..) desiderio di occuparvi di astrologia, per diletto o per qualsiasi ragione che spinga la curiosità personale verso questa disciplina, non posso accettare certe conclusioni un po' troppo dilettantistiche...se non proprio superficiali (e parte una prima piccola offesa..!!). Come un fiume in piena aggiunse, tra l'altro preparatello anzi che no:  a quanto mi risulta, gli astrologi in genere rispondono che il metodo scientifico non è applicabile all'astrologia (chissà dove l'ha presa questa affermazione..pensai, ma poi mi resi conto della fonte..!!). Lo stesso Branko la definì, in pratica, un'arte... (Capite ora il danno che fanno questi astromanti...?). Bene, se lo dice uno dei massimi rappresentanti riconosciuti dal grande pubblico degli appassionati, continuando l'attacco, prendiamone atto: l'astrologia è un'arte...!! Ma a conti fatti, allora dove sta il legame tra gli astri e l'uomo? Quando si entra nel merito, ne ho avuto esperienza personale sottolineò, ci siamo sempre sentiti rispondere in modo fumoso, tra simbolismi e paroloni che non descrivono nulla. Oppure, più semplicemente, viene spiegato che gli astrologi descrivono una realtà di fatto, senza curarsi del perchè e del come ciò avvenga....(una manica di sciocchi fanfaroni..insomma !!). Non è così vagheggiando, dice l'astronomo, che si dimostrano le cose della scienza. Potremmo costruire un'astrologia basata su qualunque cosa (usando altri oggetti o altri simboli al posto degli astri) e la cosa funzionerebbe lo stesso. Il cliente dell'astrologo in genere non capisce un'acca di astronomia (in realtà i clienti di qualunque materia ne capiscono qualcosa..!!). Se invece delle costellazioni usaste nomi di animali (un po' come gli anni cinesi), minerali o fiori, il cliente sarebbe contento lo stesso, tanto vuol sentir parlare di amore, soldi, salute, fortuna, ecc. Uno sproloquio del tutto generalizzante, senza un vero costrutto, se non la demonizzazione del discorso astrologico: una summa del fare di tutto un'erba un fascio... Lo fermai un attimo richiamandolo sul sentiero da cui era partito perchè dissi che comunque, il dibattito tra astronomia e astrologia (in questo si era trasformato quel meeting..), può essere condotto in modo civile, con le parti che presentano serenamente le proprie ragioni. Ma l'astronomo, in realtà preparato seriamente sulla questione, non mollò l'osso anzi raddoppiò. Sull'inattendibilità degli oroscopi si esprime regolarmente l'organo preposto al controllo, non solo io: il Cicap, basta leggerne le accuse sistematiche al metodo astrologico.
Come astrofisico, inoltre, devo e voglio dire che mi occupo di astronomia e dell'uso distorto che si fa degli astri, a discapito della diffusione della cultura scientifica. Potremmo discutere a lungo su questi temi. Vuoi vedere, pensai, che tira fuori la solita questione della Precessione degli Equinozi (che palle...ci ha preso proprio per dei pivelli da strapazzo..!!)..!! Invece mi dovetti ricredere perchè se ne usci con una nuova argomentazione: ad esempio uno degli argomenti che spesso usiamo per piccole provocazioni intellettuali consiste nel sapere quale sia il "limite di massa" di un corpo celeste affinchè sia utile ai fini astrologici? Prima non si conoscevano Urano, Nettuno e Plutone. Chissà chi ha deciso la natura dei loro presunti effetti astrologici? Ma ora stanno arrivando i pianeti transnettuniani. Uno più grande di Plutone, altri (Sedna, Quaoar, ecc.) di poco più piccoli. E comunque la massa non pare essere importante (non mi pare sia importante quando si confrontano gli influssi chessò di Mercurio e Giove). Quindi abbiamo decine di migliaia di asteroidi, comete e, verosimilmente, alcune centinaia di pianeti transnettuniani nella fascia di Kuiper.  Per redigere un oroscopo ci vorrà un volume ponderoso come la Treccani..? Un attacco in piena regola, dall'alto della sua sapienza, che ha fatto tacere tutti..Ma il bello doveva ancora venire..!!
Resosi conto di aver monopolizzato il meeting, calmandosi un po', disse rivolto a me: mi perdoni il tono un po' acceso e provocatorio, ma sostanzialmente innocuo del mio procedere, ma dico quello che penso e so... In realtà le mie controparti maggiori, al dunque non sono gli astrologi (i quali, in definitiva, offrono un prodotto e, buon per loro, lo vendono anche bene: se lo dice lui pensai..!!), ma coloro che consentono questo concertino aberrante...!!
Quello che mi irrita profondamente, disse quasi allucinato, è l'overdose di oroscopi sui mezzi di informazione, specialmente sul servizio pubblico, pagato con il canone. Soldi pubblici spesi per quelli che lei stessa, riferendosi all'architetto, definisce il "baraccone televisivo"... Beh pensai: come dargli torto...però...!! Inaspettatamente, a testimoniare la suia invettiva, se ne uscì con un elenco sulle svariate trasmissioni dedicate agli oroscopi in tutti questi anni, certamente ristretto alle più conosciute: Buona Domenica su Canale 5,domenica pomeriggio. Branko si trova in Domenica In (1° parte con Mara Venier) e Uno Mattina. Paolo FOX monololizza Piazza Grande su Raidue; domenica, sempre Raidue: a "Mezzogiorno in famiglia". Ancora su Raidue: "L'Italia sul Due". Rai uno: due astrologi a "Batti e Ribatti" (uno era Peter Van Wood). Quattro astrologi a Tg2 Costume e Società: Peter Van Wood, Sirio, Jupiter, Souza. Su Rai tre "Cominciamo Bene" l'astrologo Riccardo Sorrentino. Dibattito da Giletti (Domenica In, seconda parte) con il Mago Otelma. L'oroscopo di Paolo Crimaldi su Cominciamo Bene (la mattina su Raitre). Poi ci sono tanti altri oroscopi giornalieri abbinati ai TG (TG5 mattina, La 7, ecc.). Non c'è che dire, informato era proprio informato e, detta così, figuratevi se le mie lamentele continue per non aver nessuno spazio per parlare di Astrologia potevano essere ascoltate: sarei stato considerato un altro tra i tanti che deturpavano l'orizzonte culturale e scientifico solo da loro rappresentato sapientemente...!!  
Comunque, ancora non contento ne stanco, aggiunse:  chissà quante trasmissioni mi sono sfuggite per non parlare anche di quelle radiofoniche: Branko e Fox imperversano anche in quelle. Ho visto, continuava tra il deluso e l'incredulo, centinaia di immagini astronomiche a corredo di questi servizi televisivi, e nemmeno un astrofisico o un astronomo a controbattere, o almeno a spiegare, qualcosa di scientificamente corretto sull'astronomia..! E di sciocchezze se ne sentono proprio tante...!! Mi era venuto spontaneo dire: e nemmeno un astrologo vero però..(del quale lei neanche ne sa l'esistenza)...!! Ma rimasi in silenzio per capire se lo sfogo fosse finito. Imperterrito continuò sul suo concetto, stavolta prendendo specificatamente di mira la povera architetto che nel frattempo si era azzittita completamente.
Ovviamente, si sa, gli astrologi televisivi sono ben remunerati. Se penso, dice l'astronomo, alla fatica che facciamo per raccogliere dei miseri contributi per un minimo di attività di divulgazione scientifica, per non parlare del degrado dei nostri istituti di ricerca, sempre a corto di fondi, potrà comprendere, cara architetto, il disagio che proviamo. Tanto volontariato e tanta voglia di fare qualcosa di utile e costruttivo, questi sono i nostri mezzi. La degenerazione dell'intrattenimento in TV è giunta allo spappolamento cerebrale dei telespettatori (stai a vedere che è colpa dell'astrologia.., pensai..!!): l'oroscopo è ormai semplicemente un ingrediente del pappone mediatico fatto dai soliti noti, concorrenti dei reality, fiction, veline e calciatori, ecc. Vorrei cercare di difendere il settore della divulgazione scientifica, esigendo per essa la dignità che gli spetta: come se non esistessero le trasmissioni dei massoni mediatici come P.Angela e figlio (tra l'altro il creatore del CICAP) e di quelle pseudo-mediche. Il nostro eroe di queste digressioni non parla...: forse pensando che le notizie derivanti siano fonte scientifica, invece che controllo di coscienza popolare, compresa la sua così evoluta. Insomma al dunque le vittime sono loro..., gli scienziati..!! Mi sono spiegato..? Ognuno, concluse con una certa eleganza, poi potrà coltivare i suoi hobby come meglio crede, astronomia, astrologia o, come nel suo caso, architetto, perchè no, entrambi..!
Ero il moderatore e non mi sembrò giusto intervenire in quel momento, ne in un senso ne nell'altro, anche perchè comunque si sapeva di certo come la pensavo sull'argomento, ma, e non a caso ne parlo oggi in riferimento al transito di Giove, che ai vostri occhi ancora sembra completamente escluso, il problema che fu messo davanti agli occhi di tutti quella sera, era ed è che l'astrologia conosciuta è solo quella di certi astromanti, per questo "male oscuro" che pervade questa disciplina da secoli, che non danno lustro alla disciplina che dicono di rappresentare, che ne svendono al pubblico ludibrio le parti nobili per affrancarsi sui facili guadagni..!! Caro astronomo sarà bene che s'informi in toto e non solo in parte, perchè il suo primo e grossolano errore si riferisce, chiamando in causa proprio il metodo scietifico da lei adorato, alla mancanza dell'interezza dell'oggetto da validare: come se in una qualsiasi operazione matematica si parlasse di alcuni termini e non di tutti per poter dimostrare la valenza dell'equazione. Lei stesso, così preciso solo per un verso però, parlerebbe di errore grossolano..Gli astronomi, gli astrofisici, i matematici, gli scienziati in genere, mio caro signore, sono in primis Uomini, esseri umani, solo dopo, potranno divenire quello che pensano di poter essere nella loro realtà quotidiana e, così se ne potrà meglio rendere conto, proprio quel passaggio specifico, dall'informale al formato, dall'essere umano, dall'individuo allo scienziato, è il regno alto della scienza astrologica..checchè se ne dica o se ne pensi. Lei non è un astronomo a priori: non fosse altro per quello che va sostenendo, per l'astrologia semmai lo potrebbe anche essere.., ma qui mi fermo. E' facile parlare del morto senza il cadavere.., direbbe mio nonno...!!!  La Scienza, è una mia fondamentale convinzione, è bene che faccia pace con la sua arroganza di voler spiegare tutto, per il banale motivo che non può nè potrà mai spiegare tutto, tantomeno se l’universo sia autosussistente o no come pensano di sostenere nei loro consessi: tante essendo le sue magagne interpretative ancora senza risposta. Per fare un’analogia, la Storia può stabilire (come infatti fa), non saprei, devo dire, con quanta certezza che Maria di Magdala e le altre donne trovarono il sepolcro vuoto e che poi, successivamente, loro (le donne), gli apostoli e più avanti Paolo, nonchè altre 500 persone citate nella lettera ai Corinzi, ebbero “visioni” (la Storia può al massimo arrivare a dire questo) che li convinsero che Cristo era risorto dai morti, ma non può esprimersi sulla veridicità metafisica di suddette visioni, come non può dirci perché il sepolcro venne trovato vuoto. La Storia e la Scienza hanno limiti epistemici molto chiari, ed invalicabili...Non ci sono dubbi...!

Ora, in questo articolo, posso dire però quello che penso, se per caso, il nostro "scienziato" fosse rimasto all'oscuro del mio pensiero, non avendolo espresso in diretta quella sera. Lei, nonostante le informazioni di maniera (direi le solite scontate informazioni spicciole.., per quanto dettagliate..!!) non sa proprio nulla di cosa sia l'Astrologia e men che meno delle sue reali applicazioni. Proprio come i tanti suoi predecessori, tutti ancorati a blocchi di forme di sapere e, quel che peggio, di pensiero.., perchè in realtà al dunque dite tutti la stessa cosa, nonostante il nuovo, almeno per me, concetto di "massa" planetaria da lei esplicitato in quela serata: è chiara la base del lavaggio del cervello al quale siete condannati, sin dagli inizi del vostro percorso nel sociale. Vi manca un'autonomia di giudizio e questo aspetto, mi creda, rappresenta la peggior condanna che si può comminare a chiunque sia in odor di scienza, di qualsiasi scienza. Non sa nulla, mia caro astronomo, se come riferimento prende quella tipologia di conoscenza astrologica di bassissima levatura che noi stessi denunciamo (non tutti s'intende..!!): un po' come se per parlare di astronomia e delle sue leggi mi regolassi sui giornaletti descrittivi di Pippo, Pluto e Paperino...quando spiegano il loro sapere ai tre nipotini Qui, Quo e Qua...!!  Ma, ed è questo la mia vera motivazione, la peggiore accusa però la rivolgo a coloro che ancora vanno avanti con quella tipologia informe e deforme, presentandola ignobilmente come astrologia, declassandone l'altissimo significato esoterico, culturale e scientifico, come gli altissimi nomi che la rappresentano da millenni sono lì a dimostrare e, molti di loro, conosciuti al mondo come astronomi, erano inizialmente astrologi a partire da Keplero, Newton, Galilei e Cusano, per quanto questa verità possa dar fastidio a certi cosiddetti scienziati. Non a caso l'ho definita il "male oscuro". Ma la mia risposta non si ferma a questa sottolineatura dell'astro-manzia indegna che peraltro non smetto mai di dichiarare così da salvaguardare il buon nome della vera astrologia, ma prova a salire gli scalini della scienza e dei suoi significati, così, se vorrete porre maggior attenzione, potrete comprendere che gli astrologi veri esistono e non devono proprio dimostrare nulla agli astronomi/astrofisici in qualità di scienziati.!! Anzi, se proprio vogliamo mettere i puntini sulle "i", sarà bene comprendere che semmai c'è differenza culturale e di comprensione, quella c'è di fatto ed è a favore degli esoterici, perchè è rinomato, per loro stessa amissione, che gli scienziati non dispongono della necessaria lungimiranza intellettiva, dell'elastica apertura mentale che sappia interpretare trasversalmente sia le forze dell'anima agendole insieme a quelle della mente per ottenere il prodotto cercato: nulla è solo qualcosa..., e in quel qualcosa c'è già Tutto !! Dovrebbero aver capito questo semplice assioma della legge universale che c'informa tutti, per primi proprio coloro che usano la "massa" (non il popolo intendo..) come preciso riferimento di quel qualcosa...!! 

GIOVE LESO: un approfondimento necessario

Voi leggittimamente mi direte, anche spaesati, ma..Giove dov'è...? Questa antica polemica la conosciamo bene e non ci sembra in tono con l'articolo in questione..!! Vi rispondo subitaneamente dicendovi che è già iniziato il transito di Giove in queste mie parole: solo che ancora non si vede..!! Il motivo di questo moto fantasma...è semplice spiegarlo: Giove, come tutti i pianeti, non si può ancora più rappresentare con quel tipo di astromanzia esasperata ed esasperante pubblicata in questi giorni un po' ovunque che consente, come abbiamo letto, a questi cosiddetti scienziati di attaccarci a più non posso..perchè loro, e non è comnque una giustificazione adeguata, conoscono solo questa parte della medaglia: non so se per convenienza o per ignoranza.., ma tant'è..!! Questa mia premessa sul transito di Giove vuole sottolineare l'inefficacia insostenibile oltre di certe informazioni ambigue, spacciate per affermazioni astrologiche..! La forza dei tanti Rockefeller, come quella appunto di tanti che hanno avuto successo, malgrado il quadrato Sole-Giove, è senz’altro dovuta alla caparbia volontà e all’incrollabile fiducia di queste persone che, pur se sconfitte, hanno avuto la forza di ricominciare con un nuovo progetto più o meno ambizioso..!! Che ne dite..? Spiegazioni queste che invalidano dal di dentro il senso e il significato alto del termine stesso di Astrologia dove esiste un solo linguaggio possibile, quello con il Logos di cui è portatrice sana. Queste sono le informazioni che deformano, come ho scritto spesso e deviano la realtà..dei fatti in essere soprattutto quelli in riferimento ad un transito importante di un pianeta semilento come Giove. Come promesso la mia risposta all'astronomo inevitabilmente vuole essere anche una rispsota ad un metodo da considerare obsoleto se non addirittura fraudolento, pertanto v'invito a pazientare ma non rimarrete scontenti voi che siete maggiormente amanti di una moderna astrologia..più efficace e più aderente alla realtà scientifica. Motivo per il quale, con il mio lavoro assiduo, spero di aprire nuovi percorsi da poter utilizzare per poter ottenere validi riscontri nelle analisi e nelle previsioni, eliminando quelle vecchie distorsioni indagative per cui ad esempio ogni transito in aspetto di quadrato o trigono, al dunque, può produrre effetti simili: non ha alcun senso allora stabilire gli spetti angolari e differenziarli tra loro se poi si giudicano allo stesso modo, per cui una quadratura, aspetto considerato negativo, di Giove ai luminari (Sole e Luna) radix consente esiti fortunati, come ci ha detto quella spiegazione citata (come fosse un trigono o una chiara congiunzione), in relazione al proprio sviluppo in una carriera, come molti personaggi famosi dimostrano (Vedere Berlusconi, Edith Piaf, Rockfeller, Ronald Reagan..: c’è una sfilza di uomini famosi, nella politica, nello sport, nella finanza, nello spettacolo con queste tipologie d'aspetto..). D’altra parte, sappiamo che il quadrato è portatore di una precisa insoddisfazione, un senso di frustrazione e una irrequietezza che spinge a lottare e a impegnarsi per superare la tensione: questa è la spiegazione "incerta", quasi subdola, che viene data dalla base di certa tradizione, neopagana del valore astrologico: quella, per chiarire, non classica, ne futura, ma sostanzialmente, paganamente, neo-moderna...legata a certa astromanzia..di maniera che ancora non sa distinguere, quando prova a spiegare un argomento che la riguarda se parla di procedimenti in astratto o in concreto, tutti e due confondendoli nella stessa mangiatoia..!!  E’ una sfida, è addirittura un tour alla scoperta di noi stessi, c'invitano a credere certi libri, o certi scritti, che ci impone la vita e ogni volta che cogliamo questa sfida e proviamo in qualche modo di superare le difficoltà, facciamo un passettino avanti e diventiamo più forti: e chi lo dice che si diventa più forti..!! Non si parla però di coloro che se affrontano e accettano questa sfida si sono invece indeboliti...!! Le Sfide della vita vanno accettate secondo le proprie proporzioni di consapevolezza: questo dico nella mia scuola. Consapevolezza in crescita se si studia opportunamente per ottenerne i giusti compensi: altrimenti c'è solo il crollo, a volte lento, ma in continua progressione. Accettare una sfida salendo scriteriatamente su un ring contro il campione del mondo, di qualsiasi peso vogliate, senza una adeguata preparazione significa unicamente farsi maciullare per benino, bene che vada: unica eccezione alla regola, che na dà appunto forza, è la storia di Davide e Golia..!! Ora se funzionasse in questo modo, questo sistema reattivo, riferito alle opportunità di un "Giove leso", dovrebbe valere per ogni suo possesore e non solo per alcuni...!! Aldilà delle miriadi di eccezioni, che un certo manierismo illogico di una scolastica astrologica, più dialettica che compositiva, propone, è solo un'illusione quello della sfida, impostata in questo modo pioneristico, credetemi, perchè sono milioni nel mondo che pur accettando quelle sfide non risolvono proprio nulla con quella quadratura di nascita o di transito, ne tantomeno diventano più forti o ricchissimi come i personaggi sunnominati...!! Spesso, si sa, la realtà archetipa di questa valutazione non lascia spazio a fantasie: chi ha un aspetto di questo tipo (genericamente un Giove Leso..) si lancia in imprese superiori alle proprie forze e capacità, oppure raccoglie sfide impossibili, nella convinzione che in qualche modo ce la farà. Cominciano un progetto con entusiasmo e dopo un po’ lo lasciano per rincorrere un altro interesse, mettono troppa carne al fuoco e quando si accorgono di non farcela a tener testa agli impegni presi, vanno in crisi. Lasciandosi fuorviare dall’ottimismo e dalla fiducia in se stessi, sono spesso propensi a fare promesse che non potranno mantenere o a spendere più soldi del previsto, rimanendone ammanettati (cfr.D,Rocca; R.Signorelli). Quindi non ci sono vie di fuga, se vogliamo orientarci su una dimensione maggiormente scientifica di fondo: o è sbagliata la teoria di base, per cui gli aspetti, come orientamento geometrico, non devono essere considerati come fonti primarie, o è sbagliata la valutazione allargata che se ne dà. Nella peggiore delle ipotesi potrebbero essere sbagliate entrambi...!! Nel senso che un Giove, o qualsiasi altro pianeta, se è quadrato ad un valore (Sole, Luna, Nadir, Ascendente, Mediocielo) del nostro tema, deve essere considerato come tale, cioè non favorevole a successi straordinari..(semmai solo apparenti, ma mai consistenti..nella realtà: illusioni che scoppiano in un batter di ciglia..!!) aldilà di chi ne sia il detentore, il "proprietario" ed anche aldilà delle tantissime accezioni che si leggono, molto licenziosamente, sulla possibilità di re-azione psicosociale che un Giove simile acconsentirebbe, anullandone di fatto la valutazione aspettuale. Peraltro, molti, se non tutti, tra noi, sanno benissimo che le sfide della vita sono dietro l'angolo di casa e siamo costretti ad affrontarle quotidianamente, volenti o nolenti, con Giove o senza indistintamente. Questa valutazione si potrà ben comprendere non considerando, come vedremo, unicamente l'angolo aspettuale, quasi fosse separato dall'interezza del tema in generale e nel particolare, cosa determinante, quale fosse separato dal suo Ciclo di nascita: la Congiunzione a se stesso. Questo è l'attimo autentico del dialogo aperto tra Uomo e Universo. Successivamente, come vedremo nel prossimo articolo, è determinante la lancetta solare, quale bussola orientativa della realtà, in questo caso, gioviana, da considerare: i rapporti tra Sole e Giove non scorrono mai con facilità. Tutti e due i pianeti, sono centri di riferimento dell'essere, vogliono farsi notare, essere i primi e i migliori, ma se sono configurati in case e segni, disarmonici tra loro, manifestano esigenze e aspettative spesso divergenti. è del tutto evidente che un Giove in Bilancia, con un Sole in Granchio o Arietino, certamente non collabora serenamente all'ottenimento dello scopo comune, essendo motivati da principi troppo diversi da collegare tra loro. Questa metodica corrisponde al giusto momento valutativo di ogni relazione planetaria in chiaro rispetto della legge fondante tutto lo schema astrologico: l'Astrologia, aldilà delle mille definizioni leggibili, è la SCIENZA DEGLI INIZI, di tutti gli Inizi aggiungo sempre. La Congiunzione è l'aspetto fondante che valuteremo meglio più avanti, così sveleremo l'arcano ovvero una giusta e corretta valutazione dell'intero archetipo. Quindi nel prendere posizione e rispondere alla filippica del nostro astronomo, usando peraltro i suoi preziosi meccanismi scientifici, a maggior validazione, secondo il suo punto di vista, del mio sentire, in questa sede mi piacerebbe togliermi (ripetuto due volte anche se non si...fa..!!) il classico sassolino dalla scarpa: consentitemelo..!! Ho rivolto, voglio chiarire, nei confronti di certi personaggi (l'astronomo come l'astromante..) anche il termine “ciarlatano”, spesso relegato alla dimensione astrologica tout court, in chiaro senso tecnico, ma anche conoscitivo, come cioè di chi vende una cosa, ad esempio, per restare nel campo della scienza, il "vuoto fisico", per un’altra, il "nulla metafisico" e lo fa per lucro: non capendo minimamente la differenza sostanziale che sussiste tra queste diverse entità. 

Per quanto possa comprendere che l'argomento che utilizzerò per il mio assunto non sia di facile presa sul grande pubblico, ma il nome che lo sostiene in toto è di quelli che non si possono discutere ne disconoscere: parlo Albert Einstein e il concetto di onda gravitazionale, vedrete che servirà all'uopo del mio ragionamento. L'incredibile scoperta delle onde gravitazionali, esplicitata a febbraio 2016, può rivoluzionare la scienza...!! Sto parlando di un evento epocale che parla, tra l'altro, addirittura italiano..in quanto nella straordinarietà della scoperta c'è la mano, neanche leggera, dell'INFN o Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Questa scoperta è l’ultimo grande puzzle della relatività di Einstein: così cìinformano gli scienziati che lavorano a questo evento epocale per tutta l'umanità. La sua deduzione era talmente connessa alle regole, alle conseguenze della teoria della relatività generale da far risultare quest’ultima invalidata, o fortemente compromessa, nel caso che tracce delle onde non fossero state mai trovate: ma ormai, come è stato proclamato in tutto il mondo, sappiamo che le hanno trovate e quindi quel problema non sussisterebbe più...!! O dobiamo ricrederci sulla validità del metodo scientifico già messo a dura prova, qualche tempo fa, con la questione dei Neutrini del prof. Antonio Ereditato e della sua equipe mondiale di scienziati di tutti i settori della scienza, sbugiardati da clamorosi errori di calcolo....!! Come la penso, tra l'altro, sull'argomento l'ho detto più e più volte...non credendo minimamente alla versione ufficiale dell'errore plateale, ma questo è un altro discorso. 
Rimanendo all'assunto delle Onde gravitazionali e alla loro scoperta sorge però un forte dubbio da risolvere per quello che mi riguarda: ma come, verrebbe da dire, il grande Einstein, avrebbe legato la sua realtà scientifica, la sua consistenza di scopritore e di ricercatore, la sua popolarità immortale, peraltro già acquisita (a questo punto delle cose, mi viene da dire: stranamente.., data la mancanza di prove necessarie per attestarne la grandezza dell'inutizione fino a febbraio di quest'anno: come dire che si fa il santo senza il miracolo..!!) ad una eventuale scoperta a posteriori, neanche potendone vedere gli effetti, riferita direttamente alla sua progettazione teorica sulla relatività generale al punto che se non si fosse compreso il concetto di onda gravitazionale, la sua stessa teoria sarebbe stata da considerare invalidata..? Ho capito bene? Le cose stanno così, mio caro astronomo, o sto sbagliando qualcosa..? Quindi, se le cose stanno così, come ci viene fatto sapere proprio dalle fonti scientifiche, anche la Scienza, vive di coscienza...? Badate bene io per primo ne sono di fatto assolutamente consapevole della grande elasticità della scienza (anche se la stessa cosa non si può dire di tutti i suoi rappresentanti o presunti tali..) ma consentitemi un po'di sana ironia verso coloro che, con l'estenuante necessità di spaccare il capello degli altri, non si snoo minimamente accorti che stavano tagliuzzando il loro stesso..capello..!!! So perfettamente, infatti, come i più alti rappresentanti della cosiddetta Scienza hanno dimostrato, che i suoi paradigmi essenziali NON SONO CONNESSI al mondo delle cause, ma come si può perfetttamente comprendere, a quello ben più ampio dell'A-CAUSALITA': la scienza vive quindi di intuizioni, di deduzioni, di supposizioni e non solo di regole asfissianti la dinamica del cervello stesso.., aperta, proprio come ogni scienza che si rispetti, al mondo dell'immaginifico a cui lo stesso Einstein, non a caso dei Pesci, ha attinto a pieni mani seppur scandalizzerò i molti miei denigratori..!! Basta leggerne le massime che danno ampio margine di ragione al mio approccio piuttosto che al loro mondo di chiusura ermetica e insensibile.  Per 100 anni, quindi, la fisica relativistica si è trascinata dietro il dilemma delle onde. La relatività ha avuto e ha, continuamente, controprove della sua validità. Niente del mondo tecnologco di oggi si spiegherebbe, funzionerebbe o esisterebbe se i postulati della relatività non fossero entrati a far parte della nostra esistenza comune e quotidiana. Pensiamo alle telecomunicazioni, ai servizi di localizzazione, all’osservazione astronomica: comunque ci riferiamo a cose non proprio di uso comune..è bene dirlo, magari fatta eccezione per il telefonino..e suoi derivati, entrati ormnai nell'immaginario collettivo..!! Eppure, come ci viene fato sapere, la validità della teoria einsteiniana si portava dietro un’ombra: senza la prova delle onde gravitazionali alla relatività mancava una base definitiva di certezza. Quindi, se rimango alla lezione impartitaci dal nostro astronomo in quel meeting, preso all'uopo come rappresentante di un certo modo di pensare (chiuso e arido riferito al campo della scienza), Einstein si è mosso maggiormente come fa un astro-logo più che come astro-fisico..: HA PREVISTO, NON PRE-DETTO badate bene.., SIAMO IN PIENO CAMPO ASTROLOGICO..!! Chi s'inorridisce di queste mie sottolineature, che da tempo ormai avrei voluto significare, fa le classiche due fatiche...!! Per un fatto ovvio e, se volete, banale, ma tant'è, prendetene atto voi denigratori tout court..!! La relatività di Einstein di fatto rivoluziona il concetto di gravità. Egli sostiene che la gravità non è una forza (attrattiva) ma una geometria..: è la tesi che lo spazio e il tempo non sono lo sfondo immobile, statico e assoluto in cui avvengono tutti gli eventi che ci riguardano (cfr.U. Minopoli). Ussignur, direbbe esclamando don Abbondio, all'implacabile incalzare dell'innominato: questo matrimonio non s'ha da fare..!! Noi, scienziati con la mente piatta, statica, come facciamo a reperire concetti di così alta plasticità mentale, intuitiva ed esistenziale, come questo che Einstein, il nostro Einstein, l'osannato Einstein ha cercato di dimostrare con l'applicazione del suo concetto di relatività..? Domanda legittima, e direi, obbligatoria, alla quale tutto il mondo scientifico o parte di esso (i Salieri no i Mozart.., mi viene da suggerire, per differenziare le due categorie in esso distinte) dovrebbe al più presto dare una corretta risposta, non fosse altro d'origine prospettica (in psicologia si direbbe proiettiva). La questione è presto spiegata, e per certi menti chiuse, immagino, è stato ed è tuttora un problema farsene una ragione, lo spazio e il tempo sono come qualcosa di plastico, una tela che si deforma quando passano in essa corpi massivi (stelle, pianeti, oggetti cosmici): gli setssi corpi che interessano i nostri studi, guarda un po', proprio come il nostro Giove ancora assopito tra le pieghe di questo articolo provocatorio. Una tela che viene chiamata gravità. Ma, per Einstein (e per la logica) questa progettualità aveva una precisa implicazione: se un corpo attraversa e si muove entro qualcosa deve, obbligatoriamente, produrre onde. Cioè: vibrazioni, oscillazioni, rumori, sfregolii, attriti... E’ la logica, se volete, che lo dice e l’esperienza del modo di funzionare della natura. Anche per lo spazio-tempo, dedusse Einstein, doveva essere così. Usò, non so quanto consapevolmente, la regola ferrea, questa sì, che smuove tutto l'Universo cosmologico, immessa in esso da Ermete Trismegisto, il più grande scienziato di tutti i tempi, espressa nella sua Tavola Smeragdina. Ermete ossia il Tre volte grande, personaggio mitico di origine greco-egizia, sebbene molti ancora dubitino della sua esistenza, era il Dio della parola creatrice che scrisse: come sopra così sotto..e viceversa..per compiere il miracolo della cosa Unica..!! Einstein ne prese il senso..non c'è che dire..!! Se esso, lo spazio-tempo, si deforma al passaggio di un corpo, allora, devono vedersi onde e oscillazioni. Ma, per 100 anni, esse non si sono viste. Perché, per loro natura, queste onde, sostiene la fisica relativistica, sono piccolissime. Al di là di ogni misura umana percepibile. Non si sono viste ma c'erano.., mi viene da aggiungere..!!

Quindi la scienza, nella fattispecie l'astrofisica, agisce, ne più ne meno, come la dinamica astrologica che può promuovere e di fatto promuove, l'intuizione del simbolo come possibile e probabile spiegazione di un evento, sia esso legato ad un individuo (astrologia Genetliaca) o ad un oggetto (astrologia Mundana) da sottoporre alla dimostrazione finale.
Perchè, mi domando e vi domando, la congettura, rimasta aperta, di Einstein, non dimostrata per un secolo, è collegabile alla matematica scientifica e quella astrologica, non lo può essere, che usa di fatto la stessa metodologia sperimentale..: evoca il simbolo..? Pensate, ci dicono gli esperti, queste onde quanto sono piccole: lo scontro di due buchi neri (la massa cioè di milioni di stelle delle dimensioni del Sole) dovrebbe produrre oscillazioni della lunghezza del diametro di un… protone.. Il diametro di un protone è qualcosa d'infinitamente piccolo, per chi non lo sapesse. Ovvio che è stato difficile trovarle. Ma, alla fine, ci si è riusciti... E, per rimanere alla polemica della politica del nostro paese, bisogna dire che la scoperta parla anche italiano: uno dei due centri mondiali che si sono dedicati alla misura delle onde, interferometri di tecnologia avveniristica, è nella campagna di Pisa: l'INFN.  I fisici italiani dell’Infn, quindi, sono nel cervello operativo di una delle più colossali scoperte della fisica: essi ci hanno detto che finalmente "abbiamo ora percepito le onde. Se impariamo a misurarle e a leggerle, tantissimi dilemmi della cosmologia e della storia dell’Universo saranno svelati"...Straordinario..

Ci credete voi che al dunque ci sveleranno tutti questi misteri..? 

Per la prima volta, ci hanno fatto sapere a febbraio, gli scienziati hanno osservato in modo diretto le onde gravitazionali: increspature nel “tessuto” dello spaziotempo, perturbazioni del campo gravitazionale, arrivate sulla Terra dopo essere state prodotte da un cataclisma astrofisico avvenuto nell'universo profondo. Proprio dove nasce l'astrologia, mi venne da pensare, e la sua fonte primaria: lì proprio nell'universo profondo e il parallelo non è indecoroso.., tutt'altro. E alla misura delle onde gravitazionali si accompagneranno, è sicuro, nuove tecnologie che schiuderanno le porte alla scienza e alle applicazioni del Terzo Millennio...!! Tra l'altro, per capire come l'Astrologia sottende ogni avvenimento, questa straordinaria scoperta delle Onde è avvenuta proprio un anno fa: sono state infatti rivelate il ​​14 settembre 2015, alle 10:50:45 ora italiana (09:50:45 UTC, 05:50:45 am EDT), da entrambi gli strumenti gemelli Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory (LIGO), negli Stati Uniti, a Livingston, in Louisiana, e a Hanford, nello stato di Washington. Gli osservatori LIGO, finanziati dalla National Science Foundation (NSF) e operati da Caltech e MIT, hanno registrato l’arrivo delle onde gravitazionali entro una finestra temporale di coincidenza di 10 millisecondi: qualcosa d'inimmaginabilmente piccolo...!! Tutti gli astrolgi, anche qualche astromante, sanno chi sia il segno zodiacale significatore dell'infinitamente piccolo: la Vergine. La data della loro scoperta, tutt'altro che casuale, è appunto altamente significativa perchè legata proprio all'archetipo vergineo: il 15 settembre 2015. Quindi astrologicamente le onde gravitazionali appartengono alla Vergine e aggiungo, date le caratteristiche dichiarate dagli scopritori, non potrebbe essere diversamente, rappresentando, come detto, quel segno zodiacale, tra l'altro, l'archetipo precipuo dell'infinitamente piccolo..! L'Astrologia, aldilà delle chiacchiere, si dimostra con la dimostrazione degli eventi. Inoltre, non solo come semplice curiosità, ma la scoperta è stata annunciata dalle collaborazioni LIGO e VIRGO nel corso di due conferenze simultanee, negli Stati Uniti a Washington, e in Italia a Cascina (Pisa), nella sede di EGO, il laboratorio nel quale si trova l’interferometro VIRGO, progetto ideato, realizzato e condotto dall’INFN e dal CNRS. VIRGO, è bene sottolinearlo, è stato, infatti, il primo rivelatore al mondo capace di scendere alle basse frequenze, cui ha fatto seguito il progetto americano Advanced LIGO”. Ora gli acronimi "Ego e Virgo" si capisce facilmente anche come siano derivati da certa filosofia psicoastrologica..e per questo ne aggiungono un senso più a-casuale, sincronico se vogliamo, alla scoperta del secolo. Interferometro VIRGO è decisamente legato alla simbologia verginea..La sede di EGO sembra meno connesso, ma sempre sospetto di concessioni psicologiche non tanto complesse da comprendere. E' facile credere che con questa scoperta delle onde gravitazionali si apriranno di fatto le porte di una nuova fisica, della quale, sappiatelo sin d'ora, parlavano da millenni i Veda.. In questro senso dovete sapere che all’ingresso dell’osservatorio LIGO è collocata una statua del dio Shiva mentre esegue una danza. Ecco tutto è connesso..Un astronomo inconsapevole dell'inseparabilità dell'Universo (peraltro preconizzata da Bohm..) direbbe ingenuamente ma cosa c’entra Shiva..con la fisica..? Shiva, sarà bene sapere, è anche chiamato il "Signore della Danza", perché esegue una danza cosmica, detta "Tandava" attraverso la quale l’universo vive, cambia e si manifesta. La danza è dunque l’eterno mutamento, qualcosa che porta nascita, morte, evoluzione. Il dio, mentre danza, agita il tessuto (ovvero la materia) del quale è composto l’universo. E proprio la teoria della Relatività di Einstein, ha dimostrato che la materia altro non è che una forma di energia composta da onde vibranti che si muovono grazie a un tessuto che pervade ogni cosa. L’universo è la manifestazione di un “campo” d’intelligenza universale, in grado di dare origine, di far scaturire ogni forma della realtà. Shiva è l’inizio, colui che con la sua danza dà vita all’universo: capite ora il perchè è tutto connesso..e nulla è casuale..? ll processo di fusione dei due buchi neri responsabile delle onde gravitazionali rivelate è un evento accaduto a 410 megaparsec da noi, e risale quindi a quasi un miliardo e mezzo di anni fa, quando sulla Terra facevano la loro comparsa le prime cellule evolute in grado di utilizzare l’ossigeno. Osservare il cosmo attraverso le onde gravitazionali – dicono i ricercatori del'INFN – cambia radicalmente le nostre possibilità di studiarlo: fino ad ora è come se lo avessimo guardato attraverso delle radiografie, mentre adesso siamo in grado di fare l’ecografia del nostro universo”...Una frase che bisogna saper intendere ed estendere dico io..!! L'11 febbraio 2016 alle 16:30, in pieno segno zodiacale dell'Aquario, c'è stato l’annuncio del secolo: l’annuncio in diretta televisiva mondiale. L’appuntamento, atteso da cent’anni, si è consumato alle 16:30 a Washington. Dopo questo annuncio, si disse a chiare lettere, che forse per sempre sarebbe cambiata la nostra concezione del mondo. Io rimasi a vedere la conferenza e credetemi, invece di gioire, mi è venuto un groppo in gola che ancora non so spiegarmi completamente: non a caso non ne avevo mai parlato prima, fatto salvo per il breve articolo sul Tema Natale della scoperta delle Onde, analizzato dalla mia scuola all'indomani della notizia, quasi freddamente. In realtà, voglio dire la mia verità; dubito della consistenza delle teorie di Eistein che nel loro paradigma fondamentale condizionano (relativizzano...!!) tutta la realtà universale al preciso limite della velocità della luce, che invece, secondo mie specifiche analisi astrologiche dei Cieli di Nascita dei molti personaggi interessati (vedi Maiorana, Tesla, Callegari, Ereditato e tanti altri..), non solo non sussiste ma è già stato ampiamente superato: chiaramente questa mia sollecitazione astrologica sottolinea la sfiducia di fondo su certe dichiarazioni della scienza ufficiale che chiaramente privilegia, come da contratto..mi viene da dire, solo attestazioni della relatività einsteiniana, molto contestata da questi scienziati, diciamo indipendenti: la luce non è il limite dei nostri confini del sapere. L'uomo, statene certi, si potrà muovere istantaneamente, nello spazio intergalattico, proprio come interagiscono tra loro le micro particelle in entanglent, se, come è mia ferma convinzione, il Centro Galattico è in perfetta risonanza con la Pineale dell'Uomo, così da ricordarne la centrale originaria di stampo aliena, come la reale matrice della nostra razza, che non avrebbe alcun motivo di pensare extraterrestre, se l'extraterrestre non le fosse appartenuto..!! Chissà che la dimostrazione dell’esistenza di queste connessioni misteriose, che collegano i corpi sparsi nell’universo, non possa forse aiutarci a spiegare anche l’influenza che i nostri pianeti avrebbero su di noi, teoria fondante sulla quale la nostra materia, l’astrologia, si basa. Anche se poi, al dunque, la realtà di questa forza esiste di fatto e nessuno può contestarla, proprio come ha fatto Einstein attendendo, così ci è stato detto, una scoperta anche imposiibile, come sembrava a lui stesso, da risolvere in tempi brevi. E la dimostrazione che è presente viene ancorata alla visione simbolica di Urano, il pianeta estremo della tecnologia. Dice M. Pesatori nel suo "cerimonia del tè" che "Urano si lega al progressismo, alla pratica, al lavoro, all’azione concreta, alla necessità assillante di ottenere risultati, alla tecnica e alla tecnologia, alla trasformazione ininterrotta del mondo e della natura. Urano, da simbolo del fare felice, è diventato un demone che rende tutto meccanico, freddo, inesorabile, ineluttabile". Urano è l’Uomo, aggiungerei con Pablo, alle prese con le Macchine, Tutto ciò che è biologico tende a meccanizzarsi, e tutto ciò che è ordigno, macchina, metallo, ingranaggio mostra gli squarci, le ferite e la morte dell’uomo in quanto essere naturale. Urano imprevedibile genio della tecnologia futura: non ci possono esere dubbi sul fatto che oggi si sta andando verso la “Galassia dei Robot”, un nuovo mondo dove l’elemento umano, in quanto debole, inaffidabile, emotivo, verrà sostituito definitvamente dai computer e dalle macchine: azione uraniana per eccellenza. La cultura teconlogica è la vera magia dell’uomo di oggi, che ha sostituito la Magia Antica: Urano al posto della Luna. In astrologia, l’energia di Urano è elettrica e ricca di cambiamenti. Urano è lungimirante. Rifiuta sia la Tradizione che la Storia, in quanto se ne distacca ogni giorno e ne vuole creare una nuova. Si celebra l'originalità e individualità. Quando consapervole, l’energia di Urano è associata con l'illuminazione, la progressività, l'obiettività, la novità e l'ingegnosità, il fulmineo scoprire dell'evento atteso: più aderente non si può mi viene da dire come archetipo dell'occasione.

Qualcuno di voi, ormai stanco di capire che fine ha fatto Giove, direbbe ma che c'azzecca..sto Urano mo'...? Beh non ci crederete ma Urano è al contempo il governatore dell'Aquario, cioè il segno zodiacale relativo al giorno dell'avvenuto annuncio della scoperta ed è in esaltazione nella Vergine cioè il giorno che è stato tracciato di fatto l'evento delle onde gravitazionali: nel Tema Natale, inoltre, redatto al momento preciso della avvenimento della rilevazione dell'Onda l'ascendente è ancora Vergine. Quindi Urano superstar. E' il significatore principale di questo evento epocale e non ditemi che anche questo fatto sia casuale perchè ormai troppe sono le casualità, le coincidenze che si stanno formando e, come si dice: una coincidenza è una coincidenza; due coincidenze sono un indizio; tre coincidenze rassomigliano ad una prova...!!  A tutti gli scettici e razionali di questo mondo, non posso che ricordare una frase proprio di colui che intuì l’esistenza di queste onde, e sottolineo intuì, già molto tempo fa: la logica ti può portare da A a B. L'immaginazione invece ti può portare ovunque. Albert Einstein: un nettuniano dei Pesci..prima di essere un valoroso matematico o scienziato che dir si voglia. Le onde gravitazionali si producono ogni volta che due oggetti, che ruotano uno attorno all’altro, accelerano la loro rotazione avvicinandosi, fino a scontrarsi. Anche due persone che dovessero mettersi a girare velocemente una attorno all’altra provocherebbero delle increspature nel tessuto spazio-tempo. Queste però sarebbe talmente piccole da essere impercettibili. Siccome la gravità è una forza  molto debole occorrono oggetti molto massicci, come stelle a neutroni o buchi neri, che ruotino molto velocemente l’uno attorno all’altro, per produrre increspature grandi a sufficienza da essere rilevate: potremmo dire che oggi le rilevazioni sono formate da strumenti che leggono queste onde a malapena ma è facile 

presupporre, o meglio intuire, che tra non molti anni la tecnologia ci consentirà di sondare ancora meglio questo rapporto e così potreme comprendere il motivo astrofisico che sussite tra i moti planetari e l'Uomo sistematicamente interconnesso a quel cielo a cui appartiene indissolubilmente, rappresentandone l'inizio. Così anche io, come Einstein, aspetterò che questa mia ipotesi venga suffragata dalla scienza e non so per quale motivo, grazie alla mia ipotesi in attesa, non potrò essere considerato come uno scienziato solo perchè il mio riferimento è verso l'Universo astrologico, considerato aprioristicamente al di fuori degli schemi della scienza, quando ognuno può capire che si avvale delle stesse metodiche previsionali che hanno consentito ad Einstein di proporre le sue conclusioni: aldilà della conferma o meno del risultato finale. In realtà, sappiatelo, voi che continuate ad usare metodi ciechi per vedere la dove non c'è una luce leggibile con quei metodi superati ed obsoleti, con l'avvento dellle onde gravitazionali le vostre ridotte menti da pseudoscienziati saranno chiamate a smuovere l'encefalo verso il lato destro, quello istintuale, riequilibrandone l'uso, decisamente ridotto strutturalmente, a favore di quello sinistro-razionale troppo invaso. Non a caso il sinistro affronta un input alla volta, mentre il destro nelle sua elaborazione riesce ad integrarne diversi input contemporaneamente..Il sinistro compie operazioni in modo sequienziale, il destro consente la diagnostica dei sogni. Nel sinistro c'è la lingua, le parole (parlare, leggere, scrivere), nel destro prendono vita il disegno, la musica, il canto, l'arte, la danza..Questa netta separazione, che ci costringe tutti a prendere una via per un'altra, dovrà essere riequilibrata: I due emisferi, normalmente, elaborano le informazioni in maniera indipendente e, tuttavia, funzionano in modo complementare. Sono specializzati, ma condividono ed integrano le informazioni, comunicando attraverso un grande fascio di fibre nervose: il “corpo calloso”. A seconda del nostro lavoro, sappiatelo, abbiamo sviluppato più un emisfero che un altro. Chi è abituato ad usare molto parole e numeri (scrittori, matematici, etc.) è di sicuro “un emisfero sinistro”, mentre artisti, artigiani o musicisti, abituati a lavorare con le immagini e con l’intuizione, sono “emisferi destri”. Chiaramente queste valutazioni sono espresse a grandi linee. Sarete obbligati a comprendere che non potrete più usare lo stesso metodo che non consente, cieco com'è, una lettura adeguata dei nuovi simboli che in realtà poi sono sempre stati dove oggi, grazie alle nuove misurazioni, li hanno trovati: la quantistica vi sta obbligando ad esercizi di pensiero a cui non sieta mai stati abituati, come invece da millenni insegnavano i sacerdoti Veda e i loro successori alle poro popolazioni pronte a VEDERE oltre il muro, costruito nei secoli, della rigida logica razionale, chiaramente insufficiente a spiegare una realtà così variegata e creativamente irregolare da non poter essere inquadrata in circuiti di ragionamenti sterili. Uno degli aspetti di questa straordinaria scoperta delle "Onde Gravitazionali"che può essere interessante per lo sviluppo della conoscenza astrologica sia in fase tecnologica che di ricerca delle origini si riferisce appunto alla loro consistenza praticamente invisibile anche agli strumenti più sofisticati. Poiché fenomeni violenti nella nostra galassia e nell’Universo sono frequenti, i fisici "ipotizzano" che siamo sempre immersi in un mare di onde gravitazionali. Il problema del loro rilevamento sta nell’avere a disposizione strumenti molto precisi. Un’onda gravitazionale che dovesse passare attraverso il nostro corpo lo allungherebbe o lo accorcerebbe di una distanza inferiore al diametro di un protone che corrisponde a 0,000000000000001 metri. E come le increspature di un sasso che cade in un stagno si indeboliscono con la distanza questo succede anche alle onde gravitazionali. L'aspetto maggiore che rende utile questa scoperta per la sintassi astrologica e la sua comprensione, apre strade completamente nuove per lo studio del moto planetario e del suo specifico riflesso sulle tendenze umane. La portata di tale verità è incommensurabile perché spiega, fra le altre cose , come può Plutone avere la stessa valenza, da un punto di vista astrologico, della Luna, di Marte, di Giove, come si sa, pianeti più vicini alla Terra (la Luna in astrologia è considerato come fosse un pianeta). Come da sempre ho potuto sostenere, in riferimento agli studi profondi di Maiorana e dei suoi collaboratori (studi come al solito boicottati...perchè probabilmente aderenti a verità oltremodo "scomode"..da raccontare al mondo) che sostenevano, tra le tante affermazioni innovative, che quando due corpi nello spazio sono in risonanza (le loro energie s'intende) l’impedenza (nella trasmissione tra le due energie..) è pari a zero e ciò vuol dire che la distanza non ha più valore...!! Ed ecco una più che valida spiegazione al'annosa questione che certa scienza ripropone ogni volta quando affronta il discorso astrologico. Oggi le onde ne danno una prova provata...! Rispetto alla radiazione elettromagnetica, infatti, che fino ad oggi è stata di gran lunga il principale mezzo di osservazione astronomica, le onde gravitazionali hanno una natura totalmente diversa, essendo generate proprio dal moto dei corpi celesti e riuscendo a trasportare intatta l’informazione sul fenomeno che le ha originate: esse portano con se tutta l'informazione sul fenomeno che le ha generate..Proprio il senso di quello che nella mia ricerca ho chiamato S.T.C. o Satus Tempus Cosmogonico: il momento seme inscritto nell'universo e trasmesso all'impronta genetliaca del neonato o dell'oggetto che stiamo considerando, al momento della sua nascita. Momento unico e irripetibile. Saranno così svelati aspetti dell'universo finora inaccessibili: i processi più drammatici del cosmo, dicono gli esperti, sono sorgente di onde gravitazionali, e l'osservazione di tali onde ci consente di ottenere informazioni sulle masse e sui meccanismi coinvolti nell’emissione. Inoltre, contrariamente ai telescopi che possono osservare solo una piccola porzione del cielo alla volta, i rivelatori di onde gravitazionali sono per loro natura non direzionali e sono quindi in ascolto di un grande volume di universo, il cui raggio è ovviamente determinato dalla sensibilità dei rivelatori. Inoltre, la misura del fondo stocastico gravitazionale, che può essere originato da sorgenti cosmologiche oltreché astrofisiche, porterà informazioni sull’universo primordiale a un tempo molto prossimo al momento del Big Bang, di qualsivoglia  Big Bang si tratti (ammesso che ce lo lascino veramente esplorare...mi viene da aggiungere..: inutile che ne spieghi il motivo!!). 

Ricordate pertanto come da sempre, tra le tantissime definizioni possibili,  mi è piaciuto definire l'ASTROLOGIA come LA SCIENZA DEGLI INIZI, di tutti gli Inizi e queste ultime innovazioni scientifiche mi stanno dando ragione sul voler coprendere innanzitutto l'asset iniziale di qualsiasi cosa come ho ormai imposto nell'analisi di ogni tema natale...come riferimento per concepirne un'analisi corretta del simbolo che il Tema in se rappresenta. Solo capendo come è fatto il nostro Giove di nascita nella sua reale configurazione planetaria che lo rappresenta potremo parlare di Giove e di ogni altro pianeta che forma il nostro tema. Partendo dalla gravitazionalità di questo Giove, compresa in questa seconda parte, analizzeremo, nella terza e ultima,  come si presenterà realmente alla nostra coscienza il pianeta del Re dei Re, che i sumeri chiamavano Marduk.    

                                                                                                             fine 2^parte

 Roma 14.09.2016                                                            Claudio Crespina  

Naviga verso:

banner-logica-cosmologica 

Monitoraggio Personale sul nadir