Esplorazione Zodiacale

GIOCANDO A GOLF SULLA LUNA

                                           

E S P L O R A Z I O N E     Z O D I A C A L E:  ANALISI DEGLI AVVENIMENTI DI RILEVANZA ASTROLOGICA dell'ANNO IN CORSO. 

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 Era il 6 Febbraio 1971 quando Alan Shepard, comandante dell'Apollo 14 giocò a golf sulla Luna.

Colpì due volte: la prima pallina finì in un cratere, mentre la seconda, "a suo dire"..., fece diverse centinaia di metri grazie alla lievità della gravità lunare...o ne fece veramente tanti di metri, direi di kilometri, grazie alla sfenata fantasia dei governi...: a buon intenditor...!!! Sono passati oltre quarant'anni che esseri umani non atterrano su un altro corpo celeste. Io sento un pò di claustrofobia su questo vecchio pianeta blu , e voi? Shepard è famoso appunto per essere stato, nella missione del 1971, l'unico uomo ad aver giocato a golf sulla Luna, beato lui. Anche se la sua partita finì male (la palla terminò la corsa in una buca), Shepard poté così provare la forza di gravità lunare... 

 
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continua..

 

URANO e MARTE UN TANGO INSANGUINATO 3^Parte

L'uomo non è quello che è perchè è nato quando è nato, ma è nato quando è nato perchè era già potenzialmente ciò che è". Isabel M. Hickey

Il significato aulico dell'Astrologia consiste nel fatto che essa, unica tra le scienze, può trasformare il profano in sacro, "animando", se non spiritualizzando ai massimi livelli della sua didattica, la semplice espressione dei fatti dell'astronomia, delle sue aride misurazioni, nell'estatica rivelazione di un ordine cosmico che è chiaramente manifesto, qualora gli occhi siano aperti alla superiore visualizzazione del reale, nella correlazione tra la cellula e la persona umana, così come in quella tra il sistema solare e la galassia. Voglio chiarire che cercare di rendere l'Astrologia una "scienza" unicamente basata su fatti empirici e su statistiche, una scienza meramente scientifica mi viene da dire, è negare la sua natura essenziale e la sua origine primaria a cui cerco di rifarmi costantemente nel mio lavoro che vede, nell'espletazione di questo complesso compito, la simbiosi obbligata dei due diversi elementi (solo apparentemente antitetici..): il matematico e l'animico mai scissi tra loro nel compiere la traduzione del simbolo che l'Astrologia propone alle menti non comuni degli astrologi, quelli veri intendo, preparati a ragionare di Logos, di Spirito e non di spiriti...come invece usa tra la chiacchiera stucchevole degli astromanti..!! Questo principio unificatore dovrebbe essere la liaison culturale e sapienziale che animasse la volontà primaria di unire le insulse divisioni che si riscontrano tristemente financo nel nostro mondo: ogni astrologo che sia classico, moderno, umanistico o quantistico dovrebbe sentirne la spinta precisa, non creando barriere culturali e temporali insormontabili ma agendone la migliore spiegazione possibile per consentirne una lettura più semplificata, per quanto complesso, possa essere il messaggio di questa scienza aperta per antonomasia alla coscienza..!! 

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L'ARCHETIPO TAURINO 2^parte:

"Cercando di sembrare ciò che non siamo, cessiamo di essere quel che siamo” – Ernst Jùnger

Nella misura in cui mi amo saprò sentir-mi e dare amore. Toro "Venereo"
Nella misura in cui mi sento ricco vivrò l’esperienza della ricchezza. Toro "Gioviano" (secondo Morpurgo)
Nella misura in cui lavoro per ciò che vivo arriverà la realizzazione. Toro "Xsiano" (Eris) 

Continuare a rincorrere oggetti, situazioni, persone nel mondo degli effetti senza apportare alcuna trasformazione nel regno delle cause non fa che mantenere in vita l’allucinazione rimandando ancora e ancora l’appuntamento con la verità, che con infinita pazienza attende il ridestarsi del sognatore che si è perduto all’interno del suo stesso sogno. Non c’è nessuno là fuori, non c’è nessun ‘là fuori’, ci sei sempre e solo tu che consegni messaggi a te stesso. Ci sei tu che attraverso innumerevoli volti stai cercando di ridestarti dal sonno.

"...a te Toro, do il compito di costruire e consolidare ciò che della mia opera è stato iniziato. Renderai stabile e prosperoso tutto ciò che ho creato per l'uomo e gli insegnerai a creare per me. Sarà un compito pesante e faticoso, ma perché tu lo possa risolvere ti dono i talenti della forza, dell'abbondanza e della pazienza. Usali con amore e generosità e non permettere che il tuo cuore diventi schiavo del desiderio. Ricorda che dovrai costruire per me, e non per il piacere di possedere. Il desiderio e l'attaccamento alle cose materiali saranno gli ostacoli che dovrai superare lungo il tuo viaggio."

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IL MOTO DI URANO 1^parte: INIZIA LA RIVOLUZIONE

Il cielo dell'anno cambia continuamente, mese per mese, giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto proprio per mantenerci vivi aldilà del tempo e dello spazio e in questo 2018, sostanzialmente .."fermo", qualcosa ha deciso di muoversi e dare il senso all'intero periodo dell'anno ed anche oltre: mi sto riferendo al primo vagito del prossimo lungo transito di Urano in Toro che si sta accingendo, per ora solo timidamente, al cambio di segno zodiacale lasciando la propulsiva ed esplosiva energia arietina, armata dall'azione marziale, per ammansirsi, si fa per dire, in quella taurina, decisamente più riflessiva animata com'è dal "secondo" governo di Venere, immersa però, sarà bene ricordarlo, nell'energia primaria di quel pianeta X (Eris...?), ancora sconosciuto ufficialmente, che mirabilmente la Morpurgo per prima propose al mondo astrologico nell'ideazione geniale del suo codice zodiacale.

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SATURNO E IL CENTRO GALATTICO: L'INIZIO DI UN NUOVO CICLO

“Le maledizioni di Saturno che mi avevano afflitto  (freddezza e distacco, ossessioni del pensiero, sindromi depressive che mi paralizzavano nell’azione, preoccupazioni materiali, goffaggine nell’utilizzo di congegni elettronici o in generale di cose a me non familiari, fardelli di responsabilità, periodi di rigidità e intrattabilità verso gli altri e verso me stesso), tutte queste maledizioni erano state valutate solo per la loro apparenza. Non avevo afferrato la loro efficacia: come esse mi avevano protetto, tenuto sulla via fedele alla mia vocazione, lasciato il tempo di pensare ed apprezzare la solitudine e come avessero permesso che la mia tendenza all’ordine fosse sconfitta in favore dell’assenza e del vuoto. In altre parole le maledizioni che attribuivo a Saturno erano delle benedizioni. Quel giorno compresi che siamo noi che facciamo di Saturno un pianeta sinistro e maledetto interpretando le sue benedizioni in una visione ristretta ed oppressiva, come pesanti fardelli piuttosto che carichi doni. Scordiamo una metà; la parte celeste del male. Per questa ragione non c’è un Dio che ci maledice; siamo noi che abbiamo maledetto Dio, mal interpretando la sua efficacia.”

                                                                                                                                   James Hillman

CHI E' SATURNO 

Saturno, figlio di Urano (il Cielo) e di Gea (la Madre Terra) è il secondo più grande pianeta nel sistema solare dopo Giove. Dal punto di vista visivo è il più bello di tutti i pianeti, richiamando appunto la più idonea visione hilmaniana sulla corretta natura di Saturno, chiaramente definito e freddo, la cui caratteristica più evidente sono gli anelli che lo circondano. E' dotato di confini propri. Mitologicamente Saturno-Crono governava il vecchio mondo, a cui ci si riferisce spesso come all'età dell'oro (Cfr ALCHIMIE n°6: Saturno un pianeta moderno, articolo di C.Crespina).

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ECLISSE TOTALE DI SOLE 2017 2^parte

E, I DUE AMANTI UNIVERSALI FINALMENTE SI UNIRONO....

...Un'antica leggenda cinese narra di due amanti che non riescono mai ad unirsi, si chiamano Giorne e Notte. Nelle magiche ore del tramonto e dell'alba i due amanti si sfiorano e sono sul punto d'incontrarsi, ma non succede mai..! Narrano che se si porge attenzione, quando c'è maggior silenzio, si possono ascoltare i loro lamenti e scorgere il cielo tingersi di rosso: il colore della loro rabbia. La leggenda afferma che gli dei impietositisi da questo lacerante e incessante delirio hanno voluto concedere loro qualche attimo di felicità: per questo hanno creato l'Eclissi, momento magico ed unico nel quale i due amanti universali, come tutti gli amanti del mondo, riescono ad unirsi fondendosi l'un l'altro, per potersi amare profondamente..  Beh forse per questo motivo l'Oriente ci sta sopravanzando..che ne dite? C'è modo e modo di parlare di Eclisse, che seppur esprimente qualche forma di sofferenza (oscuramento del Sole), può raggiungere un lirismo sensibile, come quel pensiero cinese riesce ad esprimere qualitativamente, che allontana di fatto tutti i fantasmi delle visioni solo traumatiche della cultura Classica. L’Astrologia è una ‘scienza’ antichissima, certamente presente anche aldilà della trattazione tolomeica, come i reperti sumeri dimostrano ampiamente, ancorata ad origini ben più oscurate, ed oscuranti, nella loro genesi primaria, delle visioni rappresentate dalle traduzioni classiche, alla quale si avvicinarono anche i Babilonesi, il popolo dei Maya e tutte quelle civiltà antiche tanto incantate dall’osservazione del cielo e soprattutto del Sole e della Luna: i luminari. Ma, nonostante da alcuni, direi troppi, sia considerata una pseudoscienza, si può leggere tra i suoi compendi storici che, tra i tanti personaggi illustri che la frequentarono, e ancora per fortuna lo fanno (magari nascondendo la testa sotto la...sabbia..come fanno gli struzzi..!!),  persino il geniale Leonardo Da Vinci se ne appassionò, tanto da aver costruito la sua celebre ‘Ultima Cena’ secondo un preciso ordine astrologico e numerologico, come oggi ben sappiamo, nella quale aveva fatto corrispondere i 12 Apostoli con i 12 Segni zodiacali e molto altro a dirla proprio tutta.

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