LA SANTA PASQUA e LA DANNATA GUERRA...: la complessa dinamica Nettuno Plutone

HO ATTESO QUALCHE GIORNO PER PARLARE COERENTEMENTE DI "AUGURI": NE PARLO SOLO ORA PERCHE', PUR CONOSCENDO L'ESIGENTE IMPELLENZA DEL MOMENTO, PER TUTTI (o quasi..), DICIAMO "FESTIVO"..,  MI COMPRENDERETE MEGLIO SE NON RIESCO A PARLARE VERAMENTE DI UN CLIMA FESTOSO PER LA SANTA "PASQUA" SENZA PARLARE DI DANNATA GUERRA...!!

ALTRIMENTI MI VIENE DA PENSARE, SENZA ALCUNA DEMAGOGIA, CHE QUALSIASI FORMA DI AUGURI, IN QUESTE CONDIZIONI DA GUERRIGLIA URBANA, SPARSA UN PO OVUNQUE NEL MONDO E IN EUROPA O, SA DI PRESA IN GIRO O, DI PERBENISMO ESASPERATO ED ESASPERANTE (si preferisce chiudere gli occhi qualche giorno per non vedere le cose come stanno sul serio: tranne chi, beato lui, non li ha mai aperti davvero..!!): IN TUTTE E DUE I CASI NON MI PIACE PARTECIPARE AD AUGURI, COSI' PLATEALMENTE ALTERATI..., SENZA RIFERIRMI AI DELITTI E ALLE MORTI DI QUESTI GIORNI A BRUXELLES..!!


AUGURI PLATEALMENTE ALTERATI QUINDI ANCHE PERCHE' NON RISPETTANO LA LORO STESSA VALENZA ORIGINARIA, QUELLA CIOE' DI RAPPRESENTARE DEI CHIARI MANTRA LEGATI ALL'AGIATEZZA, ALL'APPAGAMENTO, ALLA BEATITUDINE E PROSPERITA' PER TUTTI, ANZI RAPPRESENTATI IN QUESTO MODO LACERATO, NE VIOLANO, DAL DIDENTRO, IL MESSAGGIO ORIGINARIO, DISPERDENDONE LE FONTI PRINCIPALI DI PARTECIPAZIONE FELICE AL BENESSERE COMUNE...! AUGURI FALSI QUINDI CHE, AZZERANDO ILLUSORIAMENTE, TOUT COURT, ALLA CIECA, LE PESANTI PROBLEMATICHE IN ESSERE, COME SE FOSSERO CONDIZIONI CASUALI DI UN BREVE MOMENTO DI FOLLIA DI QUALCHE IDIOTA NULLAFACENTE VESTITOSI ALL'OCCORRENZA DA ISLAMICO.., DIVENTANO VERI E PROPRI BOOMERANG CONTRO LA PACE, LA BELLEZZA, LA FORZA DELL'AMORE CHE INVECE DOVREBBERO RAPPRESENTARE DI FATTO..AUGURARE E' UN SEGNO D'EMOZIONE INFINITA PER L'ALTRO, QUIALSIASI ALTRO, SE PERDE IL SUO AFFLATO EMOZIONALE, DIVIENE UNA MICCIA ACCESA ALLA VIOLENZA..CIOE' SI TRASFORMA IN UN PRINCIPIO DI VENDETTA E ALLORA LA SANTA PASQUA DIVIENE LA DANNATA GUERRA...!! 

LA SITUAZIONE GEOPOLITICA, ECONOMICO-FIANZIARIA, SOCIALE E' GRAVE UN PO OVUNQUE E I FATTI (direi i misfatti..) SONO LI' A DIMOSTRARLO QUOTIDIANAMENTE..

Santa Pasqua, quindi, e Dannata Guerra a braccetto..!! Mah, direte voi, come diceva qualcuno di triste memoria per i miei costumi, che c'azzecca..?? .Sono due scenografie sostanzialmente differenti che non hanno nulla in comune anzi sono agli antipodi l'una dell'altra..Giusta osservazione, risponderei, ma un po' affrettata e, come spesso accade, il proverbio saggio ci viene in aiuto per comprendere: la gatta frettolosa, o presciolosa alla romana, fece i gattini ciechi.. Il problema di questa gatta è che non ha voluto fare le cose per bene, ha precipitato gli eventi, partorendo dei cuccioli privi di vista. Ma ogni cosa ha bisogno di un suo tempo, come in natura. I frutti di un albero hanno bisogno di lenta maturazione al sole, i ragazzi per diventare adulti hanno bisogno della fanciullezza e la maternità ha il suo tempo di gestazione, anche per i gatti. Chiunque non rispetti queste regole, comprese le gatte precipitose, finisce per avere dei risultati con dei difetti. I gattini privi di vista ne sono un esempio. E, si sa, i gatti ciechi non hanno vita facile... Ergo proviamo a ragionare più approfonditamente sulla Pasqua e sul suo significato e, come sempre faccio, argomentiamone il senso in chiave astrologica secondo i parametri sia del momento..(il tema Natale di questa Pasqua e il suo specifico I.C.P.), sia del passato, sempre fonte di grande punto di riferimento culturale e sapienziale.

Astrologicamente, tanto per definire correttamente i ruoli, i significatori di questi due principi, che voi pensate così diversi tra loro, sono: Nettuno-la spiritualità-la Santa Pasqua; Plutone-la Morte-la Dannata Guerra (da non confondere con la Guerra tout court che è regno precipuo di Marte). Ora proviamo a comprendere il motivo per cui, invece, ne parlo con simultaneità d'intenti al punto di inserirli nella stessa accezione, direi, iconografica, nonostante la chiara differenza lessicale..La parola Pasqua deriva dall’aramaico “Pasha", che significa “rinascere”...!  Augurare una buona Pasqua significa augurare una rinascita. La stessa festività pasquale, ricordiamo, risente di lontani influssi pagani, come avviene peraltro, per molti altri riti religiosi: cade, infatti, tra il 25 marzo e il 25 aprile, ovvero nella prima domenica successiva al plenilunio che segue l’equinozio di primavera. La  Pasqua, insomma, si festeggia proprio nel giorno in cui si compie il passaggio dalla stagione del riposo dei campi a quella della nuova semina e quindi della nuova vita per la natura: un passaggio che prelude una rinascita. Una rinascita in se prevede una morte.., una fine di qualcosa che dovrà appunto rinascere..La figura del Cristo redentore, che "muore" per l'umanità così rendendola "divina", mondata dai suoi peccati, è il perno centrale di questa raffigurazione di morte e rinascita compresa nell'intimo delle antiche scritture delle religioni abramitiche da cui discendono le tre principali monoteiste (ma non solo): l'Ebraismo, il Cristianesimo, l'Islamismo. Per comprendere appieno la sintassi degli intenti religiosi sul concetto di resurrezione, di rinascita (riassumendone sinteticamente le non indifferenti varianti, non essendo il motivo dominante dell'articolo), è bene sapere che per gli Ebrei il Cristo ancora deve venire (sono in attesa del Messia); per i Cristiani il Cristo, figlio di Dio, è già venuto, è morto ed è risorto (essi sono in attesa del suo ritorno); per i mussulmani, che vedono in Cristo un profeta (è riconosciuto come il penultimo profeta..annunciante Maometto) e non come il figlio di Dio, denominato Allah, Gesù tornerà sulla Terra dopo il Mahdi alla fine dei tempi, annunciando lo yawm al-dīn, ovvero il giorno del giudizio finale. Rimaniamo ancora però in ambito strettamente religioso per comprendere bene cos’è e cosa significa la Pasqua nelle varie accezioni del termine: festeggiare un evento senza comprenderne il nesso profondo, al dunque, aldilà della motivazione esclusivamente religiosa, può non dare forma ad alcuna proprietà celebrativa efficace, sia essa spirituale che materiale. Innanzitutto occorre necessariamente dare uno sguardo alle nostre radici che affondano nell’esperienza di un popolo, quello Ebraico. Cristo era un ebreo, questo spesso noi lo dimentichiamo, per cui tutto quello che lui ha vissuto, l’ha vissuto da ebreo, attraverso le tradizioni dei suoi padri. La stessa Eucarestia che i cristiani vivono ogni domenica in Chiesa e che per il cristiano autentico rappresenta una nuova Pasqua, ha le sue radici nell’ultima cena vissuta da Gesù con gli apostoli, prima della sua Passione. La Pasqua ebraica, come già visto, chiamata  Pesach (pasa', in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l'immolazione dell'agnello e il pane azzimo. La parola ebraica pesach significa "passare oltre", "tralasciare", e deriva dal racconto della Decima Piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell'agnello sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo,12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l'inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. Gli ebrei che vivono entro i confini dell'antica Palestina celebrano la Pasqua in sette giorni. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumare pane lievitato e sostituirlo con il pane azzimo, come quello che consumò il popolo ebraico durante la fuga dall'Egitto; per questo motivo la Pasqua ebraica è detta anche 'festa degli azzimi'.  La Pasqua, con il Cristianesimo, ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. La Pasqua cristiana è quindi la chiave interpretativa della nuova alleanza, concentrando in sé il significato del mistero messianico di Gesù e collegandolo alla Pesach dell'Esodo. Anche nell'Islam si festeggia la Pasqua, ovviamente con un significato del tutto diverso rispetto alla tradizione cattolica. La Pasqua Islamica, l'Eid al-Adha, è la cosiddetta festa del sacrificio: tale celebrazione, infatti, ricorda il sacrificio del profeta Abramo, primo patriarca dell'islam, nei confronti del figlio Isacco, è quindi per eccellenza la festa della fede e della totale e indiscussa sottomissione a Dio (islam). La più importante è la cosiddetta “Grande Festa” (Al-Id Al-Kabir), o “Festa del sacrificio” (Id Al-Adha), celebrata il 10 del mese di dhu al-higgia (l’ultimo mese del calendario lunare):in tali giorni una norma islamica vieta qualsiasi tipo di ascesi e di digiuno, essendo considerati questi i "giorni della letizia". Sacrificio e letizia, quindi, vanno a braccetto anche nell'islam.. 
Pertanto riassumendo, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d'Egitto. la Pasqua mussulmana si rifà al sacrificio. Quindi il motivo comune multiplo del concetto di Pasqua (mi perdonerete l'uso lessicale dei termini)  si può serenamente riassumere nei termini "Passaggio", "Transizione", "Cambiamento", "Trapasso", "Attraversamento"..termini questi tutti connessi indissolubilmente al concetto di "sacrificio", che aldilà di ogni possibile interpretazione religiosa, sta sostanzialmente nel lasciare andare qualcosa che sembra interessarci, per qualcos'altro che dovrà entrare, anche se questo passaggio ci costa..maggior dedizione, impegno, volontà.. Pertanto, come per i cristiani la Pasqua è un passaggio, un passaggio dalla morte, causata dal peccato, alla nuova vita da risorti insieme con Cristo, così per gli Ebrei risponde all'immagine del passaggio dalla schiavitù alla libertà del loro popolo, per i mussulmani solo il sacrificio apre le vie alla felicità: transizione attraverso le acque del mar Rosso per gli uni, cambiamento attraverso le acque del battesimo per gli altri, iniziazione attraverso le acque sacre del pozzo di Zemzem per i musulmani. Gli Ebrei vedendo morti i loro nemici alla chiusura delle acque, i Cristiani vedendo distrutti i loro peccati sul legno della Croce di Cristo simboleggiato anche dalle acque del battesimo dove vengono immersi: gli uni risalendo sani e salvi sulla sponda opposta del mar Rosso, gli altri risorgendo insieme con Cristo ad una vita nuova..Passaggio che "sente" inevitabilmente una rinascita, una nuova nascita.  Non a caso il simbolo primario della Pasqua è l'Uovo.. "Omne vivum ex ovo", cioè "tutti i viventi nascono da un uovo", è il motto che per secoli ha spiegato il principio che la vita non può avere origine dal nulla. Da esso capiamo quale importanza abbia sempre avuto l'uovo, con la sua forma perfetta nel nostro immaginario: la sua forma ovale è infatti una linea senza inizio e senza fine (infinita) che richiama l’eternità. Simbolo universale della vita che nasce, l’uovo cosmico è all’origine del mondo, al suo interno sarebbe contenuto il germe primario degli esseri.

Quindi, senza alcun dubbio, nell'esegesi religiosa, insito nel concetto di Pasqua Santa c'è il principio di Rinascita, di Risurrezione..Perchè ciò avvenga evidentemente qualcosa deve morire, qualcosa deve essere distrutto, consunto.., deve perdere i suoi connotati per acquisirne degli altri completamente nuovi. Questo passaggio preciso in astrologia lo significa Plutone, il dio degli inferi: quello che mi piace definire come la morte della Morte cioè la Vita.., in chiaro contrasto, apparentemente, col significato della santità pasquale..espressa simbolicamente dalla bianca colomba...Contrasto causato da un errore valutativo..? Beh a questi livelli pensare che un significatore archetipo, qualsiasi significatore archetipo, non sia stato studiato corretamente, per quanto l'astrologia sia dibattuta in lungo e in largo dai peggiori pregiudizi, è perlomeno da ingenui..No, non pensateci nemeno. In realtà la simbologia pasquale di morte e resurrezione, pur essendo rappresentata dalla spiritualità nettuniana, evoca chiaramente la dinamica plutonica quindi evidentemente nella rappresentazione della bontà pasquale, della colomba dela pace c'è intriso il senso della Dannata Guerra che la sintassi plutonica evoca e trasmette archetipicamente come suo prodotto principale: d'altronde anche per Plutone, la morte della Morte, si parla di Vita da realizzare su nuovi piani e nuove strutture..Pertanto non è tutto oro quel che luccica..!!  L'archetipo plutonico, certo non corrisponde ad una colomba, anche se c'è una certa somiglianza con l'effige dell'Araba Fenice: Plutone porta in se, come primo significatore, il concetto di Rinascita, non a caso redistribuendo nelle sue motivazioni principali, il mito dell'Araba Fenice..che recita la perpetua litania di un costante rinnovamento post mortem..!! L’Araba Fenice (simil aquila ma anche colomba) è un simbolo e come tale viene raffigurato, narrato e rappresentato in base alla collocazione geografica-storico-culturale, ciò che rimane costante è quello che rappresenta, ovvero l’Immortalità dello Spirito che l'archetipo plutonico, mai distruttibile, invisibile agli esseri umani com'è, ritrasmette incessantemente ad ogni generazione galattica. Mito famoso questo dell’Araba Fenice associato al motto latino “post fata resurgo” che significa dopo la morte mi rialzo, rinasco, che corrisponde al modo dire utilizzato al giorno d’oggi “risorgere dalle proprie ceneri”. L’uovo di Pasqua, sopracitato, simbolicamente è l’uovo dell’Araba Fenice, connessa alla morte e resurrezione del Cristo, per questo a Pasqua si regala l’uovo di cioccolato. Nell’ermetismo alchemico sviluppatosi nel basso medioevo la scritta “I.N.R.I (peraltro con più sfaccettature traducibili..) Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum”, diventa nel linguaggio ermetico “Igne Natura Renovatur Integra”, “attraverso il fuoco la natura si rinnova integralmente”, proprio come la sacralità dell’Araba Fenice si rinnova attraverso il fuoco-Spirito e quindi potente rappresentazione simbolica della trasmutazione alchemica, la quale attraverso il fuoco dell’amore, sprigionato durante il rapporto sessuale, l’iniziato trasmuta l’energia contenuta nelle gonadi in energia vitale.. Trasmutazione, passaggio, rinascita siamo sempre sullo stesso concetto..relativizzato alla Santa Pasqua che prevede in se, inevitabilmente però, una Dannata Guerra, una morte, una distruzione, una fine, per potersi esprimere nella sua intera compiutezza...Ora, forse, cominciamo a comprendere il motivo per cui questa clamorosa differenza, un po' troppo superficialmente evidenziata, poi al dunque non c'è, tra questi due principi, solo all'apparenza antitetici, ma in realtà facce comuni della stessa medaglia. L’araba Fenice simboleggia non solo l’eternità dello spirito ma anche tutte le morti e le rinascite che l’uomo compie in vita, dando così una possibilità all’evoluzione di esso. Infatti, Essa rinasce dalle proprie ceneri, come Plutone determina, le quali formatesi dall’esplosione della Stessa, contengono o l’uovo che la rigenera o la Fenice stessa. Questa particolarità dell’Araba Fenice è diventata anche un modo di dire “rinascere dalla proprie ceneri”, ad indicare un periodo difficile ed infausto della vita, che grazie ad esso l’individuo si forgia per rinascere più forte di prima: quindi, non tutto il male vien per nuocere...!! L’Araba Fenice, lo spirito plutonico in essa pervaso, non a caso ha lo stesso significato simbolico del tarocco numero XIII (tarocchi di Marsiglia), “La Morte”. La morte-Plutone qui intesa come distruzione dei vecchi attaccamenti egoici, causati da un io degenerato dagli istinti e dall'ipnotico condizionamento delle tradizioni sociali, politiche e religiose (Nettuno). L’immobilismo dell’Uomo infatti, la sua staticità proverbiale, il suo arroccamento sul consolidato, fa parte della sicurezza che si è creato nel suo territorio, che non vuole minimamente abbandonare, abituato com'è alle sue usanze e ai suoi ritmi. L’Uomo per vivere in sicurezza agisce sempre nello stesso modo, rispettando una costante e tortuosa routine psicofisica, spesso anche quando sente che la situazione gli sta crollando addosso..!! Crescere costa fatica e lavoro su di sé, aumentare la propria consapevolezza spesso significa anche vedere cose disdicevoli della propria coscienza e quindi comprendere situazioni e meccanismi prima sconosciuti: agire il rimosso, che l'azione plutonica sola, sa scardinare dalle fondamenta racchiuse nelle stanze segrete della nostra mente.., dell'anima. Questo è un processo d’obbligo per l’iniziato ai misteri dello Spirito, poiché proprio questa morte (Plutone) crea lo spazio per accogliere e coltivare un io sano che collabora con lo Spirito (Nettuno). Lo Spirito dell’Uomo (Nettuno) infatti lo porta inequivocabilmente a rompere gli schemi e le situazioni (Urano opposto a Urano intorno ai 40 anni..), considerate ormai obsolete, fatiscenti, per conoscere ed evolversi: per divenire quell'individuo che è veramente (principio d'Individuazione di Jung) e non quello che si è formato collettivamente con le iniziative di altri, con le culture, con le politiche, con le religioni trovate alla nascita.. L’evoluzione nettuniana (non a caso governatore dell'ultimo passo, il dodicesimo, del ciclo della manifestazione) infatti deriva sempre da una nuova comprensione, la quale porta ad un scelta cosciente, non indotta dalle esigenze emotive od educative imposte o preimpostate da tradizioni o da altri personaggi della nostra storia ritenuti Capi o autorità inamovibili (Genitori, maestri, professori..ecc ecc..). Morire e rinascere in vita, l'azione immessa da Plutone, significa abbandonare per scelta determinati atteggiamenti, azioni, situazioni e modi di pensare, poiché danno sempre lo stesso risultato che, col passare del tempo, cambiando anche noi stessi, sia nel corpo che nella mente, diviene "canceroso".., putrescente non essendo animato da nessuna linfa rigenerante..!! Il Divino controlla il fato delle anime in accordo con le loro azioni passate: si continua incessantemente a credere per rilassatezza mentale dettata dalla paura, piuttosto che produrre un positivo cambiamento.. Il pensiero vetusto, bloccato, ancorato sulle proprie convinzioni, ormai perniciose, produce quelli che chiamo "fermi immagine": egli si autoconvince che qualsiasi cosa destinata a non avvenire, non avverrà, nonostante tutti gli sforzi che si possano fare. Ciò che è destinato a succedere accadrà, per quanto si possa cercare di fermarlo: convinto intimamente però che non accadrà a lui.., dato lo stallo psicofisico in cui si è posizionato.!! Questo pensiero è la certezza malata di questa forma ancorata al passato e al cosiddetto "sicuro" (la sicurezza, meglio direi, certe forme di sicurezza, non esistono...in realtà..!!). La migliore condotta quindi è, secondo questo modo di ragionare, rimanere silenti, fermi, immobili sui propri punti di coscienza: anche se si capisce di essere stati superati dagli stessi eventi si preferisce non vedere, far finta di non capire.. Bloccando la coscienza, ormai non più presente, non più efficace, all'orientamento nei nuovi battiti incessanti del ritmo della vita, si perde la necessaria forza di reazione che porta in se la capacità di creare coraggio e intelligenza per vivere la vita che cambia davanti ai nostri occhi.., non più adeguati, bloccati come sono, a comprendere e a vedere la vera realtà circostante, abituati a pensare che ormai loro hanno visto già tutto quello che c'era da vedere..Errore madornale e grossolano..!! C'è, in realtà, un momento in cui l'Uomo avverte, direi naturalmente, la necessità di cambiare, ne sente, appunto, il rullio del battito.., anche l'uomo più chiuso, più bloccato, anzi a maggior ragione, ne sente l'aumento pressorio avanzare..,a volte, consistente proprio negli aumenti incontrollati della propria pressione venosa, non più agibili alla vecchia maniera..: quello è il momento che bisogna invece agire, senza alcun indugio, perchè non c'è più tempo, neanche per prendersi in giro..!! Nel momento in cui l’uomo sente questo nuovo input irrefrenabile dell'esigenza di crescere, l'eco degli impulsi, volente o nolente, lo porta a rotture con ciò che è vecchio e statico, per accedere al nuovo ed affrontare una nuova crescita (sinergia nettuno-plutonica): paura o meno presente. Come detto, ma voglio ancora sottolinearlo, l’Araba Fenice simboleggia non solo l’eternità dello Spirito (Nettuno) ma anche tutte le Morti e le Rinascite (Plutone) che l’Uomo compie in vita, dando così una consecutio manifestativa ciclica alla sua eterna possibilità evolutiva, proprio come il sacrificio, tra l'altro non a caso terrifico (Plutone), del Cristo fatto Uomo, costantemente ripetuto nella risurrezione Pasquale (divenuto divino: Nettuno), lascia chiaramente intendere..: NULLA RIMANE COM'E', PANTA REI.... L’Uomo, capiamolo bene, come intende chi, come me, sa interpretare (più umilmente, prova ad interpretare..) il complesso messaggio astrologico, considerato costantemente in continua evoluzione e, non come certi autori della tradizione, come pratica mantica fissa, stantia  e senza vita...Allora a cosa servirebbe il sapere di avere un tal o un tal'altro pianeta contro, se non avessimo il modo di agirne consapevolmente il senso e il significato per adire ad una nuova risposta concernente una nuova forma di vita.., magari sconosciuta in precedenza..??  L'uomo, dicevo, ha il potere, lottando, di rinascere dalle proprie ceneri in qualsiasi momento, ma per farlo deve lasciar cadere le "illusioni" (fino a quel momento considerate certezze..) che l’hanno soggiogato appunto fino a quell’istante...! Illusioni o paure congelandolo..Ogni lotta, interiore o esteriore, produce delle ferite, lo sappiamo fin troppo bene ed abbiamo paura proprio di quelle: l’Araba Fenice (simbiosi Nettuno-Plutone) rappresenta la qualità dello Spirito di risorgere più forti dopo una battaglia, superando vincente la ferite del duro conflitto, poiché illuminato dalla raggiunta consapevolezza. Pertanto la lettura astrologica deve essere considerata partecipativa di questa crescita, quindi rinvigorente l'animo e il fisico: vera linfa vitale programmatica in escalation per accompagnarci in ogni istante della nostra vita. Per riuscire a sentire il nostro Ego, disperdersi finalmente, dando lo spazio necessario al nostro Io di sorgere per confermarne l'avvenuto cambiamento. Nella Pasqua di risurrezione c'è insito questo nuovo Uomo che per esprimersi a nuovi livelli dovrà combattere, dovrà sacrificarsi e con ogni propbabilità soffrire per una Dannata Guerra interiore senza la quale non nascerà mai il nuovo seme di vita.. Tutto insomma ci fa comprendere che per raggiungere il proprio eden che la Santa Pasqua vuole rappresentare, bisogna affrontare i nostri mostri, le nostre paure, il terrore in cui siamo attanagliati, per questa dannata guerra che ci viene riproposta, subdolamente, nascostamente, come Plutone ordina, quasi come un mandala eterno, ad ogni nuova iniziazione "festiva", che di fatto festiva non è (ne ha solo le sembianze: non a caso si uccidono milioni di animali per emulare, viene detto astoricamente, il sacrificio di colui che rappresentò l'agnello: ecce agnus dei..!!). Essa risuona di lotte, di morte, di violenze (Plutone) che sottenderebbero il principio, evidentemente obnubilato, di spiritualità pasquale (Nettuno). Nessuna morte, nessuna violenza può appartenere al consesso di nessuna felicità: credo che ciascuno di voi sia a conoscenza di questa semplice regola..Pertanto una simile rappresentazione serve a controllare l'uomo e mantenerlo nelle sue paure, non a consegnargli, come promette, una nuova via di liberazione..: questa pasqua ci condanna alla dannazione eterna.., perchè in essa sono rappresentati in contemporanea i due principi archetipi maggiormente antiteci, quindi opposti e bellicosi tra loro come abbiamo potuto vedere. !! Due principi apparentemente distanti tra loro, in realtà in questo preciso consesso "religioso" diventano, si  trasformano, loro si, parte della stessa anima..Pertanto la Santa Pasqua di nettuniana valenza, non può non essere connessa alla Dannata guerra...d'origine plutonica..!! Anzi a ben guardare la trasformazione che innescano i due pianeti tra loro, incrociandosi durante la lunga orbita attorno al nostro Sole, si può parlare correttamente, invertendo i valori, di Pasqua Dannata e di Santa Guerra, senza tema di sbagliare diagnosi.. Animando "festosamente" l'una, ne richiamiamo silentemente l'altra..che al dunque prende il sopravvento, schiacciando il sapore del bene per alzare il più alto e forte vessillo del male...ancor più male se vestito, anzi travestito, da bene come quello che un augurio pasquale vorrebbe certamente trasmettere..!! Come abbiamo potuto constatare negli anni, siamo sempre qui a scrivere le stesse cose di guerra, di sopraffazioni, di violenza sistematicamente accadute nei giorni vicino la Pasqua: lo credete ancora un caso..? Il caso non esiste...come sempre dico...!! In questo modo si distorce una festa augurante in una iniziazione "diabolica" che ha risultati ben maggiori se fosse organizzata tout court, come certe messe nere promettono..: in queste condizioni non può esserci festa, come peraltro non credo ci sia stata al momento della crocifissione del Cristo..ne lo si può affermare per la sua resurrezione. I vangeli non descrivono direttamente l'evento, che non ha avuto testimoni diretti, ma solo la testimonianza della tomba vuota e le apparizioni alle discepole e agli apostoli. La scoperta avvenne all'alba del giorno dopo il sabato, cioè domenica mattina, quando Maria Maddalena e altre discepole si recarono al sepolcro per completare l'imbalsamazione del cadavere, lasciata in sospeso il venerdì sera per il sopraggiungere del tramonto..Solo Maria Maddalena lo vide semmai e non gli apostoli.., con tutto il significato che ne segue..!!  

Quindi penso di aver spiegato per sommi capi il motivo per cui non si può parlare di Santa Pasqua senza introdurre nell'augurio anche il concetto di Dannata Guerra, che essendo in perfetta simbiosi motivazionale.. (aldilà poi che gli eventi di cronaca quotidiana ne danno ampia dimostrazione, non solo in questo specifico periodo pasquale, decisamente insanguinato, ma anche andando indietro nei secoli..della nostra Storia, dove ad ogni passo dell'Uomo è sistematicamente corrisposto un passo della Religione, qualsiasi religione, a cui esso, in qualche modo, si riferiva..ovvero si sarebbe dovuto riferire nel bene o nel male) ci dovrà far ben riflettere su cosa realmente si crei augurando felicità e serenità in queste condizioni stravolgenti il senso e il significato di quello che si vorrebbe dire aldilà della nostra volontà....!! Non si può ignorare infatti come la costante religiosa richiami, da sempre, a se la costante bellicosa quasi fosse uno principio dell'altra e viceversa..!!

Potreste obiettare che io stia farneticando e che questa ricostruzione sia forzata..Certo, vi risponderei, nonostante le già più che sufficienti spiegazioni, diciamo ordinarie, che vi ho proposto..e per approfondire il concetto, certamente in un certo senso scabroso, chiamo in aiuto la straordinaria valenza dell'analisi astrologica a conforto delle mie tesi. 

LOGICA RELIGIOSA E LOGICA ASTROLOGICA: IL SESTILE NETTUNO-PLUTONE

Quel matrimonio, quindi, non s'ha da fare, manzonianamente parlando, in quanto, oltre al già citato scontro simbiotico tra i due differenti concetti, possiamo notare anche che  il Santo non va necessariamente con la Pasqua come il Dannato con la Guerra.. !! Motivo questo non deciso da una mia improvvisa illuminazione ma in ben altre sedi, se riusciamo, come ogni filosofo, teologo, antropologo, psicologo sociale, e perchè no, anche astrologo, dovrebbe fare, a ben analizzare gli eventi: esso, il motivo cioè, è stato ripetuto e imposto da sempre da chi aveva le chiavi della forza e della politica...alle genti, pecorelle smarrite..., a lui sottoposte. L'astrologia, come sempre, ne da ampie spiegazioni con la presenza dell'Ariete e del suo governatore assoluto: Marte, il dio indiscusso della guerra..! Non è un caso che i Romani, abili strateghi, per mantenere in piedi l'impero, da un punto di vista chiaramente del proprio sconfinato dominio militare, proponevano alla popolazione, diciamo con vigore, nascite nel segno dell'Ariete, considerato appunto il segno dell'alta belligeranza assistito com'è da Marte, il dio dell'aggressività.. Nell'uomo quindi esiste un principio imprescindibile di focosità bellicosa rappresentato nel tema natale di ognuno da Marte. Chiaramente, come per ogni archetipo planetario, da considerare con tutte le sfaccettature del caso. La "Pasqua", abbiamo visto, vuol dire "Passaggio" e quindi trasformazione, soprattutto rinascita..e questo, mi viene da dire, aldilà del significato solo-religioso che bisogna dare a questo periodo..e a questo termine. La Pasqua in realtà è paradigma perenne del passaggio dalla morte alla vita (e la Croce ne è l'emblema più significativo), archetipo non solo biblico ma sostanzialmente universale della vita che perennemente rinasce contro tutte le violazioni e dell'amore che costantemente si rigenera e si riscatta da ogni violenta aggressione. Ogni cultura e ogni religione hanno la propria Pasqua anche se la chiamano con nomi diversi. E da sempre, si sa, che Pasqua e Pace (Venere..) si intrecciano e quasi si identificano. Ne è un segno la colomba, simbolo bianco sia della Pasqua che della Pace.. Questa Pasqua è, come già altre volte accaduto sotto i nostri occhi, anzi nelle nostre mani, intrecciate in un grande girotondo mondiale contro la guerra (ovvero, quello che molti credono, grazie alla loro incessante preghiera, essere un canto contro la guerra..), un segno di autentica violenza religiosa in quanto, aldilà delle preghiere formali dei soliti noti, al dunque, nessuno poi rinuncia alla proprie personali necessità, favorendo così le differenze, le divisioni, le problematiche razziali, gli odi indiscriminati..  Da sempre infatti, a ben vedere, il Potere della violenza e della Guerra (Marte) ha messo le mani su quella colomba proprio per la sua potenza e valenza simbolica: ne sa qualcosa la Chiesa, direi le Chiese, su tutti, inficiando, sin dalle origini, il proprio messaggio di pace religiosa con l'azione nefasta della guerra, della vendetta bellica, della aggressione in nome di Cristo..: il bene e il male a braccetto..!! Non è una mia idea campata in aria, anzi è una chiara riflessione che mi ripromettevo di fare da anni..!! E l'abbraccio fra Pasqua e Pace è stato così violentemente sciolto: non è cosa di questa terra è stato affermato dai poteri dominanti, dall'economia, dalla politica, dalla cultura; è cosa da rimandare al cielo, è stato detto (comunque intuito) e imposto di fatto, dalle stesse religioni appositamente istituite..mai ribelli, incredibilmente, a certe imposizioni governative.. Ecco perchè, lontano dall'essere un frutto della mia fervida immaginazione, in quell'augurio festoso c'è intriso il processo dannato di guerra e di odio, ormai inestinguibile.., a queste latitudini, che lo crediate o meno. A chiaro esempio di questa spaccatura violenta vi voglio ricordare, ovvero far conoscere (per chi fosse a quel tempo ancora giovane..) la decisa polemica, non so poi quanto strumentale, tra E. Scalfari, Ariete pieno del 6 aprile, e G. Strada, un cuspide Toro, fine Ariete del 21 aprile..: il giornalista ex proprietario del quotidiano "LaRepubblica" (oggi di DeBenedetti) il primo, e il medico senza frontiere, un chirurgo, pacifista italiano, fondatore, assieme alla moglie Teresa Sarti, dell'ONG italiana Emergency, l'altro. Ognuno, rispettoso del proprio paradigma astrologico di nascita, difendeva le proprie tesi sull'impossibilità o meno di fermare gli esiti bellici. Non saprei a tal proposito, se sottoscriverebbe anche oggi, Eugenio Scalfari quanto scriveva al tempo dell'Afganistan in polemica col pacifismo, da lui definito "ideologico", di Gino Strada: "Non ci sono riusciti né il Budda, né Mosè, né Gesù Cristo, né Maometto a cambiare la natura dell'uomo. Perciò non ho nessuna ragione di credere che possa riuscirci Gino Strada. Purtroppo!" ("la Repubblica" 25 novembre 2001). Da bravo Ariete, Scalfari, un finto democratico di sinistra, sosteneva che:" la guerra fa parte della natura umana. Opporsi alla guerra è opporsi alla natura...". Non poteva sostenere altro un Ariete doc come lui. Il ragionamento ripropone la tesi dei tolemaici. A quel tempo, chi osava mettere in dubbio che la Terra fosse il centro fisso dell'universo veniva considerato pazzo (bene che vada..!!). I maestri del pensiero di allora "non avevano nessuna ragione di credere" che Giordano Bruno o Galileo Galilei sarebbero riusciti a cambiare le leggi inesorabili della natura. L'errore di quei maestri tolemaici era quello di assolutizzare il pensiero comune, in cui s'identificavano, e di scambiarlo per legge di natura, per cui un diverso modo di vedere voleva dire cambiare non il pensiero ma la natura. La cosa oggi, drammaticamente, si ripete senza se e senza ma.. Si è scoperto, ieri a proposito della scienza e oggi forse a proposito della pace, che non c'è da cambiare la natura ma bisogna saperla conoscere ed interpretare correttamente, per scoprire le sue risorse inesauribili, tutt'altro che comprese, io credo fermamente, anche dalla miglior applicazione di fisica quantistica oggi tanto di moda. Ed è proprio per fiducia, ovvero eccesso della stessa, nella creatività della natura che molti di noi sentono, ma non necessariamente comprendono, ormai avvicinarsi il matrimonio stabile, il patto per la vita, fra utopia e realismo: ma non bisogna illudersi, le belle parole, da sole, non bastono anzi non servono..!! Dobbiamo creare un "complesso di Pace".., mi verrebbe da dire, in termini psicologici..: un primato di Venere su Marte, nonostante l'accertato bisogno di belligere che, se è umano in tanto, lo è quanto perlomeno quello di amarsi.., nonostante le antiche spinte originarie all'arietismo esasperato dei romani.., che sicuramente con la loro spinta egemonica hanno infestato le membra dei nostri avi e progenitori sulla Terra di 2000 anni fa...!! E' l'affermarsi della pace come cultura e come sistema che ci dovrà interessare, quello che propongo di fatto, anche per porre fine al gioco di sole parole buoniste, vuote di significato se espresse senza nessun accenno alla serietà d'intenti per un possibile cambiamento.., non dimenticando però, per restare, come piace a me, sempre coi piedi per terra, di fare i conti con la potenzialità astrologica che prevede l'arma marziana come uno dei primari artefice dell'essere umano, insieme a Venere, s'intende, suo pianeta complementare. La guerra, si sa, è una cultura e non solo uno sciagurato evento. La società umana, fino da tempi remotissimi, qualcuno dice dal neolitico, è organizzata, bene o male, in funzione della guerra. Ce lo dicono gli studiosi dei popoli cosiddetti primitivi. Ce lo dicono ugualmente gli studiosi delle società evolute. Tanto che Hegel considerava la guerra come il massimo momento espressivo dello Stato. La cultura della guerra è sistemica. Pervade cioè tutti gli aspetti del convivere. E non solo quelli di cui siamo consapevoli. Penetra il nostro profondo, le regioni dell'inconscio sia l'inconscio individuale sia sociale. La mia conclusione è che in modo speculare alla guerra, anche la pace è una cultura, è un sistema complessivo di organizzazione della società (cfr. E. Mazzi). La transizione dalla cultura di guerra alla cultura di pace, non proprio di facile congettura, si può coerentemente ritenere dunque come un vero e proprio processo rivoluzionario da innescare una volta per tutte..Dovrà investire tutti campi del convivere, non solo quelli economici e politici ma anche quelli simbolici. Investirà l'arte e le religioni: non a parole ma sul serio..coi fatti che oggi si predicano solo e non si applicano.. Rivoluzione questa che necessita chiaramente anche di un lavoro su noi stessi..e sul nostro modo di concepire la realtà circostante. Astrologicamente si dovrebbe aderire alla Venere interrando Marte.. Rivoluzione pensabile questa mia, non nel modo melenso e moralistico del "dobbiamo essere più buoni"...di facile ironia della sorte finale. Il lavoro serio che ci attende è sul nostro profondo, oltre le frontiere delle consapevolezze e perfino oltre i limiti del sogno, ai confini dei grandi silenzi, silenzi nostri e soprattutto della gente umile, della gente da sempre repressa, incapace perfino di sognare, ai confini del silenzio di donne e uomini dove l'inconscio si apre all'ignoto. La tela intessuta cioè dai moti incrociati da Nettuno e Plutone che, non tutti lo sanno, si scambiano ad un certo punto del loro tragitto secolare, il ruolo di controllore dei confini dell'universo galattico conosciuto del nostro sistema solare, in quanto Plutone, il più lento dei due, entra, senza bussare, come suo solito, nell'orbita più veloce di Nettuno che a sua volta diviene, per quel periodo (circa 20 anni), relativamente breve di tempo, il pianeta più lontano del nostro sistema galattico, quindi il suo controllore: come dico ed ho scritto, teatralmente, Nettuno si "plutonizza" e Plutone si "nettunizza".. Il primo acquista concretezza d'intenti anche violenti, l'altro acquista spiritualità magmatica..Ai confini di quel silenzio che in noi, come in un utero pregno, cova nascite di mondi nuovi, essi sciolgono, avvolgendosi e contorcendosi tra loro, un segreto momento di eterna fede: in quel profondo silenzio c'è l'imago mundi di una più che possibile progenia aliena che rivive connessa a quella speciale contorsione planetaria e con essa, l'accertarsi dell'obbligo di poter e dover cambiare proprio come loro stessi propongono, incrociandosi i destini planetari senza peraltro mai scontrarsi. Sul crinale di quei silenzi senzienti che dotti e maestri ignorano per cieca fiducia nella loro rumorosa, onnipotente razionalità necrofila, razionalità senza mistero, che sostiene il loro eterno pregiudizio..!! La rivoluzione della pace a cui anelo, necessita di un lavoro per far emergere e sanare traumi che la mente e tutto il corpo hanno patito da anni (non solo questi ultimi..) perfino a loro insaputa e che si manifestano come malessere di vivere, impossibilità di sperare, vuoto interiore, per passare dall'angoscia talvolta senza nome alla ricerca di senso e di speranza. E' disperante un tale panorama rivoluzionario..? Non lo è (forse meglio sarebbe..) affatto, se guardiamo alla variopinta fiumana di popoli e di razze che sta invadendo le strade del mondo. E' variopinta non solo perché fisicamente segnata con i colori dell'arcobaleno ma soprattutto perché è fatta di gente concretamente impegnata nei processi di cambiamento, obbligati o meno che siano, in tutta la varietà delle collocazioni sociali a cui saranno destinati.. Dunque sarebbe lecito pensare che la pace come rivoluzione è in atto: meglio comunque credere che si possa perlomeno iniziare in questo senso. Processo questo mio che non si fermerà..., se l'uomo saprà sconfiggere i propri egoismi, le proprie necessità personali in cambio di quelle dei tanti esseri umani distrutti..da questa esigenza di odio e di guerra che sta imperversando in ogni dove.. Le religioni, i religiosi tutti, hanno un compito specifico, specialmente nell'era dei fondamentalismi. Se è vero che la pace è cultura e sistema complessivo, allora bisogna che ognuno faccia la sua parte nella trasformazione, lavorando nell'ambito di cultura e società in cui è inserito. Monito questo che vale per gli ebrei, i cristiani, gli islamici, per dire  solo quelli monoteisti, per gli uomini tutti di buona volontà, non solo quelli inseriti nell'ambito religioso ed ecclesiale quindi, ma per chiunque capisca che non c'è altra speranza possibile da perseguire a questo anelito di guerra crescente se non quello d'inserire nei cuori un nuovo anelito alla Pace...!! Non possono far mancare il loro impegno in tale ambito che non può essere solo quello della denuncia sdegnata contro chi opera le stragi e le indegne violenze sull'Uomo e sugli stessi animali..: serve una chiara dimostrazione di pace e di collaborazione tra gli uomini.., denunciando dichiaratamente chi è nascostamente travestito da agnello ma in realtà è un lupo..della peggior specie, perchè sempre coperto dal comportamento falso da persona perbene fino al momento topico della sua missione di morte..!! Vanno denunciati senza misura e senza pietà..semmai la cosa fosse possibile nei fatti..!! Questo mio appello vale soprattutto per i religiosi, per coloro che, fondamentalisti islamici, credenti cattolici cristiani o ebrei che siano, dovrebbero dare per primi il loro esempio che ad oggi latita in modo esponenziale.., rispetto alla aumentata, inevitabilmente direi, noncuranza del semplice uomo della strada..che non ha più santi a cui pregare, sommerso com'è dagli scandali dei suoi referenti politici e/o religiosi a cui si affidava da sempre..!! In questo senso la Pace promessa dalla Santa Pasqua è un'utopia per avvalorare la tesi molto più concreta della violenza mantenuta dalla dannata Guerra..!! La Siria (come in Ucraina, in Libia, in Israele e in Palestina per dire le più sofferenti..: anche la Grecia non scherza per altro verso!!), ormai, diciamolo chiaramente, è bagnata dal sangue, da Nord a Sud, da Est a Ovest. All’inizio c’erano strade e piazze bagnate dal sangue, adesso anche nel deserto, in quella vasta pianura della Mesopotamia, dove la storia fa nascere lo studio degli astri, ci sono macchie di sangue dappertutto. È il sangue dei tanti cristiani deceduti ma anche di ondate di credenti di altre religioni, di tutte le cosiddette religioni. Parlare di santa Pasqua di Pace è solo una provocazione se non ci si mette di buzzo buono a creare una cultura della Pace..che sia in grado di combattere, sul terreno aspro della forza delle mani, con lo stesso vigore, e ancor di più se possibile, della maggior forza della mente..e dei suo potenti meccanismi..neuronali.

All'uopo di tanto orrore tra i popoli, una della tante centurie di Nostradamus, nato sotto il segno del Centro Galattico in Sagittario, quindi veggente probabilmente per origini aliene, così recita:

Centuria II – quartina 29

L’Oriental sortira de son siege

Passer les monts Apennin voir la Gaule

Traspercer le ciel, les eaux et neige

Et un chacun frappara de sa gaule


L’Orientale uscirà dalla sua sede,

Passerà i monti Appennini e vedrà la Gallia:

Attraverserà il cielo, le acque e le nevi,

Ed ognuno colpirà con la sua spada.

Forse è il caso di prenderne atto..o vogliamo attendere il tracollo definitivo..?.Realizziamo una vera cultura di Pace, dimettendo questo binomio di finta pace pasquale, solo buonista, utile solo per garantire la violenza di una dannata guerra. Cerchiamo finalmente di comprenderne il problema sin dalle fondamenta: come spero in qualche modo di aver fatto pur se l'argomento è complesso nelle sue tante sfaccettature.. Non si esprime il bene così solo declamandolo, altrimenti il Cristo non avrebbe avuto bisogno di morire sulla croce..per quanto ne aveva promulgato a parole ma anche in azioni: non c'è il bene, la pace, la Pasqua a parole..., senza i fatti a sottoscriverne l'autenticità universale..Il bene a parole è fonte di male in azione: non so se ho reso l'idea...? Viaggiano di converso.., pur sembrando rivali..!! Equivale il comportamento di chi ostenta una opulenta elemosina non per aiutare realmente qualcuno, tra i poveri suoi connazionali, ma per farsi conoscere come benefattore dalle maestranze che gli renderanno quintuplicato il compenso..!! Non c'è prete, vescovo, cardinale e financo Papa che non sapesse in che lordura fosse rintanato il loro animo, solo capace di abili parole di bene, utili a coprirne il grande misfatto.., agli occhi della povera gente..che ne seguiva e, purtroppo ancora ne segue, nonostante la scoperta ufficiale dello sciagurato scandalo vaticanense, ignorantemente, i falsi consigli dell'omelia domenicale, senza che il loro maestro li sapesse recitare di fatto: va avanti tu che a me me viè da ride.., dice furbamente un proverbio dialettale romano..!!!

La logica del male, che è più furba funzionalmente del bene a vendere la sua immagine, è alla base di tutta la cultura occidentale, ma esponendomi maggiormente, credo lo sia in quasi tutta la cultura mondiale: anche l'oriente non differisce granchè al dunque dalla forza prevaricante del male sul bene. Tutti sanno quanto funziona una notizia malvagia (disastro, guerra, violenza, uccisione, cataclisma, terremoto, tsunami..ecc..ecc.) al confronto di una notizia buona (atti d'amore, di volontariato, di aiuti ai poveri e agli ammalati): si dice che un comportamento disponibile verso l'onestà d'intenti appunto "fa notizia"...tanto non è concepibile come normale...!! Secondo voi qual'è il vero motivo, se c'è, di questo chiaro sbilanciamento verso la Dannata Guerra del Male plutonico piuttosto che verso la Santa Pasqua..dello Spirito nettuniano?      
La verità è ampiamente spiegata dal moto planetario dei nostri eroi: Nettuno e Plutone; due, dei tre, pianeti oltre Saturno, detti per la loro lunghezza orbitale, generazionali..: spiegazione che deriva dall'uso appropriato dell'analisi analogica. L'Analogia, vera arma segreta dell'astrologia, ci rende giustizia di una più che probabile realtà esplicativa che apre la mente a diversi collegamenti ulteriori che nei prossimi anni dovranno certamente essere affrontati dagli uomini di scienza, informati o meno di questa superiore valenza analogica della realtà...astrologica come forma di comprensione della verità umana. Plutone o Ade (nel tempo questo nome divenne quello del regno dei morti) era figlio di Crono-Saturno e Rea perciò fratello di Zeus-Giove e di Poseidone-Nettuno. Plutone, dice sinteticamente la collega Bonomi, è nel suo domicilio diurno nell’Ariete e notturno nello Scorpione, è in esaltazione nei Gemelli, in esilio nel Toro e nella Bilancia, in caduta nel Sagittario. Anatomicamente rappresenta i testicoli, mentre Marte è il membro. n un tema natale, al positivo Plutone rappresenta le forze segrete, il meglio e il peggio che alberga in ciascuno di noi, le energie sotterranee che si attivano nei momenti di maggiori difficoltà, è parte integrante del carisma che permette di influenzare gli altri. Aiuta nell’evoluzione dell’individuo, nel superamento dei complessi, delle frustrazioni e lo fa attraverso la battaglia per superare sia le disarmonie della personalità sia le difficoltà concrete della vita e può essere considerato il pianeta della rinascita. Al negativo è una sorta di terribile mina vagante, le indicazioni dipendono dai pianeti con i quali crea aspetti, se non è controllato da una forte volontà, il che significa sostenuto da forti aspetti favorevoli, può portare all’autodistruzione. Nel senso sociale Plutone rappresenta più i periodi che l’individuo, è legato alle masse, ai mutamenti profondi della società, alla rivoluzione dei costumi, ai cambiamenti-rivoluzioni sociali, a nuove forme di morte della collettività (guerre, attentati, esplosione nucleari, calamità).  

Nettuno, dice a sua volta M. Santucci, ha più di un mito di riferimento: è Dioniso, il dio dell'estasi, oppure è Orfeo, il musicista e poeta ma è più conosciuto come Poseidone, figlio di Cronos, quella divinità greca che divorava i figli per evitare (come diceva una profezia) di esser da loro detronizzato. Suo fratello era Zeus (per i romani Giove), che una volta liberatosi, insieme agli altri fratelli, dal loro padre, divise con essi il dominio dei suoi regni. Zeus ebbe il dominio sul cielo e su tutte le terre, Ades (Plutone) fu il re dell'oscuro mondo sotterraneo e del regno dei morti, Poseidone (Nettuno) fu signore delle acque e del mare. Come buona parte degli dei dell’Olimpo era piuttosto irascibile e vendicativo. Usava il suo tridente per causare dei sommovimenti nelle acque e nella terra. Con un sol colpo della sua arma faceva sprofondare intere isole o provocava maremoti e terremoti. Usato per il bene questo suo tridente riusciva a far scaturire l'acqua dalle rocce. Governa, insieme a Giove, il segno dei Pesci e quello del Sagittario, esaltandosi in Aquario. Con lui condivide un ideale spirituale, una volontà di trascendenza. In Nettuno c’è il misticismo e quell’amore incondizionato che esula dal giudizio e da ogni volontà di ricompensa. Nettuno è il pianeta che, agendo dall’interno, ci aiuta a sgretolare quelle barriere che ci dividono dagli altri. E’ il pianeta della metamorfosi, ossia di quella capacità di trasformazione ed evoluzione che accompagna il percorso dell’essere umano verso l'obiettivo, non semplice, della spiritualità.  Nel tema di nascita non rappresenta di fatto le persone fisiche ma si riferisce a quella possibilità insita in ciascuno di noi, di varcare la soglia del visibile e creare una connessione con il mondo attorno a noi e con le nostre qualità superiori. E’ il pianeta della grande compassione, dell’intuizione e del senso artistico. E’ l’ottava superiore di Venere ed è legato, quindi, ai sentimenti, ma il suo tipo di amore è meno carnale perché si riferisce a un senso di fusione, compartecipazione, empatia, dono di sé. Un amore che può riguardare non solo una persona ma anche un’idea, una causa, un’entità religiosa o una fede. Lui insegna a dare senza aspettarsi nulla in cambio. Sotto la sua influenza si perde il senso dell’io/ego e si trova una connessione con quella parte d’infinito alla quale aspiriamo. A lui appartengono le nostre utopie e dice come potremmo essere ingannati, ma anche ingannare..., perché in lui c’è anche la tendenza alla dissimulazione e all’inganno. Nettuno è “caos”: viene da lui quindi l’incapacità di gestire in modo pratico e lineare la propria vita e le proprie cose.  E’ legato ai sogni e alla fantasia, ai viaggi, alle dipendenze. In quest’ultima categoria non dobbiamo considerare soltanto la droga o l’alcol ma anche tutti gli altri tipi di vincoli che portano a una forma di schiavitù.

Da queste descrizioni sommarie è facile però comprendere come si abbia a che fare con due tipologie d'archetipi di primaria importanza non solo connesse alla struttura psicologica dell'essere ma anche alla sua capacità di trascendenza.,,sia all'esterno del proprio Io che al suo interno, capaci entrambi, con le armi specifiche al loro disposizione, di destrutturare gli animi non solo della gente, dell'intere popolazioni, ma anche di decomporre interi Stati, intere Nazioni, Razze e strutture portanti ancorate su convinzioni affermate da secoli, sotto il peso nervoso dei loro transiti spesso stravolgenti, nel bene come nel male..Da questo resoconto si può comprendere quindi come la loro azione orbitale combusta, cioè unita, avvolta, possa significare molto dei cambiamenti epocali, degli stravolgimenti, anche cosmologici,  avvenuti negli accadimenti storici di cui siamo in parte a conoscenza..Ma cosa avviene di fatto per spiegare questa forza dirompente che comunque tende a favorire l'energia eversiva della Dannata Guerra rispetto alla dinamica spirituale della santa pasqua..? L'analogia, ci viene in aiuto, per comprendere cosa accade di fatto in cielo: Plutone, sappiamo, di solito essere il pianeta più distante dal Sole. Tuttavia, come già descritto, la sua  orbita "entra" nell'orbita di Nettuno per 20 anni ogni 248 anni: cioè Plutone si nettunizza e Nettuno, quasi incolpevolmente, si plutonizza..Incesto planetario di proporzioni inaudite questo attorcigliamento dell'orbita. L'ultima volta è avvenuto il 7 febbraio 1979: temporaneamente Plutone di fatto è diventato l'ottavo pianeta a partire dal Sole, fino all'11 febbraio 1999, quando è uscito dall'orbita di Nettuno ridiventando il nono pianeta per i successivi 228 anni. C'è da precisare che i due pianeti, nonostante questo travalico di orbite, non possono scontrarsi mai... La maggior parte dei pianeti infatti si allontana poco in verticale dal piano dell'eclittica (cioè il piano dell'orbita terrestre), solo Plutone fa grande eccezione. anche se a volte è più vicino al Sole di Nettuno, resta sempre ben sopra la sua orbita quando questo accade. Le orbite dei due pianeti in realtà non si incrociano mai nello stesso punto dello spazio. Ed è Plutone quello che differisce maggiormente nel suo evolversi nello spazio intergalattico.. Per Plutone, posso dire che il discorso è diverso, difatti esso transita per molto più tempo in certi segni (Gemelli in testa, dove non a caso si esalta) rispetto ad altri (vedi l'opposto Sagittario dove "cade") ma oltre a questo è da notare, appunto, come l'inclinazione dell'orbita di Plutone rispetto all'eclittica lo proietti per molti anni parecchio al di fuori della cintura zodiacale. Fenomeno questo, astrologicamente singolare, che va valutato con perizia e che proprio per questo suggerisce l'importanza soprattutto a livello collettivo, di conseguenza storico, dei suoi passaggi nei punti in cui la sua orbita incrocia l'eclittica, ovvero sull'asse Granchio-Capricorno. Ricordo che tale coincidenza si verificò l'ultima volta nel Settembre del 1930 a 20° Granchio, anno della scoperta di Plutone, ma anche anno che segue quello della crisi del '29 (la grave crisi economico-finanziaria) e se si vuole trovare qualche ulteriore connessione, anno a cavallo tra le due guerre mondiali. Andando ancora indietro a trovare il punto in cui incrociò l'eclittica arriviamo a Dicembre del 1770 16° Capricorno, ovvero in piena Rivoluzione Industriale, quindi, se si accetta il fatto che i tempi di “azione” di Plutone sono estremamente dilatati, si deve convenire che i suoi passaggi sull'eclittica generano eventi di portata internazionale, che coinvolgono intere popolazioni (cfr. F. Labianca). A tal proposito, dato l'attuale transito di Plutone in Capricorno, entrato nel 2008, voglio ricordarvi che il prossimo incrocio di Plutone con l'eclittica si verificherà a Ottobre del 2018...!! Lascio a voi le conclusioni, peraltro piuttosto evidenti.., stando alle attuali condizioni dello scacchiere diplomatico mondiale..e le sue terribili frizioni a qualsiasi livello le si voglia studiare..: inutile dire, considerati gli accadimenti a livello internazionale, la politica e la crisi italiana e non solo, che ci si trova in un periodo di fermento che da qui ai prossimi 3, o massimo 7, anni, porterà notevoli sconvolgimenti nei sistemi di potere di tutto il mondo così come lo oggi lo conosciamo..!! Cambiamento, stravolgimento che ovviamente potrà avvenire in modo “difficile” (rivoluzioni, cospirazioni, contestazioni, rovesci, omicidi politici, catastrofi, inondazioni  ecc.) oppure in modo “facile” (presa di coscienza, unione d'intenti e di vedute, consapevolezza di dover cambiare uno stato di cose obsoleto, volontà collettiva di rinnovamento ecc.). A quali credete di più sic stantibus rebus..? Non credo che si debbano disturbare i transiti o le progressioni astrologiche per analizzare questi prossimi anni, così da comprenderne la reale portanza oggettiva..sin da ora: a me sembra tutto chiaro..,a voi.., no?

Vi ho distratto un po' dall'argomento principe: che signifca quindi questo aggrovigliamento plutonettuniano..? Beh stiamo ai fatti: Plutone, cioè la Dannata Guerra, Nettuno la santa Pasqua, si "toccano" invertendo le distanze orbitali per una ventina d'anni..su 248..!! Come dire che la Bontà d'animo nettuniana, che in qualche modo controlla dall'interno della sua orbita, la forza dirompente plutoniana, ha solo questi venti anni di supremazia rispetto alla potenza di fuoco plutonica..che si sottomette al potere nettuniano di bontà e di spiritualità infinita..per quel brevissimo periodo, stando al parametro nettamente più grande del periodo orbitale di Plutone Un po pochino per contrastarne il plusvalente potere del "male" che, come abbiamo fatto notare, decide spesso e volentieri le sorti delle popolazioni mondiali da che mondo è mondo..: l'ingiustizia, la sopraffazione, la disonestà prevalgono sui comportamenti leciti, corretti degli uomini di bene..La notizia delle guerra fa più effetto di quella della pace: ecco spiegato l'autentico motivo di questo grande sbilanciamento  connesso con le differenti percentuali di controllo delle orbite planetarie dei due lenti.. Plutone, si può dire, diseredato o meno dagli astronomi, regna incontrastato nel novero del nostro sistema solare..come confine oltre il quale si esce dal nostro sistema: le cosiddette Colonne d'Ercole. Egli ritornerà all'interno del azione nettuniana nel lontanissimo 2227. Plutone non va però considerato il male in quanto, come detto mentre distrugge qualcosa, lo fa spesso e unicamente per ricostruirne un'altra  nuova, creando nuove opportunità alle nuove, crescenti generazioni. Bisogna comprendere cosa vuol dire Plutone: bisogna leggerne le credenziali specifiche nel Tema personale di ognuno di noi separatamente.., riuscendo ad agirne però la sua intera natura, non solo quella distruttiva ma anche quella costruttiva, legata com'è alle dinamiche dell'animo umano più nascoste.., più lacerate, consentendone una precisa riequilibratura orientativa, qualora si sia fatto in tempo a realizzarne l'analisi corretta..

Cosa avvenne in quel ventennio dal 1979 al 1999 quando Plutone incrociò Nettuno in Aquario?

Sommariamente avvengono fatti epocali. L’Europa cambia volto con la conseguente caduta del muro di Berlino impensabile solo pochi anni prima. Il Parlamento europeo accresce la propria influenza nelle attività dell’UE e, nel 1979, viene eletto per la prima volta a suffragio universale.

In seguito agli scioperi dei cantieri navali di Danzica, nell’estate del 1980, il sindacato polacco Solidarność ed il leader Lech Walesa diventano famosi in Europa e nel mondo stravolgendo le sorti del comunismo, definendone la fine anticipata. Nel 1981 la Grecia diventa il decimo Stato membro dell’UE, mentre il Portogallo e la Spagna aderiscono all’UE nel 1986. Sempre nel 1986 viene firmato l’Atto unico europeo, che pone le basi per un ampio programma di sei anni finalizzato a risolvere i problemi che ancora ostacolano la fluidità degli scambi tra gli Stati membri dell’UE e crea così il ‘Mercato unico’. Si produce un grande sconvolgimento politico quando, il 9 novembre 1989, viene abbattuto il Muro di Berlino e, per la prima volta dopo 28 anni, si aprono le frontiere tra Germania Est e Germania Ovest, che saranno presto riunificate in un solo paese. Un’Europa senza frontiere. Il crollo del comunismo, assolutamente inimmaginabile nei fatti (crollo dell'URSS)  nell’Europa centrale ed orientale, ha determinato un avvicinamento dei cittadini europei. Nel 1993 viene completato il mercato unico in virtù delle ‘quattro libertà’ di circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Nella seconda metà degli anni ottanta, per stare in Italia, dopo la straordinaria epoca dei terremoti polico-istituzionali che si macchiò di eventi ancora insabbiati (Ustica, la strage di Brescia e di Bologna..), ci fu una crescita significativa del PIL italiano appunto, anche grazie al calo dell'inflazione, che portò l'Italia ad affermarsi come la quinta potenza economica mondiale: grazie alla lungimirante politica di Craxi. Si impose il made in Italy, trascinato dalla moda e dai prodotti alimentari di consumo. Da paese di emigranti l'Italia si scoprì terra di immigrati, provenienti soprattutto dai paesi "extracomunitari" del terzo mondo. Gli anni Novanta sono inoltre il decennio di due importanti trattati: il trattato di Maastricht sull’Unione europea (1993) e il trattato di Amsterdam (1999). I cittadini europei si preoccupano di come proteggere l’ambiente e di come i paesi europei possano collaborare in materia di difesa e sicurezza. Nel 1995 aderiscono all’UE tre nuovi Stati membri: Austria, Finlandia e Svezia. Una piccola località del Lussemburgo dà il nome agli accordi di ‘Schengen’ che, gradualmente, consentono ai cittadini di viaggiare liberamente senza controllo dei passaporti alle frontiere. Milioni di giovani studiano all’estero con il sostegno finanziario dell’UE. Viene semplificata anche la comunicazione, in quanto sempre più cittadini utilizzano il telefono cellulare ed Internet...Tutto questo stravolgimento si è verificato proprio in quei 20 anni di dominio produttivo di Nettuno che, sottomesso Plutone, ha aperto le sue ali, anche in chiave utopica, a dire il vero, ed ha consentito di volare oltre l'immaginabile, liberando milioni di cittadini imprigionati nell'est europeo così tornati ad una forma di libertà democratica..perlomeno a parole..!! Ha consentito migliorie tecnologiche (non a caso in Aquario..) anch'esse impensabili pochi anni prima..!!

Siamo giunti alle soglie clamorose di fine millennio: Mille e non più mille la paura dela solita fine del mondo dichiarata per manipolare le coscienze sulle strategie del terrore..A breve, infatti, in cielo si staglierà la Grande Croce Fissa del 7 agosto del 1999, quella che significherà l'inizio dei processi di cambiamento epocali proprio mettendo in evidenza la tensione dirompente dei signi fissi non certo utili al nuovo processo, che si stava preparando in cielo..dalla fusione dei lenti, costituiti sull'affermarsi dello status quo, sulla staticità  per mantenerlo "fisso", inamovibile nel tempo..!! Sta per iniziare il terzo millennio e la serie infinita delle Grandi croci Cardinali tutte di seguito, utili a produrre le basi, le spinte per un nuovo ordine mondiale come l'establisment politico-economico mondiale stava preparando fraudolentamente alle spalle dei propri cittadini..; cosa questa in atto in questi anni..davanti ai nostri occhi..seppur ancora chiusi nella stragrande maggioranza dei casi.. 

SONO ACCADUTI NON A CASO TUTTI FATTI ECLATANTI NEL VENTENNIO RIFERITO ALLA CONTORSIONE PLUTONICA: la forza d'urto del principio di Morte si è sublimata nel bagno spirituale nettuniano dando vita a nuove e avveniristiche forme di vita che era impensabile immaginare così in crescita in quei pochi anni: c'è stata una precisa accelerazione verso un particolare tipo di progresso...Ma qualcosa doveva morire, come vuole la legge plutoniana..Cosa ha perso di forza e di efficenza a partire da quegli anni: la risposta è semplice. La Natura Umana...Essa ormai ha cominciato il suo lento ma continuo declino verso una forma d'estinzione progressiva per come la conoscevamo. I robot ci sostituiranno a breve e già molte ditte sono pronte a sfornare i nuovi esseri pieni di microchip a cui obbediscono ciecamente. Una realtà complessa che questo binomio dell'imponderabile ha promosso da quell'ultimo incontro...che è nato in Aquario il 7 febbraio del 1979 ed è uscito dall'Aquario l'11 febbraio del 1999. L'Aquario quindi al centro di quel moto non a caso: esso è infatti l'archetipoo senza tempo del processo tecnologico, del cambiamento ideologico e programmatico.. Tutto cambierà di certo e chi si ferma è perduto..Sta a noi comprendere in quale parte del tema questo processo ha iniziato a muoversi e a realizzare i suoi input anche se voi non ne siete consapevoli..(forsa da oggi un po di più..). In quei 20 anni c'è stato la precisa fusione del sacro e del profano, altrimenti in chiaro appannaggio del profano: quindi sta a noi dare la giusta sterzata per comprendere cosa sia meglio fare.., per emergere ancora come uomini in carne e ossa contro l'avanzata illecita delle macchine (non solo d'origine robotica, ma anche umana o umanoide..data l'inconsistenza ad agire la propria capacità di discernimento..) che a breve ci spodesteranno dai nostri antichi ruoli (come molti film sull'argomento hanno già da tempo prefigurato, come sempre precisi segnali di cambiamento epocale) non abbassando la mira passivamente ma alzandola per mantenere il nostro giusto primato: siamo noi al dunque ad averle inventate...ad averle create, quindi siamo noi a doverle contenere o come Cristo, saremo sacrificati dalle stesse religioni che non avranno piùbisogno neanche dei fedeli per mantenere i loro privilegi..!! Voglio ricordare all'uomo nuovo che si sta proponendo cosa disse lo stesso Dailai Lama in un momento di grande lucidità intuitiva poco tempo fa, dopo l'attacco terroristico a Parigi...!! Il Dalai Lama esordì con questa frase epocale: "Ci sono giorni in cui penso che sarebbe meglio se non ci fossero le religioni". Io lo penso da sempre caro dalai Lama. Alla domanda cosa intendesse dire con quelle parole, così continuò: "La conoscenza e la pratica della religione sono state utili, questo è vero per tutte le fedi. Oggi però non bastano più, spesso portano al fanatismo e all'intolleranza e in nome della religione si sono fatte e si fanno guerre. Nel 21° secolo abbiamo bisogno di una nuova etica che trascenda la religione. La nostra elementare spiritualità, la predisposizione verso l'amore, l'affetto e la gentilezza che tutti abbiamo dentro di noi a prescindere dalle nostre convinzioni sono molto più importanti della fede organizzata. A mio avviso, le persone possono fare a meno della religione, ma non possono stare senza i valori interiori e senza etica".  firmato Dalai-Lama

Beh molto simile alla mia rivoluzione di Pace...o no?

  

 Roma 29.03.2016                                   Claudio Crespina 

 

N.B. Non ho volutamente commentato il Tema Natale della Pasqua 2016 perchè sembrava una precisa ripetizione del problema sottolineato dall'articolo con Marte e Saturno congiunti all'ascendente Sagittario, che ne sottolineano certamente aspetti poco rasserenanti sullo sfondo di un segno di fuoco..seppure il meno violento e aggressivo dei tre. 

 

BIBLIOGRAFIA

-Liberamente tratto da un articolo di Enzo Mazzi

-Francesco Labianca

-Maria Santucci

-Anna Bonomi

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