TRA I NATI DEL 24 MARZO C'E'...

Tra i nati del 24 Marzo, c'è il nostro Harry Houdini, un grande illusionista e attore statunitense.
È stato uno dei più famosi illusionisti ed escapologi della storia, reso celebre dalle sue fughe impossibili. Un Arietino con molte tendenze trasformiste, un mediocielo in sagittario trigono con il sole, ha portato questo grande artista al massimo delle sue aspettative, e voi cosa ne pensate di questo incantatore tutto pepe?

...All'età di quattro anni, Houdini si trasferì con la famiglia, originaria dell'Ungheria, negli Stati Uniti; in tale occasione i nomi furono modificati al fine di renderli più americani: il nome del bambino passò quindi da Ehrich Weisz a Erik Weiss. I Weiss dapprima vissero ad Appleton (Wisconsin), dove il padre Mayer Samuel Weiss prestava servizio nella locale congregazione ebraica riformata in qualità di rabbino. In seguito, nel 1887, Mayer si trasferì col figlio a New York, dove vissero in una pensione sulla 79ª strada, fino a quando la famiglia non fu in grado di riunirsi in un alloggio definitivo.

Nel 1891 Erik divenne un illusionista professionista, riscuotendo però poco successo. La fama arrivò per lui quando iniziò ad esibirsi come escapologo; scelse il nome d'arte di Harry Houdini come tributo al mago francese Jean Eugène Robert-Houdin e riuscì nel 1913 a farlo diventare il suo nome legale.

Agli inizi la sua carriera di incantatore non riscosse un grande successo, ma gli fece incontrare nel 1893 Wilhelmina Beatrice "Bess" Rahner, anch'ella illusionista, che sposò dopo un corteggiamento durato tre settimane. Bess divenne la sua assistente di scena per tutto il resto della sua carriera.

Houdini inizialmente si applicò ai giochi di carte e alle altre arti di prestigio tradizionali - si autoproclamò il re delle carte - ma cominciò presto a sperimentare le sue evasioni. La sua grande occasione venne nel 1899, quando incontrò lo showman Martin Beck. Beck, impressionato dal numero di Houdini con le manette, gli consigliò di concentrarsi sulle evasioni e lo inserì nel circuito di spettacoli di vaudeville dell'Orpheum. Nel giro di pochi mesi si esibì nei teatri di vaudeville più rinomati degli Stati Uniti e nel 1900 andò ad esibirsi in Europa. Al suo ritorno negli Stati Uniti, quattro anni dopo, era diventato una leggenda.
Nei primi vent'anni del XX secolo Houdini si esibì con grande successo in tutti gli Stati Uniti. Era capace di liberarsi da manettecatene,corde e camicie di forza, spesso penzolando da una corda o immerso nell'acqua e sotto gli occhi del pubblico.
Nel 1913 presentò quello che per molti è il suo numero più famoso, la cella della tortura cinese dell'acqua, in cui rimaneva sospeso a testa in giù in una cassa di vetro e acciaio piena d'acqua e chiusa a chiave...

La Redazione IlNadir

Sara Del Monte

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