LA NATURA CHE RITORNA AL PRINCIPIO.

Cari lettori del Il Nadir (www.ilnadir.com) gli occhi diventano languidi davanti a queste visioni, questa natura che cerca se stessa, senza essere in qualche modo capita, aiutata. Queste orribili strade grigie, nere, o edifici color della morte, non hanno niente a che vedere con i colori della vera vita, la verità è che noi uomini abbiamo la capacità di creare "cose" tristi, orribilmente tristi, mi chiedo come mai non si costruiscono parchi, o palazzi, nel rispetto di questa "verde natura", perchè c'è bisogno di un confine netto, tra quello che è naturale e quello che è umano?
Dimentichiamo che siamo cresciuti in questo polmone verde, e che prima o poi finirà, e quel respirare tranquillamente come se questo non dovesse mai cambiare, è un illusione di tanti, e un pensiero per pochi.
E parlando di Astrologia è bene sapere dove la natura che ha le vestigia di "portatrice di vita", come "natus", capire cosa si cela dietro ad ogni storia, che sia vera o finta questo è relativo, perchè di ogni parola c'è sempre un significato molteplice, non sempre riconoscibile.


ERA SOLO IL CAOS, senza forma, al di là del tempo e dello spazio. All'improvviso dal Caos apparve Gea, la madre terra, principio di vita e madre degli uomini e della stirpe divina, prima realtà materiale della creazione. Dopo di lei apparvero Eros l'amore; il Tartaro luogo di punizione delle anime malvagie; l'Erebo la notte.
GEA GENERO' DA SOLA URANO il cielo (che feconda la terra con una pioggia benefica) con il quale si unì e dalla cui unione nacquero i dodici Titani, sei maschi (Oceano, Ceo, Crio, Iperione, Giapeto, Crono) e sei femmine (Tea, Rea, Temi, Teti, Febe, Mnemosine); i tre Ecatonchiri o Centimani, Briareo, Gia e Cotto mostri con cinquanta teste e cento braccia; i tre Ciclopi Bronte, Sterope e Arge tutti con un solo occhio in mezzo alla fronte.
GEA GENERO' DA SOLA PONTO il mare con il quale si unì e dal quale ebbe Taumante che secondo alcuni fu padre delle Arpie; Forco, la personificazione del mare in tempesta; Ceto la personificazione delle insidie che si celano nel mare in tempesta ed Euribia personificazione della violenza tempestosa del mare .
In quel tempo Gea scelse Urano come sposo e iniziò così il REGNO DI URANO, che assieme a Gea governavano il creato.Urano, disgustato dall'aspetto mostruoso dei suoi figli, i Giganti, gli Ecatonchiri e i Ciclopi, e ossessionato dall'idea che potessero privarlo un giorno del dominio dell'universo, li fece sprofondare al centro della terra. Gea, triste e irata per la sorte che il suo sposo aveva destinato ai figli, decise di reagire. Costruì, all'insaputa di Urano, una falce con del ferro estratto dalle sue viscere e radunati i suoi figli, chiese a tutti di ribellarsi al padre.
Uno solo, il più giovane osò seguire il consiglio della madre, il titano Crono che armato dalla madre, si nascose nella Terra e attese l'arrivo del padre. Era infatti abitudine di Urano, discendere la notte dal cielo per abbracciare la sua sposa nell'oscurità. Non appena Urano si presentò, Crono saltò fuori e con una mano immobilizzò il padre mentre con l'altra lo evirava con il falcetto.



La Redazione Il Nadir
Sara Del Monte

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