ll Vulcano Marsili questo sconosciuto....!

L'ignoranza è la base dei disastri.....Disastri significa lontano dagli astri

Un po di storia

Il Marsili è un vulcano sottomarino localizzato nel Tirreno meridionale e appartenente all'arco insulare Eoliano Si trova circa 140 km a nord della Sicilia e circa 150 km a ovest della Calabria ed è il piu grande vulcano d'europa.

È stato indicato come potenzialmente pericolo, perché potrebbe innescare uno tsunami che interesserebbe le coste tirreniche meridionali.

Scoperto negli anni venti del XX secolo e battezzato in onore dello scienziato italiano Luigi Ferdinando Marsili questo vulcano sottomarino è stato studiato di recente nell'ambito di progetti strategici del CNR per mezzo di un sistema multibeam e di reti integratemarsili vulcano sommerso di monitoraggio per osservazioni oceaniche. È stato trovato che il Marsili costituisce il più grande vulcano d'Europa essendo esteso per 70 km in lunghezza e 30 km in larghezza. Il monte si eleva per circa 3000 metri dal fondo marino, raggiungendo con la sommità la quota di circa 450 metri al di sotto della superficie del mar Tirreno (fonte Wikipedia).

I  fenomeni vulcanici sul monte Marsili sono tuttora attivie sui fianchi si stanno sviluppando numerosi apparati vulcanici satelliti.  I magmi del Marsili sono simili per composizione a quelli rilevati nell'arco Eoliano, la cui attività vulcanica è attribuita alla subduzione di antica crosta Tetidea subduzione Ionica)Si stima che l'età d'inizio dell'attività vulcanica del Marsili sia inferiore a 200 mila anni. Assieme alMagnaghi al Vavilov e al Palinuro,  il Marsili è inserito fra i vulcani sottomarini pericolosi del Mar Tirreno.  Nel febbraio 2010 la nave oceanografica Urania, del CNR  ha iniziato una campagna di studi sul vulcano sommerso. Sono state rilevati rischi di crolli potenzialmente pericolosi che testimoniano una notevole instabilità. Una regione significativamente grande della sommità del Marsili risulta inoltre costitutita da rocce di bassa densità, fortemente indebolite da fenomeni di alterazione idrotermale; cosa che farebbe prevedere un evento di collasso di grandi dimensioni.

Il sismologo Enzo Boschi  presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha dichiarato:

 

  « La nostra ultima ricerca mostra che il vulcano non è strutturalmente solido, le sue pareti sono fragili, la camera magmatica è didimensioni considerevoli. Tutto ciò ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe entrare in eruzione in qualsiasi momento.  »
   
  « Il cedimento delle pareti muoverebbe milioni di metri cubi di materiale, che sarebbe capace di generare un'onda di grande potenza. Gli indizi raccolti ora sono precisi, ma non si possono fare previsioni. Il rischio è reale e di difficile valutazione. Quello che serve è un sistema continuo di monitoraggio, per garantire attendibilità.»
   

Scrive il giornalista Giovanni Caprara sul Corriere della Sera del 29 marzo 2010, intervistando Enzo Boschi:

 

 

« La caduta rapida di una notevole massa di materiale — spiega Boschi — scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania della Calabria e della Sicilia provocando disastri. »

«Di certo c'è che in qualunque istante potrebbe accadere l’irreparabile e noi non lo possiamo stabilire». Queste le parole pronunciate qualche giorno fa dal presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, in relazione a possibile eventi franosi lungo i versanti del vulcano sommerso Marsili. 
La montagna che svetta per 3000 metri dai fondali al largo delle isole Eolie non manca di preoccupare geologi e sismologi: difficile fare previsioni, ma l'Ingv sostiene che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all'improvviso. 
Il problema sono le possibili frane lungo i versanti: il cedimento delle pareti, infatti, muoverebbe milioni di metri cubi di materiale, che sarebbe capace di generare un'onda di grande potenza.
Con i suoi 70 km in lunghezza e 30 km in larghezza, il Marsili è il più grande vulcano d'Europa ed eventuali smottamenti lungo le sue falde, innescati da movimenti sismici, potrebbero causare un maremoto che si abbatterebbe nel giro di pochi minuti sulla costa campana, a soli 150 chilometri di distanza.

Fa specie sentire parlare di tsunami nel mediterraneo, eppure il  prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia e Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del territorio dell'Università di Napoli,  in uno studio avviato dopo il maremoto del 30 dicembre 2002 che interessò Stromboli, ha evidenziato che negli ultimi 2000 anni vi sono stati 72 movimenti anomali del mare che hanno interessato le coste italiane con diversa intensità. 
I dati ufficiali forniti dallo Tsunamis research team, dall'Università di Bologna e dall'Ingv individuano le seguenti aree interessate: Liguria (14 eventi); Stretto di Messina, Sicilia Orientale, Calabria meridionale tirrenica, Isole Eolie (23 eventi); Adriatico (10 eventi); Golfo di Napoli (10 eventi); Toscana (3 eventi); Sicilia settentrionale (2 eventi); Sicilia meridionale (2 eventi); Calabria settentrionale ionica (1 evento); Lazio (1 evento).

«Un dato preoccupante - prosegue Ortolani - è rappresentato dall'evidenza che ben 18 tsunami del passato (di diversa importanza) sono avvenuti nei mesi estivi, quando centinaia di migliaia di persone distribuite lungo le coste e le spiagge. Alla luce del recente allarme lanciato dall'Ingv mi sarei aspettato un tempestivo intervento da parte del governo, un'interpellanza parlamentare sui rischi, qualche azione per introdurre le necessarie precauzioni... Mi auguro che i rappresentanti delle istituzioni non attendano il prossimo maremoto per avviare azioni di prevenzione». 

Ecco una notizia di pochi giorni fa che lascia perplessi: ho parlato con una professoressa del CNR (dr C. Rossi) che mi ha confermato la pericolosità del vulcano anche se lei non è direttamente interessata all'area in cui sorge il vulcano Marsili. Pubblico l'intero articolo così da far capire le varie problematiche in atto oltre all'accostarsi della Superluna piena del 19/3/2011, chiaro sintomo di possibili risvegli (altro che sono solo sciocchezze....come spesso dicono i soloni della scienza).   

18 marzo 2011

S’è risvegliato il Marsili, vulcano sommerso nel Tirreno: coste a rischio tsunami: Magnitudo 2.3 -italia- evento in mare 17/3/2011 alle 21h 23'52'' italianealt

 

 

Ezio Alessio Gensini

Nonostante gli allarmi la stampa non ne parla

“La correlazione – prosegue Ortolani – tra movimenti anomali del mare, eventi sismici, ubicazione delle strutture sismogenetiche ha consentito di individuare le seguenti cause dei maremoti italiani: terremoti generati da strutture sismogenetiche che interessano in parte l’area costiera emersa e sommersa (Calabria, Sicilia orientale, Gargano, Ancona); grandi e rapide frane sottomarine innescate prevalentemente da terremoti ed eruzioni; grandi frane costiere subaeree; accumulo antropogenico di terreno di riporto sul ciglio della scarpata continentale. La ricerca ha evidenziato che il maggior numero di eventi è stato provocato da grandi e rapide frane sottomarine innescate prevalentemente da terremoti avvenuti anche in aree distanti dalla costa. I fenomeni più gravi si sono verificati nel Tirreno Meridionale-Stretto di Messina-Sicilia Orientale. Il maremoto più disastroso, paragonabile per numero di vittime a quello avvenuto il 26 dicembre nel Sud Est Asiatico,nel Golfo del Bengala, è quello che si verificò circa 10 minuti dopo il sisma del 1908 che distrusse Reggio Calabria e Messina provocando decine di migliaia di morti. Lo studio aveva evidenziato fin dal 2005 che il maremoto del 1908 non fu provocato direttamente dal sisma, come si riteneva, ma da una grande frana sottomarina, verificatasi nello Stretto di Messina a sud di Reggio Calabria, che fu innescata dallo scuotimento sismico. Il dato preoccupante che si porge all’attenzione dei cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni è che le aree costiere italiane a rischio da tsunami, già individuate con vari studi, ancora non sono tutelate da interventi strutturali preventivi né da attive misure di monitoraggio, di didattica e protezione civile.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.3 è avvenuto alle ore 21:23:52 italiane del giorno 17/Mar/2011 (20:23:52 17/Mar/2011 - UTC). 
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Golfi di Patti e di Milazzo. 
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. La Superluna cioè la Luna al perigeo più prossimo alla terra si comincia a far sentire qualche giorno prima del plenilunio del 19 / 03 / 2011
Dal fondale il Marsili, come ho già detto, ma è bene sottolineare in modo che, chi ha occhi per vedere e soprtutto leggere, li usi attentamente, si alza per tremila metri e la vetta del suo cratere è a 450 metri dalla superficie del mare. La sua struttura è imponente essendo lunga 70 chilometri e larga 30. Un mostro nascosto di cui solo gli scandagli hanno rivelato il vero volto. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla debole struttura delle pareti, potrebbero causare crolli più inquietanti della stessa possibile eruzione. Di recente sono stati registrati due eventi, per fortuna contenuti. "La caduta rapida di una notevole massa di materiale - spiega Boschi - scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri". Nel cuore del Marsili gli strumenti hanno dato un volto alla camera di magma incandescente che si è formata e che oggi raggiunge le dimensioni di quattro chilometri per due: è come una pentola ribollente con il coperchio ben tappato. Il Marsili è da anni un sorvegliato speciale per alcuni segni lanciati. LA REALTA' ASTROLOGICA  alt Se nascondete la polvere sotto lo zerbino, la polvere rimane sempre. Se nascondete un vulcano sotto un po’ d’acqua, anche questo rimane, attivo e pericoloso come se fosse, per esempio, l’Etna. Questo vulcano esiste, si chiama Marsili, ed è al largo della Sicilia e della Calabria.

Marsili, non tanto per il fatto del terremoto-maremoto avvenuto il 18/3,  ma sopratutto per far capire alla comunità cosiddetta scientifica che non hanno solo loro la verità disponibile:proprio perchè appunto il 18/3, a poche ore dalla Superluna del 19/3, si è registrato una nuova scossa (io sono in contatto da sempre con la segreteria dell'istituto di geologia) e vorrei far capire che c'è già congiunzione astrologica, utilizzando tra l'altro per i calcoli astrologici il tema dell'orizzonte (LSA:  non lavoro mai senza il tema dell'orizzonte se voglio avere una migliore visione d'insieme) tridimensionale, anche alcuni giorni prima. Proprio come accadde per lo tsunami devastante in indonesia e quello recente in Giappone. La luna, meglio la SUPERLUNA, era comunque contattata in chiave astrologica s'intende: la comunità scientifica dice, tra le altre motivazioni, che l'evento del sisma, essendo antecedente l'evento della Superluna non può essere determinato da essa in quanto ancora non formata. Poi se uno vuole allargare il significato astrologico e approfondisce maggiormente l'argomento,  può analizzare il tema dell'ultima eclisse di Luna del 21/12/2010 dal quale si evince che il cono d'ombra si allunga nell'area orientale toccando significativamente il Giappone. Per cui, aldilà delle loro, (scienziati...) sconcertanti sicurezze, (come se nulla di straordinario stesse accadendo- li invito a rileggere il vaticinio Maja ...sul 2012..- nel mondo attuale !!!) "scientificheggianti", con questo articolo sul Marsili, vulcano sottomarino "esistente", di cui moltissimi, tra cui tantissimi cosiddetti scienziati, non sanno di fatto l'esistenza, che poi si deve allargare, tra l'altro, alla presenza in loco di altri vulcani sommersi minori, è mia precisa intenzione sottolineare che il prima e il dopo in astrologia hanno poco significato in quanto per noi, conta semmai l'orbita che, come si sa, può essere sia applicante che separante ed avere comunque un effetto. Effetto che noi sappiamo essere diverso, ma sempre effetto è.: altla Superluna era astrologicamente congiunta per orbita "giornaliera", consentitemi la licenza...semantica, agli eventi in questione.

 Il significato di  questo mio articolo è quello di voler sottolineare ancora una volta la necessità di collaborare tra scienze e scienziati in una vsione epistemologica dell'Universo in cui siamo immersi, volenti o nolenti, insieme; e non di continuare ad attaccarsi inutilmente ed anche se gli approcci alle logiche dimostrative sono diversi, i fatti sono lì davanti agli occhi di tutti. MA SO CHE TUTTO ANDRA' DISPERSO....d'altronde non so cosa si debba fare per far capire  che siamo seri anche noi.....perlomeno quelli che studiano e discutono il proprio studio, con metodo e ricerca continua di verità possibili: l'ASTROLOGIA FUNZIONA signori, eccome se funziona, noi lo sappiamo e con noi gran parte di chi ha provato a capire e non a distruggere tanto per distruggere mantenedo il potere determinato così che non possa mai essere messo in discussione. Lo sa la Chiesa da millenni, che annovera tra le sue fila almeno quattro Papi astrologi, lo sa lo Stato che da sempre, dal tempo dei faraoini, ma anche prima,  si fa "seguire" da lavori interpretativi la realtà di esecuzione degli avvenimenti.

Fintanto che c'è P. Angela, vero servo di stato, in questo paese la vedo dura che possa emergere qualcosa di significativamente anticipatore: lui come tutti i meteorologi ci spiegano le cose a cose .....fatte. Assolutamente bravi non c'è che dire e sopratutto professionali. 

Quanti altri morti dovremo sentirci raccontare prima di essere interpellati anche noi...!!!!. Noi, che potremo sbagliare certamente, come sbagliano però gli avvocati, gli ingegneri, gli architetti, i professori, i chirurghi, i dentisti, i magistrati e chi più ne ha più ne metta...anche gli idraulici .....perchè no ?

  I segni ci sono tutti e a non vederli è solo la miopia di chi non vuole vedere: questo significa avere occhi per "vedere": Gli avvisi sono tanti e tutti parlanti la stessa lingua, aggiungo tutti aventi la stessa forma (disposti a croce circa....quasi proprio come la Croce planetaria, - ora quadrato a T -, di questi giorni, meglio mesi) e dopo i sismi in Cile l'anno scorso, in Nuova Zelanda a febbraio, e in Giappone pochi giorni fa, c'è il timore che l'angolo mancante dei terremoti nel Pacifico sia proprio la costa ovest Usa:  una grande scossa di terremoto in California, il "Big One", è un evento che gli "scienziati" ritengono inevitabile (stavolta fanno i veggenti...chissà perchè......Se lo diciamo noi sono sciocchezze. Per noi s'intende gli astrologi...!! ). Siamo sotto tiro degli astri e dall'entrata di Urano in ariete il 12 / 03, sono accadute cose terrificanti senza soluzione di continuità, come il terremoto tsunamico in Giappone con probabilissime esalazioni nucleari (quadratura con Plutone), l'attacco francese prima e degli alleati ONU poi alla Libia di Gheddafi (gli uomini ancora ...si sparano tra loro, per la conquista del Meditrraneo..Povero Sarkozy, quando capirà che sarà stato solo pedina di eventi e non autore principale !!!!!). A quell'Urano guerrafondaio, congiunto al Sole a fine Pesci, sta per essere raggiunto da Marte.....Tutte energie di fuoco impotenti ed inquietanti che si sommeranno coi quadrati imposti da Plutone e con l'opposizione di Saturno retrogrado in Bilancia: non penso che si debba essere dei grandi veggenti per capire che il mondo è sotto tiro di forze sinistre e terrificanti in grado di moltiplicarsi a dismisura. Possiamo sbagliare previsione ...?? Io penso di no, io penso che siamo al crocevia di due grandi Croci Planetarie: quella dell'agosto 1999 e la più recente di agosto 2010. I paran delle quali  scaricano in un area vastissima la loro forza distruttrice A questo disegnigno si può aggiungere che le croci sono allineate al centro galattico (26°/27° Sagittario) il piatto è decisamnete servito......................Ne vedremo delle belle direbbe un "cieco"......    

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