LA CROCE UN SIMBOLO ..o IL SIMBOLO...?

LA CROCE UN SIMBOLO ..o IL SIMBOLO...?  
 
                          1^ parte

Che cos’è la Croce?  Che cosa rappresenta fondamentalmente il suo simbolismo..?  Direi che è soprattutto un simbolo eterno, è una domanda dell’uomo che non tace mai…che sempre infiamma  una pur instabile risposta.  Basta ascoltare il pianto di un bambino piccolo per poter scoprire in esso questa domanda…!!  È una domanda legata inevitabilmente alla sofferenza. L’uomo che soffre, l’uomo che viene provato dalla sofferenza, che la sperimenta, sempre si chiede: perché..?  È una domanda legata, impressa  alla e nella Croce: la domanda della Croce, una domanda molto diffusa. Tutti, quasi fin dai primi istanti della vita, la sentiamo come la nostra domanda… sotterranea, nascosta, mascherata ma assolutamente presente, direi “rumorosamente” presente.. E  per questo andiamo in “pellegrinaggio” verso la Croce, perché essa è una questione fondamentale della nostra vita terrena…:intima ed esteriore.  A volte questa domanda procede di pari passo con la risposta..  A volte, quando vediamo la sofferenza umana, pensiamo che sia una conseguenza di qualche causa, che sia un castigo per qualche colpa. Possiamo, come dire, sempre sostenere  questa connessione; possiamo consolarci così..? Solitamente, la domanda legata alla sofferenza umana – la domanda che riguarda la Croce – rimane senza una chiara risposta. A volte le domande sulla Croce si accumulano nella vita di una particolare persona, si accumulano nella vita delle società, nella vita dell’umanità.  Eppure nella Croce, nel suo simbolismo, apparentemente ermetico, è insita la risposta per le tantissime persone che “soffrono”.


La Croce è una risposta, è l’unica risposta, direbbe certamente un cattolico cristiano. .ma non solo..  Perché molto spesso mancano risposte umane, spiegazioni umane. Perché soffre un bambino, una persona, un prigioniero, una nazione? La Croce è l’unica risposta…Risposta simbolica filosoficamente parlando, ma risposta effettiva dal punto di vista astrologico, quello che a me interessa maggiormente, in quanto questo simbolo, la Croce, è nell’iconografia della rappresentazione astrologica sin dagli inizi, inscritta com’è nel cerchio, in due precise e distinte configurazioni. La prima, direi archetipa, risulta facilmente visibile in ogni grafico collegata al preciso “incrocio” dei due assi principali del tema: l’Orizzonte o linea ascendente-discendente e il Meridiano o linea fondocielo-mediocielo; la seconda è la relativa configurazione a Croce che si esprime nei transiti planetari. Una archetipica o radix, l'altra "direzionale" o progressa leggibile nelle effemeridi che invito ad approfondire maggiormente come libro da studiare in quanto emette precise sensazioni rivelanti lo schema sotteso, se siamo attenti a leggerne appunto il significato, attraverso la stretta simbologia numerico-astrologica. Una quindi generica l'altra particolare: una spunto dell'altra essendo entrambe collegate ai segni cardinali in zodiaco e alle loro proiezioni in mundo.  L'astrologia e la sua sintassi quindi si servono inevitabilmente del simbolo sostanziale della Croce da cui ogni evento viene descritto e circoscritto..

Uno spunto significativo quindi della valenza del simbolismo della Croce si accomuna alla scuola religiosa: la Croce è sia una domanda che una risposta, ho specificato, e questo religioso per quanto determinante è soltanto uno dei significati simbolici, se si può così definire,  di questa  riflessione sulla Croce.  Molto spesso dalla risposta, che è la Croce, nasce un’ulteriore domanda: perché il Figlio di Dio, il Cristo, ha dovuto soffrire e morire sulla croce..?  A tale domanda c’è una risposta esaurientemente e sostanzialmente religiosa appunto, nella Rivelazione: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16). Rispose in questo modo  una personalità ecclesiale di particolare rilevanza: Karol Wojtyla.  In quella astrologica c’è quindi un’inevitabile analogia di sofferenza e di redenzione nello stesso tempo, legate indissolubilmente ai motivi degli aspetti dinamici in azione costante tra loro esprimenti energie di contrasto potenti sia in chiave distruttiva che in quella di rinascita e, come si dovrebbe comprendere, per attuare entrambi le movenze psico-fisiche c’è estremo bisogno di energia vibrazionale che nel corpo-mente si espleta tramite la libido e nella spiritualità tramite le forze del flusso animico, sciamanico direi, unico capace di agire la realtà e travalicarla contemporaneamente. 

Nella Croce c’è inoltre la misura suprema delle questioni umane, una misura così grande che supera di gran lunga la misura dell’uomo. È la conseguenza della nostra grandezza originaria. È la conseguenza del fatto che siamo creati a immagine e somiglianza del dio (Elohim…dii, non dei, ricordo essere termine plurale, tradotto “stranamente”  con significato singolare), del divino che è in noi  e che la nostra vita, i nostri atti vengono misurati secondo una misura non solo umana, ma appunto anche divina…,(e la cosa sfugge alle leggi delle culture umane…), da “leggere” assolutamente in simultanea non dividendo le due nature come invece avviene: errore questo che gli esseri umani non colgono perché non educati a pensarsi in maniera evolutivamente individualizzata in senso divino.. Il profondo e nascosto significato della Croce in chiave strettamente astrologica parla assolutamente di questo aspetto fondamentale, che ne è la possibile chiave, legato com’è alle potenti dinamiche aspettuali che la rappresentano e di cui parlerò tra poco, soprattutto in riferimento della qualità Cardinale espressa dai relativi Segni Zodiacali  dell’Ariete, del Granchio, della Bilancia e del Capricorno: le cosiddette quattro porte esoteriche.   Il mistero della Croce passa nel profondo delle nostre anime. Sentiamo pulsare dentro di noi queste dimensioni di stampo divino: le sentiamo in modo più intenso quando cadiamo nel peccato (le quadrature e le opposizioni, gli aspetti disarmonici, si attivano nel tema)  allora è necessaria la coscienza umana, per purificarci, per  farci rialzare riorientati universalmente come vuole la signatura astrale che ci contraddistingue . Ma, come abbiamo visto, la necessità della coscienza umana è nello stesso tempo umana e divina. Il Crocifisso, il Cristo, aiuta sempre ciascuno di noi a ritrovare questa misura superiore,  non solo in chiave meramente teologico-religiosa, se finalmente ne riuscissimo a cogliere il senso di universalità e di collettività filosofica che questo concetto, se vogliamo semplice, esprime realmente nel profondo del suo significato e che inevitabilmente l’astrologia ha fatto suo, proprio nelle dinamiche avvolgenti dell’espressione dei grafici astrali riguardanti l’inscrizione nel cerchio fenomenico delle coordinate spazio-temporali: i due assi principali dell’orizzonte e del meridiano appunto “ incrociati” tra loro indissolubilmente.  Ci insegna come è grande la responsabilità dell’uomo per l’uomo, per l’umanità, per la dignità umana. E quando l’uomo sente di non riuscire ad assumere questa responsabilità superiore, legata all’altro fuori da se, che la potenza distruttiva degli elementi della Croce si applica senza soluzione di continuità per  disintegrarlo: in questo senso i suoi aspetti costituenti si possono considerare altamente conflittuali ed esplosivi.. L’uomo, anche se molto incosciamente, desidera fortemente recuperare la sua originaria misura divina, il suo paradiso perduto, il suo santo Graal  con la quale si deve e si dovrà misurare di continuo, aldilà delle sottomissioni psichiche che tendono ad asservirla all’unica realtà concepibile: la realtà eminentemente pratica e concreta, la vita vissuta senza divinità.. e quindi senza vera visione della realtà.
LA CROCE e il CICLO della MANIFESTAZIONE 
Lo Zodiaco è composto di 360 gradi, il quadrato di 90 gradi è un quarto di cerchio e crea così i quattro angoli che sono la croce nel cerchio. La Croce si forma in origine dalle interconnessioni tra i dodici segni dello Zodiaco: in esso infatti vi sono inscritte ben trentasei croci, poiché ogni segno è diviso in tre decadi o decanati (parti di 10° di longitudine), conosciuti come “le trentasei stelle incrociate”.. La Grande Croce, astrologicamente parlando, di qualsiasi modalità sia formata (Cardinale, Fissa o Mobile) è composta da quattro pianeti disposti in modo da formare quattro quadrati e due opposizioni. Il primo pianeta è quadrato al secondo, il secondo è quadrato al terzo, il terzo è quadrato al quarto, il quarto al primo. L'opposizione unisce il primo pianeta al terzo e il secondo al quarto. Di solito i pianeti sono in segni dello stesso modo e le orbite non devono superare gli 8° per essere considerata incisivamente attiva.  Entro i 10°/12° d’orbita si può parlare di Grande Croce ” larga”… che non consente le attivazioni più efficaci pur essendo in configurazione planetaria. La Grande Croce è più debole quando i pianeti si trovano in segni di modi diversi (per esempio cardinali e mobili) oppure quando un pianeta ha un'orbita eccessivamente larga , come spiegato e come deve essere nella valutazione  per tutti i calcoli astrologici concepiti correttamente. Tra le caratteristiche positive di una grande croce troviamo forza interiore, determinazione, volontà nel perseguire uno scopo, produttività, concentrazione e capacità di incanalare le diverse energie.
Può anche indicare abilità a integrare tutte le dimensioni della propria esperienza e a concretizzare ideali e valori. Tra le caratteristiche negative troviamo: inerzia, ristagno o dispersione di energie, tremenda tensione interiore, rassegnazione, sindrome di Atlante (colui che porta il peso del mondo) e un comportamento autolesionista. I soggetti collegati con una Grande Croce spesso si sentono spinti verso quattro direzioni e sovraccaricati dalle richieste sia proprie sia degli altri, che non riescono a controllare sufficientemente, anzi che spesso gli sfuggono di mano e dal controllo della loro volontà. Vivono come intrappolati in una stanza con quattro porte bloccate che cercano di forzare, colpendole a turno sino all'esaurimento delle forze. (cfr. Lisistrata: Astrologia Umanistica Evolutiva). Eppure nelle procedure delle mie analisi, invito questi soggetti a pensare positivo: la loro situazione non è senza speranza perché se si riescono a porsi al centro della stanza, se riescono perlomeno a vederlo il centro,  scopriranno una scala centrale che conduce al tetto e all'aria aperta….alla soluzione delle dinamiche costrittive che prima sentivano imprigionarli.. Questi soggetti alle volte si sentono bloccati, paralizzati da problemi che sembrano irrisolvibili, finché non si rivolgono verso l'interno e scoprono il proprio centro interiore, il vero fulcro magmatico in cui sono immersi..: quello di cui parlano sono solo proiezioni di quel magma vulcanico inespresso.. Solo allora sono in grado di raggiungere uno stato di coscienza spirituale o creativo che gli permette di sollevarsi sopra i conflitti mondani e guardare alla loro vita con chiarezza o obiettività. Essi avvertono la necessità di esaminare le polarità della loro vita integrando e sintetizzando gli aspetti apparentemente contraddittori della loro esperienza (indicati da pianeti, segni e case opposti tra loro) intorno a un obiettivo che prenda in considerazione ogni parte della loro personalità… Siamo all’unione appunto dell’umano col divino il vero scopo della Croce…
A lungo si è creduto che la Croce fosse un simbolo eminentemente cristiano affermatosi sull’emblema del “pesce” soltanto intorno al IV secolo, ma recenti interpretazioni esoteriche del cosiddetto Quadrato Magico “SATOR”  in cui il movimento delle lettere ispirano la configurazione della Croce, fanno pensare che fosse già utilizzato, almeno in modo criptico, dai paleocristiani fin dal I secolo, essendo certa la datazione storica dell’eruzione del Vesuvio (79 d.C.) che immortalò l’iscrizione del famoso SATOR pompeiano (la cui storia e il relativo approfondimento prevederebbe un altro articolo). In origine è assai probabile che due linee o bracci incrociati perpendicolarmente fossero il simbolo dell’incontro delle energie contrapposte del dualismo cosmico. In analogia con altri simboli più complessi, la linea orizzontale rappresentava il principio femminile, mentre quella verticale era l’emblema del principio maschile.. Dall’incontro delle due linee e dei due princìpi, da intendersi più complementari che non contrapposti, scaturiva la vita in senso cosmogonico e si fissava in qualche modo il centro del mondo: un ombelico primordiale da cui si poteva spaziare in ogni direzione e da cui avevano origine tutti gli esseri (I Maya ne prefigurarono il significato definendo “Hunab Ku”, il centro galattico o centro della croce cosmogonica..).  Il significato della Croce come primordiale strumento di organizzazione dello spazio cosmico precedentemente caotico e informe, che si sviluppava anche graficamente nel senso di una forte ristrutturazione dell’esistente in crisi è la stessa rappresentazione grafica inscritta nel Tema di nascita, come detto, che si esplica, appunto graficamente, sulle nozioni spazio-temporali relative ai dati individuali di nascita, con la proiezione bidimensionale dell’asse Ascendente-Discendente detto Orizzonte e dell’asse Mediocielo-Fondocielo detto Meridiano che uniti formano la Croce dell’esistenza… o della manifestazione fenomenica.  Con la quadripartizione dello spazio si dà all’umanità la possibilità di orientarsi sulla Terra, e di fissare, con l’aiuto dei corpi celesti e del loro apparente spostamento sull’altrettanto apparente volta celeste, i quattro punti cardinali. Una primitiva Croce tracciata sul suolo dell’allora sacra Terra consentiva di stabilire il “centro” e di convenire che il Sud era indicato dal braccio che puntava verso il Sole quando raggiungeva il punto più alto sull’orizzonte. Conseguentemente il Nord era indicato dal braccio opposto della croce, che faceva alzare lo sguardo alla stella fissa del Settentrione lungo l’asse del mondo. A sinistra c’era Est, da cui sorgeva la luce circadiana; e a destra Ovest, dove il Sole e le altre luci scomparivano ogni giorno e ogni notte. (cfr.G. Pelosini).  Con evidente analogia, nella mistica cristiana, la croce diventa bussola per l’umanità dispersa e confusa: lo strumento per conoscere la strada giusta in un mondo dominato dal caos e destinato inevitabilmente alle tenebre. La direzione indicata dalla croce è quella dell’origine della luce: l’Oriente. Il prncipio archetipo cosmologico-universale che si fonde in quello antropologico-terrestre per creare un’unica condizione possibile: l’umano e il divino s’incontrano nella Croce e nel suo simbolismo. 

Lo scopo vero della Grande Croce è l’essere Cardine dei principi che rappresenta.., per questo la Grande Croce Cardinale è e dà l’incipit alle cose manifeste e da manifestare.. Lo scopo principe  quindi sta nel sublimare l’umano nel divino, a qualsiasi evento si riferisca, per realizzare la sintesi alchemica dei processi  umani che hanno in se il seme dell’antico processo di monade, la firma divina di unicità: nascita-superamento, come scrisse molto esaurientemente un grandissimo astrologo come Dane Rudhyar.  Rudyar parla dell'essere come monade. Egli dice che l'uomo e la configurazione del cielo al momento della sua nascita sono entrambi espressione, a livelli diversi, di un unico atto, momento creativo: la monade appunto (l'unità di coscienza e vita, di umano e divino, a cui si riferiva Jung) che entrando nel mondo, e cioè entrando in una dimensione spazio-temporale, diventa dualità… La monade, per Rudyar quindi, è come un seme che con il suo progetto evolutivo cade nel terreno dell'incarnazione: dal divino all’umano, presenti entrambi nel codice originario. …“Nel suo significato di progetto di potenzialità, rimane cristallizzato nella configurazione del cielo, come totalità distinta e in sé completa. Nel suo aspetto dinamico diviene energia che sottende tutti i nostri atti, è la forza d'integrazione, individualizzante”…, che molti psicologi di tradizione umanistica hanno trovato essere alla base della capacità di guarigione dei loro pazienti.

La Croce, abbiamo detto,  è un simbolo che, in forme diverse, si trova quasi ovunque, fin dai tempi più antichi: uno fra i primordiali simboli dell’umanità, che scoprendo e portando alla luce potenzialità inattese o non ancora emerse e cogliendo in se gran parte “della pluralità dei significati inclusi in ogni simbolo” si apre, non a caso, alla multidirezionalità dell’uomo e dell’anima...uniti, e mai separati, come certa realtà ecclesiale vorrebbe farci credere (il bene e il male; il Diavolo e il Cristo; il sacro e l’umano…) comprimendone il vero significato esistenziale.  La semplicità delle due linee che si uniscono a creare un centro, può sembrare di forte contrasto  con la profondità simbolica, appena sottolineata, della rappresentazione. Nei quattro bracci della Croce ci sono le quattro direzioni spaziali, i quattro elementi, lo stesso numero quattro, vi si può individuare la congiunzione di due opposti che possono essere equiparati all’alto e al basso, alla terra e al cielo, alla materia e allo spirito. La Grande Croce è armonia di opposti e ha la potenza archetipica del “centro“.  Munita di forza centrifuga e centripeta, con i suoi bracci aperti verso l’esterno e il suo nucleo interno di intersezione, la croce emana e diffonde mentre raccoglie e trattiene. Non è solo quindi un simbolo del cristianesimo in particolare e della religione in generale, come si sarebbe tentati di credere, o meglio, come le culture imperanti hanno tentato di far credere: fra le figure simboliche è certamente quella più completa e totalizzante perché riassume il senso dinamico della creazione. Essa stabilisce relazioni con gli altri simboli: l'intersezione delle rette coincide con il Centro; si inscrive nel Cerchio, divide in quattro segmenti; genera il Quadrato e il Triangolo quando le sue estremità sono collegate tra loro da rette. C’è un preciso dinamismo nella Croce che si discosta dal conservatorismo dell’ideale terreno: il significato della Croce rispetto alla Terra è quello di rappresentare gli aspetti dinamici, contrapponendosi al significato del Quadrato che rappresenta la Terra nei suoi aspetti statici. Tra le figure geometriche, la Croce ha una funzione di sintesi, di misura, di mediazione, di comunicazione. In essa si congiungono indissolubilmente Cielo e Terra, Tempo e Spazio. Essa, come scritto, ha una potenza sia centripeta che centrifuga poiché rappresenta sia la diffusione, l'emanazione, che il raccoglimento, la ricapitolazione. Proprio per queste prerogative essenziali un altro significato della Croce è quello ascensionale, legato al significato del Ponte e al significato della Scala. Tramite la Croce si può andare dal finito all’Infinito, dalla temporaneità all’eternità, dal passivo all’attivo, dalla penitenza alla salvezza, dalla Materia alla Coscienza, dal manifestato al trascendente, dalla Terra al Cielo. Fu così che la crocifissione, la più oltraggiosa e crudele condanna capitale di duemila anni fa, si trasformò in simbolo sublime di riscatto e di benedizione, di redenzione, di trionfo sulla morte, di integrazione, pur ottenuta con sofferto sacrificio, degli antagonismi propri dell’esistenza umana.: per questo motivo Plutone sembra essere il pianeta più ampiamente rappresentativo di questo preciso simbolismo.  Simbolismo che,come potremo vedere successivamente nell’applicazione concreta degli eventi di questi ultimi anni, ma anche, a ben vedere, di quelli dei secoli scorsi.., tutti ampiamente collegati al moto plutoniano, unico principio della morte della Morte, della morte per risorgere, si esalta nei moti espliciti della Croce e della sua energia propulsiva estrema, capace di distruggere quello che poi dovrà ricostruire, fosse uomo, essere umano o fosse cosa.  Simbolismo questo che è inequivocabilmente  d’intima natura scorpionica: è il motore, perciò, principe della nostra realtà inadeguata, posto com’è alle colonne d’Ercole di un mondo di cui non conosciamo il confine.. pur credendo di vederlo nel disorientamento organizzato della dea ragione. Simbolismo plutonico quindi che si esprime inesorabilmente nella configurazione più importante nell’ambito astrologico, la Grande Croce Cardinale che, come vedremo, inoltre, vede in questa che si sta per realizzare nuovamente al suo comando proprio Plutone in Capricorno che è presente in essa sistematicamente da quattro anni consecutivamente: anni questi imperiosamente destrutturanti lo satus quo politico, istituzionale, religioso, civile, economico ma anche individuale e famigliare delle popolazioni del mondo senza tema di smentita alcuna. Mi riferisco principalmente alle personalità maggiormente collegate per Segno, Ascendente, Nadir, Luna o Stellium vari ai segni Cardinali dell’Ariete, del Granchio, della Bilancia e del Capricorno, che, come vedremo, vedranno ridursi le loro potenzialità psicofisiche su cui pensavano di poter agire senza la possibilità di opporsi concretamente al cambiamento inarrestabile che stano vivendo.  Jung, e non è un caso,  sottolineava il fatto che quando ci sono dei grandi cambiamenti a livello sociale, la sola sicurezza possibile risiede nella nostra capacità personale di contare su noi stessi, sul nostro IO essenziale: ogni persona non individualizzata, sosteneva convintamente Jung, sarà inevitabilmente una vittima delle correnti collettive che non tengono conto dei suoi desideri e dei suoi bisogni personali…!!
 
 28. 09. 2013 © tutti i diritti riservati  
                                                                    
 Dr. Claudio Crespina IlNadir

BIBLIOGRAFIA

S'informa che alcuni autori e i Siti web di alcuni brani o concetti da me utilizzati sono citati all'interno dell'articolo.

N.B.  Qualora si rilevasse qualche eventuale dimenticanza, qualche omissione, o qualche errore di scrittura o di qualsivoglia altra forma non corretta, nel sottolineare sin d'ora l'involontarietà sul possibile accadimento (data l'attenzione a che sia tutto professioinalmente in ordine da parte degli scriventi del sito) si prega di farlo sollecitamente presente in redazione ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) così da poter provvedere immediatamente all'eventuale correzione o aggiunta.
 

Naviga verso:

banner-logica-cosmologica 

Monitoraggio Personale sul nadir