LA RIVOLUZIONE AMOROSA

Vorrei dire alcune parole per quelle persone che in questo momento si sentono un pò scoraggiate dalla situazione che ora permane in questo paese. Mi riferisco in particolare alle persone che mi scrivono e mi raccontano la propria storia, lettere di tristezza, di fallimento, rabbia, si sentono abbandonati questi Italiani, abbandonati nella loro stessa "casa". Non si può continuare a far finta di niente, come se fosse tutto bello, tutto colorato, e tutto in ordine. Questo governo, si è fatto portatore di carcasse, che irrompono le strade sfiancati dalle loro paure, dalle loro drammatiche situazioni. Questo non è un paese che si può chiamare "democratico", se già non lo era in passato, ora non sono rimaste neanche le briciole di questa bandita parola, usata da spalti pieni di ominidi con cravatte e sonnellini pomeridiani, che giustificano con la stanchezza del troppo "operare". In questi tempi così bui si dovrebbe parlare di "rivoluzione", di diritti che abbiamo calpestato troppo a lungo, ma soprattutto rivoluzione della diversità. Ci hanno divisi, e continuano a dividerci, altrimenti che valore avrebbe il proverbio: "l'unione fa la forza"? Siamo talmente distratti a capire cosa è meglio fare o comprare, che abbiamo completamente perso il senso del nostro coraggio. Il coraggio, parola che poco ci veste a noi italiani, che abbiamo sempre camminato a testa bassa per poterci rialzare ogni volta. Questa deve essere "La Rivoluzione contro il Capitale", l'idea del mondo che noi abbiamo è così diversa da come "è veramente", la «concezione del mondo» dotata di «un’etica conforme», che da un lato si distingue dalla religione (la religione rivelata),considerata «un elemento del disgregato senso comune», e dall’altro assolve una funzione analoga alle ideologie e alla politica: la creazione di una «volontà collettiva».
"Ma è l'amore la vera rivoluzione", parola di un grande filosofo, Alain Badiou, "L’amore non è un contratto fra due narcisisti;

è molto di più. È una costruzione che obbliga i partecipanti ad andare oltre il narcisismo. Affinché una storia d’amore duri, è necessario reinventarsi". E' questo il fulcro di ogni cosa, bisogna inventare di nuovo, la monotonia non ci piace, e neanche le cose sicure (dopo un pò di tempo). Perchè di strada ne abbiamo fatta dagli anni 50 quando tutto doveva essere rigorosamente in un "certo modo". "La gente è convinta che l’amore sia trovare la persona giusta e poi tutto andrà bene. Ma non è così. Richiede molto impegno, si perchè non sarà di certo l'economicità del rapporto a dare sicurezza, magari per i primi tempi, ma il nostro incipit cerca l'essenza delle cose, l'estetica piace quando non la si conosce, e diventa scontata e frivola di ogni senso.
L'Amore non è Venere, non si può identificare essa come un unico significatore, è il significato l'essenza dell'amore stesso, ritornando al mito si racconta che lei emerse dalla spuma delle onde in prossimità dell’isola di Cipro e, bella come sempre è stata raffigurata, si avviò alla riva dove l’aspettavano le Stagioni per rivestirla, coprirla di gioielli e condurla alla dimora degli Immortali (gli Dei). Dovunque lei poggiasse i piedi, in questo suo cammino, cresceva erba verde.
Nata dall’unione del cielo (gli dei) con l’acqua (la terra), è il simbolo dell’amore incarnato, quell’amore che proviene dalla coscienza più alta e si manifesta, attraverso l’emozione, nella vita quotidiana. Non è quindi, il suo, un amore puramente spirituale ma un amore che si nutre anche di sentimento e di pulsioni assolutamente carnali.
Il fatto poi che dove poggiasse i suoi piedi nascesse erba, significa che l’amore può portare vita e trasformare ogni mediocrità in qualcosa di più bello.

Questo è il vero passaggio, per capire che Venere è un "processo legato all'amore" ma non è l'amore. Nel suo passaggio potrebbe far fiorire qualcosa ma attenzione che nei paraggi ci potrebbe essere Nettuno, che offusca e che potrebbe far risvegliare vedute che avevamo perso di vista.

 

La Redazione IlNadir

Sara Del Monte

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