L'UNICO AMORE POSSIBILE: LEON.


“Adoro questi brevi momenti di quiete prima della tempesta. Mi riportano sempre a Beethoven. Riesci a sentirlo ?! È come... quando poggi l'orecchio sull'erba. Riesci a sentirla crescere…”

Ci sono vite, che fragilmente vivono in delle realtà sociali precarie, tristi, violente, senza via di scampo, senza che quel processo di “crescita” possa avvenire con “tenera” lentezza. Inquinati dalla stessa famiglia di origine, ricattati, strappati alla propria infanzia, al proprio peluche, senza amore, senza sensibilità…Questa è la realtà della piccola, ma grande Mathilda, che cerca di essere adulta, a tutti i costi, senza capirne il vero significato, e la vera tragedia, finchè la sua  famiglia viene massacrata, suo padre, immischiato in traffici di droga, la matrigna, la sorellastra e il fratellino di quattro anni, l'unico a cui Mathilda sia affezionata veramente.

Il caso vuole che Mathilda era fuori casa quando la famiglia fu trucidata da alcuni poliziotti della DEA (il dipartimento americano antidroga), comandata dal corrotto e psicotico Stansfield, rendendosi conto di quanto è accaduto, scioccata e impaurita, la ragazza suona al campanello di Léon, sicario italoamericano, dedito e fedele esclusivamente al mestiere di killer (Plutone e Marte), apparentemente freddo, senza alcuna emozione, che dopo un attimo di indecisione guardando il viso sofferente di Mathilda, e avendo intuito l'accaduto, la fa entrare…

Un grande Luc Besson (Pesci Ascendente Leone) nella Regia e nelle Sceneggiatura di questo capolavoro della storia cinematografica, un ‘Amore a cielo aperto, un amore silenzioso nelle parole ma rumoroso nelle espressioni e nei gesti, un uomo Leon, legato alla meccanicità delle uccisioni, ma così premuroso nei confronti di una piccola pianta che porta con se ovunque, la sua pianta, che lui definisce “Simile a sé perché altrettanto priva di radici e silenziosa” (una frase che interpreta i caratteri psicologici e “liberi” dell’Aquario). Questa è la paura di Leon, “mettere radici”(lo Scorpione vuole possedere, ma non vuole essere posseduto), provare un sentimento per qualcosa di più grande di una pianta. Le persone parlano, litigano, si confrontano, cercano di capire, toccano le note più profonde di noi stessi, e ci si sente più fragili quando questo accade.

Mathilda scopre da subito qual è la vera professione di Leon, e lui la sera stessa, cerca di porre fine alla sua vita puntandole una pistola sulla testa, mentre lei ignara dormiva, ma Leon sapeva bene le leggi legate all’uccisione di bambini e donne, per cui disorientato ripone l’arma.

Silenziosamente inizia un rapporto tra Leon, incapace di aver qualsiasi tipo di rapporto con le persone, e Mathilda, determinata a voler vendicare il fratellino ucciso(un Marte Scorpionico).

Ami la tua pianta, non è vero?                                                                                                                        È la mia migliore amica. Sempre felice, niente domande ed è come me, vedi? Senza radici.
Se l'ami davvero, dovresti piantarla in mezzo ad un prato in modo che le metta le radici.

Un Jean Reno e una piccola Natalie Portman, in questo entusiasmante film  dai tratti Scorpionici, commovente, tragico, allo stesso tempo, ma di una bellezza disarmante. Questo è l’esatto esempio di un amore incontaminato, “Quando l’amore vero è silenzioso, e non ha bisogno di rumore”.

Non mi importa niente di dormire, Léon. Io voglio amore... o morte. E basta.

LA REDAZIONE ILNADIR

Sara Del Monte

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