SATURNO E L'ESSENZA DEL TEMPO COSMICO


[...]Che cos'è il tempo? Il Demiurgo plasma anche gli astri , il cui movimento regolare si identifica con il tempo, anzi, si può dire che per Platone gli astri non sono altro che strumenti del tempo. Il tempo viene definito " immagine mobile dell'eternità ": come il mondo sensibile è imitazione di quello intellegibile (il primo mutevole , il secondo eterno), così il tempo è imitazione dell'eternità. Non a caso il tempo viene identificato con il movimento circolare: se si vuole rappresentare l'eternità con qualcosa di movimentato, senz'altro ciò che meglio la rappresenta è il cerchio, il movimento circolare in cui si compie un giro per poi tornare al punto di partenza: infatti il tempo è caratterizzato dal non essere eternità ma tornare sempre su se stesso. La cosa più simile a ciò che non si muove mai è quella che torna sempre su stessa , così come la cosa più simile che l'uomo possa fare per eternarsi è il riprodursi ciclicamente. Dunque il tempo è la plasmazione dell'eternità ideale da parte del Demiurgo. La conseguenza è che non c'è un tempo prima del mondo perchè è solo con la nascita del mondo sensibile che il Demiurgo ha calato nella realtà sensibile l'imitazione di eternità...

[...]Nella figura inesorabile di Saturno, il Dio dai Torti Pensieri. Secondo Ferecide di Siro (VI secolo a.C.), il tempo

è l’essenza dell’universo e dal medesimo derivano tre dei quattro elementi cosmici: l’acqua, l’aria ed il fuoco. Allo stesso Ferecide è dovuta la teorizzazione della nozione astratta di tempo (chronos) e la sua rappresentazione nella figura del dio agricolo Crono, sposo di Rea e padre di Zeus, sfruttando la similitudine dei due nomi. Nella Tradizione Romana esiste la figura, molto importante dal punto di vista simbolico, di Giano bifronte, custode dell’Anno Nuovo. I suoi due volti, uno che guarda all’anno che termina, l’altro a quello che inizia, rappresentano la continuità, ma anche la discontinuità del tempo, discontinuità sottolineata dalla circostanza che un volto è giovane ed imberbe e l’altro è avanti negli anni e barbuto.

[...]La figura di Saturno/Cronos divoratore dei suoi figli. Egli è infatti associato alla nascita del tempo che divora in continuazione gli istanti da lui stesso generati.
Come padre del tempo Saturno separa le energie dall’unico primordiale mettendo così in moto il ciclo dell’evoluzione.

Saturno crea le situazioni per cui attraverso passaggi difficili della nostra vita possiamo capire qual'è la giusta direzione da prendere, ostacola i nostri intenti di non crescita, asciuga i nostri desideri, che dovranno diventare i nostri obbiettivi personali, di consapevolezza, rende complicato il nostro voler oltrepassare gli ostacoli, ci rallenta, ma può creare le soluzioni per risolvere problematiche che magari ci trasciniamo. Parlando del corpo, parliamo dello scheletro, lo scheletro si forma nel tempo, si forma camminando, correndo, in posizione eretta, seduti, il tempo è una cosa preziosa, siamo in balia dell'infinito, il tempo è soltanto un barlume di un'immensità che la mente non comprende, ma che vorrebbe comprendere con l'ausilio di oggetti come l'orologio.

Qual'è la vostra idea di tempo?

LA REDAZIONE DEL ILNADIR

SARA DEL MONTE

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